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PALAZZO DI CNOSSO

Alessia Campanile

Created on February 27, 2024

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Transcript

Palazzo di Cnosso

Κνωσός

START

INDICE

1. INTRODUZIONE UNESCO

4. DESCRIZIONE

2. STORIA DEL PALAZZO

5. affreschi

3. STORIA DEGLI SCAVI

6. MITOLOGIA

UNESCO, Organizzazione delle Nazioni Unite (United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization)

UNESCO
  • Fondazione: 1945, dopo la Seconda Guerra Mondiale con l'obiettivo di promuovere la pace e la sicurezza attraverso l'educazione, la scienza e la cultura.
  • Sede: Parigi, Francia.

Obiettivi:

  • Istruzione:
  • Scienza.
  • Cultura.
  • Comunicazione.

L’UNESCO porta avanti l’impegno di continuare a promuovere la collaborazione internazionale e l'educazione come strumenti per affrontare le sfide globali e il noto programma World Heritage Program volto a proteggere siti di eccezionale valore culturale e naturale.

  • Il palazzo di Cnosso sorge sull'isola di Creta e rappresenta la costruzione più maestosa e colossale della civiltà minoica.
  • Questa si sviluppa a partire dal 3000 aC e viene definita PALAZIALE in quanto tutte le attività giravano attorno al palazzo.
  • Nel 1700 a.C. raggiunge l'apice dello splendore e espansione, garantendo l'egemonia sull'Egeo.
  • Nel 1450 a.C. ebbe inizio la decadenza della civiltà minoica per diverse ragioni.
  • Nel corso del tempo, la città di Cnosso prende parte a diverse guerre per il predominio sull'isola di Creta.
  • Nel 67 aC c'è stata la conquista romana, ma il palazzo continua ad esserci e a rappresentare l'edificio più imponente.

STORIA

  • L’edificio si sviluppa su più piani; all’interno è situato il cortile centrale e intorno i vari ambienti con pareti affrescate.
  • Le vie d’accesso erano 4.

Arthur Evans e la scoperta del Palazzo di Minosse a Cnosso. Contesto:

  • All’inizio del XX secolo, l’archeologo inglese Arthur Evans, guida gli scavi a Cnosso, Creta, che portano alla scoperta del Palazzo di Minosse.
  • Evans sperava di risolvere l'enigma della scrittura Lineare B, non aspettandosi di trovare il palazzo di Cnosso.
Scavi a Cnosso:
  • Inizio degli scavi nel 1900, dopo il permesso dalle autorità cretesi.
  • Vengono trovati affreschi, vasi di ceramica, statue, monete, gioielli e un trono di pietra.
Storia degli scavi:
  • Nel 1878 Milo Kalokairinos individua i resti, ma non può scavare impedito dalle autorità ottomane.
  • Nel 1900, Evans avvia gli scavi.
Restauri e critica:
  • Evans introduce il cemento armato per restaurare il palazzo, criticato per la mancanza di documentazione archeologica.
  • l'ideale visione di Evans del palazzo.

GLI SCAVI

"Un uomo labirintico non cerca mai la verità, bensì sempre e soltanto la sua Arianna - qualunque cosa voglia farci credere"

MITOLOGIA

Friedrich Nietzsche, frammenti postumi (1869/89)

  • centro politico, religioso ed economico dell'impero marittimo minoico
  • comprendeva 1.300 stanze su una superficie di 22.000 m². si distingueva per il suo cortile dove ginnasti esibivano acrobazie su tori, simbolo sacro;
  • associato al mito del Minotauro, il palazzo era talmente intricato da essere definito labirinto;
  • i bagni reali erano tecnologicamente avanzati, con canalizzazioni sotterranee.

DESCRIZIONE

LOREM IPSUM

AFFRESCHI

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Grazie per l'attenzione

Campanile Alessia, Coco Loris Pio, Geracitano Sofia, Paraipan Denise, Petrolati Beatrice.

Arthur Evans

(1851-1941)

Arthur Evans scavò a Creta dove scoprì le rovine dell'antico palazzo di Cnosso, eretto dalla popolazione che egli stesso definì minoica, dal mitologico re cretese Minosse. Figlio dell'arteologo John Evans

Grifone sdraiato

  • Titolo: Grifone sdraiato
  • Autore: sconosciuto.
  • Collocazione: palazzo di Cnosso

Descrizione: grifone sdraiato Una serie di grifoni, animali divini con corpo di leone e testa di aquila, ornava le pareti della sala del Trono. Si ritiene che, in questo caso, il restauro sia stato abbastanza fedele all’originale.

