IL DELITTO D'ONORE E IL MATRIMONIO RIPARATORE
2c a.s. 2023/4
Anna Di Matteo, Diego Polizzi, Federica Procida, Alessia Romagnuolo, Aurora Toscano
INDice
il matrimonio riparatore
INTRODUZIONE sul concetto di onore
il delitto d'onore
franca viola
chi commetteva il delitto d'onore
ViDEO
IL CONCETTO DI ONORE
L’onore si può definire una particolare condizione di dignità o di valore morale, riconosciuta socialmente a un individuo, o ad un gruppo, che goda di reputazione positiva per i meriti acquisiti in qualche ambito o situazione, che possono variare a seconda dei contesti. L'onore è sempre stato un valore importante nella società fin dall’antichità; infatti, in alcuni popoli come gli antichi greci prevaleva la cultura della vergogna che consiste nel ricevere il biasimo della società e perdere il proprio onore e rispetto se non si seguono determinati modelli di comportamento, infatti vendicare i torti che si subivano era un dovere sociale. Chi non lo faceva perdeva il suo prestigio sociale e veniva considerato un vigliacco. Anche nell’antica Roma l’onore era importante soprattutto in ambito militare e politico con il famoso “cursus honorum” una legge fissata nel 180 a.c. che regolava secondo una successione l'accesso alle cariche pubbliche considerate prestigiose e degli "onori".
IL DELITTO D'ONORE
L'articolo n.587 del codice penale, intitolato "Omicidio e lesione personale a causa di onore", fu istituito il 19 Ottobre 1930 e abrogato il 5 Agosto 1981. Il delitto d'onore era un reato legato ad un'idea di giustizia nella quale le offese personali si risolvevano in modo alternativo a quello giuridico, al fine di ripristinare l'onore proprio e della propria famiglia. Esso consisteva nell'uccisione della moglie adultera o del marito adultero, dell'amante o di entrambi. Il colpevole del delitto veniva sanzionato con una reclusione dai 3 ai 7 anni in base al movente del reato. Si può collegare al matrimonio riparatore, poiché quando, per esempio, un uomo sposato aveva una relazione carnale con una donna e non poteva cancellare il suo atto con le nozze riparatrici, i parenti della vittima potevano punire l'uomo anche con la morte.
CHI COMMETTEVA IL DELITTO D'ONORE
II delitto d'onore poteva essere commesso sia dalla donna che dall'uomo, l'unica differenza era che se lo commetteva la donna, non avrebbe avuto alcuna attenuante, al contrario dell'uomo, poichè si riconosceva che l'offesa arrecata era una grave provocazione, perciò non causava alcuna riprovazione sociale e in qualche misura era persino tollerata e giustificata. Questo è dovuto al fatto che a quell'epoca era impensabile che la donna tradisse il marito, ma era considerato normale se lui tradiva la moglie. L'atto, inoltre, non era riservato solo al coniuge, ma anche alla sorella o alla figlia, che poteva essere uccisa dal padre o dal fratello.
IL MATRIMONIO RIPARATORE
bb Con matrimonio riparatore si intende una soluzione adottata per sistemare la situazione ritenuta, per determinati motivi, disonorevole per le persone coinvolte. Il concetto alla base è molto semplice: per un colpevole di violenza carnale, il reato si estingueva se lo stesso si rendeva disponibile a sposare la vittima. Si parla di matrimonio riparatore anche quando due amanti, dato che le rispettive famiglie non erano d'accordo con la loro unione, decidevano di attuare una "fuga d'amore" mettendole davanti al "fatto compiuto". In entrambi i casi il motivo per sposarsi era che in passato per le donne arrivare vergine al matrimonio era una condizione ritenuta fondamentale, senza la quale quest'ultima sarebbe stata considerata priva di onore. Dal punto di vista giuridico sposarsi non è mai stato obbligatorio dopo un evento del genere. Era normata invece dal codice Rocco (il codice penale italiano del 1930) la riduzione della pena per il reato di stupro, se quest'ultimo era seguito da delle nozze (dette appunto "riparatrici"). Questa norma venne abrogata con la Legge del 5 agosto 1981 n. 442 "Abrogazione della rilevanza penale della causa d'onore" soprattutto grazie all'enorme contributo di Franca Viola.
FRANCA VIOLA
Franca Viola è stata la prima donna italiana a rifiutare il «matrimonio riparatore» e nacque ad Alcamo il 9 gennaio del 1947, da una coppia di coltivatori. A 18 anni venne rapita, stuprata e rimase digiuna per otto giorni nella stessa Alcamo.All'età di 15 anni, Franca, con il consenso della famiglia, si era fidanzata con Filippo Melodia nipote di un mafioso. Quando Filippo fu accusato di appartenere a una banda criminale Franca decise di lasciarlo, sostenuta da suo padre. Così, Filippo Melodia organizzò il rapimento di Franca e il 26 dicembre 1965 piombò in casa sua, picchiando la madre e portando via insieme a Franca anche il suo fratellino di otto anni, per poi liberarlo poco dopo.
La polizia riuscì a liberarla e Melodia venne arrestato il giorno stesso. Quello che accadde subito dopo fu rivoluzione. Franca Viola e la sua famiglia rifiutarono il matrimonio riparatore e quindi Melodia venne mandato a processo.
