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Le montagne
Montagne in Europa
Montagne in Italia
Le colline
Colline in europa
Colline in Italia
Le pianure
Pianure in Europa
Pianure in Italia
Coste e isole
Coste e isole in Europa
Coste e isole in Italia
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Le montagne
La montagna
Le montagne sono grandi masse di roccia che emergono dal terreno e formano catene montuose. La definizione di montagna varia da Paese a Paese, ma di solito si considerano rilievi superiori ai 600 o 700 metri. Tuttavia, non esiste una definizione universale basata sull'altitudine. La differenza principale tra montagne e colline è la loro forma: le montagne hanno versanti ripidi e vette ben definite, mentre le colline sono più morbide e arrotondate, senza vette evidenti.
Gli altopiani
Quando in montagna, ad alte quote,si trova un'area di terreno pianeggiante, questa "pianura in altitudine" si chiama altopiano. Alcuni altopiani si possono trovare anche a quote altissime: quello del Tibet supera i 5 mila metri.
Le montagne
Le montagne nascono grazie ad un processo detto OROGENESI che coinvolge la crosta terrestre.
Forze endogene
Forse interne alla terracausate dal movimento della crosta terrestre. Queste portano alla nascita delle montagne
forze esogne
Forze che provengono dall'esterno, dall'atmosfera, come il vneto, la pioggia, la neve...
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Le montagne
Crinale / Cresta
Valico
Vetta
O spartiacque
O passo
O cima
La linea che unisce i punti più alti si un rilievo, essa separa i fianchi del rilievo detti versanti o parteti. Detto sparti acque perchè separa le acque piovane che scendono lungo versanti opposti.
Dove il crinale si abbassa è più faclile attraversare la catena montuosa: quel punto si chiama valico o passo.
Punto più alto della montagna, la parte alta può avere anche altri nomi a seconda della forma (dente, guglia, torre, pala, ecc.).
Le montagne
Valli a U
O valli glaciali
Sono state scavate da un chiacciaio che in passato ha eroso i fianchi della montagna su tutti i lati, non solo nel fondo: il ghiacciaio si è poi sciolto e ha lasciato una valle modellata con i fianchi ripidi e fondo molto largo.
Quando i fiumi scendono dai versanti delle montagne, scanano solchi nei rilievi, trasportano con sé i detriti e li depositano quando la pendenza diminuisce e la corrente è meno impetuosa: queste incisioni tra le montagne si chiamano valli. Possono essere trasversali o longitudinali in base alla loro posizione relaticamente al crinale.
Valli a V
O valli fluviali
Scavate da un fiume che continua a scorrere al centro del fondovalle: hanno fianchi inclinati e fando stretto.
Le montagne
Il ghiacciaio è una massa di neve che ad alta quota si solidifica in ghiaccio a causa delle temperature rigide. Il ghiacciaio non è una massa immobile e immutabile ma al contrario è in continuo movimento e trasformazione: spinto dal suo peso enorme, scivola lentamente verso valle, ed esercita una forza erosiva sulle rocce della montagna, sgretolandola. Scava
ampie valli, o profonde insenature costiere. Il materiale ghiaioso derivato dalle rocce, spezzettato e frantumato nel movimento del ghiacciaio verso valle, si accumula alla sua base o ai sui fianchi in formazioni collinari chiamate morene. Oggi, a causa del riscaldamento climatico, aumenta il rischio i ghiacciai si sciolgano, provocando inondazioni e un drammatico innalzamento delle acque degli oceani.
L'uomo e la montagna
L'arte di salire sulle cime del mondo
L'alpinismo è un'attività sportiva a tutti gli effetti, anche se non rigidamente codificata da regole fisse, come gli sport più tradizionali. Per distinguere l'alpinismo, dal semplice escursionismo, si fa riferimento alle difficoltà dell'impegno sportivo. Una impresa alpinistica si realizza in un ambiente ad alta quota, o in presenza di neve o di ghiaccio, quando si affrontano ripidi pendii rocciosi aiutandosi con le mani o facendo ricorso a chiodi, corde e moschettoni.
Video 1
L'alpinismo di ieri e di oggi, come la tecnologia e nuove attrezzature hanno combiato il modo di scalare.
Video 2
La scalata al K2, un'impresa tutta italiana che però pare avere molte più ombre di quanto si pensasse.
Video 3
Lo skyrunning, l'ultima evoluzione dell'approccio alla montagna, la corsa incontra la scalata.
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Le montagne
In Europa
Le catene montuose europee
L'Europa ha un'altezza media di circa 340 metri sul livello del mare, molto meno dell'Asia. Le principali catene montuose europee includono i Pirenei, le Alpi, gli Appennini, i Carpazi, i Balcani e il Caucaso. Il monte Elbrus (5642 m) è la montagna più alta, seguito dal Monte Bianco (4810 m). Nella parte settentrionale dell'Europa, predominano le pianure con alcune montagne basse come le Alpi Scandinave e i monti Urali.
Le montagne europee variano in età e forma. Nel sud, le catene montuose sono giovani e in crescita, causando forti terremoti. Le montagne sono alte, superando spesso i 3.000 metri. Nel centro e nel nord, le montagne sono antiche e erose, formando gruppi montuosi bassi e collinari. Le Alpi Scandinave, anche se non alte, sono coperte di neve e ghiaccio. I Monti Urali, pur non superando i 2.000 metri, segnano il confine tra Europa e Asia.
Le Alpi, una regione nel cuore dell'Europa
Le Alpi, con una lunghezza di 1200 km e una superficie di 190000 km2, attraversano nove Stati europei. Sono abitate da oltre 14 milioni di persone, parlando almeno 11 lingue diverse e ospitando diverse minoranze culturali. Le valli conservano identità uniche e paesaggi mozzafiato, con 17 siti dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Le Alpi sono rinomate per la loro storia, morfologia e possibilità di praticare sport, rendendole una delle principali destinazioni turistiche del continente.
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Pirenai, Balcani e Carpazi
Balcani e carpazi
Pirenei
I Pirenei, che si estendono tra Spagna e Francia, presentano le loro cime più alte nella parte centrale, con il Picco d'Aneto (3404 m) come vetta più elevata sul versante spagnolo. Verso l'Atlantico, le montagne diminuiscono gradualmente in altezza. Come le Alpi, i Pirenei sono caratterizzati da bellezze naturali protette da numerosi parchi nazionali, tra cui il Parco nazionale dei Pirenei in Francia e il Parco nazionale di Ordesa e del Monte Perdido in Spagna.
I Balcani e i Carpazi, situati nella Penisola balcanica, sono catene montuose caratterizzate da una roccia compatta e una natura selvaggia, con vaste foreste. Non molto alti, ma significativi per la loro bellezza. Queste regioni sono sede di importanti centri urbani come Sofia, la capitale della Bulgaria, che si trovano nella zona pedemontana di queste catene montuose.
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Le montagne
In Italia
L'Italia, un Paese di rilievi
In Italia, la maggior parte del territorio è coperta da rilievi, di cui il 35% sono montagne e il 42% sono colline. Le montagne sono considerate quelle con altitudini superiori a 600 metri nelle Alpi e 700 metri negli Appennini, influenzate dal clima e dalla vegetazione. Questi rilievi hanno avuto un impatto significativo sulla geografia italiana, rendendo gli spostamenti più difficili e favorendo la formazione di diverse culture regionali. Tuttavia, questa diversità è ora vista come un valore. Inoltre, limitando gli spostamenti verso l'interno, i rilievi hanno aumentato l'importanza delle coste e dei porti, promuovendo i contatti via mare con il Mediterraneo e il resto del mondo.
Le catene montuose italiane
In Italia, i principali sistemi montuosi sono le Alpi e gli Appennini, entrambi formatisi nello stesso periodo geologico, circa 30-40 milioni di anni fa. Le Alpi, condivise con altri paesi europei, aumentano di altezza di circa 1-2 mm all'anno e attraversano i confini di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Gli Appennini, invece, sono completamente italiani, estendendosi per circa 1200 km dalla Liguria fino alla Calabria e alla Sicilia.
