Il giardino dei Finzi-contini
Giorgio bassani
"Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini- di Micòl e di Alberto..."
Giorgio bassani
Nato a Bologna il 4 marzo del 1916 da una famiglia della borghesia ebraica, Giorgio Bassani trascorse l’infanzia e la giovinezza a Ferrara, destinata a divenire il cuore pulsante del suo mondo poetico. Si laureò in Lettere nel 1939 a Bologna.
IL LIBRO: Il giardino dei Finzi-Contini
Il giardino dei Finzi-Contini, pubblicato nel 1962, racconta le vicende della ricca famiglia ebraica dei Finzi-Contini nella Ferrara degli anni Trenta.
Il romanzo prende inizio da un’immagine funebre e da un ricordo memoriale, presentata nel Prologo del romanzo: durante una gita domenicale conclusa nella necropoli etrusca di Cerveteri il narratore ricorda la grande tomba della famiglia Finzi-Contini nel cimitero ebraico di Ferrara.
Questo ricordo porta con sé la memoria degli anni giovanili e lo speciale rapporto che aveva il narratore a quella famiglia. Il narratore ricorda così Ferrara come una ricca cittadina di provincia, che ha uno dei propri centri nell’ aristocratica comunità ebraica.
Trama
Di questa fanno parte la famiglia del narratore e quella dei Finzi-Contini: è grazie ai momenti di vita comunitaria che il narratore inizia a conoscere i membri di quella famiglia, che molto fa parlare di sé per l’isolamento in cui si rinchiude, a causa dell’alto muro che chiude il giardino della loro villa.
Al centro della narrazione c'è l'abitazione della famiglia, caratterizzata proprio dall'ampio e curato giardino, dove i giovani figli della famiglia Finzi Contini, Alberto e Micòl, invitano gli amici a giocare a tennis dopo essere stati esclusi dai circoli di tennis della città in seguito alle leggi razziali.
Presto però le vicende quotidiane della vita dei giovani verranno stravolte dagli accadimenti storici, dal prepararsi e fino ad arrivare allo scoppiare del secondo conflitto mondiale. I fratelli Finzi-Contini saranno destinati a morire: Alberto morirà per una grave malattia nel 1942, mentre Micòl, assieme al resto della famiglia compresa l'anziana nonna, andrà incontro alla deportazione, in seguito alla quale troverà una tragica morte.
Proprio nel giardino si svolgono le vicende del gruppo di giovani radunati dai fratelli Finzi Contini, tra cui appunto il protagonista. Il protagonista si invaghisce di Micòl, che però lo respinge, causando una sua presa di distanza.
Analisi del romanzo:
- La narrazione è effettuata in prima persona, ma dell'io narrante sappiamo poco. Non ne conosciamo nemmeno il nome, anche se in molti lo identificarono proprio con l'autore, Giorgio Bassani.
Il romanzo è ispirato alle vicende reali di Silvio Magrini,facente parte della comunità ebraica ferrarese e dell'alta borghesia della città. Magrini e la sua famiglia, che occupavano una casa simile a quella descritta ne Il Giardino dei Finzi Contini, subirono la deportazione nei campi nazisti.
- Nel romanzo viene utilizzato l'espediente narrativo del flashback; l'incipit è ambientato quando il protagonista si ritrova in una necropoli etrusca, e lì queste tombe lo portano al pensiero della famiglia dei Finzi-Contini.
- L'intero testo è percorso da sentimenti di malinconia ed è evidente la predominanza degli eventi storici sulle vicende private, che ne vengono travolte.
- Temi evidenti nel romanzo sono l'amicizia, l'amore non corrisposto, e le speranze (spesso disilluse) degli anni giovanili.
Commento:
Il libro è sicuramente interessante; di per sè il romanzo non è complicato: all'inizio ho fatto difficoltà nell'orientarmi perché il narratore, anche protagonista parte da una situazione iniziale difficile da ricollegare al continuo della storia. infatti solo dopo, si capisce che si tratta di un flashback: c'è quindi una situazione iniziale che è reale e da lì inizia la narrazione di un ricordo passato.Poi durante la lettura il libro diventa molto più comprensibile ma allo stesso tempo intrecciato di vicende. Credo che sia un libro da rileggere durante la vita perché tratta un argomento che ancora oggi e credo per sempre verrà tirato fuori in memoria delle persone che sono state vittime di deportazioni e violenze durante la Seconda Guerra Mondiale.
Do you have an idea?
