musica
Il regime incoraggia generalmente le canzoni tradizionali, di allegre e spensierate, spesso dal contenuto banale o insignificante, che danno l’idea di un’Italia in cui tutto va bene e la gente non ha problemi.
Gli anni venti segnano il tramonto della Belle Époque con le ultime canzoni che evocano quelle atmosfere.Si diffondono anche in Italia i dischi e la radio, che permettono di ascoltare anche canzoni straniere e mettono in crisi il predominio incontrastato della canzone melodica.
il cinema
Il cinema sonoro aiuta la diffusione della conoscenza di stili musicali completamente diversi da quelli tradizionali. Sono canzoni destinate esclusivamente ad un pubblico adulto e solo il fascismo orienterà la musica al pubblico più giovane, per esaltare le virtù “maschili” della società che vuole costruire.
Nel 1922 Mussolini affermò di ritenere il cinema “l’arma più forte dello Stato”, avendo intuito quanto fosse un potente strumento di persuasione. Nel 1923 nacque l’Unione Cinematografica Educativa Luce che produsse una quantità di cinegiornali che collocavano come figura assoluta il duce. Lo stesso descrisse l’istituto Luce come “diffusione della cultura popolare e della istruzione generale per mezzo delle visioni cinematografiche, messe in commercio alle minime condizioni di vendita possibile e allo scopo di beneficenza e propaganda nazionale patriottica.”
la musica e il cinema nel ventennio fascista
Il fascismo, negli anni dell'ascesa e del consolidamento, conduceva una politica di tipo nazionalistico anche in campo musicale. Il regime controlla tutti i mezzi di comunicazione di massa e ostacola il più possibile la diffusione delle mode e dei cantanti stranieri
le caratteristiche principale del cinema del ventennioerano: raffigurare i cambiamenti positivi avvenuti con il fascismo, celebrare la marcia su Roma, i valori e l’ascesa del fascismo, raffigurare la grandezza dell’Italia e la dedizione alla patria, raccontare fatti storici inerenti la Storia d’Italia (soprattutto il Risorgimento), narrare le biografie di personaggi storici italiani, per esaltare la superiorità del popolo italiano, esaltare l’Impero Romano, evidenziando la continuità col regime fascista, esaltare il mondo rurale, il colonialismo italiano nella sua missione civilizzatrice.
cos'è il fascismo?
Il fascismo nasce come movimento politico fondato da Benito Mussolini nel 1919 ma, tra il 1922 ed il 1943, si trasforma in un regime totalitario.
1920
1923
1922
Super!
We love data
Attraverso i dischi arrivano in Italia i primi brani di jazz.
La canzone italiana presenta diffusi stereotipi, con l’uomo guerriero e conquistatore e la donna vista come madre, sposa fedele o sorella.
Alcune canzoni vengono scritte appositamente per celebrare il regime mussoliniano o le sue imprese. Lo scopo è evidente: esaltare l’animo del popolo e la figura di Mussolini, a cui viene attribuito un alone divino.
Il cinema è uno strumento del regime per comunicare i propri ideali; ma allo stesso tempo è un fenomeno artistico che crea opere di notevole pregio.
basti pensare che alla radio le canzoni straniere vengono trasmesse solo se tradotte in italiano e interpretate da un cantante italiano.
la musica e il cinema nel ventennio fascista
EMMA SCORRANO
Created on February 20, 2024
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musica
Il regime incoraggia generalmente le canzoni tradizionali, di allegre e spensierate, spesso dal contenuto banale o insignificante, che danno l’idea di un’Italia in cui tutto va bene e la gente non ha problemi.
Gli anni venti segnano il tramonto della Belle Époque con le ultime canzoni che evocano quelle atmosfere.Si diffondono anche in Italia i dischi e la radio, che permettono di ascoltare anche canzoni straniere e mettono in crisi il predominio incontrastato della canzone melodica.
il cinema
Il cinema sonoro aiuta la diffusione della conoscenza di stili musicali completamente diversi da quelli tradizionali. Sono canzoni destinate esclusivamente ad un pubblico adulto e solo il fascismo orienterà la musica al pubblico più giovane, per esaltare le virtù “maschili” della società che vuole costruire.
Nel 1922 Mussolini affermò di ritenere il cinema “l’arma più forte dello Stato”, avendo intuito quanto fosse un potente strumento di persuasione. Nel 1923 nacque l’Unione Cinematografica Educativa Luce che produsse una quantità di cinegiornali che collocavano come figura assoluta il duce. Lo stesso descrisse l’istituto Luce come “diffusione della cultura popolare e della istruzione generale per mezzo delle visioni cinematografiche, messe in commercio alle minime condizioni di vendita possibile e allo scopo di beneficenza e propaganda nazionale patriottica.”
la musica e il cinema nel ventennio fascista
Il fascismo, negli anni dell'ascesa e del consolidamento, conduceva una politica di tipo nazionalistico anche in campo musicale. Il regime controlla tutti i mezzi di comunicazione di massa e ostacola il più possibile la diffusione delle mode e dei cantanti stranieri
le caratteristiche principale del cinema del ventennioerano: raffigurare i cambiamenti positivi avvenuti con il fascismo, celebrare la marcia su Roma, i valori e l’ascesa del fascismo, raffigurare la grandezza dell’Italia e la dedizione alla patria, raccontare fatti storici inerenti la Storia d’Italia (soprattutto il Risorgimento), narrare le biografie di personaggi storici italiani, per esaltare la superiorità del popolo italiano, esaltare l’Impero Romano, evidenziando la continuità col regime fascista, esaltare il mondo rurale, il colonialismo italiano nella sua missione civilizzatrice.
cos'è il fascismo?
Il fascismo nasce come movimento politico fondato da Benito Mussolini nel 1919 ma, tra il 1922 ed il 1943, si trasforma in un regime totalitario.
1920
1923
1922
Super!
We love data
Attraverso i dischi arrivano in Italia i primi brani di jazz.
La canzone italiana presenta diffusi stereotipi, con l’uomo guerriero e conquistatore e la donna vista come madre, sposa fedele o sorella.
Alcune canzoni vengono scritte appositamente per celebrare il regime mussoliniano o le sue imprese. Lo scopo è evidente: esaltare l’animo del popolo e la figura di Mussolini, a cui viene attribuito un alone divino.
Il cinema è uno strumento del regime per comunicare i propri ideali; ma allo stesso tempo è un fenomeno artistico che crea opere di notevole pregio.
basti pensare che alla radio le canzoni straniere vengono trasmesse solo se tradotte in italiano e interpretate da un cantante italiano.