Le Alpi e le Prealpi italiane
Le Alpi italiane sono la parte meridionale della catena montuosa, divise in Alpi Occidentali e Orientali secondo un accordo internazionale del 2001. Le Alpi Occidentali vanno dal Colle di Cadibona al Passo dello Spluga, mentre le Orientali vanno dallo Spluga alla Sella di Godovici in Slovenia. Al loro interno, si trovano varie sottocategorie come le Alpi Marittime, Cozie, Pennine, etc. Le vette più alte sono il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino. Le Dolomiti, composte da rocce speciali chiamate dolomie, sono Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 2009. Tra le Alpi e la pianura si estendono le Prealpi, montagne più basse e collinari, apprezzate per l'agricoltura e l'insediamento umano.
Gli Appennini, la Sardegna e i vulcani italiani
Gli Appennini e la Sardegna
I vulcani italiani
Gli Appennini, che vanno dal Colle di Cadibona in Liguria fino alla Sicilia, si dividono in Appennino Settentrionale, Centrale e Meridionale. Le loro vette, meno alte e imponenti delle Alpi, sono costituite da rocce più friabili e erose dagli agenti atmosferici. Il punto più alto degli Appennini è il Gran Sasso d'Italia (2912 metri) in Abruzzo. Le montagne della Sardegna, di origine più antica, sono stabili e arrotondate dall'erosione, con il Gennargentu (1834 metri) come vetta più alta.
L'Italia ospita diversi vulcani attivi, tra cui l'Etna in Sicilia, il vulcano più alto d'Europa, e il Vesuvio vicino a Napoli, noto per le sue eruzioni esplosive e devastanti. Mentre l'Etna erutta periodicamente, il Vesuvio può alternare periodi di calma a improvvisi risvegli. La sua più recente eruzione risale al 1944 durante la Seconda guerra mondiale.
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Le colline
Capire le colline
Le colline e le montagne si formano in modi simili, con le colline che possono derivare da montagne erose o essere inizialmente parte della crescita di montagne. Ci sono vari tipi di colline, come quelle strutturali che derivano da montagne erose, tettoniche che si sollevano nel tempo diventando montagne, vulcaniche formate da antichi vulcani, moreniche create dai detriti dei ghiacciai, e dune del deserto formate dal vento. Un esempio famoso di colline moreniche è la collina di Ivrea in Italia.
Le colline e le montagne si formano in modi simili, con le colline che possono derivare da montagne erose o essere inizialmente parte della crescita di montagne. Ci sono vari tipi di colline, come quelle strutturali che derivano da montagne erose, tettoniche che si sollevano nel tempo diventando montagne, vulcaniche formate da antichi vulcani, moreniche create dai detriti dei ghiacciai, e dune del deserto formate dal vento. Un esempio famoso di colline moreniche è la collina di Ivrea in Italia.
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Le colline artificiali
Nel mondo ci sono colline costruite dall'uomo chiamate tumuli o tells, alcune antichissime, costruite in Asia e nel Medio Oriente accumulando i detriti delle città e costruendo su di esse nuove abitazioni. Altre sono molto recenti, come il parco The Hills a New York, con colline artificiali alte fino a 20 metri, o il monte Stella a Milano, una collinetta alta circa 50 metri formata dai detriti dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
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Le colline e le attivita umane
Le colline sono abitate e coltivate dall'uomo da migliaia di anni. La loro elevazione permette di controllare il territorio e difendersi dagli attacchi. Molte città antiche, come Roma, sorse su colline per questo motivo. Le colline erano preferite alle pianure paludose e malsane per l'agricoltura e la protezione dalle alluvioni. La fertilità del terreno e l'esposizione al sole favorivano gli insediamenti umani sulle colline, facilitando il lavoro nei campi.
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Le colline
In Europa
Le colline in Europa
Le colline europee comprendono diverse tipologie: ci sono quelle legate alle catene montuose, altre sono antiche montagne erose nel tempo, come le colline strutturali in Europa centrale e nel Regno Unito.
Alcune sono formate da depositi di detriti glaciali, come le colline moreniche, mentre altre sono risultato dell'azione dei fiumi. Colline vulcaniche sono presenti in Francia e Italia, come i Puy del Massiccio Centrale e i Colli Berici. Alcuni altopiani, come le Mesetas in Spagna, sono molto ondulati e simili a colline.
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Le colline in Europa
Europa settentrionale
Le catene montuose nell'Europa settentrionale sono antiche e sono state modellate dagli agenti atmosferici fino a diventare colline con forme arrotondate e altezze ridotte. Queste zone sono poco abitate e spesso protette per la loro biodiversità e geologia uniche. Nel Regno Unito, le Malvern Hills e altre aree hanno subito massiccia erosione e conservano numerosi siti preistorici. In Finlandia, Svezia e Norvegia, le colline si trovano intorno alle Alpi Scandinave e lungo il Rialto Centrale Russo, il Rialto del Valdaj e le Alture del Volga.
Le colline in Europa
eeuropa meridionale
europa centrale
Le colline dell'Europa meridionale sono variegate, con differenze in altezza e paesaggio. Le zone interne di Spagna, Italia meridionale e Grecia sono brulle, mentre quelle dell'Italia centrale e del Portogallo sono più dolci e varie, con campi coltivati. Molte colline del sud Europa sono di origine vulcanica, alcune sono antichi vulcani spenti o dormienti, altre sono fenomeni secondari accanto a vulcani più importanti.
Le colline dell'Europa centro-occidentale sono principalmente di tipo strutturale e hanno forme dolci e ondulate a causa dell'erosione atmosferica. Le Ardenne sono le colline più importanti, estendendosi tra Francia, Belgio e Lussemburgo. In Germania centrale, il Massiccio Renano presenta alcune zone collinari, mentre ad est ci sono colline intorno ai Carpazi.
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Section
Le colline
In Italia
Le colline in Italia
Le colline in Italia sono cruciali, occupando il 42% del territorio, densamente popolate e coltivate. Spesso presentano paesaggi suggestivi creati dall'interazione umana con l'ambiente. Alcuni di questi paesaggi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimoni dell'Umanità.
Dal 2019, anche il Veneto ha colline vitivinicole Patrimonio UNESCO: Conegliano e Valdobbiadene, caratterizzate da una formazione geologica chiamata hogback. Terrazzamenti, vigneti, boschi e centri abitati si alternano sulle loro pendici ripide. Il paesaggio riflette l'antica interazione tra ambiente e comunità locali, con il prosecco come vino principale.
Ltalia settentrionale
Le colline del Piemonte, distanti dalle Alpi, si estendono fino all'Appennino ligure. Si sono formate da un antico fondale marino, mostrando fossili marini. Divise in Langhe, Roero e Monferrato, sono caratterizzate da vitigni e noccioleti, con città e villaggi sulle alture. Sei zone sono Patrimonio UNESCO, celebri per vigneti, castelli e vini come il Barolo, il Barbaresco, il Barbera e l'Asti spumante.
+ altre colline
Le colline in Italia
Italia centrale
Le colline toscane sono parte del sistema preappenninico, principalmente morbide e livellate. Le più celebri sono quelle del Chianti, rinomate per i vigneti e i caratteristici centri abitati ricchi di storia. Uliveti, campi coltivati e filari di cipressi sono tipici di queste colline, simili a quelle umbre e marchigiane. Nel Lazio, i colli Albani sono antichi vulcani erosi, con piccoli laghi come Castelgandolfo, Nemi e Ariccia. Altri elementi vulcanici includono i laghi di Bolsena e Bracciano, i monti Cimini, i Sabatini e i Volsini.
Le colline in Italia
Italia meridionale
Le Murge, un sistema collinare tra Basilicata e Puglia, si estendono per 150 km. Caratterizzate da piccole valli prive di corsi d'acqua, sono principalmente composte di tufo, una roccia usata per le costruzioni. Un fenomeno distintivo è il carsismo, dove l'acqua piovana penetra nel terreno attraverso le gravine, creando canyon sotterranei.
Italia insulare
In Sicilia, i principali rilievi collinari sono i monti Erei e i monti Iblei, che nonostante il nome, sono poco elevati e hanno forme arrotondate. In Sardegna, i rilievi sono antichi e hanno subito un processo di levigazione da agenti atmosferici, assumendo la forma e l'altezza delle colline.
