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Il mito di Eros

Martina Gazzetta

Created on February 22, 2024

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Transcript

Gazzetta Martina

il mito di eros

Il mito di Platone sull'Eros

Ho scelto di trattare del mito di Eros perché "Il Simposio" è sempre stata un'opera che mi ha attratto e, in particolare il tema dell'amore mi appasiona molto. Ho deciso di destinare questa presentazione a un pubblico di studenti di terza superiore.

Il mito in platone

Il mito per Platone serve per chiarire problemi complessi in modo stimolante; inolte viene usato al posto del discorso razionale, quando si tratta di trattare di questioni al dì là della ragione (esempio: destino delle anime dopo la morte) o come esempio con cui chiarire ciò che è stato spiegato tramite la dialettica (esempio: mito della caverna, sulla conoscenza)

significato del mito oggi

Nei miti si riflettono le credenze e i valori delle civiltà che li ha elaborati e rappresentano un mezzo molto utile a noi per conoscere e comprendere meglio le civiltà che li hanno elaborati. Inoltre nel linguaggio moderno al parola mito si riferisce a una persona da cui prendere esempio e ispirarsi.

descrizione di amore

Eros viene descritto come un demone nè mortale nè immortale . Grazie ad Amore gli dei possono avere unioni con gli umani. Inoltre con Amore gli individui decidono di procreare dando vita a una famiglia dove l'amore si espande sempre di più.

nascita di amore

Amore nacque da Poro (Espediente) e Penia (Povertà), durante la festa per la nascita di Afrodite. Così Amore diventò compagno e seguace di Afrodite, e per questo di natura è un amante bello, in quanto anche Afrodite lo è.

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carattersitiche dalla madre

Amore, essendo figlio di Penia eredita dalla madre alcune sue caratteristiche , è sempre povero, squallido, scalzo, e dorme nudo sulle soglie delle case e per le strade.

caratteristiche dal padre

Amore ha anche ereditato alcune caratteristiche dal padre; insidia i nobili, è audace e risoluto, è ricco di trappole e un sofista. Ciò che acquista non gli rimane mai, e quindi non è né povero e né ricco.

amore tra sapienza e ignoranza

Amore si trova tra sapienza e ignoranza, perché non essendo un dio non è già sapiente o essendo già sapiente si applica alla filosofia.

amore filosofo

Amore, escluso da ignoranti e sapienti, è uno di quelli nel mezzo, un filosofo. Visto che la sapienza è delle cose più belle, e Amore è amore del bello, ne consegue che Amore è filosofo, perchè si trova nel mezzo tra ignorante e sapiente. Questo anche a causa dei suoi genitori, perché il padre è ingegnoso e sapiente e la madre è incolta e sprovveduta.

amore è l'amante

Infine Diotima spiega perché per lui la concezione di Amore come l'amato non è giusta, per questo Amore appariva a Socrate bellissimo. In realtà, spiega, ciò che ispira amore è bello, ma l'amante ha un'altra natura.

Approfondimento del mito

Platone inserisce questo mito all'interno del Simposio. Dove sei uomini discutono dei diversi tipi di amore durante un banchetto.

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sezione filosofica

Nel contesto filosofico il mito di Eros è inserito all'interno del "Simposio".

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L'eros in dante

Paolo e Francesca

Dante nel canto V dell'Inferno ci parla di Paolo e Francesca, due amanti che si trovano nel girone dei lussuriosi e che sono stati uccisi dal marito di Francesca e fratello di Paolo. Nel canto Francesca racconta di come sia nata la loro storia d'amore.

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enea e didone

Virgilio nel quarto libro dell'Eneide narra della storia d'amore tra la regina Didone di Cartagine ed Enea, principe ed eroe troiano. Il loro amore rappresenta un'amore tragico, perché finisce con il suicidio di Didone per la partenza dell'amato.

