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Mito della caverna

Beatrice Lo Giudice

Created on February 20, 2024

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Transcript

Il mito della caverna

Il lungo e faticoso viaggio dell'uomo verso la conscenza

Beatrice Lo Giudice

motivazione

Il mito della caverna è a mio parere uno dei più importanti scritti da Platone, questo infatti spiega, attraverso metafore immediate, molti punti cardine della filosofia platonica tra cui la linea della conscenza, la dottrina delle idee, la politica. Mi è molto piaciuto anche perchè nonostante sia stata scritta circa nel 514 a.C., l'ho trovata molto attuale e mi ha dato spunto per riflessioni sulla società di oggi, sull'importanza di far fatica per poter raggiungere un obbiettivo, sia a scuola che nel lavoro, sul ruolo fondamentale che svolgono i professori nel formare ragazzi e renderli uomini con un pensiero critico in grado di decidere liberamente, sulla pericolosità dei social media, se usati in eccesso.

Destinatari: studenti di terza liceo

o μύθος

Il mito è un racconto senza carattere scientifico. Platone intuì che l'uomo apprende più facilmente per immagine, utilizzò il mito infatti in due casi distinti: 1) Come sostituto del dialogo, quando un concetto è troppo complesso per essere espresso razionalmente. 2) Sorreggendo un dialogo e andando a rafforzare un concetto già esperesso nel dialogo, per farlo comprendere meglio a chi legge attraverso un esempio.

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Il mito oggi

Oggi il mito ha una funzione importante, perchè anche se ci sono aspetti trattati ormai distanti dalla nostra società come i sacrifici, le creature mostruose e sovrannaturali, ci sono insegnamenti e valori tutt'ora validi. Infatti personaggi, come gli eroi epici, sono portantori di virtù come il coraggio, il rispetto, la lealtà, l'amore e molti altri aspetti che hanno sempre caratterizzato l'essere umano e non sono cambiati nemmeno a distanza di millenni. Inoltre questi racconti stimolano, soprattutto nei bambini a cui questi vengono letti, anche l'immaginazione di luoghi fantastici dove si svolgono le vicende e la creatività.

1^ sequenza

La condizione iniziale degli uomini

In questa prima parte del dialogo (rr 1-13) Socrate illustra a Glaucone la condizione iniziale in cui si trovano i prigionieri: una grotta illuminata solo da un fuoco , dopo il quale c'è una strada, percorsa da burattinai, nascosti da un muro, che trasportano oggetti. Questi spuntano oltre il muro e vengono riflessi sul fondo della caverna. I prigionieri sono legati tanto da non riuscire a muovere nè la testa nè le gambe.

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2^ sequenza

Ombre. Verità o copie

In questa seconda parte del dialogo (rr 14-30) ci si focalizza sugli oggetti. Questi spuntano dal muro e, grazie al fuoco dietro ad essi, vengono riflessi sul fondo della caverna. Gli uomini vedono, quindi, solo le ombre degli oggetti e di se stessi e, non avendo mai visto nulla di diverso fin dalla nascita, pensano quella sia la realtà.

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3^ sequenza

Liberazione

In questa terza parte del dialogo (rr 31-45) socrate prosegue con la narrazione. Dice infatti che, se un prigioniero fosse liberato, COSTRETTO ad alzarsi e a guardare verso la LUCE, soffrirebbe perchè a causa del riverbero non riuscirebbe a vedere bene gli oggetti. Inoltre riterrebbe ciò che ora vede, meno vero rispetto a ciò che era abituato a vedere e se qualcuno gli chiedesse che cos'è un oggetto, non saprebbe rispondere.

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4^ sequenza

Uscita dalla grotta

In questa quarta parte del dialogo (rr 46-62) il prigioniero liberato viene costretto ad uscire dalla grotta e a guardare prima le cose riflesse nell'acqua e le ombre, poi le cose stesse, seppur con fatica a causa della luce. In seguito potrebbe guardare il cielo, prima di notte e poi persino di giorno, una volta abituatosi alla luce.

