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IL RISPETTO - SCIENZE UMANE - ED.CIVICA
Siracusa Luca
Created on February 24, 2024
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Transcript
il rispetto
elaborato di ed.civica - scienze umane
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indice
- il rispetto
- Gardner - dalla biografia alla teoria
- le intelligenze multiple
- l'intelligenza emotiva di Daniel Goleman
- il rispetto nella vita di tutti i giorni
Il rispetto
Rispettare qualcuno non è solo una norma di buon comportamento ma è molto di pù poichè si tratta di una regola morale e sociale, il concetto del rispetto (nei confronti di un altro individuo non significa solo accettarlo così com'è ) Infatti il rispetto è molto di più . Si tratta di un atteggiamento che favorisce le relazioni interpersonali adeguate e soddisfacenti. Esso è inoltre necessario per una convivenza senza conflitti, in cui si accettano le differenze tra le persone. Accettare e rispettare qualcuno non è un atto solo un atto morale ma è un dovere civico.
Howard Gardner
Howard Gardner, nato a Scranton, città Statunitense, l'undici luglio del 1943, è uno psicologo e docente statunitense, conosciuto per la sua teoria sulle intelligenze multiple. Gardner è figlio di Ralph Gardner e Hilde Gardner immigrati tedeschi ebrei che lasciarono la Germania prima della seconda guerra mondiale. Entrò all'Università di Harvard nel 1961, conseguendo il dottorato, specializzandosi successivamente in psicologia dell'età evolutiva e in neuropsicologia. Nel 1986 ha cominciato ad insegnare alla Facoltà di Scienze a Harvard, collaborando contemporaneamente al Progetto Zero, un gruppo di ricerca sulla formazione della conoscenza, che riconosce grande importanza alle arti. Nel corso degli anni, Gardner, oltre ad elaborare la teoria delle intelligenze multiple, si è occupato dello sviluppo delle capacità artistiche nei bambini e dell'ideazione di strumenti per migliorare l'apprendimento e la creatività attraverso forme di insegnamento e di valutazione maggiormente personalizzati. Gardner ha ricevuto molti riconoscimenti, tra i quali alcune lauree ad honorem, tra cui quella dell'Università di Tel Aviv. Nel 1990, per le sue ricerche, è stato insignito del prestigioso premio Grawemeyer dell'Università di Louisville
Nicole Chiarandà
introduzione alla teoria
La teoria delle intelligenze multiple è stata realizzata dallo psicologo e docente Howard Gardner, egli ha sviluppato una concezione dinamica dell'intelligenza, intesa non più come una facoltà unitaria e misurabile tramite il Q.I. ma proponendo una concezione fattorialista, crede nell'esistenza di ben otto forme di intelligenza. Questa teoria è il risultato di molti studi su soggetti dotati di diverse capacità neurologiche e inoltre tiene conto di tipologie di persone con profili cognitivi, come i bambini prodigio, i bambini autistici ma anche giovani affetti da lesioni al cervello che compromettono per esempio le aree logico-linguistiche. Con la teoria delle intelligenze multiple, Gardner dimostra che non esiste una sola intelligenza, ma ben otto, che fanno riferimento ad altrettante strutture del cervello indipendenti l'una dall'altra e si combinano completandosi a vicenda. Gardner criticando le teorie vigenti, perché considerate riduttive e statiche, riesce a desumere l'esistenza di differenti aspetti legati all'intelligenza. Tali va risultati furono confermati da ricerche eseguite su pazienti con ictus a cui mancavano delle funzioni, e, di conseguenza, hanno permesso di formulare un concetto molto più ricco di intelligenza. Partendo da questo presupposto si ottiene una forma di intelligenza composta da bene sette abilità . La teoria che ne deriva sarà, dunque, definita dallo stesso Gardner teoria delle intelligenze multiple
Adele Donato
la teoria delle intelligenze multiple
La teorie delle intelligenze multiple è stata inserita nel libro ‘Frames of the Mind’, scritto nel 1983 e conosciuto in Italia come ‘Formae mentis’, in cui si sosteneva l’esistenza di diverse forme di intelligenza in aggiunta a quelle già conosciute. Secondo Gardner, i test usati per misurare l’intelligenza sono volti a rilevare soltanto due tipi di intelligenza: quella linguistica e quella logico-matematica, ma esistono in aggiunta altre cinque forme di intelligenza: ● l’intelligenza spaziale; ● l’intelligenza sociale; ● l’intelligenza introspettiva; ● l’intelligenza corporeo cinestetica; ● l’intelligenza musicale. Gardner sostenne che il contesto socio-culturale dell’epoca, che si stava diffondendo in occidente, abbia dato maggiore peso scientifico solo alle intelligenze linguistico-verbale e logico-matematica, trascurando volutamente le altre, più diffuse in culture diverse. L’intelligenza logica-matematica e linguistica erano stati largamente studiate dagli psicometristi e continuavano a essere sviluppate durante le ore di insegnamento scolastico.
