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“Il Medio Oriente” Flipped ClassRoom Geografia

Giovanni D'aprile

Created on February 28, 2024

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Transcript

Il Medio Oriente

Territorio

Conflitti

Religione

L'iran e la Guerra Iran-Iraq

L'Iran si trova in Asia sud-occidentale e si affaccia sul Golfo Persico. L’Iran é un vasto altopiano la cui superficie é di circa 1628792 km inoltre é ricco di laghi salati,monti,fiumi Il clima di questo territorio è continentale arido perché l'umidità proveniente dal Golfo Persico è bloccata dalle imponenti montagne dello Zagros. É un paese altamente sismico a causa della sua posizione ed é poco popolato. Le città più popolate sono Esfahān e Teheran.

+ Guerre tra Iram e Iraq

Israele e Palestina

Il territorio è costituito da una fascia di pianure, colline e altipiani tra il Mar Mediterraneo e il Mar Morto e si trova a -395 m rispetto al livello del mare. Il clima è mediterraneo sulla costa e arido all’interno. Lo stato di Israele è nato nel 1948, nelle terre dove avevano vissuto gli ebrei e dove erano insediati i musulmani. Dopo lunghi conflitti il territorio è stato diviso in uno prevalentemente arabo, la Palestina e uno ebraico, Israele; la capitale Gerusalemme è contesa tra i due stati. La popolazione è per il 75% ebrea e per la restante percentuale di religione islamica, in Cisgiordania e Gaza. L’agricoltura è tecnologicamente avanzata, grazie ad un'efficiente rete idrica e produce ortaggi, agrumi, cotone e cereali. L’industria è basata sull’elettronica, le telecomunicazioni, le biotecnologie, il taglio dei diamanti e le armi. Nel settore terziario prevalgono le attività commerciali e bancarie.

+ Israele-Hamas in guerra

Gerusalemme

Israele

Per ebrei, cristiani e musulmani Gerusalemme è la “Città Santa” e per questo viene visitata da migliaia di pellegrini. Il cuore della città è la Città Vecchia che è suddivisa in 4 quartieri: il quartiere cristiano, il quartiere musulmano, il quartiere ebraico e il quartiere armeno. Ognuno presenta i vicoli ricchi di negozi e mercati che vendono scialli di preghiera, rosari e ceramiche, mentre i chioschi gastronomici servono falafel, pita e spremute fresche. Ci sono diversi edifici significativi nella città vecchia come: - Nel quartiere cristiano si trova la basilica del Santo sepolcro in cui secondo la tradizione Gesù fu crocifisso. - Il monte del tempio che è una grande spianata racchiusa dalle mura ed è il luogo più sacro per gli ebrei. - La cupola della Roccia e la Moschea al-Aqsa che sono il terzo sito più sacro dell’Islam. - Il muro occidentale costruito per sostenere la parte esterna del tempio si Salomone, qui gli ebrei si riuniscono per pregare. Nella Gerusalemme nuova c’è un edificio molto importante e significativo dedicato allo Shoah ed è lo Yad Vashem che comprende il Giardino dei Giusti per ricordare chi ha rischiato la vita per salvare gli ebrei.

Nel I secoli d.C. gli ebrei subirono la diaspora da parte dei romani, ma dall’Ottocento un gruppo di ebrei rientrò nella loro Terra. Durante la seconda guerra mondiale molti ebrei si sistemarono in Palestina solo che non erano ben accetti da chi ci viveva. Nel 1947 l’ONU stabilì di dividere la Palestina in due Stati, uno ebraico e uno arabo, solo quest’ultimi rifiutarono l’accordo. Gli israeliani nel frattempo occuparono territori non previsti dall’ONU provocando dei conflitti con gli arabi dal 1948 al 1973. Oggi il 77% della popolazione è ebraica di lingua e religione mentre il 21% sono arabi palestinesi di religione musulmana cristiana e di lingua araba. Le città più importanti sorgono lungo le coste come Tel Aviv, il principale scale marittimo e aereo, che forma un’unica conurbazione con il porto di Giaffa. Altre città importanti sono Haifa che è la sede delle industrie e delle raffinerie del petrolio, e Gerusalemme che è la capitale. La popolazione palestinese si divide tra la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, popolate soprattutto da persone giovani. Ci sono alcune città della Cisgiordania controllate dai palestinesi, come Gerico, Nablus, Hebron e Betlemme, che svolgono funzioni di capitale provvisorie infatti vi sono alcune strutture politiche. Lo Stato palestinese è molto povero e manca di risorse, inoltre ci sono molti disoccupati; lo stato è fortemente controllato dall’Israele ma anche sostenuto da alcuni aiuti internazionali.

