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L'ARTICOLO 32 IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE

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Created on February 26, 2024

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L'ARTICOLO 32 IN TUTTE LE SUE SFACCETTATURE

Presentazione elaborata da Gaia Zizza, Dafne Maddaloni e Michela Rissone della classe terza sezione B.

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MRZ STUDIO

INDICE

SALUTE NEI PAESI POVERI

Approfondimento sulla saluta nei Paesi poveri.

04

INTRODUZIONE

Introduzione all'argomento trattato.

01

INTERROGATIVO

Una fondamentale domanda sulla salute ambientale.

05

SSN

Il Sistema Sanitario Nazionale.

02

PLATONE

Approfondimento su platone.

06

ARTICOLI

Art. 32 e art. 25.

03

INTRODUZIONE

Per lungo tempo la salute è stata considerata come un problema individuale che ciascuno doveva risolvere con le proprie risorse, ma nel corso del Novecento è cambiato il modo di intenderla. Oggi la salute, secondo la definizione dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), l'organizzazione dell'ONU che si occupa di questa materia, viene intesa in senso assai più ampio: la salute è uno «stato di completo benessere fisico, mentale e sociale», al cui mantenimento concorrono interventi curativi, ma anche misure di prevenzione e di riabilitazione. Il diritto alla salute è diventato il più significativo dei diritti sociali, che sono riconosciuti sia nell'interesse del singolo individuo sia nell'interesse dell'intera società e che impegnano lo Stato a fornire ai cittadini una serie di prestazioni e di servizi.

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

La salute si tutela fornendo anzitutto cure adeguate a chi ne ha bisogno, ma anche dedicando risorse e impegno alla prevenzione. Proprio il tema della salute rende chiaro il significato del principio dell'uguaglianza sostanziale in attuazione del quale nel 1978 venne creato il Servizio Sanitario Nazionale (SSN), basato sul principio che tutti i cittadini hanno diritto a uguali prestazioni. Quando il SSN fu istituito era prevista anche la gratuità totale delle prestazioni per tutti, che però nel tempo si è rivelata gravosa per le finanze pubbliche. Si è perciò rinunciato a questo principio ed è stato introdotto il cosiddetto ticket, ossia il parziale contributo dei cittadini alle spese sanitarie. In base alla Costituzione, il compito di gestire la sanità non è affidato allo Stato ma alle Regioni, le quali, per organizzare l'erogazione delle prestazioni sanitarie, si avvalgono delle ASL (Aziende Sanitarie Locali), presenti su tutto il territorio.

ART 32

ART 25

L'ARTICOLO 32

La Carta costituzionale ha specificato che l’imposizione di cure obbligatorie deve necessariamente rispondere a un preciso principio costituzionale: che vi sia un reale interesse della collettività e in ogni caso, a prescindere dal fatto che ci debba essere un interesse reale concreto della collettività, in alcun modo la legge può violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
della salute, ma anche, dal punto di vista dell’ambiente, alla tutela dell’ambiente salubre. Il termine salute viene associato all’ambiente perché al cittadino e alla società tutta deve essere garantito un ambiente salubre. Questo richiamo è stato operato dal giudice costituzionale in accordo con l’articolo 9, perché fino a che non è intervenuta la modifica costituzionale di cui abbiamo parlato in un precedente approfondimento, la tutela dell’ambiente non veniva garantita dal punto di vista “letterale” dalla nostra Carta Costituzionale e, quindi, veniva ricavata per derivazione da altri articoli.

L’articolo 32 è stato richiamato più volte dalla Corte costituzionale anche relativamente all’ambiente. L’individuo ha il diritto alla tutela

L'ARTICOLO 25

1. Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso di disoccupazione, malattia, invalidità, vedovanza, vecchiaia o in altro caso di perdita di mezzi di sussistenza per circostanze indipendenti dalla sua volontà. 2. La maternità e l’infanzia hanno diritto a speciali cure ed assistenza. Tutti i bambini, nati nel matrimonio o fuori di esso, devono godere della stessa protezione sociale E’ un Articolo che riassume e ricapitola tutti gli altri nel segno della dignità integrale della persona. Il contenuto di questa norma internazionale è come la carezza amorevole che il Diritto internazionale dei diritti umani fa alla persona, egualmente a ciascun membro della famiglia umana, ma con particolare attenzione a chi meno ha ed ha più bisogno.

SALUTE NEI PAESI POVERI

Il diritto alla salute è una componente fondamentale dei nostri diritti umani, necessario per una vita dignitosa, e a maggior ragione lo è il diritto alla salute nei paesi poveri. Il diritto al godimento del più alto standard possibile di salute fisica e mentale non è una novità. La Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 menziona la salute come elemento essenziale nell’ambito del diritto a un tenore di vita adeguato (Art.25). Il diritto alla salute è rilevante per tutti gli Stati. Ma noi fortunati abitanti dei Paesi europei fatichiamo a immaginare le difficoltà, i problemi e le insufficienze dell’assistenza sanitaria nei Paesi dove la carenza di risorse e di personale qualificato, l'assenza di infrastrutture, la povertà diffusa, l'isolamento e le distanze rendono curarsi difficile, incerto e costoso, sempre che medici e ospedali siano disponibili ed efficienti. Per non parlare delle guerre che ancora insanguinano tanti Paesi, ostacolando ancor di più, quando non impedendolo, l'accesso alla sanità, soprattutto per i più poveri.

