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La scuola durante il fascismo

elisa

Created on February 26, 2024

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Transcript

La scuola durante il fascismo

Nel periodo fascista era necessario creare una nuova scuola significava ed educare i giovani italiani a comprendere il Fascismo. Per l'struzione dei giovani venne promossa la riforma di Giovanni Gentile nel 1923, che Mussolini definì come la più fascista delle riforme. I principi fondamentali erano i seguenti:-la scuola è sottoposta al controllo del regime specialmente per gli esami durante il passaggio da un grado di apprendimento a quello successivo

Vennero istituiti due canali scolastici senza sbocco: la scuola complementare e il liceo femminile. Tra le scuole secondarie l’unica che consentiva sbocchi a tutte le facoltà universitarie era il liceo classico, mentre lo scientifico non permetteva l’accesso a nessuna di queste. Questa scuola era caratterizzata da un rigido senso autoritario, pertanto, ottene dei riscontri, infatti il numero degli iscritti calò rapidamente e la scuola si rivelò in poco tempo un fallimento.

-viene rafforzata la gerarchia all’interno degli istituti, a capo di essi vengono posti: direttori per la scuola elementare, presidi per la scuola media, e rettori per l’università.

-viene istituito un albo professionale (un documento che attesta l'appartenenza ad un ordine professionale) degli insegnanti, che vengono selezionati per mezzo di concorsi pubblici

Elisa Gissi 3C

La scuola

L'aula era abbastanza grande ed era riscaldata da una stufa. La stanza conteneva un armadietto e la lavagna. Era obbligatorio dare del "voi" agli insegnanti e severamnete vietato dare del "tu" o del "lei".

I voti venivano annotati sul quaderno e partivano dal due. Sulla pagella, divisa in tre trimestri, veniva scritto anche il giudizio sull'igiene e sulla cura della persona.Al posto dello zaino si aveva una cartella di cartone, ma poteva essere anche di legno o, per i più ricchi, anche di cuoio. Il portapenne era in legno e conteneva solamente una penna, una matita, una gomma, un temperino e una scatola di pastelli.

La scuola elementare era molto severa; i primi due anni gli alunni avevano solamente il libro di lettura, mentre negli anni successivi c'erano il sussidiario e il quaderno di casa. Non c'era l'intervallo e non si faceva colazione. Ogni mattina, prima di entrare a scuola, gli alunni dovevano recitare una preghiera. Se si sbagliava qualcosa, si veniva puniti duramente.

La scuola iniziava il primo ottobre e finiva verso la metà di giugno. Inizialmente era in vigore l'orario settimanale ovvero 3 ore al mattino, 2 ore pomeridiane e il giovedì e la domenica festivi. In seguito venne introdotto l'orario settimanale con 6 giorni alla settimana, solo di mattina.

Opera Nazionale Balilla

Era l’organizzazione paramilitare della gioventù durante il fascismo. L’iscrizione era obbligatoria e senza la tessera dell’ONB non si poteva accedere alle scuole elementari, medie e superiori. L’ONB dipendeva dal Partito Nazionale Fascista (PNF) e dal ministero dell’Educazione nazionale, con i quali promoveva iniziative paramilitari, sportive, culturali e assistenziali. Per preparare i giovani alla vita militare, il PNF organizzò quattro strutture paramilitari: - Figli della lupa, per i bambini della fascia tra i 4 e 8 anni - Balilla, sino ai 14 anni -Avanguardista, sino ai 15-16 anni -Giovane fascista, sino ai 18 - Fasci Giovanili, dopo i 18 anni Le ragazze erano organizzate nei reparti delle Piccole e Giovani italiane. I balilla erano organizzati su vari reparti: moschettieri, tamburini, trombettieri, sciatori, cavalleggeri. Mentre gli adulti potevano scegliere o no di iscriversi al PNF - ma senza la tessera non era possibile accedere agli impieghi pubblici - i giovani erano costretti ad iscriversi prima all’ONB.

La propaganda

Il testo unico

Le pagelle

Il fumetto

Il fascismo utilizzò anche il fumetto per ottenere il consenso dei giovani e con questo fece propaganda. Successivamente si moltiplicarono i settimanali italiani a fumetti. Nacquero: Jumbo, Topolino, L’Avventuroso, L’Audace, Il Monello, L’Intrepido e Il Vittorioso. Nel 1932 ebbe un particolare successo il personaggio di «Lucio l’avanguardista» un aviere fascista che pilota il biplano Dux, e la sua fidanzata Romana. Con questo fumetto ha inizio la vera esaltazione a fumetti del regime. Le sue storie appassionano adolescenti e giovani.

Il testo unico era dedicato alla propaganda fascista ed in particolare a:•l’esaltazione del fascismo •l’educazione religiosa che rispettava il partito e lo Stato •l’esaltazione della grande guerra e le gloriose gesta dei soldati Il fascismo con i suoi valori e i suoi simboli veniva trasmesso tramite le copertine di libri, quaderni e semplici esercizi di matematica.

Anche la pagella scolastica diventò uno strumento di propaganda del regime. Venne utilizzato questo documento per trasmettere il modello di una nuova gioventù. Nel corso del tempo le pagelle subirono alcuni cambiamenti per il loro aspetto esteriore. Divennero più colorate e graficamente accattivanti. Esse riportavano il nome dell’Opera Balilla, la sigla P.N.F (partito nazionale fascista), un numero romano che indicava gli anni dell’era fascista, e simboli del regime.