LA CLASSE QUARTA b
EGYPT
PRESENTA
GLI EGIZI
APPROFONDIMENTI attività in gruppo
Indice
1. L'ABBIGLIAMENTO EGIZIO
2. LA DONNA EGIZIA
3. LA VITA DOPO LA MORTE
4. LA VITA QUOTIDIANA
5. l'alimentazione
gli autori
La civiltà egizia
L'abbigliamento egizio
Per gli Egizi i capelli avevano un ruolo importante: le parrucche erano indossate sia dagli uomini sia dalle donne, le acconciature erano arricchite da trecce sottili divise in ciocche. Il copricapo tipico del popolo Egizio era Nemeth, gli Egizi inoltre usavano monili e gioielli. I loro gioielli venivano realizzati principalmente in oro, in vetro e maiolica. Le cinture erano costituite da perle multicolore.
Nell’ antico Egitto la cura del corpo aveva una notevole importanza: l’ abbigliamento egizio era costituito da un perizoma ricavato da un drappo di stoffa, oppure una gonna a pieghe, il sacerdote indossava una pelle di leopardo. Anche le donne indossavano un perizoma, sopra ad esso portavano delle tuniche trasparenti che arrivavano fino sotto al seno.
Gli abiti erano usati sia in casa che fuori, gli Egizi indossavano abiti puliti e erano depilati, utilizzavano calzature, parrucche e gioielli, il re e i funzionari si mettevano delle calzature e sandali semplici.
Asia, Andrea e Giada
La donna egizia
La responsabilità della vita domestica spettava alla donna, alla quale veniva attribuita la qualifica di “signora della casa”.
Le donne in Egitto avevano gli stessi diritti degli uomini, si occupavano della casa e dei figli, potevano persino diventare Faraone!
La donna era indipendente: poteva cioè far valere i propri diritti in tribunale ed esprimere liberamente la propria volontà nel disporre dei beni privati. Le donne povere erano meno privilegiate, infatti le loro tombe mostrano che queste lavoravano a fianco degli uomini, svolgendo gli stessi compiti lavorativi.
Le donne egizie si truccavano, il trucco del viso era un’abitudine comune anche negli uomini: il collirio nero era usato come protezione dalla sabbia e dal vento, le sopracciglia venivano spesso rasate e dipinte di nero, guance e labbra erano infine tinte in rosso, come le unghie delle mani e piedi.
Ada, Emanuel, Davide e Ismail
Per quelle appartenenti alla seconda classe, il procedimento era più semplice: il corpo veniva cosparso di olio di cedro, messo nel sale per 40 giorni. Infine i visceri, liquefatti per reazione chimica, venivano estratti dal foro anale e il corpo avvolto in bende e consegnato ai parenti. Le mummie di terza classe erano le più economiche: la mummificazione avveniva con l’immersione del corpo in un bagno d’acqua bollente e natron (soda naturale), dopodiché l’essiccazione avveniva con aria calda e ventilata, infine l’avvolgimento in stuoie di juta.
Christian, Flora, Romaissaa e Santiago
La vita dopo la morte
Gli antichi egizi credevano nella vita ultraterrena e ritenevano necessario perseverare il defunto attraverso la mummificazione, per consentire all’anima di vivere nel corpo imbalsamato. Le piramidi avevano la funzione di tomba per conservare il sarcofago e i vasi canopi, al loro interno venivano messe delle trappole per non far rubare il sarcofago. Esistevano tre classi di mummie che venivano preparate in base a quanto erano disposti a pagare i parenti del defunto.
La prima classe era la più costosa, dal corpo della mummia venivano estratti: il cervello, cuore, polmoni, fegato e intestino. Dopo, il corpo veniva immerso per 70 giorni nel sale alcalino, profumato con cedro e canfora ed infine avvolto in bende di lino.
La vita quotidiana
Le scene dipinte o in rilievo sulle pareti delle tombe rievocano spesso i giochi e i divertimenti degli antichi egizi: scene di danza, di acrobazie, giochi con la palla, scene di lotta, di corsa, di nuoto e di tiro con l’arco. C’erano anche giochi da tavolo come scacchiere e pedine, la dama e il gioco del serpente.