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Le pianure
Le pianure
La pianura è un vasto terreno senza rilievi, generalmente piatto o leggermente ondulato. La Pianura Padana, in gran parte sotto i 300 metri sul livello del mare, sale in altezza verso le Alpi, raggiungendo i 600 metri in Piemonte.
Tipi di pianura
Le pianure possono essere classificate in diverse categorie in base all'altitudine e alla formazione. Il bassopiano è una pianura che si trova al livello del mare o non supera i 300 metri. Le depressioni sono pianure leggermente sotto il livello del mare, protette da dune o rilievi. Gli altopiani sono pianure sopra le montagne; ad esempio, l'Altopiano tibetano si trova a oltre 5 mila metri di altezza. Gli scudi e i tavolati sono pianure formate dall'erosione di montagne antiche, spesso a un'altezza significativa dal livello del mare, e si trovano principalmente in Siberia, Africa centrale e America settentrionale.
Le pianure
La formazione delle pianure
Le grandi pianure del mondo
Le pianure occupano circa un terzo della superficie terrestre e si trovano in tutti i continenti tranne l'Antartide. Le pianure più estese sono situate all'interno dei continenti, ma molte aree pianeggianti si trovano anche lungo le coste.
Le pianure si formano principalmente da depositi alluvionali portati dai fiumi durante le inondazioni, chiamate pianure alluvionali. Alcune pianure si originano dall'accumulo di materiali eruttati dai vulcani, dette pianure vulcaniche, caratterizzate da terre fertili grazie al basalto. Le pianure tettoniche, invece, sono generate dai movimenti delle placche tettoniche, simili a quelli che formano le montagne.
Le pianure
Le pianure sono diventate le regioni più popolate del mondo, con grandi città, industrie e terre coltivate. La loro conformazione pianeggiante facilita le comunicazioni, mentre la presenza di fiumi fornisce acqua per l'agricoltura, le industrie e le città. Le pianure coltivate dipendono da sistemi di raccolta delle acque organizzati, compresi canali e argini. In passato, le pianure erano principalmente coperte da foreste, steppe e praterie, ma oggi, tranne poche eccezioni, sono state trasformate dall'attività umana.
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Le pianure
In Europa
Pianure in Europa
La carta mostra che l'Europa è principalmente pianeggiante, con pianure concentrate soprattutto nella parte centrale, settentrionale e orientale del continente. Questa distribuzione è dovuta al fatto che le zone settentrionale e orientale hanno subito orogenesi più antiche, con montagne erose dai ghiacciai e dal clima rigido, che hanno dato
origine a vaste pianure.Nelle regioni meridionali, dove le placche euroasiatica e africana si incontrano, la formazione montuosa è ancora attiva e le pianure si trovano lungo le coste o nelle aree dove i fiumi hanno riempito valli precedentemente montuose.
Pianure in Europa
Le principali pianure europee si trovano principalmente nella parte centrale e orientale del continente. Queste includono il Bassopiano francese, il Bassopiano germanico e polacco e il Bassopiano sarmatico, formati principalmente dall'accumulo di detriti portati dai grandi fiumi come la Garonna, la Loira, l'Oder, il Reno, l'Elba e la Vistola. Altre pianure significative sono la Puszta ungherese, creata dalle alluvioni del Danubio e del Tibisco, e la Pianura olandese, realizzata artificialmente attraverso prosciugamenti e opere di ingegneria come i polder. Nelle regioni settentrionali, le pianure sono ciò che resta degli antichi rilievi erosi dai ghiacciai, mentre nel sud si trovano la Pianura andalusa, la Pianura padana e la Pianura della Valacchia, formate rispettivamente dai fiumi Guadalquivir, Po e Danubio.
Pin aure in Europa
Le pianure europee sono le zone più popolate e utilizzate per le attività umane, ospitando molte delle principali città come Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Londra, Berlino e Varsavia. Sono anche importanti centri industriali, specialmente nel Bassopiano germanico, dove si trovano anche miniere di carbone. Le pianure costituiscono le principali vie di comunicazione del continente e sono fondamentali per l'agricoltura, grazie ai terreni fertili e al clima favorevole. Tuttavia, sono spesso fortemente inquinate a causa delle attività umane, con conseguenti problemi di inquinamento dell'aria, del suolo e dei fiumi.
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Le pianure
In Italia
Pianure in Italia
In Italia, le pianure coprono solo il 23% del territorio. La più grande è la Planura padano-veneta, seguita dalla Piana di Albenga in Liguria e varie altre pianure lungo le coste, come il Valdarno, la Piana di Pisa, la Maremma, l'Agro Pontino, la Campagna romana e la Piana del Vesuvio. Alcune pianure si trovano anche in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Le pianure italiane sono state trasformate significativamente dalle attività umane attraverso bonifiche che le hanno rese fertili e asciutte per l'agricoltura. Queste bonifiche sono state particolarmente importanti nella Pianura padano-veneta e nell'Agro Pontino, ma hanno interessato anche altre pianure grazie a opere di ingegneria idraulica. Le pianure sono oggi le migliori aree agricole italiane, insieme a parte delle colline. Le pianure sono anche luoghi di insediamento umano, con molte delle grandi città del Nord Italia come Torino, Milano, Bologna, Padova e altre. Alcune città, come Napoli e Firenze, si trovano in pianure circostanti. Inoltre, ci sono grandi opere umane legate all'industria e ai trasporti, come fabbriche, vie di comunicazione e centri commerciali, che contribuiscono a trasformare il paesaggio naturale delle pianure.
Pinaure in Italia: la pianura padano-veneta
aspetto fisico
attività umane
La Pianura padano-veneta si trova nel nord Italia tra le Alpi e gli Appennini, con il mar Adriatico a est. È stata formata dai detriti portati dai fiumi alpini e appenninici nel corso del tempo, riempiendo un mare poco profondo. Nell'area vicino alle montagne, detta alta pianura, i detriti sono principalmente ciottoli e ghiaia, mentre nella bassa pianura, al centro, sono più fini e adatti all'agricoltura. La parte alta è più utilizzata per costruzioni e trasporti, mentre la bassa è più fertile e adatta all'agricoltura.
La Pianura padano-veneta è il centro economico dell'Italia, con importanti industrie e numerose piccole e medie imprese. È anche un hub finanziario e commerciale, con sede di grandi banche e centri commerciali. Tuttavia, è soprattutto una regione agricola rinomata per prodotti di alta qualità come formaggi, salumi, riso, pasta e dolci. Tuttavia, affronta gravi problemi ambientali, tra cui l'inquinamento atmosferico, tra i più alti d'Europa, e le trasformazioni causate dal cambiamento climatico, inclusa la minaccia di innalzamento del livello del mare che potrebbe inondare vaste aree coltivate e abitate.
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Coste e isole
Cos'è la costa?
La costa è la zona di confine tra terraferma e mare. Può essere naturale (alta, con scogliere, o bassa, con spiagge o foci di fiumi) o artificiale (modificata da opere umane come porti o moli). La linea di costa è in continua trasformazione a causa di maree, onde e mareggiate. L'erosione marina tende a ridurla, ma viene compensata dai sedimenti trasportati dai fiumi. In alcune zone turistiche la sabbia viene aggiunta artificialmente per contrastare l'erosione.
Le coste frastagliate sono caratterizzate da irregolarità come insenature (o baie), golfi, promontori, penisole e scogli. Insenatura (o baia, o rada): un'incurvatura della costa verso l'interno. Golfo: un'insenatura più ampia, circondata da due lati da terre che si protendono nel mare (promontori). Penisola: un'ampia lingua di terra che si allunga nel mare, circondata per tre lati dall'acqua. Può essere molto grande, come l'Italia o l'Europa. Scogli (o faraglioni): rocce isolate che emergono dal mare vicino alla costa. Le coste frastagliate offrono paesaggi vari e suggestivi, con porti naturali, calette nascoste e panorami mozzafiato.
Le regioni costiere
I termini "costa" e "litorale" possono riferirsi anche a un'area più ampia rispetto alla semplice linea di confine tra terra e mare. Questa zona, chiamata regione costiera o litoranea, include la zona adiacente alla costa dove si trovano i primi insediamenti umani o elementi naturali. Le regioni costiere, tra le più popolate al mondo, ospitano grandi città e si caratterizzano per:
- Attività: pesca, allevamento ittico, agricoltura, turismo.
