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UMBERTO ECO-IL NOME DELLA ROSA. Flavio Cesaro

Flavio Cesaro

Created on February 23, 2024

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Transcript

Umberto Eco

il nome della rosa

Chi era

Umerto Eco era uno scrittore, filosofo ed intellettuale italiano. Lo ricordiamo per capolavori come Il Nome Della Rosa, Il Pendolo Di Foucault e il Fascismo Eterno.

La gioventù

Umberto Eco, figlio di Giulio Eco e Rita Bisio, nacque il 5 gennaio 1932 ad Alessandria. Da giovane partecipò a progetti di inziativa cattolica, ma diventerà ateo durante gli studi alla Facoltà di Lettere e Filosofia di Torino, mentre studiava Tommaso d'Aquino.

La vita da professore

Si laureò in filosofia nel 1954 e successivamente ottenne una cattedra a Torino, Milano, Firenze e Bologna come docente universitario. Qui fondò, nel 1971, il corso di laurea in DAMS (discipline delle arti, musica e spettacolo) e, nel 1985, in Scienze della Comunicazione.

La scrittura dei capolavori

Dal 1980 cominciò a scrivere i suoi capolavori, tra cui Il Nome Della Rosa, Il Pendolo di Foucault e Il Fascismo Eterno. La sua biblioteca privata era gigantesca: 30000 volumi contemporanei e 1500 libri antichi Morì il 19 febbraio 2016 a 84 anni a causa di un tumore al pancreas.

Il Nome Della Rosa

Il Nome Della Rosa è un romanzo sorico ed è anche un giallo scritto da Unmberto Eco e pubblicato nel 1980. nel 1981 il romanzo vinse il Premio Strega, il più alto riconoscimento letterario in Italia, e nel 1982 il Prix Médicis, un premio letterario francese che ha lo scopo di premiare autori che non hanno una notorietà pari al loro talento.

L'inizio della vicenda

Nel prologo del Nome della Rosa, l'autore afferma di aver ritrovato questo manoscritto e di averlo tradotto e ricostruito per scriverne i contenuti: il benedettino Adso da Melk, nel 1327, viene inviato dall'Imperatore nel monastero benedettino del Nord Italia assieme al suo superiore Guglielmo da Baskerville. Ma presto nel monastero avviene qualcosa di inspiegabile

Il mistero

Nel monastero avvengono delitti inspiegabili ma sarà Guglielmo a scoprire la causa. Infatti i delitti hanno nascita nella biblioteca. Ma prima che Gugliemo possa continuare le sue indagini, una giovane ragazza, Salvatore e Fra' Remigio vennero accusati dei delitti e condannati al rogo. Guglielmo riuscirà a scoprire la causa dei delitti, ma ciò non salvera Remigio e Salvatore.

La conclusione

Le indagini di Guglielmo finalmente raggiungono una conclusione: il bibliotecario Jorge da Burgos, che si nascondeva nella zona Finis Africae, considerata inaccessibile, aveva avvelenato le pagine del libro La Poetica di Aristotele, un libro che esaltava il riso. Infatti secondo Jorge il riso uccide la paura e senza la paura non ci può essere la fede. Jorge preferisce divorare il libro, morendo, e dare fuoco alla biblioteca