La musica all’epoca occupava un posto importante. Ogni cerimonia era accompagnata da suonatori e danzatori. Inoltre molte divinità erano legate alla musica: Osiride inventore della tromba, Hator protettrice della musica e degli strumenti; Bastel raffigurata spesso con il sistro in mano e Bes, rappresentato nell’atto di suonare l’arpa o il tamburello. Gli strumenti musicali più diffusi nell’antico Egitto erano gli strumenti a percussione, a corda e a fiato. Dal vicino Oriente venivano invece importati molti strumenti a corda come l’arpa.
Gli Egizi inventarono gli orologi ad acqua: l’acqua fuoriusciva da un vaso attraverso un foro di misura determinata, in modo costante, e il livello dell’acqua veniva calcolata in base al tacche del vaso che costituivano le ore. Inoltre è grazie agli Egizi che l’anno solare è stato suddiviso in 365 giorni e il giorno e la notte in 12 parti uguali.
Il trucco del viso era un abitudine comune sia alle donne che agli uomini. Il contorno degli occhi veniva sottolineto dal Kohl, una specie di collirio nero usato anche come protezione dalla sabbia e dal vento. Le sopracciglia venivano spesso rasate e dipinte di nero, le palpebre venivano ombreggiate con cosmetici verdi o azzurri mentre le guance e labbra erano tinte in rosso così come le unghie delle mani e dei piedi.
Viola, Jacopo, Federico, Malaika
Viola, Jacopo, Federico e Malaika
L'alimentazione
Nella valle del Nilo veniva praticata l’apicoltura. Il miele veniva utilizzato sia come dolcificante che come prodotto per profumi e medicine. Le bevande più comuni erano la birra che era alla base dell’alimentazione degli antichi Egizi e il vino che veniva prodotto nel delta del Nilo.
I cibi più comuni erano: pane, cereali, farro,orzo, cocomeri, mele, melograni, le noci di palma e un’enorme varietà di verdure tra cui cipolle, porri, aglio, sedano e cetrioli.
La fertilità della valle del Nilo favoriva la coltivazione di orti e giardini.
Nell’antico Egitto venivano allevati conigli, maiali, anatre e gru. Gli Egizi Consumavano uova di struzzo mentre il pollo comparve solo in epoca romana.
Chiara, Filippo e Matteo
LA CLASSE QUARTA B
Asia Santiago Emanuel Davide Andrea Romaissaa Flora Giada Christian Ada Matteo
Ismail Filippo Francesco Federico Jacopo Chiara Viola Malaika
Gli egizi
Giada Giuntini
Created on February 27, 2024
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GLI EGIZI
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Indice
1. L'ABBIGLIAMENTO EGIZIO
2. LA DONNA EGIZIA
3. LA VITA DOPO LA MORTE
4. LA VITA QUOTIDIANA
5. l'alimentazione
gli autori
La civiltà egizia
L'abbigliamento egizio
Per gli Egizi i capelli avevano un ruolo importante: le parrucche erano indossate sia dagli uomini sia dalle donne, le acconciature erano arricchite da trecce sottili divise in ciocche. Il copricapo tipico del popolo Egizio era Nemeth, gli Egizi inoltre usavano monili e gioielli. I loro gioielli venivano realizzati principalmente in oro, in vetro e maiolica. Le cinture erano costituite da perle multicolore.
Nell’ antico Egitto la cura del corpo aveva una notevole importanza: l’ abbigliamento egizio era costituito da un perizoma ricavato da un drappo di stoffa, oppure una gonna a pieghe, il sacerdote indossava una pelle di leopardo. Anche le donne indossavano un perizoma, sopra ad esso portavano delle tuniche trasparenti che arrivavano fino sotto al seno. Gli abiti erano usati sia in casa che fuori, gli Egizi indossavano abiti puliti e erano depilati, utilizzavano calzature, parrucche e gioielli, il re e i funzionari si mettevano delle calzature e sandali semplici.
Asia, Andrea e Giada
La donna egizia
La responsabilità della vita domestica spettava alla donna, alla quale veniva attribuita la qualifica di “signora della casa”. Le donne in Egitto avevano gli stessi diritti degli uomini, si occupavano della casa e dei figli, potevano persino diventare Faraone! La donna era indipendente: poteva cioè far valere i propri diritti in tribunale ed esprimere liberamente la propria volontà nel disporre dei beni privati. Le donne povere erano meno privilegiate, infatti le loro tombe mostrano che queste lavoravano a fianco degli uomini, svolgendo gli stessi compiti lavorativi. Le donne egizie si truccavano, il trucco del viso era un’abitudine comune anche negli uomini: il collirio nero era usato come protezione dalla sabbia e dal vento, le sopracciglia venivano spesso rasate e dipinte di nero, guance e labbra erano infine tinte in rosso, come le unghie delle mani e piedi.