- Vantaggi: vie di comunicazione marittima, clima mite.
- Cultura: tradizioni specifiche legate al mare e al territorio.
Le conseguenze negative delle attività umane
L'intensa attività umana sulle coste ha un impatto ambientale negativo:
Inquinamento: Rifiuti, soprattutto plastica, e scarichi urbani finiscono in mare, con danni alla fauna marina.
Inquinamento da petrolio: Navi e piattaforme petrolifere possono causare incidenti e sversamenti in mare.
Queste problematiche richiedono interventi urgenti per la tutela degli ecosistemi costieri.
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LChe cos'è un'isola?
Le isole sono porzioni di terraferma circondate dall'acqua, situate nei mari, nei laghi e persino nei fiumi più grandi. Un gruppo di isole vicine è definito arcipelago.Come i continenti, le isole rappresentano zone della crosta terrestre che emergono dai fondali marini. La principale differenza tra continenti e isole risiede nelle loro dimensioni, con le isole generalmente più piccole.
Le isole più grandi e importanti del mondo
- Continente: l'Australia, per le sue dimensioni, è considerata un continente a sé, chiamato Oceania.
- Isole più grandi: Groenlandia, Nuova Guinea, Borneo, Madagascar.
- Isola più popolata: Giava (Indonesia) con 150 milioni di abitanti.
- Isola più importante: Gran Bretagna, cuore del Regno Unito.
- Stati indipendenti: Cuba, Giappone, Filippine, Irlanda, Nuova Zelanda.
Abitare in un'isola
Le isole, da sempre considerate terre speciali, si caratterizzano per il loro rapporto con il mare e la distanza dai continenti. In passato, l'isolamento fisico e culturale era una realtà: i contatti con il resto del mondo erano limitati e la vita sociale si svolgeva prevalentemente all'interno dell'isola, plasmando culture e tradizioni proprie. Oggi, grazie ai progressi tecnologici, l'isolamento è notevolmente diminuito. I trasporti, la comunicazione e l'accesso all'informazione hanno aperto le isole verso l'esterno, pur mantenendo ritmi di vita e un'identità culturale distintivi. Le isole conservano un fascino particolare, offrendo uno stile di vita differente, a stretto contatto con la natura e con la valorizzazione di tradizioni locali. Un connubio tra passato e presente che rende questi territori unici e preziosi.
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I problemi delle aree costiere
Le coste europee, densamente popolate, sono oggi sotto pressione ambientale a causa dell'inquinamento da plastica e sostanze chimiche, dello sfruttamento eccessivo della pesca, della cementificazione delle aree costiere e della perdita di habitat naturale. Il riscaldamento climatico aumenta il rischio di inondazioni costiere dovute all'innalzamento del livello del mare, mentre i fenomeni meteorologici estremi mettono ulteriormente a rischio l'ambiente costiero con piogge torrenziali, mareggiate e frane.
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Coste e isole
In Europa
Un continente di penisole e di coste
L'Europa è una penisola che presenta una costa estremamente articolata e irregolare, con numerosi golfi, baie e penisole interne. La lunghezza totale della linea costiera supera i 68.000 chilometri, rendendola significativamente più lunga dell'intera circonferenza terrestre. Le coste europee si dividono in tre regioni principali: settentrionale, atlantica e mediterranea, ciascuna con caratteristiche geografiche e climatiche distinte.
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Una striscia molto popolata e amata
Le coste europee, sin dalla Preistoria, sono stati luoghi di insediamento umano, con porti e città marinare che hanno giocato un ruolo cruciale nella storia del continente. Queste zone hanno favorito esplorazioni, commercio e guerre navali. Il clima marittimo ha vantaggi significativi, come la moderazione delle temperature e il supporto all'agricoltura.
Il mare fornisce anche risorse alimentari essenziali e serve come importante via di comunicazione. Oggi, le coste europee attraggono milioni di turisti che godono del clima, delle spiagge e delle città culturalmente ricche, offrendo anche una varietà di cibo basato su prodotti locali come verdure, frutta, pesce e frutti di mare. Queste zone sono spesso sede di importanti città e porti collegati a reti di trasporto come fiumi navigabili, ferrovie e autostrade.
Le grandi isole europee
Le tre maggiori isole europee sono il fulcro di tre stati indipendenti. La più grande è la Gran Bretagna, parte del Regno Unito, con una rilevanza mondiale notevole nonostante le dimensioni relativamente modeste. Segue l'Islanda, uno stato insulare nell'oceano Atlantico settentrionale. Infine, c'è l'Irlanda, divisa tra lo Stato irlandese e il Regno Unito. Altre isole significative si trovano nelle regioni polari, come le isole della Nuova Zemlja a nord della Russia e Spitsbergen a nord della Norvegia, mentre nel Mediterraneo spiccano la Sicilia e la Sardegna per storia, cultura e bellezze naturali.
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Coste e isole
In Italia
Le coste italiane
L'Italia è una penisola nel mar Mediterraneo con coste che si estendono per 8300 chilometri, equivalente alla distanza tra Milano e Pechino. Il 10% delle coste italiane è artificiale, occupato da strutture come porti e edifici. Le coste naturali sono prevalentemente basse e sabbiose, mentre quelle alte e rocciose si trovano principalmente in Sardegna, Sicilia, Liguria, Toscana e Campania. Le attività umane modificano sempre più le coste, contribuendo al loro restringimento a causa della ridotta sedimentazione dei fiumi e dell'innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno minaccia la sicurezza di infrastrutture vicine alle coste
Le caratteristiche delle coste
Le coste liguri sono alte e rocciose, con piccole spiagge sabbiose o di ciottoli nei golfi. Le coste toscane e laziali sono basse e sabbiose, ma diventano alte e rocciose vicino agli Appennini. Le coste adriatiche sono generalmente basse e sabbiose, eccetto i promontori del Gargano e del Conero. Caratteristici sono le lagune venete e il delta del Po. Le coste calabresi e quelle del mar Ionio, tranne il golfo di Taranto, sono alte e rocciose.
Le coste italiane presentano paesaggi diversi, frutto dell'interazione tra natura e attività umane, creando paesaggi culturali unici. Esempi notevoli includono la laguna di Venezia, le Cinque Terre in Liguria con vigneti e borghi, la costiera amalfitana in Campania con scogliere e limoneti, Polignano a Mare in Puglia su uno sperone roccioso, il borgo di Marzamemi in Sicilia, e le spiagge spettacolari della Sardegna come Chia vicino a Cagliari.
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Le isole italiane
L'Italia ha due principali isole, Sicilia e Sardegna, le più grandi del Mediterraneo. Ci sono circa 800 isole minori, di cui 80 abitate. Attorno alla Sicilia si trovano Ustica, le vulcaniche Eolie (Alicudi, Filicudi, Salina, Vulcano, Lipari, Stromboli, Panarea), le Egadi (Favignana) e le Pelagie (Lampedusa, Pantelleria). Vicino alla Sardegna ci sono La Maddalena, Caprera, Asinara, S. Pietro e S. Antioco. L'Arcipelago toscano include l'Elba e il Giglio, mentre l'Arcipelago campano comprende Ponza, Procida, Ischia e Capri. Nell'Adriatico, l'unico gruppo significativo è l'arcipelago delle Tremiti. Importanti isole lacustri sono quelle del lago Maggiore, come l'isola Madre, l'isola Bella e l'isola dei Pescatori.
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buon studio!
Prof.ssa Baraldo
Altre colline del Nord Italia
In Piemonte, le colline di Rivoli e Ivrea sono significative. Rivoli si trova alla fine della Valle di Susa, mentre Ivrea, nota come La Serra, si estende per 20 km e presenta cinque laghi formati dall'antico ghiacciaio della Valle d'Aosta. In Lombardia, le colline della Brianza precedono le valli montane e sono ricche di acqua e laghi. In Veneto, i Colli Euganei sono di origine vulcanica e si ergono a cupola nella pianura veneta, mentre i Colli Berici sono un antico fondale marino sollevatosi nella pianura alluvionale di Vicenza.
