LA CARIOLA
- Luigi pirandello
- Novelle per un anno
- 1917
riassunto
- protagonista è un avvocato e prof di diritto;
- durante il viaggio in treno cade nei suo pensieri e inizia a pensare di non appartenere più a se stesso
- vita insopportabile e insignificante
- attraverso il suo riflesso sulla porta di casa, è come se vedesse la sua persona dall'esterno, con un altro punto di vista
- atto di follia con la sua cagnolina
sequenze
1: "il segreto". sequenza riflessiva. inizio in medias res. Racconta chi è, lascia impliciti molti dettagli e definisce "vittima" la figura femminile che introduce nel discorso 2: "viaggio in treno". sequenza narrativa e riflessiva. Flashbak per far capire cosa l'ha spinto a fare la riflessione iniziale. inizia a pensare di voler viviere una vita migliore, più vicina ai suoi desideri. 3: "la scoperta di se stesso guardandosi dall'esterno". sequenza riflessiva. riesce a capire che la persona diventata ha una forma specifica perchè è influenzata dalla società. 4: "la follia". sequenza narrativa.il prptagonista, ritornando nel presente, si libera dai doveri e dai vincoli della vita dicendo di esser pazzo per un attimo solo.
tempo
Tempo del racconto è maggiore del tempo della storia.
Non è specifico, ma probabilmente ambientato nel '900
spazio
Cambia nel corso della narrazione
personaggi
LOREM IPSUM
Il protagonista:
- descrizione indiretta
- avvocato e uomo sempre impegnato
- chiuso e ignaro nella sua prigione della forma di emerito professionista che la società gli impone
Cagnetta
- autante del protagonsita: grazie a lei l'avvocato riesce ad avere un momento liberatorio per uscire dalla forma in cui è costretto a vivere.
- antagonista: la cagna e il protagonista non sono mai andati d'accordo.
focalizzazione e narratore
- personaggio della novella è il narratore
- focalizzazione interna
- narratore omodiegetico. (interno)
LINGUA e stile
- registro medio
- prevale la paratassi
figure retoriche
LOREM IPSUM
all'inzio del racconto il narratore introduce nel discorso una figura femminile, definendola "vittima"
"ma sento che mi guarda lei, mi guarda, mi guarda senza staccarmi un momento gli occhi d'addosso" ; "perchè, se è vero che non può paralre, mi guarda, mi guarda con tali occhi[...]""Chi lo aveva fatto così,quell’uomo che figurava me ? chi lo aveva voluto così ? chi così lo vestiva e localzava ? chi lo faceva muovere e parlare così ? chi gli aveva imposto tutti queidoveri uno più gravoso e odioso dell’altro ?"
commento
- la crisi d'identità
- maschera
- "Non sono mai stato vivo, vedo la forma che gli altri, non io, mi hanno data e sento che in questa forma la mia vita, una mia vera vita, non c’è stata mai...e ho nausea, orrore, odio di questo che non sono io"
la carriola
Noemi Quarenghi
Created on February 28, 2024
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Transcript
LA CARIOLA
riassunto
sequenze
1: "il segreto". sequenza riflessiva. inizio in medias res. Racconta chi è, lascia impliciti molti dettagli e definisce "vittima" la figura femminile che introduce nel discorso 2: "viaggio in treno". sequenza narrativa e riflessiva. Flashbak per far capire cosa l'ha spinto a fare la riflessione iniziale. inizia a pensare di voler viviere una vita migliore, più vicina ai suoi desideri. 3: "la scoperta di se stesso guardandosi dall'esterno". sequenza riflessiva. riesce a capire che la persona diventata ha una forma specifica perchè è influenzata dalla società. 4: "la follia". sequenza narrativa.il prptagonista, ritornando nel presente, si libera dai doveri e dai vincoli della vita dicendo di esser pazzo per un attimo solo.
tempo
Tempo del racconto è maggiore del tempo della storia.
Non è specifico, ma probabilmente ambientato nel '900
spazio
Cambia nel corso della narrazione
personaggi
LOREM IPSUM
Il protagonista:
Cagnetta
focalizzazione e narratore
LINGUA e stile
figure retoriche
LOREM IPSUM
- reticenza:
all'inzio del racconto il narratore introduce nel discorso una figura femminile, definendola "vittima"- iterazione:
"ma sento che mi guarda lei, mi guarda, mi guarda senza staccarmi un momento gli occhi d'addosso" ; "perchè, se è vero che non può paralre, mi guarda, mi guarda con tali occhi[...]""Chi lo aveva fatto così,quell’uomo che figurava me ? chi lo aveva voluto così ? chi così lo vestiva e localzava ? chi lo faceva muovere e parlare così ? chi gli aveva imposto tutti queidoveri uno più gravoso e odioso dell’altro ?"commento