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Tre dame in blu

  • Titolo: Tre Dame in blu
  • Autore: sconosciuto
  • Collocazione attuale: palazzo di Cnosso

Descrizione: L'affresco ritrae tre figure femminili con abiti eleganti e intricati dettagli, evidenziando la maestria artistica dell'epoca. Le donne sono raffigurate in una posa rituale o cerimoniale, con la testa rivolta in modo formale e gli occhi frontalmente resi, caratteristici dell'arte minoica. Il colore predominante è il blu, ottenuto attraverso pigmenti naturali come il lapislazzuli. Questo dettaglio ha contribuito a denominare l'opera. L'interpretazione delle "Tre Dame in Blu" è soggetta a diverse teorie. Alcuni studiosi suggeriscono che possano rappresentare figure sacre o svolgere un ruolo sacerdotale, dato l'elegante abbigliamento e la disposizione formale. La presenza di gioielli e la cura dei dettagli nell'abbigliamento potrebbero indicare uno status elevato. Tuttavia, date le lacune nella comprensione della cultura minoica, l'interpretazione è in parte speculativa. Gli affreschi di Cnosso sono fondamentali per la nostra comprensione della civiltà minoica, ma molte informazioni sono andate perdute nel corso dei secoli, lasciando spazio a diverse interpretazioni.

Il gioco del toro

Titolo: il gioco del reAutore: anonimoCollocazione: palazzo di Cosso

  • Rappresentazione di un grande toro in corsa con zampe alzate, in movimento dinamico.
  • Differisce dalla pittura parietale egizia, presenta linee curve e morbide.
  • Il toro mostra curve armoniose nelle zampe, coda e corna.
  • Tre personaggi sulla scena, quello centrale con carnagione scura, possibili donne ai lati.
  • I personaggi indossano gonnellini maschili, richiamando elementi egizi ma con posture più libere. - Acconciature con capelli lunghi che seguono la forma del corpo ma sono più liberi.
  • Linee di contorno nitide e marcate, consentono una pittura piatta e a riempimento.
  • Colori vivaci testimoniano una cultura gioiosa e pacifica.
  • Cornice con decorazioni geometriche astratte, ondulate e punti colorati.
  • Elementi decorativi raffinati e ornamentali, senza corrispondenza diretta con la realtà.

Delfini

  • Titolo: Delfini di Cnosso
  • Autore: sconosciuto
  • Collocazione: palazzo di Cnosso
Descrizione: Gli affreschi dei delfini a Cnosso sono particolarmente noti per le rappresentazioni artistiche di questi animali marini. Essi sono spesso presenti nelle decorazioni parietali del Palazzo di Cnosso, nella cultura minoica. Questi dipinti mostrano delfini stilizzati in vari contesti, a volte associati a figure umane o ad altri elementi simbolici. La loro interpretazione esatta può variare, ma sono spesso collegati a temi marini, forza vitale e simbolismo religioso.

Principe dei gigli

  • Titolo: Principe dei gigli
  • Autore: ignoto pittore cretese
  • Data: 1550 a. C.
  • Tecnica: bassorilievo di stucco dipinto
  • Collocazione attuale: Museo archeologico di Iraklio, Candia

Una delle più importanti pitture rinvenute a Cnosso. La figura di un giovane, con copricapo elaborato decorato con gigli e piume di pavone. Forse un re- sacerdote o un atleta, reso in bassorilievo, che con la mano sinistra si ipotizza stia tirando una creatura mitica ( sfinge, grifone, ecc.). Stile: dallo sfondo rosso risaltano i colori giallo e azzurro che riempiono le il copricapo decorato e gli eleganti gigli. Il disegno di profilo ricorda le figure tombali dell’antico Egitto. Composizione: il dipinto fa parte di una serie di altre immagini e si trovava in origine nel Corridoio delle processioni all’interno del palazzo di Cnosso. Artista: l’artista non si conosce perciò si dice che è ignoto, ma della sua pittura apprezziamo la semplicità dei disegni, i colori vivaci e la libertà espressiva.

Heinrich Schliemann

Minos Kalokairinos

Arthur Evans