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La formazione del paesaggio
chiara baraldo
Created on February 29, 2024
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La formazione
del paesaggio
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Prof.ssa Baraldo
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indice
Le montagne
Montagne in Europa
Montagne in Italia
Le colline
Colline in europa
Colline in Italia
Le pianure
Pianure in Europa
Pianure in Italia
Coste e isole
Coste e isole in Europa
Coste e isole in Italia
Section
Le montagne
La montagna
Le montagne sono grandi masse di roccia che emergono dal terreno e formano catene montuose. La definizione di montagna varia da Paese a Paese, ma di solito si considerano rilievi superiori ai 600 o 700 metri. Tuttavia, non esiste una definizione universale basata sull'altitudine. La differenza principale tra montagne e colline è la loro forma: le montagne hanno versanti ripidi e vette ben definite, mentre le colline sono più morbide e arrotondate, senza vette evidenti.
Gli altopiani Quando in montagna, ad alte quote,si trova un'area di terreno pianeggiante, questa "pianura in altitudine" si chiama altopiano. Alcuni altopiani si possono trovare anche a quote altissime: quello del Tibet supera i 5 mila metri.
Le montagne
Le montagne nascono grazie ad un processo detto OROGENESI che coinvolge la crosta terrestre.
Forze endogene
Forse interne alla terracausate dal movimento della crosta terrestre. Queste portano alla nascita delle montagne
forze esogne
Forze che provengono dall'esterno, dall'atmosfera, come il vneto, la pioggia, la neve...
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Le montagne
Crinale / Cresta
Valico
Vetta
O spartiacque
O passo
O cima
La linea che unisce i punti più alti si un rilievo, essa separa i fianchi del rilievo detti versanti o parteti. Detto sparti acque perchè separa le acque piovane che scendono lungo versanti opposti.
Dove il crinale si abbassa è più faclile attraversare la catena montuosa: quel punto si chiama valico o passo.
Punto più alto della montagna, la parte alta può avere anche altri nomi a seconda della forma (dente, guglia, torre, pala, ecc.).
Le montagne
Valli a U
O valli glaciali
Sono state scavate da un chiacciaio che in passato ha eroso i fianchi della montagna su tutti i lati, non solo nel fondo: il ghiacciaio si è poi sciolto e ha lasciato una valle modellata con i fianchi ripidi e fondo molto largo.
Quando i fiumi scendono dai versanti delle montagne, scanano solchi nei rilievi, trasportano con sé i detriti e li depositano quando la pendenza diminuisce e la corrente è meno impetuosa: queste incisioni tra le montagne si chiamano valli. Possono essere trasversali o longitudinali in base alla loro posizione relaticamente al crinale.
Valli a V
O valli fluviali
Scavate da un fiume che continua a scorrere al centro del fondovalle: hanno fianchi inclinati e fando stretto.
Le montagne
Il ghiacciaio è una massa di neve che ad alta quota si solidifica in ghiaccio a causa delle temperature rigide. Il ghiacciaio non è una massa immobile e immutabile ma al contrario è in continuo movimento e trasformazione: spinto dal suo peso enorme, scivola lentamente verso valle, ed esercita una forza erosiva sulle rocce della montagna, sgretolandola. Scava
ampie valli, o profonde insenature costiere. Il materiale ghiaioso derivato dalle rocce, spezzettato e frantumato nel movimento del ghiacciaio verso valle, si accumula alla sua base o ai sui fianchi in formazioni collinari chiamate morene. Oggi, a causa del riscaldamento climatico, aumenta il rischio i ghiacciai si sciolgano, provocando inondazioni e un drammatico innalzamento delle acque degli oceani.
L'uomo e la montagna
L'arte di salire sulle cime del mondo L'alpinismo è un'attività sportiva a tutti gli effetti, anche se non rigidamente codificata da regole fisse, come gli sport più tradizionali. Per distinguere l'alpinismo, dal semplice escursionismo, si fa riferimento alle difficoltà dell'impegno sportivo. Una impresa alpinistica si realizza in un ambiente ad alta quota, o in presenza di neve o di ghiaccio, quando si affrontano ripidi pendii rocciosi aiutandosi con le mani o facendo ricorso a chiodi, corde e moschettoni.
Video 1
L'alpinismo di ieri e di oggi, come la tecnologia e nuove attrezzature hanno combiato il modo di scalare.
Video 2
La scalata al K2, un'impresa tutta italiana che però pare avere molte più ombre di quanto si pensasse.
Video 3
Lo skyrunning, l'ultima evoluzione dell'approccio alla montagna, la corsa incontra la scalata.
Section
Le montagne
In Europa
Le catene montuose europee
L'Europa ha un'altezza media di circa 340 metri sul livello del mare, molto meno dell'Asia. Le principali catene montuose europee includono i Pirenei, le Alpi, gli Appennini, i Carpazi, i Balcani e il Caucaso. Il monte Elbrus (5642 m) è la montagna più alta, seguito dal Monte Bianco (4810 m). Nella parte settentrionale dell'Europa, predominano le pianure con alcune montagne basse come le Alpi Scandinave e i monti Urali.
Le montagne europee variano in età e forma. Nel sud, le catene montuose sono giovani e in crescita, causando forti terremoti. Le montagne sono alte, superando spesso i 3.000 metri. Nel centro e nel nord, le montagne sono antiche e erose, formando gruppi montuosi bassi e collinari. Le Alpi Scandinave, anche se non alte, sono coperte di neve e ghiaccio. I Monti Urali, pur non superando i 2.000 metri, segnano il confine tra Europa e Asia.
Le Alpi, una regione nel cuore dell'Europa
Le Alpi, con una lunghezza di 1200 km e una superficie di 190000 km2, attraversano nove Stati europei. Sono abitate da oltre 14 milioni di persone, parlando almeno 11 lingue diverse e ospitando diverse minoranze culturali. Le valli conservano identità uniche e paesaggi mozzafiato, con 17 siti dichiarati Patrimonio dell'umanità dall'Unesco. Le Alpi sono rinomate per la loro storia, morfologia e possibilità di praticare sport, rendendole una delle principali destinazioni turistiche del continente.
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Pirenai, Balcani e Carpazi
Balcani e carpazi
Pirenei
I Pirenei, che si estendono tra Spagna e Francia, presentano le loro cime più alte nella parte centrale, con il Picco d'Aneto (3404 m) come vetta più elevata sul versante spagnolo. Verso l'Atlantico, le montagne diminuiscono gradualmente in altezza. Come le Alpi, i Pirenei sono caratterizzati da bellezze naturali protette da numerosi parchi nazionali, tra cui il Parco nazionale dei Pirenei in Francia e il Parco nazionale di Ordesa e del Monte Perdido in Spagna.
I Balcani e i Carpazi, situati nella Penisola balcanica, sono catene montuose caratterizzate da una roccia compatta e una natura selvaggia, con vaste foreste. Non molto alti, ma significativi per la loro bellezza. Queste regioni sono sede di importanti centri urbani come Sofia, la capitale della Bulgaria, che si trovano nella zona pedemontana di queste catene montuose.
Section
Le montagne
In Italia
L'Italia, un Paese di rilievi
In Italia, la maggior parte del territorio è coperta da rilievi, di cui il 35% sono montagne e il 42% sono colline. Le montagne sono considerate quelle con altitudini superiori a 600 metri nelle Alpi e 700 metri negli Appennini, influenzate dal clima e dalla vegetazione. Questi rilievi hanno avuto un impatto significativo sulla geografia italiana, rendendo gli spostamenti più difficili e favorendo la formazione di diverse culture regionali. Tuttavia, questa diversità è ora vista come un valore. Inoltre, limitando gli spostamenti verso l'interno, i rilievi hanno aumentato l'importanza delle coste e dei porti, promuovendo i contatti via mare con il Mediterraneo e il resto del mondo.
Le catene montuose italiane
In Italia, i principali sistemi montuosi sono le Alpi e gli Appennini, entrambi formatisi nello stesso periodo geologico, circa 30-40 milioni di anni fa. Le Alpi, condivise con altri paesi europei, aumentano di altezza di circa 1-2 mm all'anno e attraversano i confini di Italia, Francia, Svizzera, Austria e Slovenia. Gli Appennini, invece, sono completamente italiani, estendendosi per circa 1200 km dalla Liguria fino alla Calabria e alla Sicilia.