+ Guerre con gli arabi

L'Arabia Saudita è un tavolato desertico. Le areeinterne sono sabbiose a nord e a sud, mentre al centro sono rocciose. Lo stato è bagnato a est dal Golfo Persico e a ovest dal Mar Rosso; il clima è arido con scarse precipitazioni. La popolazione è bassa, ci sono circa 30 milioni di abitanti e sei di questi non sono nativi del luogo, ma nonostante la scarsa popolazione, questo paese è importantissimo per la religione, infatti è il luogo della nascita dell'Islam e per le riserve petrolifere. La città principale è Riyad nonché capitale; a LaMecca, la città santa per i mussulmani, è presente laGrande Moschea, meta di pellegrinaggio per i credenti, nel suo cortile si trova la Kaaba ovvero un cubo nonché oggetto di venerazione perché è stata toccata da Maometto. L'Arabia Saudita è una monarchia assoluta, non esiste un parlamento e la legge non si basa su una costituzione ma sul Corano, il potere giudiziario è esercitato da tribunali religiosi e i diritti umani é come se non esistessero perché il paese non riconosce la parità fra i generi o la libertà diespressione. L'argricoltura è poco sviluppata ma vengono prodotti datteri e frumento.

L'arabia Saudita

+ Condizioni delle Donne

La nascita dello Stato Islamico e la stagione degli attentati in Europa

Le fondamenta governative dello Stato Islamico si basano su una rigida interpretazione della legge islamica (Sharia), con l'obiettivo di creare un'entità politica che si estenda su tutti i musulmani del mondo (umma). Questa visione è stata però nettamente respinta dalla maggior parte della comunità islamica.L'organizzazione è stata considerata una delle più feroci per la studiata crudeltà degli attentati che ha organizzato. Nel 2019, l'ISIS ha perso i territori controllati, inclusi Mosul e Raqqa, ma si ritiene che sia ancora attiva in Medio Oriente, Asia e Africa.

L'ISIS

Lo Stato Islamico, noto anche come ISIS (Islamic State of Iraq and al-Sham) o ISIL (Islamic State of Iraq and the Levant), è un'organizzazione jihadista salafita che ha guadagnato notorietà internazionale soprattutto a partire dall'estate del 2014, quando ha conquistato vasti territori in Iraq e Siria, proclamando un califfato sotto la guida di Abu Bakr al-Baghdad e attualmente guidato da Abu Hafs al-Hashimi al-Quraishi.

+ Attentati in Europa

La Siria e la Guerra Civile

La Siria è un importante stato dell’Asia Orientale. Confina con la Turchia a Nord, l’Iraq a est, la Giordania a Sud e Israele e Libano a ovest. Il territorio si affaccia per un piccolo tratto con il Mar Mediterraneo. Ex zona della Mesopotamia, contiene il fiume Eufrate, che con i suoi 2760km è uno dei fiumi più lunghi dell’Asia. Oltre al deserto, la Siria ha una catena montuosa chiamata “catena dell’Antilibano” con rilievi che superano i 2500m. Ci sono due tipi di clima: sulla fascia costiera c’è il clima mediterraneo, mentre nelle zone delle oasi e dei deserti, c’è il clima continentale arido, con fortissime escursioni termiche stagionali. La Siria è in buona parte desertico, tra cui una vasta oasi a sud, dove si trova la capitale, Damasco. Le risorse Naturali sono scarse, infatti possiede pochissimi giacimenti di petrolio. L’agricoltura e l’industria erano fino ad alcuni anni fa le attività che più progredite, ma a causa di una guerra civile scoppiata nel 2011, sono state azzerate. In Siria, la lingua ufficiale è l’arabo, ma si parlano anche l’aramaico, l’armeno e il curdo. Ci sono più di 21 milioni di persone e la moneta utilizzata è la Lira Siriana. La religione più diffusa è il musulmanesimo (con il 70%). Damasco, città con più di 2 milioni di abitanti, è ritenuta una delle più antiche città del mondo, ed è patrimonio dell’UNESCO. Homs e Aleppo città molto graziose, ma quest’ultima a casua della guerra è stata rasa al suolo.

+ Guerra Civile in Siria

Israele-Hamas

LA GUERRA

Il 7 ottobre all’alba, il gruppo armato palestinese Hamas attaccò l’israele, il giorno in cui si sarebbe dovuta festeggiare la Simchat Torah. Nella Striscia di Gaza spesso manca igiene, cibo, elettricità ed istruzione. In risposta all’attacco di Hamas, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha dichiarato che il suo paese era in guerra e a sua volta attaccò la Striscia di Gaza. Ormai sono più di 30 mila i civili palestinesi vittime della guerra, infatti il Sudafrica ha accusato di genocidio intenzionale Israele, ma per fermarlo con una sentenza definitiva ci vorrebbero mesi o anni.

