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Innocenzo III

Lucia Castelli

Created on February 22, 2024

Lavoro di gruppo su Innocenzo III svolto da Racini, Castelli, De Cesare

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Transcript

INNOCENZO III

Gruppo n. 3: Castelli Lucia, De Cesare Alberto, Racini Ilaria

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LA RIFORMA DELLA CHIESA

Innocenzo III si occupò sia del campo politico che religioso. Politico per affermare il primato del papa e dunque la sua superiorità. Sotto l’aspetto religioso voleva combattere la simonia e il concubinato, ovvero l’usanza di sposarsi all’interno di ordini ecclesiastici. Si concentrò inoltre sulla lotta contro la corruzione presente nella Chiesa. L’attività di riformare di Innocenzo III fu anche intesa per quanto riguarda i costumi dei fedeli, ad esempio l’obbligo di celebrazione del matrimonio davanti a un sacerdote e non più, come in precedenza, davanti a dei testimoni. Infatti Innocenzo III stabilì che nessun laico potesse interferire nella scelta di un vescovo o di membri del clero.

PER PUNTI

3. Rafforzamento controllo papale: Maggior controllo fu sulle nomine dei vescovi e sugli aspetti amministrativi del papato, cercando di eliminare definitivamente “il privilegium othonis".

4. Concili provinciali:Innocenzo III organizzò dei concili di ecclesiastici per affrontare questioni religiose e rafforzare l’unità del clero.

1. Potenziamento papa:Rafforzò l’autorità del papa, considerandolo il capo supremo della Chiesa, insistendo sull’autorità temporale (impero) e spirituale (papa).

2. Riforma clero: Promosse maggiore disciplina tra il clero, cercando di ridurre la corruzione e l'indisciplina al suo interno.

LE CROCIATE E LE ERESIE

In questo periodo con Innocenzo III il concetto di crociata subì un estensione, passando da una spedizione per liberare la Terrasanta dai musulmani a dei conflitti con le altre popolazioni cristiane.Anche con il concetto di eretico si arrivò ad includere chiunque fosse contro l’ideologia del papa.

LE CROCIATE

La quarta crociata iniziò nel 1202 e venne promulgata da papa Innocenzo III. Il doge di Venezia offrì le sue navi ai crociati per la spedizione in Terrasanta. I crociati prima di arrivare a Gerusalemme si fermarono e saccheggiarono la città di Zara per poi dirigersi a Costantinopoli, saccheggiando anch'essa. E l'obbiettivo di riconquistare Gerusalemme sfumò.

Innocenzo III, propose e supportò anche la crociata contro gli Albigesi(1209-1229), fatta per reprimere l'eresia catara radicata nella Francia meridionale. Questa spedizione ebbe successo, infatti tutti i villaggi furono rasi al suolo e l'eresia sparì.

GLI ORDINI MENDICANTI

La Chiesa non poteva tollerare i movimenti che contestavano la dottrina cattolica e l'istituzione ecclesiastica, ma neppure poteva ignorare le esigenze spirituali che essi esprimevano. Essa dunque approvò e pose sotto il proprio controllo gli ordini mendicanti.

I Domenicani, fondati da Domenico di Guzmán

Tali ordini garantirono un contatto con gli strati più umili della popolazione, rivelandosi anche un ottimo strumento contro l'eresia. Per questo motivo alcuni loro membri furono chiamati dalla Chiesa a fungere da giudici nei tribunali dell'Inquisizione, istituiti tra il 1231 e il 1233.

I Francescani, nati da Francesco d'Assisi

APPROVAZIONE REGOLA FRANCESCANA

Dopo una rapida espansione e diffusione nelle varie regioni d'Italia, si strutturò attraverso le riunioni capitolari annuali; nel 1223 si ebbe la redazione e approvazione definitiva della regola da parte di Innocenzo III. L'ordine si espanse ben presto anche in Francia e in Inghilterra.

Innocenzo III conferma la regola frncescana GIOTTO(1290-1295) Basilica superiore di Assisi

Per disciplinare e porre sotto il controllo della Chiesa i movimenti pauperistici, essa riconobbe alcuni nuovi ordini religiosi, come quello dei domenicani e dei francescani. Tali ordini, detti ORDINI MENDICANTI, furono poi coinvolti nella lotta all’eresia guidando i tribunali dell’inquisizione, e accolsero tra loro i membri con anche numerose donne.

A TU PER TU CON INNOCENZO III

Il tema principale è la teocrazia di Innocenzo III, ovvero la supremazia del potere religioso che viene ritenuto di origine divina. Infatti tutte le classi sociali devono sottostare al papa perché, secondo Innocenzo III, la figura di quest’ultimo, discende da San Pietro. Con questa visione teocratica, il papa è vicario di Dio.

IL SOGNO DI INNOCENZO III

Dati anagrafici: Titolo: Il sogno di Innocenzo III. Datazione: 1295-1299 c.a. Tecnica: affresco. Dimensioni: 270x230 cm. Autore: Quest’opera venne dipinta da Giotto nel suo periodo giovanile intorno al 1295-1299. Collocazione: Basilica Superiore, Assisi. L’episodio che racconta la visione di Papa Innocenzo lll è la sesta delle ventotto scene del ciclo di affreschi delle storie di San Francesco della Basilica Superiore di Assisi.
SIMBOLOGIA

La figura di Francesco> simbolo del suo ruolo di colonna portante della chiesa cattolica.

L’affresco raffigurante il pontefice mentre sogna Francesco che sostiene la Basilica del Laterano in procinto di crollo a simboleggiare che il santo, con la sua predicazione, salverà la Chiesa dalla corruzione e dalla decadenza.

La porta aperta della Basilica di San Giovanni in Laterano simboleggia la vocazione della chiesa all’accoglienza di quanti desiderano di fanne parte.

La scena è divisa in due parti in antitesi tra loro: -A sinistra il futuro è il sogno, l’attività allo sforzo e l’azione rappresentante dai codici gestuali. -A destra il presente e la realtà, le natività, il sonno nella visione profetica rappresentata dalle espressioni del viso.

La chiesa sorretta da San Francesco è icona della basilica di San Giovanni in Laterano riconoscibile oltre che dalla forma anche per i mosaici eseguiti all’epoca di Papa Niccolò IV tra il 1288 e 1292 simbolo della chiesa universale.

FINE PRESENTAZIONE

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