Le Alpi e le Prealpi italiane
Le Alpi italiane sono la parte meridionale della catena montuosa, divise in Alpi Occidentali e Orientali secondo un accordo internazionale del 2001. Le Alpi Occidentali vanno dal Colle di Cadibona al Passo dello Spluga, mentre le Orientali vanno dallo Spluga alla Sella di Godovici in Slovenia. Al loro interno, si trovano varie sottocategorie come le Alpi Marittime, Cozie, Pennine, etc. Le vette più alte sono il Monte Bianco, il Monte Rosa e il Cervino. Le Dolomiti, composte da rocce speciali chiamate dolomie, sono Patrimonio dell'Umanità dell'Unesco dal 2009. Tra le Alpi e la pianura si estendono le Prealpi, montagne più basse e collinari, apprezzate per l'agricoltura e l'insediamento umano.
Gli Appennini, la Sardegna e i vulcani italiani
Gli Appennini e la Sardegna
I vulcani italiani
Gli Appennini, che vanno dal Colle di Cadibona in Liguria fino alla Sicilia, si dividono in Appennino Settentrionale, Centrale e Meridionale. Le loro vette, meno alte e imponenti delle Alpi, sono costituite da rocce più friabili e erose dagli agenti atmosferici. Il punto più alto degli Appennini è il Gran Sasso d'Italia (2912 metri) in Abruzzo. Le montagne della Sardegna, di origine più antica, sono stabili e arrotondate dall'erosione, con il Gennargentu (1834 metri) come vetta più alta.
L'Italia ospita diversi vulcani attivi, tra cui l'Etna in Sicilia, il vulcano più alto d'Europa, e il Vesuvio vicino a Napoli, noto per le sue eruzioni esplosive e devastanti. Mentre l'Etna erutta periodicamente, il Vesuvio può alternare periodi di calma a improvvisi risvegli. La sua più recente eruzione risale al 1944 durante la Seconda guerra mondiale.
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Section
Le colline
Capire le colline
Le colline e le montagne si formano in modi simili, con le colline che possono derivare da montagne erose o essere inizialmente parte della crescita di montagne. Ci sono vari tipi di colline, come quelle strutturali che derivano da montagne erose, tettoniche che si sollevano nel tempo diventando montagne, vulcaniche formate da antichi vulcani, moreniche create dai detriti dei ghiacciai, e dune del deserto formate dal vento. Un esempio famoso di colline moreniche è la collina di Ivrea in Italia.
Le colline e le montagne si formano in modi simili, con le colline che possono derivare da montagne erose o essere inizialmente parte della crescita di montagne. Ci sono vari tipi di colline, come quelle strutturali che derivano da montagne erose, tettoniche che si sollevano nel tempo diventando montagne, vulcaniche formate da antichi vulcani, moreniche create dai detriti dei ghiacciai, e dune del deserto formate dal vento. Un esempio famoso di colline moreniche è la collina di Ivrea in Italia.
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Le colline artificiali
Nel mondo ci sono colline costruite dall'uomo chiamate tumuli o tells, alcune antichissime, costruite in Asia e nel Medio Oriente accumulando i detriti delle città e costruendo su di esse nuove abitazioni. Altre sono molto recenti, come il parco The Hills a New York, con colline artificiali alte fino a 20 metri, o il monte Stella a Milano, una collinetta alta circa 50 metri formata dai detriti dei bombardamenti della Seconda guerra mondiale.
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Le colline e le attivita umane
Le colline sono abitate e coltivate dall'uomo da migliaia di anni. La loro elevazione permette di controllare il territorio e difendersi dagli attacchi. Molte città antiche, come Roma, sorse su colline per questo motivo. Le colline erano preferite alle pianure paludose e malsane per l'agricoltura e la protezione dalle alluvioni. La fertilità del terreno e l'esposizione al sole favorivano gli insediamenti umani sulle colline, facilitando il lavoro nei campi.
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Section
Le colline
In Europa
Le colline in Europa
Le colline europee comprendono diverse tipologie: ci sono quelle legate alle catene montuose, altre sono antiche montagne erose nel tempo, come le colline strutturali in Europa centrale e nel Regno Unito.
Alcune sono formate da depositi di detriti glaciali, come le colline moreniche, mentre altre sono risultato dell'azione dei fiumi. Colline vulcaniche sono presenti in Francia e Italia, come i Puy del Massiccio Centrale e i Colli Berici. Alcuni altopiani, come le Mesetas in Spagna, sono molto ondulati e simili a colline.
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Le colline in Europa
Europa settentrionale
Le catene montuose nell'Europa settentrionale sono antiche e sono state modellate dagli agenti atmosferici fino a diventare colline con forme arrotondate e altezze ridotte. Queste zone sono poco abitate e spesso protette per la loro biodiversità e geologia uniche. Nel Regno Unito, le Malvern Hills e altre aree hanno subito massiccia erosione e conservano numerosi siti preistorici. In Finlandia, Svezia e Norvegia, le colline si trovano intorno alle Alpi Scandinave e lungo il Rialto Centrale Russo, il Rialto del Valdaj e le Alture del Volga.
Le colline in Europa
eeuropa meridionale
europa centrale
Le colline dell'Europa meridionale sono variegate, con differenze in altezza e paesaggio. Le zone interne di Spagna, Italia meridionale e Grecia sono brulle, mentre quelle dell'Italia centrale e del Portogallo sono più dolci e varie, con campi coltivati. Molte colline del sud Europa sono di origine vulcanica, alcune sono antichi vulcani spenti o dormienti, altre sono fenomeni secondari accanto a vulcani più importanti.
Le colline dell'Europa centro-occidentale sono principalmente di tipo strutturale e hanno forme dolci e ondulate a causa dell'erosione atmosferica. Le Ardenne sono le colline più importanti, estendendosi tra Francia, Belgio e Lussemburgo. In Germania centrale, il Massiccio Renano presenta alcune zone collinari, mentre ad est ci sono colline intorno ai Carpazi.
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Section
Le colline
In Italia
Le colline in Italia
Le colline in Italia sono cruciali, occupando il 42% del territorio, densamente popolate e coltivate. Spesso presentano paesaggi suggestivi creati dall'interazione umana con l'ambiente. Alcuni di questi paesaggi hanno ricevuto il prestigioso riconoscimento UNESCO come Patrimoni dell'Umanità.
Dal 2019, anche il Veneto ha colline vitivinicole Patrimonio UNESCO: Conegliano e Valdobbiadene, caratterizzate da una formazione geologica chiamata hogback. Terrazzamenti, vigneti, boschi e centri abitati si alternano sulle loro pendici ripide. Il paesaggio riflette l'antica interazione tra ambiente e comunità locali, con il prosecco come vino principale.
Ltalia settentrionale
Le colline del Piemonte, distanti dalle Alpi, si estendono fino all'Appennino ligure. Si sono formate da un antico fondale marino, mostrando fossili marini. Divise in Langhe, Roero e Monferrato, sono caratterizzate da vitigni e noccioleti, con città e villaggi sulle alture. Sei zone sono Patrimonio UNESCO, celebri per vigneti, castelli e vini come il Barolo, il Barbaresco, il Barbera e l'Asti spumante.
+ altre colline
Le colline in Italia
Italia centrale
Le colline toscane sono parte del sistema preappenninico, principalmente morbide e livellate. Le più celebri sono quelle del Chianti, rinomate per i vigneti e i caratteristici centri abitati ricchi di storia. Uliveti, campi coltivati e filari di cipressi sono tipici di queste colline, simili a quelle umbre e marchigiane. Nel Lazio, i colli Albani sono antichi vulcani erosi, con piccoli laghi come Castelgandolfo, Nemi e Ariccia. Altri elementi vulcanici includono i laghi di Bolsena e Bracciano, i monti Cimini, i Sabatini e i Volsini.