COSA CAMBIA ORA CHE LA TUTELA DELL'AMBIENTTE E' STATA INSERITA NELLA COSTITUZIONE

In Italia nulla sarà più come prima: i diritti dell’ambiente, non come habitat umano ma come bene autonomo, entreranno nelle aule giudiziarie. E lo stesso succederà per la tutela degli animali, della biodiversità e degli interessi delle prossime generazioni. Una rivoluzione gentile, ma non meno dirompente, che investe anche l’iniziativa economica privata, d’ora in avanti sottoposta al vincolo di non creare danno alla salute e all’ecosistema. Soprattutto a partire dalla rivoluzione industriale del XVIII secolo, lo sfruttamento incontrollato delle risorse naturali e le modificazioni dell'ambiente prodotte dalle attività umane hanno sostenuto lo sviluppo economico e sociale, ma hanno anche compromesso l'equilibrio dell'ecosistema. Facciamo l'esempio della produzione e del consumo di beni. Per produrre, impieghiamo risorse estratte dall'ambiente e contemporaneamente immettiamo nell'aria, nell'acqua e nel suolo scorie di vario genere. La stessa capacità inquinante ha il consumo, al quale la produzione è finalizzata: si pensi ai gas di scarico delle automobili o alle montagne di rifiuti che si accumulano nelle città.

IL COLLEGAMENTO CON PLATONE

Il problema del rapporto tra anima e corpo è uno dei temi attorno ai quali ruota la storia del pensiero non solo medico sin dall’antichità, si tratta di un tema articolato e complesso che ha dato origine nei secoli allo sviluppo di differenti punti di vista oltre che al susseguirsi di teorie contrapposte e spesso discordanti. Il fulcro dell’analisi platonica ruota intorno infatti a questa sinergia fisiologica tra corpo e anima e si basa in ultima analisi sui concetti di proporzione, misura ed equilibrio. La giusta misura più importante tra quelle che descrive Platone, ovvero quella da cui dipende la salute della persona, come egli stesso afferma, è proprio quella della giusta misura, nel senso di distanza, tra corpo e anima, dalla cui assenza derivano le malattie più gravi. Il rimedio principe che Platone propone è il seguente:
“Non mettere l’anima in movimento senza il corpo, né il corpo senza l’anima, affinché, reciprocamente difendendosi, ciascuno dei due diventi equilibrato e sano”.
E, forse strappandoci anche un sorriso per la semplicità delle sue affermazioni, il filosofo si spinge oltre dando indicazioni ancor più precise e continua (...). La conclusione cui conducono le parole di Platone è che il concetto di salute è proprio la sintesi dell’equilibrio e dell’armonia tra anima e corpo, interdipendenti e indissolubilmente legati: la salute dell’anima è indissolubilmente legata alla salute del corpo e viceversa. La salute è quella giusta proporzione, quell’armonia naturale, quell’intrinseco accordo dell’organismo con se stesso e con ciò che gli sta di fuori. Alla pari di quanto avviene in epoca contemporanea la salute non può essere definita come un qualcosa di fisso, di statico ma piuttosto come un processo, un continuo gioco di equilibri interni (tra bios e psyche) ed esterni (ovvero all’interno della societas).
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GRAZIE PER L'ATTENZIONE!

LAVORO SVOLTO A CURA DI GAIA ZIZZA, DAFNE MADDALONI E MICHELA RISSONE DELLA CLASSE TERZA B.
Oggi tutti noi siamo convinti di avere diritto all'assistenza sanitaria e giustamente ci indigniamo di fronte a casi di inefficienza della sanità pubblica; ma occorre sapere che fino a pochi decenni fa la salute non era affatto considerata un diritto di tutti (e in alcuni Paesi, come per esempio gli Stati Uniti, non lo è tuttora). Quando la Costituzione fu scritta, nel 1947, lo Stato sociale muoveva i suoi primi passi in Svezia e nel Regno Unito. Quindi dobbiamo considerare l'assistenza sanitaria pubblica un enorme progresso sociale e civile.
L'obiettivo 3 dell'Agenda Europa 2030 si propone di assicurare la salute e il benessere per tutti e per tutte le età e ciò si estrinseca, innanzitutto, nella riduzione, a livello globale, del tasso di mortalità, garantendo a tutti l'accesso ai servizi essenziali di assistenza sanitaria e ai farmaci e ai vaccini.
Ogni anno, oltre 13 milioni di bambini di età inferiore ai 5 anni muoiono per malattie che avrebbero potuto essere evitate o curate. La popolazione più povera è la più colpita perché maggiormente esposta al rischio di scarsità di cibo, mancanza di acqua potabile e di un adeguato sistema igienico sanitario. L’Africa subsahariana e l’Asia meridionale sono le più colpite da questo problema. In queste regioni, cinque paesi, India, Nigeria, Repubblica Democratica del Congo, Pakistan ed Etiopia contano la metà dei decessi infantili nel mondo, oltre 6 milioni.
“Dunque, chi ricerca il sapere oppure esercita l’attività razionale bisogna che procuri anche al corpo il suo movimento, prendendo dimestichezza con la ginnastica. E, a sua volta, colui che plasma il corpo in modo accurato, bisogna che procuri, in compenso, le corrispettive attività alla sua anima, facendo uso della musica e della filosofia tutta quanta, se veramente dovrà essere chiamato bello e ad un tempo buono, a giusta ragione”.