Il Territorio

Il territorio del Medio Oriente é maggiormente formato da montagne e deserti. Si estendono anche le pianure nella zona dell'Iraq e in Israele e Palestina. Il Medio Oriente è bagnata a nord dal Mar Nero, dal Mar Mediterraneo e dal Mar Caspio, a est dal Mare Arabico, a sud dall'Oceano Pacifico, e a ovest dal Mar Rosso. Gli stati del Medio Oriente sono: l'Iran, l'Iraq, la Turchia, l'Arabia Saudita, la Siria, I'lsraele, la Palestina, gli Emirati Arabi Uniti, il Quatar, il Kuwait, l'Armenia, il Libano, la Giordania, l'Azerbaigian, la Georgia, la Giordiana, l'Oman, il Bahrien e Yemen.

Principali conflitti in Medio Oriente

  • Conflitto Israele-Palestina
Uno dei conflitti più duraturi e noti della regione è quello tra Israele e Palestina, che ha visto numerose escalation di violenza, come la guerra di Gaza. Questo conflitto è radicato in dispute territoriali, questioni di sovranità e diritti dei palestinesi, e ha visto l'intervento di vari attori internazionali nel tentativo di mediare la pace, sebbene senza successo duraturo.
  • Guerra in Siria
La Siria è stata devastata da una guerra civile iniziata nel 2011, che ha coinvolto il governo siriano, gruppi ribelli, organizzazioni terroristiche come l'ISIS e potenze straniere, inclusi gli Stati Uniti e la Russia. Questo conflitto ha causato centinaia di migliaia di morti, milioni di sfollati e una grave crisi umanitaria.
  • Altri Conflitti
La regione ha visto anche altri conflitti, come quelli in Iraq contro l'ISIS, tensioni tra Turchia e curdi, e instabilità in Libano. Inoltre, la competizione per le risorse naturali e le vie d'acqua essenziali ha contribuito all'instabilità.

Le origini della guerra

Gli israeliani e i palestinesi sono in guerra da più di 70 anni. Iniziò tutto quando nel 1948 gli arabi rifiutarono la creazione di due stati, ma allo stesso tempo gli israeliani crearono il loro stato. Gli stati arabi così dichiararono guerra ma persero e furono costretti a dei piccoli territori: la Cisgiordania e la Striscia di Gaza. Nel 1967 scoppiò la guerra dei sei giorni tra Israele e gli stati vicini; vinse l’israele che decise di occupare anche i Territori palestinesi, dell’Egitto e della Siria. Però l’Egitto e la Siria si ribellarono e attaccarono l’Israele ma persero la guerra e gli ebrei stipularono un una pace con l’Egitto. Nel 1993 il leader israeliano Rabin e quello palestinese Arafat, stipularono un accordo per la costruzione di uno stato palestinese accano a Israele, ma questa pace durò poco perché Rabin fu ucciso da un estremista israeliano e iniziarono degli attentai da parte dei palestinesi. Pochi anni dopo, nel 2000, il governo israeliano costruisce un muro per isolare la Cisgiordania e la Striscia di Gaza, limitando gli spostamenti. Molti vorrebbero una pace e per fare ciò sostengo la creazione di uno stato palestinese autonomo e sovrano.

Condizioni delle donne in Arabia Saudita

L'Arabia Saudita non riconosce la parità di genere a causa della situazione dei diritti umani insufficienti.Per questo le donne non godono di molti diritti infatti hanno una libertà e un'autonomia limitata in diversi contesti. Ultimamente però ci sono stati cambiamenti per migliorare la loro situazione. Alcuni aspetti delle condizioni delle donne in Arabia Saudita sono: - l'abbigliamento:le donne in Arabia Saudita sono tenute a seguire un codice di abbigliamento chiamato hijab, che richiede loro di coprire i capelli e il corpo in pubblico. - l'istruzione: negli ultimi decenni, l'Arabia Saudita ha investito molto nell'istruzione delle donne, consentendo di accedere a un'istruzione di alta qualità in diverse discipline. L'istruzione delle donne è vista come un inizio per lo sviluppo e la modernizzazione del paese. - Partecipazione economica: le donne in Arabia Saudita stanno diventando sempre più presenti nel settore lavorativo, con incrementi significativi nella partecipazione economica femminile. Le riforme hanno permesso alle donne di accedere a nuove opportunità di lavoro e di intraprendere carriere professionali.