Le colline in Italia
Italia meridionale
Le Murge, un sistema collinare tra Basilicata e Puglia, si estendono per 150 km. Caratterizzate da piccole valli prive di corsi d'acqua, sono principalmente composte di tufo, una roccia usata per le costruzioni. Un fenomeno distintivo è il carsismo, dove l'acqua piovana penetra nel terreno attraverso le gravine, creando canyon sotterranei.
Italia insulare
In Sicilia, i principali rilievi collinari sono i monti Erei e i monti Iblei, che nonostante il nome, sono poco elevati e hanno forme arrotondate. In Sardegna, i rilievi sono antichi e hanno subito un processo di levigazione da agenti atmosferici, assumendo la forma e l'altezza delle colline.
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Section
Le pianure
Le pianure
La pianura è un vasto terreno senza rilievi, generalmente piatto o leggermente ondulato. La Pianura Padana, in gran parte sotto i 300 metri sul livello del mare, sale in altezza verso le Alpi, raggiungendo i 600 metri in Piemonte.
Tipi di pianura
Le pianure possono essere classificate in diverse categorie in base all'altitudine e alla formazione. Il bassopiano è una pianura che si trova al livello del mare o non supera i 300 metri. Le depressioni sono pianure leggermente sotto il livello del mare, protette da dune o rilievi. Gli altopiani sono pianure sopra le montagne; ad esempio, l'Altopiano tibetano si trova a oltre 5 mila metri di altezza. Gli scudi e i tavolati sono pianure formate dall'erosione di montagne antiche, spesso a un'altezza significativa dal livello del mare, e si trovano principalmente in Siberia, Africa centrale e America settentrionale.
Le pianure
La formazione delle pianure
Le grandi pianure del mondo
Le pianure occupano circa un terzo della superficie terrestre e si trovano in tutti i continenti tranne l'Antartide. Le pianure più estese sono situate all'interno dei continenti, ma molte aree pianeggianti si trovano anche lungo le coste.
Le pianure si formano principalmente da depositi alluvionali portati dai fiumi durante le inondazioni, chiamate pianure alluvionali. Alcune pianure si originano dall'accumulo di materiali eruttati dai vulcani, dette pianure vulcaniche, caratterizzate da terre fertili grazie al basalto. Le pianure tettoniche, invece, sono generate dai movimenti delle placche tettoniche, simili a quelli che formano le montagne.
Le pianure
Le pianure sono diventate le regioni più popolate del mondo, con grandi città, industrie e terre coltivate. La loro conformazione pianeggiante facilita le comunicazioni, mentre la presenza di fiumi fornisce acqua per l'agricoltura, le industrie e le città. Le pianure coltivate dipendono da sistemi di raccolta delle acque organizzati, compresi canali e argini. In passato, le pianure erano principalmente coperte da foreste, steppe e praterie, ma oggi, tranne poche eccezioni, sono state trasformate dall'attività umana.
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Section
Le pianure
In Europa
Pianure in Europa
La carta mostra che l'Europa è principalmente pianeggiante, con pianure concentrate soprattutto nella parte centrale, settentrionale e orientale del continente. Questa distribuzione è dovuta al fatto che le zone settentrionale e orientale hanno subito orogenesi più antiche, con montagne erose dai ghiacciai e dal clima rigido, che hanno dato
origine a vaste pianure.Nelle regioni meridionali, dove le placche euroasiatica e africana si incontrano, la formazione montuosa è ancora attiva e le pianure si trovano lungo le coste o nelle aree dove i fiumi hanno riempito valli precedentemente montuose.
Pianure in Europa
Le principali pianure europee si trovano principalmente nella parte centrale e orientale del continente. Queste includono il Bassopiano francese, il Bassopiano germanico e polacco e il Bassopiano sarmatico, formati principalmente dall'accumulo di detriti portati dai grandi fiumi come la Garonna, la Loira, l'Oder, il Reno, l'Elba e la Vistola. Altre pianure significative sono la Puszta ungherese, creata dalle alluvioni del Danubio e del Tibisco, e la Pianura olandese, realizzata artificialmente attraverso prosciugamenti e opere di ingegneria come i polder. Nelle regioni settentrionali, le pianure sono ciò che resta degli antichi rilievi erosi dai ghiacciai, mentre nel sud si trovano la Pianura andalusa, la Pianura padana e la Pianura della Valacchia, formate rispettivamente dai fiumi Guadalquivir, Po e Danubio.
Pin aure in Europa
Le pianure europee sono le zone più popolate e utilizzate per le attività umane, ospitando molte delle principali città come Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Londra, Berlino e Varsavia. Sono anche importanti centri industriali, specialmente nel Bassopiano germanico, dove si trovano anche miniere di carbone. Le pianure costituiscono le principali vie di comunicazione del continente e sono fondamentali per l'agricoltura, grazie ai terreni fertili e al clima favorevole. Tuttavia, sono spesso fortemente inquinate a causa delle attività umane, con conseguenti problemi di inquinamento dell'aria, del suolo e dei fiumi.
Section
Le pianure
In Italia
Pianure in Italia
In Italia, le pianure coprono solo il 23% del territorio. La più grande è la Planura padano-veneta, seguita dalla Piana di Albenga in Liguria e varie altre pianure lungo le coste, come il Valdarno, la Piana di Pisa, la Maremma, l'Agro Pontino, la Campagna romana e la Piana del Vesuvio. Alcune pianure si trovano anche in Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.
Le pianure italiane sono state trasformate significativamente dalle attività umane attraverso bonifiche che le hanno rese fertili e asciutte per l'agricoltura. Queste bonifiche sono state particolarmente importanti nella Pianura padano-veneta e nell'Agro Pontino, ma hanno interessato anche altre pianure grazie a opere di ingegneria idraulica. Le pianure sono oggi le migliori aree agricole italiane, insieme a parte delle colline. Le pianure sono anche luoghi di insediamento umano, con molte delle grandi città del Nord Italia come Torino, Milano, Bologna, Padova e altre. Alcune città, come Napoli e Firenze, si trovano in pianure circostanti. Inoltre, ci sono grandi opere umane legate all'industria e ai trasporti, come fabbriche, vie di comunicazione e centri commerciali, che contribuiscono a trasformare il paesaggio naturale delle pianure.
Pinaure in Italia: la pianura padano-veneta
aspetto fisico
attività umane
La Pianura padano-veneta si trova nel nord Italia tra le Alpi e gli Appennini, con il mar Adriatico a est. È stata formata dai detriti portati dai fiumi alpini e appenninici nel corso del tempo, riempiendo un mare poco profondo. Nell'area vicino alle montagne, detta alta pianura, i detriti sono principalmente ciottoli e ghiaia, mentre nella bassa pianura, al centro, sono più fini e adatti all'agricoltura. La parte alta è più utilizzata per costruzioni e trasporti, mentre la bassa è più fertile e adatta all'agricoltura.
La Pianura padano-veneta è il centro economico dell'Italia, con importanti industrie e numerose piccole e medie imprese. È anche un hub finanziario e commerciale, con sede di grandi banche e centri commerciali. Tuttavia, è soprattutto una regione agricola rinomata per prodotti di alta qualità come formaggi, salumi, riso, pasta e dolci. Tuttavia, affronta gravi problemi ambientali, tra cui l'inquinamento atmosferico, tra i più alti d'Europa, e le trasformazioni causate dal cambiamento climatico, inclusa la minaccia di innalzamento del livello del mare che potrebbe inondare vaste aree coltivate e abitate.
Section
Coste e isole
Cos'è la costa?
La costa è la zona di confine tra terraferma e mare. Può essere naturale (alta, con scogliere, o bassa, con spiagge o foci di fiumi) o artificiale (modificata da opere umane come porti o moli). La linea di costa è in continua trasformazione a causa di maree, onde e mareggiate. L'erosione marina tende a ridurla, ma viene compensata dai sedimenti trasportati dai fiumi. In alcune zone turistiche la sabbia viene aggiunta artificialmente per contrastare l'erosione.
Le coste frastagliate sono caratterizzate da irregolarità come insenature (o baie), golfi, promontori, penisole e scogli. Insenatura (o baia, o rada): un'incurvatura della costa verso l'interno. Golfo: un'insenatura più ampia, circondata da due lati da terre che si protendono nel mare (promontori). Penisola: un'ampia lingua di terra che si allunga nel mare, circondata per tre lati dall'acqua. Può essere molto grande, come l'Italia o l'Europa. Scogli (o faraglioni): rocce isolate che emergono dal mare vicino alla costa. Le coste frastagliate offrono paesaggi vari e suggestivi, con porti naturali, calette nascoste e panorami mozzafiato.
