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AL DI LÀ DEL FILO SPINATO

Roberta Oppido

Created on February 26, 2024

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Transcript

“La farfalla” di Pavel Friedman

La poesia fu scritta su un pezzo di carta volante nel campo di concentramento di Theresienstadt, appartenente alla città fortezza di Terezín. L’autore di quei versi, Pavel Friedman, all’epoca aveva ventuno anni e viveva recluso nel ghetto già da sette settimane. Il suo arrivo era stato registrato il 26 aprile 1942, nel mese di giugno scrisse la poesia. Di Pavel rimane quel brandello di foglio, una piccola poesia volante come una farfalla: è il suo messaggio. I versi di Friedman furono ritrovati e donati al museo ebraico di Praga. In seguito la sua poesia ritrovata, che recava il titolo The Butterfly ossia La farfalla, fu inclusa nell’antologia I Never Saw Another Butterfly, pubblicata da Hana Volavková e Jiří Weil nel 1959.

IL TRENO DELLA MORTE

I funzionari del sistema ferroviario tedesco si servirono sia dei treni merci che di quelli passeggeri per le deportazioni. Le autorità tedesche generalmente non fornivano ai deportati cibo o acqua, neanche in caso di viaggi lunghi. I deportati venivano stipati nei vagoni merci dove pativano le sofferenze dovute al sovraffollamento. Durante l’estate i prigionieri dovevano sopportare il caldo estremo, mentre d'inverno dovevano sopportare il freddo gelido. A parte un secchio usato da tutti, non c’erano servizi sanitari. La puzza di urina ed escrementi si aggiungeva all’umiliazione e alle sofferenze dei deportati. Molti deportati morivano prima che i treni arrivassero a destinazione, a causa di mancanza di cibo, acqua e ricircolo dell’aria. Forze di polizia armate o guardie militari accompagnavano i convogli, con l’ordine di sparare a vista su chiunque tentasse di scappare.

Il progetto “Treno della Memoria” è un viaggio vero e proprio che ci porta dall’Italia verso i campi di sterminio di Auschwitz-Birkenau, alla scoperta dei luoghi e delle testimonianze delle persone che hanno vissuto un dei periodi più bui della nostra storia, per ricordare e costruire un futuro di pace. Nell'arco di 13 anni, il Treno della Memoria ha accompagnato oltre 30 mila ragazzi e ragazze dall'Italia ai campi di concentramento di Auchwitz (oggi Oświęcim), in Polonia. Un modo estremamente importante di mantenere vivo il ricordo e fare in modo che una simile barbarie non accada mai più. Il primo “Treno della Memoria” è partito nel 2004, d’allora sono più di 60000 i giovani di tutta Italia che hanno deciso di intraprendere questo viaggio.