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5^ sequenza

La condizione migliore

In questa quinta parte del dialogo (rr 63-85) il prigioniero liberato ripensa alla condizione in cui si trovano tutt'ora i suoi compagni e li compiange. Egli infatti tutto ciò che prima riteneva importante, come la gloria e l'onore dati al prigioniero che per primo avrebbe riconosciuto l'oggetto riflesso sulla parete e l'ordine con cui questi apparivano, ora gli sembrano cose futili. Dice infatti di preferire non aver lodi e gloria, pur di non ritenere vere quelle ombre. Il prigioniero scende di nuovo nella caverna, ma non riesce a distinguere bene le proiezioni, perchè abituato alla luce, viene quindi deriso, e quando prova a sciogliere i suoi compagni, questi, non volendo, lo uccidono.

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6^ sequenza

La spiegazione di Socrate

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In questa sesta parte del dialogo (rr 86-98) Socrate spiega a Glaucone che, ciò che è avvenuto nel mito, va poi apportato alla loro realtà, per cui la caverna è il mondo visibile, la salita tra grotta e mondo esterno è l'ascesa dell'anima. Infine spiega che cos'è per lui il bene, cioè la causa di ciò che è giusto e bello, nel mondo visibile ha portato luce, mentre nel mondo intelligibile verità e pensiero

+ INFO 2

7^ sequenza

Il ritorno nella caverna

Nella parte finale del dialogo (rr 99-104) Socrete spiega a Glaucone come il prigioniero liberato abbia la tendenza ad occuparsi delle faccende degli uomini, anche se la sua anima aspira verso l'alto.

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Approfondimento del mito

LA LINEA DELLA CONOSCENZA Uno degli scopi di questo mito è quello di spiegare metaforicamente il dualismo ontologico della filosofia platonica. La doxa, cioè l'opinione, è rappresentata dalla caverna, all'interno della quale c'è l'eikasia, cioè l'immaginazione, è rappresentata dalle ombre, e la pistis, cioè la credenza, è rappresentata dagli oggetti e dal fuoco (imitazione delo sole, lontano da questo). L'episteme, cioè la scienza, è rappresentata dalla natura fuori dalla grotta, all'interno della quale c'è la dianoia, cioè le cose riflesse nell'acqua e gli astri, e la noesis, cioè l'intellezione, rappresentata dal sole.

ORFISMO Oltre a Parmenide e Socrate, l'orfismo ha influenzato molto la filosofia di Platone. Questo si può notare ad esempio nella teoria della reincarnazione dell'anima, questa dopo vari cicli di espiazione, dopo essersi reincarnato in molti corpi, che sono la prigione dell'anima, torna nell'iperuranio e vede le idee, per questo la conoscenza è reminiscenza, ricordo di qualcosa che già si ha visto. L'ultimo corpo in cui l'anima si reincarna prima di tornare nell'iperuranio è quello del filosofo, nel caso del mito della caverna, del prigioniero liberato, vhe conosce ora il bene, poichè ha visto il sole.

Approfondimento sezione filosofica

LA POLITICA Tutto ciò che afferma Platone, tutta la sua filosofia, ha un fine politico. Per lui, in quanto greco, è fondamentale la dimensione pubblica ed è per questo che tutto ha come fine il bene della polis. Ad esempio in questo mito il messaggio politico è che i filosofi e i sapienti devono governare, perchè loro conoscono il bene e lo fanno, al contrario dei governanti schiavi della ricchezza e quindi corrotti, hanno dei valori morali e sono equiliobrati, cioè che le parti della loro anima (parte razionale e quella irrazionale) sono in perfetta armonia e questo è la chiave per raggiungere le idee. Per Platone è un dovere del filosofo quello di dedicarsi alla polis anche se questo comporta dei grossi rischi, come vuole ricordare è accaduto a Socrate.

collegamenti con altre materie (arte e storia)

la democrazia corrotta di Atene nel secolo

coll

Trionfo della sapienza sull'ignoranza

collegamenti con altre materie (biologia e religione)

Il sole

Dio è luce

Attualizzazione

I social
Nel Novecento il mito della caverna è divenuto una metafora che simboleggia quanto i media influenzino la realtà e dominino l'opinione pubblica intraponendosi tra l'individuo e la notizia. Oltre ai social, può simboleggiare anche la propaganda, utilizzata facendo leva sull'ignorana, come i portatori di oggetti e i prigionieri, mostrando solo ciò che si vuole mostrare, le ombre riflesse. Infine può indicare le fake news, notizie false, diffuse molto facilmente, e ritenute vere, da coloro che non hanno i mezzi, cioè la cultura, per distinguere le fonti più o meno attendibili.
La propaganda
Le fake news

