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La scuola fascista di Leonardo Gargelli

Leonardo Gargelli

Created on February 25, 2024

La scuola fascista di Leonardo Gargelli

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Transcript

la scuola fascista

Leonardo Gargelli
Durante il periodo del fascismo in Italia, che ebbe inizio con l'ascesa al potere di Benito Mussolini nel 1922 e si concluse nel 1943 con la caduta del regime, vi furono notevoli cambiamenti nelle politiche educative e sportive del paese. Tuttavia, è importante notare che l'approccio del regime fascista a questi settori è stato influenzato principalmente dalla sua ideologia autoritaria e nazionalista.

In che modo il fascismo ha controllato la scuola?

Scuola e sport
Libro e moschetto
Arredo, abbigliamento e calendario
Testimonianza alunni fascisti
ESEMPIO DI DETTATO

In che modo il fascismo ha controllato la scuola?

MINISTERO DELL'EDUCAZIONE NAZIONALE
Il testo unico
OPERA Nazionale BALILLA

Dall'anno scolastico 1930-1931 venne adottato nelle scuole elementari il testo unico con il quale lo stato poteva esercitare un controllo diretto sull'insegnamento, limitando l'autonomia didattica degli insegnanti, impedendo ogni libertà di scelta.

Nel 1923, venne istituito il Ministero dell'Educazione Nazionale, e furono introdotte riforme per uniformare i programmi di studio e promuovere un'educazione basata sui valori fascisti.

Istituzione fascista per l'assistenza e l'educazione fisica e morale dei giovani; raccoglieva i ragazzi dagli 8 ai 14 anni (detti Balilla), i giovani dai 14 anni compiuti ai 18 (gli Avanguardisti) e le Piccole e le Giovani italiane.

Gentile fu ministro della pubblica istruzione e nel 1923 mise in atto la sua riforma scolastica, elaborata assieme a Giuseppe Lombardo Radice e definita da Mussolini "la più fascista delle riforme"

Arredo
Abbigliamento

Si andava a scuola con un grembiule nero, cravatta azzurra e colletto bianco; nel periodo fascista le ragazze vestivano con camicia bianca, gonna nera e cappello nero, i ragazzi con una maglia blu o nera e pantaloni scuri

Per l'arredo era previsto e obbligatorio il crocifisso, i ritratti del re e del duce, la bandiera (con il calendario dei giorni in cui doveva essere esposta, dalle 8 del mattino al tramonto), una targa di bronzo, il Bollettino della Vittoria (4 novembre 1918) E poi, con maggiore o minore ricchezza, cartelloni per l’insegnamento, carte geografiche, ritratti di uomini illustri, pallottolieri, lavagne di ardesia con i porta-gessetti, la cattedra, i banchi, un armadio, illustrazioni varie per la decorazione dell’aula ed attrezzi per la ginnastica. Quasi ogni scuola era poi collegata alla radio con un altoparlante attraverso il quale era possibile ascoltare i discorsi del duce. Le aule erano strapiene di alunni. I banchi erano in genere a due o tre posti, di legno, con in alto sulla destra, il buco per il calamaio di vetro.

Calendario scolastico

La scuola iniziava il primo ottobre e finiva verso la metà di giugno. Inizialmente era in vigore l'orario settimanale diviso(3 ore al mattino, 2 ore pomeridiane e giovedì e domenica festivi), in seguito venne introdotto l'orario settimanale unico(solo al mattino per 6 giorni). Non c'erano mezzi di trasprto pubblici.

ESEMPIO DI DETTATO

Dettato. Perché amo il Duce? Amo il Duce perché sono italiana e conosco quanto Egli ha fatto e fa per la nostra cara Patria. Egli è il Capo del nostro Governo e guida con amore la nostra Italia verso la grandezza e la potenza. Il Duce ama molto i bambini italiani. Per essi fa costruire comode e spaziose scuole affinché i Balilla e le Piccole Italiane stiano comodamente e vi entrino volentieri con buon proposito d'imparare per crescere buoni ed istruiti; il nostro Duce ha istituito l'Opera Maternità Infanzia che ha cura delle madri e dei fanciulli bisognosi; l'Opera Nazionale Balilla che ha somma cura del buon sviluppo e della salute dei giovani. I bimbi poveri hanno i libri e i quaderni gratuitamente e, se non godono salute, le colonie marine e montane vengono in loro aiuto. Benito Mussolini amando tanto i piccoli ha istituito la Befana Fascista che porta tanta gioia ai bimbi d'Italia. Sono pure riconoscente al nostro Duce che molto ha fatto per la conquista dell'Impero Etiopico e prego il Signore che lo conservi a lungo col nostro amato Re Imperatore

Uno slogan molto in voga durante il Ventennio era “Libro e moschetto fascista perfetto” proprio ad indicare come i ragazzi dovevano incarnare, attraverso lo studio (libro) ma anche attraverso le attività premilitari (moschetto), quello che il fascismo voleva fosse un modello ideale di cittadino.

SCUOLA E SPORT

I Balilla eseguivano sia esercizi a corpo libero sia esercizi di atletica, di tennis o di sci; le accademiste utilizzavano i cerchi e l'arco.

Lo sport diviene rappresentazione della potenza e dell'identità nazionale e della non devianza giovanile.

Riforma Gentile

Punti salienti della riforma furono: innalzamento dell'obbligo scolastico sino al quattordicesimo anno di età. Dopo i primi cinque anni di scuola elementare uguali per tutti, l'alunno deve scegliere tra liceo scientifico, ginnasio e scuola complementare per l'avviamento al lavoro.

Rispetto della legge, ordine, disciplina, obbedienza all'autorità dello Stato

Opera nazionale Balilla