Le regioni costiere
I termini "costa" e "litorale" possono riferirsi anche a un'area più ampia rispetto alla semplice linea di confine tra terra e mare. Questa zona, chiamata regione costiera o litoranea, include la zona adiacente alla costa dove si trovano i primi insediamenti umani o elementi naturali. Le regioni costiere, tra le più popolate al mondo, ospitano grandi città e si caratterizzano per:
Le conseguenze negative delle attività umane
L'intensa attività umana sulle coste ha un impatto ambientale negativo: Inquinamento: Rifiuti, soprattutto plastica, e scarichi urbani finiscono in mare, con danni alla fauna marina. Inquinamento da petrolio: Navi e piattaforme petrolifere possono causare incidenti e sversamenti in mare. Queste problematiche richiedono interventi urgenti per la tutela degli ecosistemi costieri.
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LChe cos'è un'isola?
Le isole sono porzioni di terraferma circondate dall'acqua, situate nei mari, nei laghi e persino nei fiumi più grandi. Un gruppo di isole vicine è definito arcipelago.Come i continenti, le isole rappresentano zone della crosta terrestre che emergono dai fondali marini. La principale differenza tra continenti e isole risiede nelle loro dimensioni, con le isole generalmente più piccole.
Le isole più grandi e importanti del mondo
Abitare in un'isola
Le isole, da sempre considerate terre speciali, si caratterizzano per il loro rapporto con il mare e la distanza dai continenti. In passato, l'isolamento fisico e culturale era una realtà: i contatti con il resto del mondo erano limitati e la vita sociale si svolgeva prevalentemente all'interno dell'isola, plasmando culture e tradizioni proprie. Oggi, grazie ai progressi tecnologici, l'isolamento è notevolmente diminuito. I trasporti, la comunicazione e l'accesso all'informazione hanno aperto le isole verso l'esterno, pur mantenendo ritmi di vita e un'identità culturale distintivi. Le isole conservano un fascino particolare, offrendo uno stile di vita differente, a stretto contatto con la natura e con la valorizzazione di tradizioni locali. Un connubio tra passato e presente che rende questi territori unici e preziosi.
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I problemi delle aree costiere
Le coste europee, densamente popolate, sono oggi sotto pressione ambientale a causa dell'inquinamento da plastica e sostanze chimiche, dello sfruttamento eccessivo della pesca, della cementificazione delle aree costiere e della perdita di habitat naturale. Il riscaldamento climatico aumenta il rischio di inondazioni costiere dovute all'innalzamento del livello del mare, mentre i fenomeni meteorologici estremi mettono ulteriormente a rischio l'ambiente costiero con piogge torrenziali, mareggiate e frane.
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Coste e isole
In Europa
Un continente di penisole e di coste
L'Europa è una penisola che presenta una costa estremamente articolata e irregolare, con numerosi golfi, baie e penisole interne. La lunghezza totale della linea costiera supera i 68.000 chilometri, rendendola significativamente più lunga dell'intera circonferenza terrestre. Le coste europee si dividono in tre regioni principali: settentrionale, atlantica e mediterranea, ciascuna con caratteristiche geografiche e climatiche distinte.
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Una striscia molto popolata e amata
Le coste europee, sin dalla Preistoria, sono stati luoghi di insediamento umano, con porti e città marinare che hanno giocato un ruolo cruciale nella storia del continente. Queste zone hanno favorito esplorazioni, commercio e guerre navali. Il clima marittimo ha vantaggi significativi, come la moderazione delle temperature e il supporto all'agricoltura.
Il mare fornisce anche risorse alimentari essenziali e serve come importante via di comunicazione. Oggi, le coste europee attraggono milioni di turisti che godono del clima, delle spiagge e delle città culturalmente ricche, offrendo anche una varietà di cibo basato su prodotti locali come verdure, frutta, pesce e frutti di mare. Queste zone sono spesso sede di importanti città e porti collegati a reti di trasporto come fiumi navigabili, ferrovie e autostrade.
Le grandi isole europee
Le tre maggiori isole europee sono il fulcro di tre stati indipendenti. La più grande è la Gran Bretagna, parte del Regno Unito, con una rilevanza mondiale notevole nonostante le dimensioni relativamente modeste. Segue l'Islanda, uno stato insulare nell'oceano Atlantico settentrionale. Infine, c'è l'Irlanda, divisa tra lo Stato irlandese e il Regno Unito. Altre isole significative si trovano nelle regioni polari, come le isole della Nuova Zemlja a nord della Russia e Spitsbergen a nord della Norvegia, mentre nel Mediterraneo spiccano la Sicilia e la Sardegna per storia, cultura e bellezze naturali.
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Coste e isole
In Italia
Le coste italiane
L'Italia è una penisola nel mar Mediterraneo con coste che si estendono per 8300 chilometri, equivalente alla distanza tra Milano e Pechino. Il 10% delle coste italiane è artificiale, occupato da strutture come porti e edifici. Le coste naturali sono prevalentemente basse e sabbiose, mentre quelle alte e rocciose si trovano principalmente in Sardegna, Sicilia, Liguria, Toscana e Campania. Le attività umane modificano sempre più le coste, contribuendo al loro restringimento a causa della ridotta sedimentazione dei fiumi e dell'innalzamento del livello del mare. Questo fenomeno minaccia la sicurezza di infrastrutture vicine alle coste
Le caratteristiche delle coste
Le coste liguri sono alte e rocciose, con piccole spiagge sabbiose o di ciottoli nei golfi. Le coste toscane e laziali sono basse e sabbiose, ma diventano alte e rocciose vicino agli Appennini. Le coste adriatiche sono generalmente basse e sabbiose, eccetto i promontori del Gargano e del Conero. Caratteristici sono le lagune venete e il delta del Po. Le coste calabresi e quelle del mar Ionio, tranne il golfo di Taranto, sono alte e rocciose.
Le coste italiane presentano paesaggi diversi, frutto dell'interazione tra natura e attività umane, creando paesaggi culturali unici. Esempi notevoli includono la laguna di Venezia, le Cinque Terre in Liguria con vigneti e borghi, la costiera amalfitana in Campania con scogliere e limoneti, Polignano a Mare in Puglia su uno sperone roccioso, il borgo di Marzamemi in Sicilia, e le spiagge spettacolari della Sardegna come Chia vicino a Cagliari.
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Le isole italiane
L'Italia ha due principali isole, Sicilia e Sardegna, le più grandi del Mediterraneo. Ci sono circa 800 isole minori, di cui 80 abitate. Attorno alla Sicilia si trovano Ustica, le vulcaniche Eolie (Alicudi, Filicudi, Salina, Vulcano, Lipari, Stromboli, Panarea), le Egadi (Favignana) e le Pelagie (Lampedusa, Pantelleria). Vicino alla Sardegna ci sono La Maddalena, Caprera, Asinara, S. Pietro e S. Antioco. L'Arcipelago toscano include l'Elba e il Giglio, mentre l'Arcipelago campano comprende Ponza, Procida, Ischia e Capri. Nell'Adriatico, l'unico gruppo significativo è l'arcipelago delle Tremiti. Importanti isole lacustri sono quelle del lago Maggiore, come l'isola Madre, l'isola Bella e l'isola dei Pescatori.
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buon studio!
Prof.ssa Baraldo
Altre colline del Nord Italia
In Piemonte, le colline di Rivoli e Ivrea sono significative. Rivoli si trova alla fine della Valle di Susa, mentre Ivrea, nota come La Serra, si estende per 20 km e presenta cinque laghi formati dall'antico ghiacciaio della Valle d'Aosta. In Lombardia, le colline della Brianza precedono le valli montane e sono ricche di acqua e laghi. In Veneto, i Colli Euganei sono di origine vulcanica e si ergono a cupola nella pianura veneta, mentre i Colli Berici sono un antico fondale marino sollevatosi nella pianura alluvionale di Vicenza.
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