Per l'approfondimento si consigliano libri, film e documentari

The Truman show

La caverna

Dogtooth

Matrix

Il mito della caverna di Saudino

Rai cultura

Il conformista

The Island

Libri:Io penso, Dalle origini alla scolastica. Franco Bertini Siti:

Bibliografia e sitografia

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwirzObDhMWEAxWeRPEDHXSKDbIQFnoECCgQAQ&url=https%3A%2F%2Fdisf.org%2Fsole-fonte-vita&usg=AOvVaw3ucWVXyfpbvE9fpLe0PSju&opi=89978449

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwjX9aOKg8WEAxWfQfEDHZtZCbUQFnoECAYQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.italiachecambia.org%2F2021%2F01%2Fmiti-a-bassa-intensita-mito-societa-moderna%2F&usg=AOvVaw0fWBjbsxZ7VxMnbXwv56kD&opi=89978449

https://www.google.com/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=&cad=rja&uact=8&ved=2ahUKEwiOvPblhMWEAxVBVPEDHX2MDN4QFnoECAUQAQ&url=https%3A%2F%2Fwww.gotquestions.org%2FItaliano%2FDio-e-luce.html&usg=AOvVaw2RKlA3HirJjJDXjXO_Lb7R&opi=89978449

https://www.skuola.net/appunti-italiano/leopardi-giacomo/leopardi-tre-pessimismi.html

https://pociopocio.altervista.org/2022/04/20/trionfo-della-sapienza-sullignoranza-sebastiano-ricci/

https://it.wikipedia.org/wiki/Democrazia_ateniese

https://it.wikipedia.org/wiki/Propaganda

e-se-il-feed-del-tuo-account-social-fosse-la-caverna-di-platone-dalla-quale-devi-uscire

Spiegazione

Questo è un punto cruciale del mito della caverna. Il prigioniero cambiato, ripensa al suo passato, in cui riteneva vere cose in realtà molto lontane da ciò che invece è riuscito a conoscere uscendo dalla caverna. Ora che si trova in una condizione migliore, non rimpiage quella passata, gli sembrano inutili e superficiali tutte le cose che prima faceva per trascorrere il tempo. Infatti dice chiaramente che preferisce soffrire nella verità che essere felici nell'ignoranza. Ciò è ripreso dai dialoghi di Socrate. Il filosofo infatti, dopo aver messo in crisi i falsi sapienti con cui dialogava, fa notare come questi siano in una condizione migliore, perchè non sono più fermi nelle loro convinzioni e sono quindi pronti per andare alla ricerca della definizione.

Nel film Il conformista di Bernardo Bertolucci, ambientato durante il Ventennio, un vecchio professore si serve del mito della caverna per illustrare la condizione di accecamento morale e politico prodotta dal fascismo.

Nel film greco Dogtooth, una famiglia non ha mai fatto uscire i propri figli che, cresciuti, vivono in un mondo tutto loro creato dai genitori. Sarà la sorella maggiore, tramite alcune videocassette, a superare la barriera che separa la famiglia dal mondo esterno.

Questo dipinto è stato realizzato da Sebastiano Ricci, pittore del barocco italiano. E' raffigurata una donna, la conoscenza, che spinge con il piede, come segno di sottomissione, un uomo che invece rappresenza l'ignoranza, e incorona il genio delle arti francesi, i cui simboli compaiono negli oggetti dipinti nell'angolo destro della tela: spartito per la musica, testa di statua e mantello per la scultura e una tavolozza e i pennelli per la pittura. Anche se questo quadro ha avuto anche una diversa interpretazione, la donna è minerva e l'uomo ai suoi piedi è il demone dell'ignoranza.

Nel libro La caverna, lo scrittore José Saramago rivisita il mito della caverna, e lo porta ai giorni nostri. È la storia di un vasaio cui viene rifiutata la solita fornitura di stoviglie da parte del Centro - una città-centro commerciale quasi infinita e maligna. L'artigiano si troverà così costretto a inventarsi un altro prodotto e, soprattutto, a confrontarsi con il Centro stesso.