With Genially templates you can include visual resources to leave your audience speechless. Also highlight a specific phrase or data that will be engraved in the memory of your audience and even embed surprising external content: videos, photos, audios... Whatever you want! Need more reasons to create dynamic content? Well: 90% of the information we assimilate comes through our sight and, furthermore, we retain 42% more information when thecontent moves.
Presentazione Storica
sabrina
Created on February 22, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Vaporwave presentation
View
Animated Sketch Presentation
View
Memories Presentation
View
Pechakucha Presentation
View
Decades Presentation
View
Color and Shapes Presentation
View
Historical Presentation
Explore all templates
Transcript
Il giardino dei Finzi-contini
Giorgio bassani
"Da molti anni desideravo scrivere dei Finzi-Contini- di Micòl e di Alberto..."
Giorgio bassani
Nato a Bologna il 4 marzo del 1916 da una famiglia della borghesia ebraica, Giorgio Bassani trascorse l’infanzia e la giovinezza a Ferrara, destinata a divenire il cuore pulsante del suo mondo poetico. Si laureò in Lettere nel 1939 a Bologna.
IL LIBRO: Il giardino dei Finzi-Contini
Il giardino dei Finzi-Contini, pubblicato nel 1962, racconta le vicende della ricca famiglia ebraica dei Finzi-Contini nella Ferrara degli anni Trenta.
Il romanzo prende inizio da un’immagine funebre e da un ricordo memoriale, presentata nel Prologo del romanzo: durante una gita domenicale conclusa nella necropoli etrusca di Cerveteri il narratore ricorda la grande tomba della famiglia Finzi-Contini nel cimitero ebraico di Ferrara.
Questo ricordo porta con sé la memoria degli anni giovanili e lo speciale rapporto che aveva il narratore a quella famiglia. Il narratore ricorda così Ferrara come una ricca cittadina di provincia, che ha uno dei propri centri nell’ aristocratica comunità ebraica.
Trama
Di questa fanno parte la famiglia del narratore e quella dei Finzi-Contini: è grazie ai momenti di vita comunitaria che il narratore inizia a conoscere i membri di quella famiglia, che molto fa parlare di sé per l’isolamento in cui si rinchiude, a causa dell’alto muro che chiude il giardino della loro villa.
Al centro della narrazione c'è l'abitazione della famiglia, caratterizzata proprio dall'ampio e curato giardino, dove i giovani figli della famiglia Finzi Contini, Alberto e Micòl, invitano gli amici a giocare a tennis dopo essere stati esclusi dai circoli di tennis della città in seguito alle leggi razziali.
Presto però le vicende quotidiane della vita dei giovani verranno stravolte dagli accadimenti storici, dal prepararsi e fino ad arrivare allo scoppiare del secondo conflitto mondiale. I fratelli Finzi-Contini saranno destinati a morire: Alberto morirà per una grave malattia nel 1942, mentre Micòl, assieme al resto della famiglia compresa l'anziana nonna, andrà incontro alla deportazione, in seguito alla quale troverà una tragica morte.
Proprio nel giardino si svolgono le vicende del gruppo di giovani radunati dai fratelli Finzi Contini, tra cui appunto il protagonista. Il protagonista si invaghisce di Micòl, che però lo respinge, causando una sua presa di distanza.
Analisi del romanzo:
Il romanzo è ispirato alle vicende reali di Silvio Magrini,facente parte della comunità ebraica ferrarese e dell'alta borghesia della città. Magrini e la sua famiglia, che occupavano una casa simile a quella descritta ne Il Giardino dei Finzi Contini, subirono la deportazione nei campi nazisti.
Commento:
Il libro è sicuramente interessante; di per sè il romanzo non è complicato: all'inizio ho fatto difficoltà nell'orientarmi perché il narratore, anche protagonista parte da una situazione iniziale difficile da ricollegare al continuo della storia. infatti solo dopo, si capisce che si tratta di un flashback: c'è quindi una situazione iniziale che è reale e da lì inizia la narrazione di un ricordo passato.Poi durante la lettura il libro diventa molto più comprensibile ma allo stesso tempo intrecciato di vicende. Credo che sia un libro da rileggere durante la vita perché tratta un argomento che ancora oggi e credo per sempre verrà tirato fuori in memoria delle persone che sono state vittime di deportazioni e violenze durante la Seconda Guerra Mondiale.
Do you have an idea?
With Genially templates you can include visual resources to leave your audience speechless. Also highlight a specific phrase or data that will be engraved in the memory of your audience and even embed surprising external content: videos, photos, audios... Whatever you want! Need more reasons to create dynamic content? Well: 90% of the information we assimilate comes through our sight and, furthermore, we retain 42% more information when thecontent moves.