Fair play
Fair play
Isabelle Rodrigues 2^DU
Isabelle Rodrigues 2^DU
Lezioni di sogni
E' un film che racconta la storia di un professore di inglese che desidera cambiare le modalità di insegnamento ormai datate della Germania del 1874. Durante il suo percorso affrontò vari avvenimenti che possiamo ricordare come esempi di fair play e di non fair play.
Punto 5
Punto 1
Punto 4
Punto 3
Punto 2
Punto 7
Punto 6
Punto 9
Punto 10
Punto 8
Fine
Fine
Rispetto nei confronti degli altri
Felix durante la maggior parte del film mise in difficoltà il suo compagno di classe Joost, figlio di un'operaia. Durante le prime scene infatti possiamo già percepire l'odio di Felix nei confronti delle classi inferiori e il suo desiderio di fare espellere Joost dalla scuola in quanto, secondo i suoi ideali, non meritava di studiare. Una scena in particolare che mi ha colpita è quella in cui Felix, appoggiato dagli altri compagni di classe, creò un piano per punire Joost: Felix segò il bastone con cui il professore Bosch puniva gli alunni, nascose la sega nel banco di Joost e lo incolpò, facendolo punire.
Accettare la sconfitta
Il professore Koch quando comprese che non poteva più applicare il suo metodo di insegnamento e che il suo alunno Joost sarebbe stato espulso dalla scuola, decise di fare un accordo con il padre di Felix e con il direttore: si licenziava (come desiderava il padre di Felix e il signor Bosch) ma in cambio non dovevano espellere Joost.
Giocare per divertirsi
Dopo che furono svolte verie lezioni con il calcio, la scuola decise di proibire il gioco durante le ore scolastiche. Gli alunni, che ormai erano legati al calcio in quanto imparavano in modo innovativo l'inglese e in quanto era una fonte di divertimento e di spensieratezza, decisero di svolgere delle lezioni segrete al parco. In questo caso gli allievi oltre a giocare per divertirsi, giocavano perchè rendeva l'apprendimento interessante.
rispettare le regole del gioco
Il padre di Felix Hartung, mosso dalla voglia di espellere il professore Koch e l'alluno Joost, minaccia di non investire più i suoi soldi e i soldi dell'associazione a cui appartiene nella scuola. Più volte lui dimostrò di non rispettare il direttore e ancora meno le regole. Nel film possiamo vedere la scena dove sgrida sul figlio per aver perso la sua posizione all'inerno della classe, istruendolo quindi a usare il suo potere (in quanto appartenente a una famiglia importante) per ottenere ciò che voleva, indipendentemente dalle regole.
essere generosi
Joost è un ragazzo che iniziò a studiare grazie a un programma proposto dalla scuola che consisteva nel far studiare anche coloro provenienti dal ceto medio-basso. Era quindi una grande oppurtunità perchè gli offriva la possibilità di ottenere in un futuro un lavoro ben retribuito (altrimenti avrebbe dovuto lavorare in fabbrica con sua mamma). Koch quando entrò per la prima volta nella classe comprese che Joost era preso di mira e durante il corso degli avvenimenti lo coinvolse nelle lezioni e grazie al calcio, Joost riuscì ad integrarsi nella classe.
Giocare con lealtà
Come sappiamo il fair play non è solo un modo di comportarsi in uno sport o in un gioco ma è anche uno stile di vita. Nel film infatti possiamo osservare vari comportamenti poco leali nei confronti degli altri: Felix Hartung, uno degli allievi del professore Konrad Koch, informava il padre (che nutriva poca simpatia nei confronti del nuovo insegnante e nei confronti di Joost Bornstedt, compagno di classe di famiglia lavoratrice) di tutto ciò che accadeva all'interno dell'aula, provocando quindi vari avvenimenti spiacevoli per tutta la classe e per l'insegnate di inglese.
denuncia coloro che screditano lo sport
Uno dei personaggi della storia era Bosch, un insegnante che fin dall'inizio dimostrò essere contrario al calcio e al metodo di insegnamento di Koch. Cercò in vari modi, insieme al padre di Felix, di far licenziare il professore di inglese. Nell'ultima scena del film i ragazzi e il direttore svolsero una partita con la squadra inglese, ignorando Bosch e i suoi ideali datati.
aiutare gli altri
Felix nella maggior parte dei casi fu la causa di molte vicende spiacevoli ma alla fine del film dimostrò di aver compreso l'importanza delle lezioni di inglese e dell'amicizia con i compagni. Comprese inoltre che il modo di agire e di pensare del padre era sbagliato e decise di andare ad aiutare i suoi compagni che erano stati messi in punizione per aver giocato a calcio di nascosto. Felix insieme agli altri trovò una soluzione per autorizzare il calcio a scuola.
Onorare coloro che difendono lo spirito olimpico dello sport.
In una scena del film il professore Koch scrisse a un suo amico inglese che, al contrario di molti personaggi della storia, appoggiava lo sport. Fu proprio il legame con questo amico e la sua lettera che riuscì a salvare la situazione. L'inglese infatti portò la sua squadra per svolgere una partita amichevole con la squadra di Koch e in quell'occasione partecipò anche la delegazione che svolse i controlli per affermare o meno che il calcio fosse uno sport che potesse essere praticato a scuola.
Rifiutare il doping,il razzismo,la violenza e la corruzione.
Il professor Koch nonostante vivesse in un paese molto conservatore mantenne il suo pensiero. Non accettò di punire fisicamente i suoi alunni, non accettò che loro si comportassero in modo irrispetoso (es.: quando iniziarono a prendere in giro l'ufficiale che in guerra aveva perso una gamba) e non accettò di sottomettersi al potere del padre di Felix.