Il compito del filosofo

La conoscenza che ha acquisito il filosofo non deve essere fine a se stessa nè un arricchimento personale. Il suo compito infatti è quello di trasmetterla agli altri, consapevole dei rischi che questo spesso comporta, come veniva detto nella parte precedente del racconto, egli viene poi ucciso. Ma tuttavia il filosofo è propenso a tornare nella caverna, per provare, a costo della vita, a liberare i suoi compagni. Il sapiente diventa filosofo quando oltre che conoscere agisce affinchè il sapere sia dato a tutti. Emerge fortemente il riferimento a Socrate e l'opinione personale di Platone: il filosofo deve conoscere il bene, fare il bene (intellettualismo etico), insegnare il bene e governare.

Il filosofo

Una volta visto il sole, quindi conosciuto il bene, la verità, il prigioniero è cambiato. Ha compiuto un percorso che ha migliorato la sua condizione, da ignoranza a sapienza. E' diventato saggio, dopo un percorso arduo e faticoso, ed ora conosce la verità.

Gli oggetti e le ombre

Nella caverna troviamo la rappresentazione metaforica del mondo della doxa (opinione). Gli oggetti, cose artificiali, rappresentano la pistis (credenza), che richiama la verità ma è ancora lontana da questa, e la eikasia (immaginazione), che è copia delle copie, per cui allontana dalla conoscenza delle idee ma avvicina alla conoscenza delle cose.

Atene fu la prima polis greca ad adottare come forma di governo la democrazia, anche se questa non va intesa come la quella odierna, in cui tutti hanno pari diritti e doveri, infatti prevedeva che un limitato numero di cittadini, adulti e di sesso maschile potesse proporre disegni di legge e votare quelle di iniziativa di un organo esecutivo, anch'esso selezionato tra la popolazione. Il sistema istituzionale era costituito da 1) l'Ecclesia: l'assemblea del popolo che approvava o respingeva le proposte degli Arconti e della Bulè 2) Gli Arconti: 10 uomini estratti a sorte con varie funzioni 3) l'Areopago: tribunale per casi di sangue 4) la Boulè: consiglio di 500 membri estratti a sorte, che trattava questioni amministrative, finanziarie e militari ed elaborava proposte di legge 5) l'Eliea: tribunale popolare composto da cittadini estratti a sorte 6) Strateghi: 10 capi militari

Luce

Maieutica

Compare qui, ancora più chiaramente, la metafora della luce che indica la conoscenza, il sapere, che verrà poi riutilizzata in futuro nell'arte ma anche nella letteratura. Il prigioniero inizialmente fa fatica avedere le cose alla luce, poichè non abituato. Il processo di apprendimento è infatti un percorso faticoso, che bisogna fare un passo alla volta, abituandosi piano piano alla luce, quindi con un esercizio ripetuto e costanza.

In questa parte del racconto si vede chiaramente l'influenza di Socrate nella filosofia dell'allievo. Il prigioniero non potrebbe, infatti, essere liberato senza che sia aiutato (costretto) da qualcun altro, il maestro. La maieutica, ripresa dai dialoghi di Socrate, è proprio questo: l'insegnante aiuta il proprio allievo a conoscere qualcosa, non nel suggerirgli la risposta, ma indirizzandolo verso la giusta strada, dopo avergli fatto fare fatica.

Leopardi

confronto

Leopardi, al contrario di ciò che afferma Platone, dice che il sapere genera spesso tristezza, non felicità. Una celebre frase, tratta dallo Zibaldone è infatti: "La felicità consiste nell'ignoranza del vero" Platone dice che il vero sapere del saggio porta alla felicità. Tuttavia questo viene rettificato successivamente, sostenendo che a volte la felicità non è immediata ma arriverà dopo la morte, quando l'anima si reincarnerà e, ancor di più, nell'iperuranio. Leopardi, al contrario di ciò che afferma Platone, dice che il sapere genera spesso tristezza non felicità. Egli sostiene che un tempo l'uomo era felice e viveva a stretto contatto con la natura, poi, volendo uscire dalla condizione di ignoranza, usando la razionalità, andarono alla ricerca del vero. In questo modo però abbandonò le illusioni che gli davano felicità e conobbe il male, il dolore e la tristezza.