Ada, Emanuel, Davide e Ismail
Per quelle appartenenti alla seconda classe, il procedimento era più semplice: il corpo veniva cosparso di olio di cedro, messo nel sale per 40 giorni. Infine i visceri, liquefatti per reazione chimica, venivano estratti dal foro anale e il corpo avvolto in bende e consegnato ai parenti. Le mummie di terza classe erano le più economiche: la mummificazione avveniva con l’immersione del corpo in un bagno d’acqua bollente e natron (soda naturale), dopodiché l’essiccazione avveniva con aria calda e ventilata, infine l’avvolgimento in stuoie di juta.
Christian, Flora, Romaissaa e Santiago
La vita dopo la morte
Gli antichi egizi credevano nella vita ultraterrena e ritenevano necessario perseverare il defunto attraverso la mummificazione, per consentire all’anima di vivere nel corpo imbalsamato. Le piramidi avevano la funzione di tomba per conservare il sarcofago e i vasi canopi, al loro interno venivano messe delle trappole per non far rubare il sarcofago. Esistevano tre classi di mummie che venivano preparate in base a quanto erano disposti a pagare i parenti del defunto. La prima classe era la più costosa, dal corpo della mummia venivano estratti: il cervello, cuore, polmoni, fegato e intestino. Dopo, il corpo veniva immerso per 70 giorni nel sale alcalino, profumato con cedro e canfora ed infine avvolto in bende di lino.
La vita quotidiana
Le scene dipinte o in rilievo sulle pareti delle tombe rievocano spesso i giochi e i divertimenti degli antichi egizi: scene di danza, di acrobazie, giochi con la palla, scene di lotta, di corsa, di nuoto e di tiro con l’arco. C’erano anche giochi da tavolo come scacchiere e pedine, la dama e il gioco del serpente. La musica all’epoca occupava un posto importante. Ogni cerimonia era accompagnata da suonatori e danzatori. Inoltre molte divinità erano legate alla musica: Osiride inventore della tromba, Hator protettrice della musica e degli strumenti; Bastel raffigurata spesso con il sistro in mano e Bes, rappresentato nell’atto di suonare l’arpa o il tamburello. Gli strumenti musicali più diffusi nell’antico Egitto erano gli strumenti a percussione, a corda e a fiato. Dal vicino Oriente venivano invece importati molti strumenti a corda come l’arpa.
Gli Egizi inventarono gli orologi ad acqua: l’acqua fuoriusciva da un vaso attraverso un foro di misura determinata, in modo costante, e il livello dell’acqua veniva calcolata in base al tacche del vaso che costituivano le ore. Inoltre è grazie agli Egizi che l’anno solare è stato suddiviso in 365 giorni e il giorno e la notte in 12 parti uguali. Il trucco del viso era un abitudine comune sia alle donne che agli uomini. Il contorno degli occhi veniva sottolineto dal Kohl, una specie di collirio nero usato anche come protezione dalla sabbia e dal vento. Le sopracciglia venivano spesso rasate e dipinte di nero, le palpebre venivano ombreggiate con cosmetici verdi o azzurri mentre le guance e labbra erano tinte in rosso così come le unghie delle mani e dei piedi. Viola, Jacopo, Federico, Malaika
Viola, Jacopo, Federico e Malaika
L'alimentazione
Nella valle del Nilo veniva praticata l’apicoltura. Il miele veniva utilizzato sia come dolcificante che come prodotto per profumi e medicine. Le bevande più comuni erano la birra che era alla base dell’alimentazione degli antichi Egizi e il vino che veniva prodotto nel delta del Nilo. I cibi più comuni erano: pane, cereali, farro,orzo, cocomeri, mele, melograni, le noci di palma e un’enorme varietà di verdure tra cui cipolle, porri, aglio, sedano e cetrioli. La fertilità della valle del Nilo favoriva la coltivazione di orti e giardini. Nell’antico Egitto venivano allevati conigli, maiali, anatre e gru. Gli Egizi Consumavano uova di struzzo mentre il pollo comparve solo in epoca romana.
Chiara, Filippo e Matteo
LA CLASSE QUARTA B
Asia Santiago Emanuel Davide Andrea Romaissaa Flora Giada Christian Ada Matteo
Ismail Filippo Francesco Federico Jacopo Chiara Viola Malaika