Fair play - Lezioni di sogni
isabelle rodrigues
Created on February 26, 2024
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Fair play
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Isabelle Rodrigues 2^DU
Isabelle Rodrigues 2^DU
Lezioni di sogni
E' un film che racconta la storia di un professore di inglese che desidera cambiare le modalità di insegnamento ormai datate della Germania del 1874. Durante il suo percorso affrontò vari avvenimenti che possiamo ricordare come esempi di fair play e di non fair play.
Punto 5
Punto 1
Punto 4
Punto 3
Punto 2
Punto 7
Punto 6
Punto 9
Punto 10
Punto 8
Fine
Fine
Rispetto nei confronti degli altri
Felix durante la maggior parte del film mise in difficoltà il suo compagno di classe Joost, figlio di un'operaia. Durante le prime scene infatti possiamo già percepire l'odio di Felix nei confronti delle classi inferiori e il suo desiderio di fare espellere Joost dalla scuola in quanto, secondo i suoi ideali, non meritava di studiare. Una scena in particolare che mi ha colpita è quella in cui Felix, appoggiato dagli altri compagni di classe, creò un piano per punire Joost: Felix segò il bastone con cui il professore Bosch puniva gli alunni, nascose la sega nel banco di Joost e lo incolpò, facendolo punire.
Accettare la sconfitta
Il professore Koch quando comprese che non poteva più applicare il suo metodo di insegnamento e che il suo alunno Joost sarebbe stato espulso dalla scuola, decise di fare un accordo con il padre di Felix e con il direttore: si licenziava (come desiderava il padre di Felix e il signor Bosch) ma in cambio non dovevano espellere Joost.
Giocare per divertirsi
Dopo che furono svolte verie lezioni con il calcio, la scuola decise di proibire il gioco durante le ore scolastiche. Gli alunni, che ormai erano legati al calcio in quanto imparavano in modo innovativo l'inglese e in quanto era una fonte di divertimento e di spensieratezza, decisero di svolgere delle lezioni segrete al parco. In questo caso gli allievi oltre a giocare per divertirsi, giocavano perchè rendeva l'apprendimento interessante.
rispettare le regole del gioco
Il padre di Felix Hartung, mosso dalla voglia di espellere il professore Koch e l'alluno Joost, minaccia di non investire più i suoi soldi e i soldi dell'associazione a cui appartiene nella scuola. Più volte lui dimostrò di non rispettare il direttore e ancora meno le regole. Nel film possiamo vedere la scena dove sgrida sul figlio per aver perso la sua posizione all'inerno della classe, istruendolo quindi a usare il suo potere (in quanto appartenente a una famiglia importante) per ottenere ciò che voleva, indipendentemente dalle regole.
essere generosi
Joost è un ragazzo che iniziò a studiare grazie a un programma proposto dalla scuola che consisteva nel far studiare anche coloro provenienti dal ceto medio-basso. Era quindi una grande oppurtunità perchè gli offriva la possibilità di ottenere in un futuro un lavoro ben retribuito (altrimenti avrebbe dovuto lavorare in fabbrica con sua mamma). Koch quando entrò per la prima volta nella classe comprese che Joost era preso di mira e durante il corso degli avvenimenti lo coinvolse nelle lezioni e grazie al calcio, Joost riuscì ad integrarsi nella classe.
Giocare con lealtà
Come sappiamo il fair play non è solo un modo di comportarsi in uno sport o in un gioco ma è anche uno stile di vita. Nel film infatti possiamo osservare vari comportamenti poco leali nei confronti degli altri: Felix Hartung, uno degli allievi del professore Konrad Koch, informava il padre (che nutriva poca simpatia nei confronti del nuovo insegnante e nei confronti di Joost Bornstedt, compagno di classe di famiglia lavoratrice) di tutto ciò che accadeva all'interno dell'aula, provocando quindi vari avvenimenti spiacevoli per tutta la classe e per l'insegnate di inglese.
denuncia coloro che screditano lo sport
Uno dei personaggi della storia era Bosch, un insegnante che fin dall'inizio dimostrò essere contrario al calcio e al metodo di insegnamento di Koch. Cercò in vari modi, insieme al padre di Felix, di far licenziare il professore di inglese. Nell'ultima scena del film i ragazzi e il direttore svolsero una partita con la squadra inglese, ignorando Bosch e i suoi ideali datati.
aiutare gli altri
Felix nella maggior parte dei casi fu la causa di molte vicende spiacevoli ma alla fine del film dimostrò di aver compreso l'importanza delle lezioni di inglese e dell'amicizia con i compagni. Comprese inoltre che il modo di agire e di pensare del padre era sbagliato e decise di andare ad aiutare i suoi compagni che erano stati messi in punizione per aver giocato a calcio di nascosto. Felix insieme agli altri trovò una soluzione per autorizzare il calcio a scuola.
Onorare coloro che difendono lo spirito olimpico dello sport.
In una scena del film il professore Koch scrisse a un suo amico inglese che, al contrario di molti personaggi della storia, appoggiava lo sport. Fu proprio il legame con questo amico e la sua lettera che riuscì a salvare la situazione. L'inglese infatti portò la sua squadra per svolgere una partita amichevole con la squadra di Koch e in quell'occasione partecipò anche la delegazione che svolse i controlli per affermare o meno che il calcio fosse uno sport che potesse essere praticato a scuola.
Rifiutare il doping,il razzismo,la violenza e la corruzione.
Il professor Koch nonostante vivesse in un paese molto conservatore mantenne il suo pensiero. Non accettò di punire fisicamente i suoi alunni, non accettò che loro si comportassero in modo irrispetoso (es.: quando iniziarono a prendere in giro l'ufficiale che in guerra aveva perso una gamba) e non accettò di sottomettersi al potere del padre di Felix.