Socrate

Un altro evidente riferimento a Socrate è proprio quello del prigioniero che torna all'interno della grotta e viene ucciso dagli ignoranti. Questi, essendo schiavi dell'ignoranza e ritenendo vero il falso, non vogliono cambiare la loro condizione, sono convinti che quella sia la verità, perchè l'unica mai conosciuta, e vedendo che il prigioniero liberato, ora, nella grotta, non riesce nemmeno ad indovinare gli oggetti riflessi, temono che se fossero liberati non avrebbero più l'unica fonte di gloria e lodi. Anzi sono così spaventati da questa possibilità che lo uccidono appena lui prova a liberarli. Proprio come è avvenuto a Socrate, che provava a far ragionare i giovani e i falsi sapienti dialogando con loro, e questi l'hanno condannato.

Nel film The Truman Show, il protagonista crede di vivere in una tranquilla cittadina americana; è abituato a considerare "reali" i suoi amici, il suo lavoro, il suo paese, la sua fidanzata. In realtà egli vive, fin dalla nascita, in un reality show televisivo di cui è l'unico inconsapevole protagonista e le persone con le quali ogni giorno comunica sono semplicemente delle comparse del programma.

Una delle grosse problematiche che dà internet è quella che tutti gli utenti hanno la possibilità di dire ciò che vogliono e parlare liberamente, anche chi non è realmente esperto. Questo favorisce la diffusione di fake news, scritte magari da giornalisti, influencer o qualsiasi altro utente per poter guadagnare, attraverso like, condivisioni e anche semplici letture. Inoltre non è sempre facile riconoscere queste notizie, soprattutto per coloro che non hanno i mezzi per discernere una determinata informazione, ad esempio se è un argomento di cui loro non conoscono nulla. E' per questo importante non solo conoscere, per poter selezionare consciamente le informazioni che si trovano su Internet, ma anche verificare che una determinata fonte sia attendibile. Questo è molto simile alla filosofia platonica, non solo per quanto riguarda la politica, cioè mettere al governo gli esperti, ma anche per quanto riguarda la conoscenza, bisogna conoscere per poter avere veramente libertà di pensiero e distinguere il vero dal falso.

Critica dell'arte

Platone critica l'arte se usata al posto della filosofia, come mezzo per conoscere la verità. Questa infatti agisce sulla parte irrazionale dell'uomo ed è una copia di copie per cui è molto lontana dal vero. Tuttavia a Platone, se contestualizzata, piace l'arte (es. musica e mito).

la razza umana è controllata e sfruttata dalle macchine, che fanno credere loro di vivere liberamente nel mondo, mentre in realtà la tengono imprigionata. Spetterà all'Eletto, Neo, liberarsi dall'illusione biochimica e, con l'aiuto dei ribelli, ritornare nel sistema per tentare di liberare la razza umana dal controllo delle macchine. Il finale del primo film lascia intendere che, anche messi di fronte alla realtà delle cose, non tutti gli uomini saranno disposti ad abbandonare la loro "prigionia", preferendo la tranquillità e la sicurezza della loro vita illusoria. Inoltre, alla fine del primo film della trilogia, Neo dopo essere tornato in vita vede la realtà di Matrix come è davvero, cioè un insieme di numeri e codici che controllano le vite degli uomini, in perfetto parallelismo con il prigioniero liberato. Questo parallelismo è rafforzato dall'ultima scena del film, in cui Neo guarda direttamente la luce del sole, così come accade al prigioniero liberato dalla caverna nel racconto di Platone.

Tema: amore

Mito degli Androgini

Tema: natura dell'anima

Mito della Biga alata

Tema: destino dell'uomo

Mito di Er

Il bene

Il bene ricorre molte vole nella filosofia platonica. Questo si trova al vertice di quel sistema gerarchico dove sono collocate le idee; è al di là dell'essere, cioè è trans-trascendente; è un modello massimo sia per le idee che per le cose del mondo sensibile; è ciò a cui il filosofo aspira; è conoscibile dall'anima dopo molti cicli di espiazione, una volta tornata nell'iperuranio; è il sole che rende visibili tutte le cose sotto di lui. Nella fase della vecchiaia Platone poi rivedrà queste caratteristiche del bene e si focalizzerà su he cos'è il bene per l'uomo (= equilibrio tra piacere e ragione).
Spiegazione