VIDEO SUL DELITTO D'ONORE
LOREM IPSUM
GRAZIE
IL DELITTO D'ONORE E IL MATRIMONIO RIPARATORE
Aurora Toscano
Created on February 25, 2024
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IL DELITTO D'ONORE E IL MATRIMONIO RIPARATORE
2c a.s. 2023/4
Anna Di Matteo, Diego Polizzi, Federica Procida, Alessia Romagnuolo, Aurora Toscano
INDice
il matrimonio riparatore
INTRODUZIONE sul concetto di onore
il delitto d'onore
franca viola
chi commetteva il delitto d'onore
ViDEO
IL CONCETTO DI ONORE
L’onore si può definire una particolare condizione di dignità o di valore morale, riconosciuta socialmente a un individuo, o ad un gruppo, che goda di reputazione positiva per i meriti acquisiti in qualche ambito o situazione, che possono variare a seconda dei contesti. L'onore è sempre stato un valore importante nella società fin dall’antichità; infatti, in alcuni popoli come gli antichi greci prevaleva la cultura della vergogna che consiste nel ricevere il biasimo della società e perdere il proprio onore e rispetto se non si seguono determinati modelli di comportamento, infatti vendicare i torti che si subivano era un dovere sociale. Chi non lo faceva perdeva il suo prestigio sociale e veniva considerato un vigliacco. Anche nell’antica Roma l’onore era importante soprattutto in ambito militare e politico con il famoso “cursus honorum” una legge fissata nel 180 a.c. che regolava secondo una successione l'accesso alle cariche pubbliche considerate prestigiose e degli "onori".
IL DELITTO D'ONORE
L'articolo n.587 del codice penale, intitolato "Omicidio e lesione personale a causa di onore", fu istituito il 19 Ottobre 1930 e abrogato il 5 Agosto 1981. Il delitto d'onore era un reato legato ad un'idea di giustizia nella quale le offese personali si risolvevano in modo alternativo a quello giuridico, al fine di ripristinare l'onore proprio e della propria famiglia. Esso consisteva nell'uccisione della moglie adultera o del marito adultero, dell'amante o di entrambi. Il colpevole del delitto veniva sanzionato con una reclusione dai 3 ai 7 anni in base al movente del reato. Si può collegare al matrimonio riparatore, poiché quando, per esempio, un uomo sposato aveva una relazione carnale con una donna e non poteva cancellare il suo atto con le nozze riparatrici, i parenti della vittima potevano punire l'uomo anche con la morte.
CHI COMMETTEVA IL DELITTO D'ONORE
II delitto d'onore poteva essere commesso sia dalla donna che dall'uomo, l'unica differenza era che se lo commetteva la donna, non avrebbe avuto alcuna attenuante, al contrario dell'uomo, poichè si riconosceva che l'offesa arrecata era una grave provocazione, perciò non causava alcuna riprovazione sociale e in qualche misura era persino tollerata e giustificata. Questo è dovuto al fatto che a quell'epoca era impensabile che la donna tradisse il marito, ma era considerato normale se lui tradiva la moglie. L'atto, inoltre, non era riservato solo al coniuge, ma anche alla sorella o alla figlia, che poteva essere uccisa dal padre o dal fratello.
IL MATRIMONIO RIPARATORE
bb Con matrimonio riparatore si intende una soluzione adottata per sistemare la situazione ritenuta, per determinati motivi, disonorevole per le persone coinvolte. Il concetto alla base è molto semplice: per un colpevole di violenza carnale, il reato si estingueva se lo stesso si rendeva disponibile a sposare la vittima. Si parla di matrimonio riparatore anche quando due amanti, dato che le rispettive famiglie non erano d'accordo con la loro unione, decidevano di attuare una "fuga d'amore" mettendole davanti al "fatto compiuto". In entrambi i casi il motivo per sposarsi era che in passato per le donne arrivare vergine al matrimonio era una condizione ritenuta fondamentale, senza la quale quest'ultima sarebbe stata considerata priva di onore. Dal punto di vista giuridico sposarsi non è mai stato obbligatorio dopo un evento del genere. Era normata invece dal codice Rocco (il codice penale italiano del 1930) la riduzione della pena per il reato di stupro, se quest'ultimo era seguito da delle nozze (dette appunto "riparatrici"). Questa norma venne abrogata con la Legge del 5 agosto 1981 n. 442 "Abrogazione della rilevanza penale della causa d'onore" soprattutto grazie all'enorme contributo di Franca Viola.
FRANCA VIOLA
Franca Viola è stata la prima donna italiana a rifiutare il «matrimonio riparatore» e nacque ad Alcamo il 9 gennaio del 1947, da una coppia di coltivatori. A 18 anni venne rapita, stuprata e rimase digiuna per otto giorni nella stessa Alcamo.All'età di 15 anni, Franca, con il consenso della famiglia, si era fidanzata con Filippo Melodia nipote di un mafioso. Quando Filippo fu accusato di appartenere a una banda criminale Franca decise di lasciarlo, sostenuta da suo padre. Così, Filippo Melodia organizzò il rapimento di Franca e il 26 dicembre 1965 piombò in casa sua, picchiando la madre e portando via insieme a Franca anche il suo fratellino di otto anni, per poi liberarlo poco dopo. La polizia riuscì a liberarla e Melodia venne arrestato il giorno stesso. Quello che accadde subito dopo fu rivoluzione. Franca Viola e la sua famiglia rifiutarono il matrimonio riparatore e quindi Melodia venne mandato a processo.
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LOREM IPSUM
GRAZIE