Giusy Scacco
● L’intelligenza linguistica, è la capacità di apprendere e riprodurre il linguaggio, usandolo in maniera appropriata per esprimersi verbalmente e in forma scritta. ● Intelligenza logico-matematica, consiste nella capacità di analizzare i problemi in modo logico, eseguire operazioni matematiche, e indagare le questioni scientificamente, grazie al pensiero logico e deduttivo. ● Intelligenza musicale: coinvolge l’abilità di comporre, riconoscere e riprodurre modelli musicali, toni e ritmi. ● Intelligenza corporeo-cinestetica: quella degli atleti, danzatori, preparatori atletici, è l’abilità di utilizzare il proprio corpo o parti di esso per risolvere i problemi attraverso il coordinamento dei movimenti del corpo. ● Intelligenza spaziale: consta nel riconoscere e utilizzare lo spazio e le aree a esso correlate. ● Intelligenza interpersonale: è la capacità di comprendere le intenzioni, le motivazioni e i desideri delle altre persone, permettendo in questo modo di lavorare efficacemente anche in gruppo. ● L’intelligenza intrapersonale: consiste nell’essere consci dei propri sentimenti e di saperli esprimere senza farsi sopraffare. È, dunque, l’abilità di capire se stessi, individuando le proprie paure e motivazioni. Lo scopo è utilizzare queste informazioni per svolgere una vita volta al raggiungimento di scopi specifici. Queste forme di intelligenza spesso sono utilizzate contemporaneamente e si completano a vicenda per riuscire a raggiungere maggiore successo e per risolvere efficacemente i problemi. In sostanza, secondo Gardner lo scopo dell’essere umano è capire come utilizzare al meglio queste intelligenze per raggiungere un maggiore benessere individuale e in situazioni di gruppo. Ricerche successive eseguite dallo stesso Gardner e dei suoi colleghi hanno evidenziato l’esistenza di altre possibili intelligenze aggiuntive: naturalistica, spirituale ed esistenziale, e morale, ma solo la prima potrebbe essere aggiunta alle sette. Nel dettaglio: ● l’Intelligenza naturalistica, permette agli esseri umani di riconoscere, classificare e individuare alcune caratteristiche dell’ambiente. Tale abilità consente di interagire con il mondo fino a rendere proprie alcune caratteristiche. ● l’intelligenza spirituale, che riguarda le abilità di entrare in contatto con ciò che concerne il proprio spirito e le capacità di prendersene cura. ● Intelligenza esistenziale, capacità umana di riflettere sulla propria esistenza, compresa la vita e la morte. È alla base del pensiero filosofico, ed è legata alla capacità di usare e coordinare le diverse forme di intelligenza ● In fine, l’intelligenza morale è quella parte dell’intelligenza legata alla sfera della moralità intesa in termini di regole e atteggiamenti morali.
Giusy Scacco
l'intelligenza emotiva
L'intelligenza emotiva è la capacità di comprendere, utilizzare e gestire le proprie emozioni in modi positivi per alleviare lo stress, comunicare in modo efficace, entrare in empatia con gli altri, superare le sfide e disinnescare i conflitti. L'intelligenza emotiva serve a costruire relazioni più forti, avere successo a scuola e al lavoro e perseguire efficacemente i tuoi obiettivi di carriera e personali. Goleman definì l'intelligenza emotiva come «La capacità di controllare i sentimenti ed emozioni proprie e altrui, distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i propri pensieri e le proprie azioni». Secondo Goleman l’intelligenza emotiva è costituita da alcune competenze: - autoconsapevolezza - autoregolamentazione - motivazione - empatia - abilità sociali Le emozioni sono dotate di una forza dirompente che può ostacolare nel raggiungimento dei nostri obiettivi, per esempio paralizzando la nostra capacità di agire o di decidere lucidamente. Se adeguatamente gestite, possono però regalarci una marcia in più aiutandoci a comunicare efficacemente, a saperci auto-motivare e a reagire meglio agli stimoli provenienti dall’ambiente. L’intelligenza emotiva risulta utile in numerosi ambiti: dal lavoro alla scuola, dai bambini agli adolescenti, fino alle dinamiche di coppia. Ecco perché allenare questa abilità può costituire la chiave per il nostro successo personale e professionale.
Luca Siracusa
il rispetto nella vita di tutti i giorni
rispetto nella letteratura - Jelloun '' il razzismo spiegato a mia figlia''
rispetto dell'ambiente - world ocean day
rispetto nello sport - fair play
Luca Siracusa
fine
scritto ed elaborato da:chiarandà nicole donato adele scacco giusy siracusa luca 2a su