Want to create interactive content? It’s easy in Genially!

Get started free

Presentazione Essenziale Dark

CARLO MAZZEO

Created on February 27, 2024

Start designing with a free template

Discover more than 1500 professional designs like these:

Modern Presentation

Terrazzo Presentation

Colorful Presentation

Modular Structure Presentation

Chromatic Presentation

City Presentation

News Presentation

Transcript

Nuove Arti Nel Gotico

Scultura

Pittura

Scultura

Nicola Pisano

Giovanni Pisano (1248-1345)

(1210-1287)

Pittura

Cimabue(Cenni di Pepo)

Duccio di Buoninsegna

Giotto di Bondone

(1255-1318)
(1267-1337)
(1240-1306)

Nicola Pisano

Pulpito del Duomo di Siena

Fu un architetto e scultore italiano che ebbe un ruolo molto importante nella formazione della scultura gotica

Pianta ottagonale che comporta una minor angolazione tra i pannelli adiacenti che se sommato anche alla sostituzione di pilastri separatori con altorilievi dannno un senso di fregio continuo
Ne è un chiaro esempio il Giudizio universale dove Cristo poggia su un pilastro e nel panneggio a sinistra, la schiera dei giusti, guardano tutti verso Cristo, mentre a destra, i dannati, si forma una gran confusione.Nei pannelli tutti i personaggi sporgono con una stessa angolazione e si può notare una tendenza all'horror vacui

Giovanni Pisano

Battistero di Pisa

Giovanni riesce a realizzari le idee del padre, Nicola Pisano, affermando la scultura tra le principali arti del gotico.

  • Pianta ottagonale
  • Leoni stilofori, cariatidi(figure di sostegno femminili) e telamoni(figure di sostegno maschili)
  • Archi tribolati a sesto acuto
  • Capitelli Corinzi

Rilievi e statue

Giovanni presenta scene più drammatiche , ma soprattuto rende i suoi personaggi espressivi e ricchi di emozioni. Usa una tecnica detta a "sottosquadro", in qui i rilivi nei panelli del pulpito si distaccano con diverse angolazioni tutti minori di 90°, questo crea un dinamismo maggiore e riempie tutti gli spazi anche per creare caos

Duccio di Buoninsegna

Madonna di Ruccelai

L'arte di Duccio aveva in origine una solida componente bizantina, e una notevole conoscenza di Cimabue (quasi sicuramente il suo maestro nei primi anni di attività), alle quali aggiunse una rielaborazione personale in senso gotico

In questa opera è raffigurata la Madonna col Bambino in maestà, fiancheggiati da sei angeli. la solida maestosità e l'umana rappresentazione di Cimabue viene incrociata con una maggiore aristocraticità e raffinatezza, con un contenuto umano ancora più dolce. Inoltre l'opera è caratterizzata da motivi decorativi di origine gotica, come il capriccioso orlo dorato della veste di Maria che disegna una complessa linea dal petto fino ai piedi

Cimabue

Si hanno notizie di lui dal 1272,Dante lo citò come il maggiore della generazione antecedente a quella di Giotto e scrisse di lui nel purgatorio:"Credette Cimabue ne la pittura / tener lo campo, e ora ha Giotto il grido, / si che la fama di colui è scura" fu al contempo maestro e scopritore di Giotto. Vasari lo indicò come il primo pittore che si discostò dalla «scabrosa goffa e ordinaria […] maniera greca», ritrovando il principio del disegno verosimile come i romani.

Madonna Santa trinità

La principale novità di questa pala è il maggior senso tridimensionale del trono di Maria. Più tendenti alla disposizione in profondità sono anche le figure degli angeli ai lati del trono. Le espressioni sono anche più dolci

Il Crocifisso di Santa Croce

Alto 3,90 m è un crocifisso grandioso, con la posa del Cristo ancora più sinuosa rispetto al suo precedente crocifisso, dove la figura intera è ancora più grave e sprofonda verso il basso trascinata dal suo stesso peso, con un'inarcatura ancora più marcata che deborda oltre il margine della croce. Ma è soprattutto la resa pittorica delicatamente sfumata a rappresentare una rivoluzione, con un naturalismo commovente

Vengono anche superati molti dei retaggi dell'arte bizantina, come la separazione netta tra i muscoli di braccio e avambraccio, adesso fusi a livello dei gomiti. Un vero esempio di virtuosismo è poi la resa del morbido panneggio, delicatamente trasparente. Dopo secoli di aspri colori pastosi, Cimabue fu quindi il primo a stendere morbide sfumature.

L'immagine di Cristo nel tempo

1322

1270

1138

XII-XII

1304

Giotto

"Se Cimabue e Duccio sono innovatori, Giotto è un rivoluzionario" queste e molti altri sono i riferimenti a Giotto nella letteratura, Giotto si stacca completamente dai modelli bizantini transformando la pittura dalla "evocativa" alla "narrativa", cioè rappresentando il mondo reale così come e non in un ambiente onirico come i suoi preecesssori. Giotto introduce anche l'utilizzo di sfumature diverse per uno stesso colore, sempre per rendere realistico il dipinto

Giotto è autore di molte opere famose a livello internazionale, tra le più importanti abbiamo:
Cappella Delli Scrovegni a Padova
Ciclo di Affreschi d'Assisi

Affreschi d'Assisi

le scene non mostrano sempre la stessa qualità esecutiva, per cui furono sicuramente dipinte da più mani all'interno dello stesso cantiere con la supervisione di Giotto. L'impaginazione delle scene si differenzia nettamente dalle cornici geometriche pensate da Cimabue e dagli altri pittori duecenteschi

Con un sapiente dosaggio del chiaroscuro si rende l'evidenza plastica delle figure, mentre l'uso di architetture scorciate che svolgono il ruolo di quinte prospettiche creano degli spazi praticabili in cui i personaggi si muovono con naturalezza e coerenza

La composizione è libera dagli schematismi e simmetrie della pittura precedente, anche se accanto a scenari naturali ed architettonici realistici troviamo ancora delle rappresentazioni dal gusto arcaico

Cappela degli Scrovenghi

L'aula si presenta interamente affrescata su tutte e quattro le pareti. Giotto stese gli affreschi su tutta la superficie, organizzati in quattro fasce dove sono composti i pannelli con le storie dal momento in cui dio ordina a gabriele il sacrificio di suo figlio per perdonare il peccato di Adamo fino alla pentecoste divisi da cornici geometriche.

La forma asimmetrica della cappella, con sei finestre solo su un lato, determinò il modulo della decorazione: una volta scelto di inserire due riquadri negli spazi tra le finestre, si calcolò poi l'ampiezza delle fasce ornamentali per inserirne altrettanti di eguale misura sull'altra parete.