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Lo sport nell'età dei lumi - Minaudo Eleonora 4°E

Eleonora Minaudo

Created on February 20, 2024

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Transcript

Lo sport

Nell'età dei lumi

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Introduzione

L'età dei lumi, o illuminismo, fu un movimento politico, sociale, culturale e filosofico che si sviluppò in Europa nel XVIII secolo. Nacque in Francia, dove ebbe il suo massimo sviluppo, poi in tutta Europa, e raggiunse anche l'America. L'illuminismo esprimeva la convinzione che l'uomo debba avvalersi del proprio intelletto, senza la guida di altri, uscendo così dal cosiddetto "stato di minorità" definito da Kant. Gli illuministi, pero, respinsero anche la filosofia razionale di Cartesio che pretendeva di fare della ragione l'unica fonte della conoscenza umana: al contrario riconobbero che la ragione andava applicata all'esperienza secondo il metodo della scienza sperimentale di Galileo e Isaac Newton. Affidarsi alla ragione significava respingere il valore della tradizione, cioè di tutto ciò che mai scientificamente era stato provato ma che per abitudine si riteneva vero.

indice

1. L'importanza dello Sport per medici e filosofi

2. L'evoluzione della cultura sportiva tra fine Settecento e inizio Ottocento

3. Lo Sport in Italia

4. Conclusione

L'importanza dello Sportper medici e filosofi

Fin dall’inizio del Seicento, proseguendo poi nel Settecento, si moltiplicarono gli studi e le riflessioni dedicati all’importanza dell’attività fisica sportiva. Diversi medici pubblicarono testi sugli effetti psicologici della pratica sportiva, definendone il ruolo terapeutico e l’importanza igienica. Durante il secolo dei Lumi molti pensatori individuarono nel gioco un fattore potenziale di civilizzazione e di educazione. Filosofi e letterati come Rousseau, Voltaire, d'Alembert e Diderot, suggerirono un programma pedagogico nel quale l’attività fisica doveva diventare “complemento di un più vasto disegno, mirante allo sviluppo armonico dei sentimenti individuali e collettivi”. In base a questo disegno il corpo, “allenato alla sua cura attraverso i precetti dell’igiene e dell’educazione fisica, divenne fondamento di educazione morale”. Inoltre indicarono nei loro trattati quanto l’attività fisica fosse determinante ai fini della formazione completa ed equilibrata dell’essere umano. John Milton, nel «Trattato sull’educazione» che scrisse nel 1644, proponeva per i figli dei gentiluomini un regime fisico di tipo spartano affinché essi potessero divenire comandanti perfetti al servizio del loro paese. John Locke, nel 1693, pubblicò «Pensieri sull’educazione», in cui raccomandava di fare molta ginnastica.

L'evoluzione della cultura sportiva tra fine Settecento e inizio Ottocento

Dal movimento ginnastico continentale...

Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento l’interesse della cultura intorno alle pratiche fisiche portò, nell’Europa continentale, alla nascita del movimento ginnastico. Esso tese a marginalizzare ogni attività ludica all’aria aperta, considerandola poco adatta alla formazione di una coscienza civica e nazionale, e privilegiò le palestre e gli attrezzi ginnici perché ritenuti più adatti a realizzare gli obiettivi del movimento.

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Lo Sport in Italia

In Italia si può cominciare a parlare di attività sportiva solo nel 1833, quando il re Carlo Alberto fece venire nel Regno di Sardegna dalla Svizzera Rodolfo Oberman, un insegnante di educazione fisica tedesco per preparare le sue truppe alla guerra contro l’Austria. Sempre a Torino nel 1844 nacque la prima società sportiva italiana.

Conclusione

In conclusione, l'età dei lumi vide una trasformazione significativa nell'approccio alla salute fisica e allo sport. Dai primi sviluppi del movimento ginnastico continentale all'istituzionalizzazione delle regole sportive, questo periodo influenzò in modo duraturo la percezione e la pratica dello sport, sottolineando l'importanza dell'attività fisica per il benessere individuale e la coesione sociale.

Minaudo Eleonora 4°E

...alle regole civilizzate dei giochi inglesi

Negli stessi anni, nei college inglesi prese avvio una regolamentazione tesa a civilizzare i giochi tradizionali, formalizzandoli secondo precise norme allo scopo di eliminarne gradualmente il ricorso alla violenza. Fu proprio qui che vennero scritte le regole di gran parte dei giochi di squadra praticati ancora oggi nel mondo, come il calcio e il rugby; Essi, fino a quell’epoca occasione di risse e scontri fisici, divennero strumenti utili a plasmare lo spirito di gruppo, il senso della disciplina e l’incontro tra avversari.

Genoa cricket and football club

Negli ultimi 30 anni del secolo nacquero numerose società di canottaggio e di ginnastica a imitazione di quelle inglesi e francesi che evidentemente alcuni nobili avevano conosciuto nel corso dei loro viaggi. Nel 1893 un gruppo di inglesi fondò a Genova la prima società di calcio: il Genoa cricket and football club.