LA RELIGIONE

La religione più diffusa è quella musulmana. L’islam segue principi fondamentali, i cinque pilastri: 1. il credo 2. la preghiera 3. il digiuno 4. il pellegrinaggio 5. l’elemosina Nel 632 d.C., alla morte del profeta Maometto, i musulmani si sono divisi in sunniti, la maggioranza e sciiti, la minoranza. I sunniti ritenevano che l’eredità religiosa e politica dovesse andare ad Abu Bakr, mentre gli sciiti ritenevano che il successore dovesse essere Ali, suo cugino. Ora i musulmani si dividono per l’interpretazione del corano: i sunniti seguono in maniera diretta gli insegnamenti del profeta e gli sciiti hanno delle guide religiose, gli ayatollah.

Posizione geografica

Lo Stato d’Israele è situato all’estremità orientale del mar mediterraneo tra l’Egitto e la Giordania. E’ diviso in due territori: la parte meridionale e la parte settentrionale. La parte meridionale è caratterizzata da una regione desertica (deserto del Negev) e un altopiano mentre quella settentrionale vi è presente il fiume Giordano che scorre dal Lago di Tiberiade fino al Mar Morto (depressione più profonda della Terra -423m s.l.m) e inoltre è caratterizzata da un clima mediterraneo.

Le origini della guerra

La guerra Iran-Iraq fu una guerra combattuta dal settembre del 1980 all’agosto dell’1988. La guerra ha avuto inizio con l’intento eliminare la brutale dittatura di Saddam Hussein fino a che non ci fosse stata più l’invasione del Kuwait. Alla fine furono gli americani a vincere liberando il Kuwait però causando gravi danni all’Iraq e Iran.

La stagione degli attentati in Europa

Gli attacchi terroristici organizzati dallo Stato Islamico (ISIS) in Europa sono stati motivati principalmente da una combinazione di ideologia jihadista e obiettivi politici. L'ideologia jihadista è una forma violenta che utilizza concetti tradizionali islamici per legittimare l'uso della violenza, interpretando la jihad (uso della forza per difendere l'Islam e la comunità musulmana da aggressioni esterne) come una "guerra santa" contro i nemici dell'Islam.In Europa, lo Stato Islamico ha rivendicato numerosi attentati terroristici, tra cui:

  • 13 novembre 2015, Parigi (Francia): una serie di attacchi coordinati che hanno causato 130 morti e centinaia di feriti.
  • 22 marzo 2016, Bruxelles (Belgio): attacchi suicidi all'aeroporto e in una stazione della metropolitana, con 32 vittime e oltre 300 feriti.
  • 22 maggio 2017, Manchester (Regno Unito): un attentato suicida durante un concerto al Manchester Arena ha provocato 22 morti e decine di feriti.

La Guerra Civile In Siria

Dopo 20 anni di controllo francese, la Siria diventa indipendente nel 1946. Dopo questi anni, è iniziato un periodo di dittatura che ancora oggi continua, con Hafiz e poi suo figlio Bashar al-Asad. Negli anni 60, ci furono vari colpi di stato per le persone contrarie alla dittatura, ma nulla di troppo grave. Nel 1982 Hafiz dovette affrontare una ribellione fatta dai Fratelli Musulmano, un movimento di estrema destra che uccise 10.000 siriani. Successivamente, verso la fine degli anni 90, Hafiz si ammala e muore e il trono passa al figlio Bassar (o Bashar) che per non far prendere il potere allo zio (fratello di Hafiz, Rifa’at che voleva il potere a tutti i costi), cambiò la legge e abbassò l’età minima per essere eletto presidente da 40 a 34 anni. Fu eletto con il 99,7% dei voti. Questa dittatura creò un malcontento, infatti i Curdi, un gruppo etnico iniziò a fare rivolte e ci furono proteste in piazza contro la dittatura, che furono represse. Iniziò così la guerra civile, che ha devastato il paese facendo emigrare 6 milione di persone e creando 500.000 morti. C’erano i gruppi ribelli (cioè i Curdi, e le persone contro la dittatura) e i fedeli al regime Entrambi erano appoggiati da vari stati (Francia, Regno Unito, Germania, Stati Uniti erano per i ribelli, Russia, Cina e Corea Del Nord per la Siria e le forze armate). Nel 2016 il conflitto siriano è continuato e gli scontri tra il regime e i ribelli si sono concentrati in particolare ad Aleppo, città situata a nord-ovest del Paese e capitale economica della Siria (Damasco è la capitale amministrativa), che dopo anni di guerra è divisa in due: la parte orientale sotto il controllo delle forze ribelli e la parte occidentale controllata dal regime. Dopo più di 5 anni di guerre, nel 2016, a Vienna ci sono state delle trattative di pace e la situazione si è tranquillizzata.