Prigionieri

Caverna

Portatori di oggetti

Fuoco

Il termine propaganda venne utilizzato la prima volta nel XVI secolo come risposta della Chiesa alla riforma protestante. Solo a partire dalla prima guerra mondiale questo termine va ad indicare la diffusione di informazioni per indurre a specifici atteggiamenti e azioni. Per convincere viene fatta leva sulla paura, sull'effetto gregge, sulla stereotipizzazione, conventio ad tacendium e tante altre. Questa è spesso utilizzata dalle principali vie di comunicazioni online, tra cui anche i social e le pubblicità lì fatte che tendono a modificare la realtà mostrata a chi ne fa uso, ma anche a far leva sull'ignoranza e mal informazione popolare. Basti pensare alla propaganda nazista: Hitler usando i mezzi di comunicazione di massa aveva convinto le folle a massacrare degli innocenti, facendo leva sugli stereotipi, esistenti da moltissimi millenni nei confronti degli ebrei, e sulla paura.

Hitler davanti ai micorofoni della radio ( più diffuso mezzo di comunicazione ne XX secolo) nel 1933

Se analizzassimo il mito come un'attualizzazione della realtà dei social, i prigionieri sarebbero coloro che ne fanno un uso spropositato, schiavi di questi, in quando ne sono dipendenti, ma anche perchè prendono per vero tutto ciò che qui viene detto. Ciò che per i prigionieri erano la gloria e le lodi, derivate dall'indovinare quali oggetti venivano riflessi, per quelli che usano quotidianamente i social sono like e commenti. E' difficile distinguere poi la realtà da ciò che viene mostrato dai social, bisogna infatti, come il prigioniero liberato, imparare a staccarsi da questi, non postando ogni aspetto della propria vita, soprattutto di quella privata e non ritenendo vero tutto ciò che coloro che seguiamo postano.

Mondo dell'episteme

Tutto ciò che viene descritto fuori dalla caverna rappresenta il mondo dell'episteme, cioè della scienza, costituito da:

  • riflessi sull'acqua e ombre
  • cose sensibili
  • astri e luna
  • sole

Nel film The Island, un popolo di cloni è tenuto prigioniero sotto terra con proiettata una realtà olografica. Uno di loro compirà un viaggio che lo porterà alla consapevolezza della sua condizione e lo spingerà a liberare gli altri.

Linea della conoscenza

  • caverna = doxa
  • fuori = episteme
  • ombre riflesse = eikasia
  • oggetti e fuoco = pistis
  • astri, luna e cose riflesse nell'acqua = dianoia
  • sole = noesis

In questa parte del mito emerge infatti benissimo ciò che Platone aveva già spiegato nel Repubblica. Egli spiega il dualismo ontologico immaginando di dividere una linea in due parti immaginarie, una parte corrisponde alla doxa, l'opinione, l'altra all'episteme, la scienza. Queste due parti sono a loro volta divise in due parti non uguali: la doxa è divisa in pistis ed eikasia, mentre l'episteme in dianoia e noesis.

Dio è luce

Dio spesso nella Bibbia viene paragonato al sole, questo perchè Dio è luce, in quanto questa è una metafora di rettitudine e bontà, inoltre Egli è in contrasto con l'oscurità che rappresenta il male ed il peccato. Viene anche più volte detto che Dio è creatore della luce fisica e allo stesso tempo il donatore della luce spirituale, tramite la quale vediamo la verità. La luce espone ciò che è nascosto nelle tenebre e mostra la vera essenza delle cose. Camminare nella luce significa conoscere Dio, capire la verità e vivere in rettitudine.

Il sole è una insostituibile fonte di vita: i suoi raggi forniscono alla Terra calore e luce, e sono responsabili dell'attivazione del processo di fotosintesi clorofilliana con cui le piante producono energia e sostanze nutrienti. Il cibo che mangiamo esiste a causa della luce solare che cade sulle piante verdi, e il combustibile che bruciamo proviene da tali piante, oppure è stato da esse accumulato tanto tempo fa. La Terra probabilmente non sarebbe adatta alla vita. La vita come noi la conosciamo ha bisogno di acqua in forma liquida, e la Terra è l'unico pianeta ad averla: senza il Sole, la Terra sarebbe un blocco di roccia ghiacciata nello spazio. Tuttora, la Terra è probabilmente il solo pianeta del Sistema Solare adatto ad ospitare la vita: eventuale acqua su Mercurio e su Venere diventerebbe vapore, e su Marte o su pianeti più lontani ghiaccerebbe.