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attualizzazione

La concezione di amore oggi

Si tratta di un processo circolare che si riflette nell'uomo, il quale a sua volta è chiamato ad essere copula mundi, immagine dell'Uno dal quale proviene tutta la realtà e che tiene legati in sè gli estremi opposti dell'universo. Il pensiero romantico riprende ed esaltala concezione dell'unità di Dio e Natura, di infinito e finito, riferendola all'eros, coincidente con il sentimento e la poesia, come strumenti per cogliere l'Assoluto nelle creature contingenti.

suggerimenti di lettura

  • Simposio di Platone
  • I grandi miti greci di Luciano De Crescenzo
  • I miti d'oggi di Roland Barthes
  • La Divina Commedia di Dante Alighieri
  • L'Eneide di Virgilio
  • La canzone di Achille di Madeline Miller
  • Persuasione di Jane Austen
  • Jane Eyre di Charlotte Bronte

sitografia

https://it.wikipedia.org/wiki/Eros_(filosofia)#:~:text=L'eros%20nella%20filosofia%20moderna,-%C2%ABIl%20Dio%20di&text=Si%20tratta%20di%20un%20processo,gli%20estremi%20opposti%20dell'universo.

https://www.istitutoeuroarabo.it/DM/del-suicidio-di-didone-dalla-follia-damore-alle-ragionevoli-convenienze/

https://www.studenti.it/riassunto-del-simposio-di-platone.html

https://www.treccani.it/enciclopedia/il-simposio_%28Dizionario-di-filosofia%29/

https://it.wikipedia.org/wiki/Poro_(divinit%C3%A0)

https://it.wikipedia.org/wiki/Penia_(mitologia)

https://blogphilosophica.wordpress.com/2018/09/10/platone-la-nascita-di-eros/ - Io penso, dalle origini alla scolastica , Franco Bertini, seconda versione, Zanichelli

fine

Simposio

Dialogo di Platone, che s'immagina svolto durante un banchetto nella casa del poeta Agatone, in occasione della sua vittoria in un concorso darmmatico. I partecipanti esprimono opinioni diverse intornoo all'amore. Aristofane narra il mito degli Androgini; Socrate spiega l'amore come impulso divino; per Fedro Eros è un dio antichissimo, è molto importante perchè ha proporzionato e armonizzato il mondo; per Pausania l'amore va distinto in due (Eros buono ed Eros cattivo); secondo Erissimaco Eros è un sentimento che cura le anime più inquiete e travagliate, ma può anche renderle folli; Agatone affetma che l'amore può avere come oggetto solo il bene e chi ama deve per forza essere bellissimo

Eros ai nostri giorni

Visione dell'amore

L'eros nella concezione moderna è visto molto diversamente dalla visione platonica. Oggi la personificazione di amore è vista come un cherubino, con ali e arco e freccia, una concezione angelica, totalmente il contrario di quello raccontato nel mito di Eros

Follia d'amore

Quando Didone vede le navi dell'amato Enea partire, impazzisce di furor, ovvero follia d'amore, che la porta a maledire Enea e a compiere il gesto estremo di suicidarsi con la spada che lui le aveva lasciato in regalo. Fin dall'inizio e durante tutta la storia, la passione della regina per Enea è presentata come follia d'amore, gravata dalla percezione delle connotazioni negative di una passione violenta e incontrollabile, pronta a deganerare in conseguenze funeste, contrarie alle regole di comportamento sociale e religioso.

Amore impossibile

Paolo e Francesca rappresentano l'amore impossibile. Simbolo di amore e di sfida, di peccato e passione, e rappresentano i due poli del conflitto interno dell'amore cortese, quello tra la tensione del sollevare spiritualmente e la tensione distruttiva della stessa passione amorosa. L'amore tra Paolo e Francesca è inolte un amore talmente grande da superare l'ostacolo della morte.

L'amore platonico

L'amore paltonico è il desiderio dell'anima di tornare nel luogo della libertà e della concezione delle idee, ovvero della verità. Questa aspirazione al Bene è ciò che Platone definisce "amore", cioè un processo di ascesa dalla bellezza terrena alla perfetta sapienza. Questo è perché viene affidata , amante della filosofia perché non ne possiede.

FUNZIONE DEL MITO

Il mito di Eros ci aiuta a risalire alla comprensione e all'utilizzo della più alta bellezza dell'anima, e insegana ad amare questa più dei corpi e a contemplare la bellezza invisibile presente nell'anima.

La funzione di Eros è stimolare il desiderio, di spingere l'anima a generare le sue virtù, al cui vertice si triva la suprema conoscenza.

Poro e Penia

Poro è figlio di Metide(Oceanine, figlia del Titano Oceano e della titanide Teti; era madre di Atena), la personificazione dell'ingegno. Poro è avido e ricco di risorse. Penia è la personificazione della povertà e del bisogno. Viene rappresentata come una donna vecchia e brutta in costante bisogno di denaro e riparo.