Tycho Brahe
Profilo FaceBook
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La Greca Paride, Mascolo Lorenzo, Stoian Davide
Vita e Scoperte
nacque nel 1546 a Knutstorp, paese della Scania, allora appartenente al Regno di Danimarca. I genitori erano nobili e quindi Tycho crebbe in un ambiente ricchissimo, venne istruito da suo zio e sin da giovanissimo sviluppò una passione per l’astronomia e l’astrologia. Quando era ancora studente, perse parte del naso a causa di un duello e fu quindi costretto a portare una piastra al naso per il resto della sua vita.
Dopo aver concluso gli studi universitari, fece costruire l’osservatorio di Uraniborg sull’isola di Hven che gli venne donata dal re. L’osservatorio fu uno dei primi studi di ricerca europei e disponeva di un budget di ricerca altissimo (paragonabile a quello odierno della Nasa) oltre che ad un’élite di ricercatori di primo livello. Nel 1572 notò che nella costellazione di Cassiopea era improvvisamente apparsa una stella molto luminosa. Brahe capì che doveva trattarsi di un oggetto molto distante. Con la pubblicazione del libro “De nova Stella” coniò il termine “nuova” e grazie a questa sua scoperta oggi sappiamo che la stella alla quale si stava riferendo era la Supernova SN 1572. Osservando le comete, trovò una controprova sulla tesi aristotelica sul fatto che tutti i corpi celesti fossero sfere perfette ed immobili nelle regioni celesti. Brahe credeva in un modello geocentrico, detto “ticonico”. La Terra era in più anche il centro delle orbite di Luna e Sole, che era a sua volta il centro delle orbite degli altri cinque pianeti all’epoca conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno). A causa dell’importanza di Brahe, il modello copernicano farà difficoltà ad imporsi anni più tardi. A causa di disaccordi con il re Cristiano IV di Danimarca, si trasferì a Praga dove l’imperatore del SRI Rodolfo II d’Asburgo gli costruì un nuovo osservatorio presso il castello di Benátky, nel quale Brahe lavorò fino alla sua morte. In questi anni si occupò anche di astrologia e volle al suo fianco Keplero. Fu un grandissimo osservatore dell’epoca precedente all’invenzione del telescopio e morì il 24 ottobre 1601.
Sistema Ticonico
sistema ticonico
sistema geo-eliocentrico
Nel De mundi aetherei recentioribus phaenomenis Tycho Brahe propose un modello planetario che possiamo definire geo-eliocentrico: tutti i pianeti ruotavano intorno al Sole ma quest’ultimo ruotava intorno alla Terra, immobile. Assertore dell’immobilità della Terra, Brahe rifiutò il sistema copernicano, proponendo un modello ibrido fra il quello eliocentrico e quello geocentrico.
Tycho Brahe
Paride
Created on February 19, 2024
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La Greca Paride, Mascolo Lorenzo, Stoian Davide
Vita e Scoperte
nacque nel 1546 a Knutstorp, paese della Scania, allora appartenente al Regno di Danimarca. I genitori erano nobili e quindi Tycho crebbe in un ambiente ricchissimo, venne istruito da suo zio e sin da giovanissimo sviluppò una passione per l’astronomia e l’astrologia. Quando era ancora studente, perse parte del naso a causa di un duello e fu quindi costretto a portare una piastra al naso per il resto della sua vita. Dopo aver concluso gli studi universitari, fece costruire l’osservatorio di Uraniborg sull’isola di Hven che gli venne donata dal re. L’osservatorio fu uno dei primi studi di ricerca europei e disponeva di un budget di ricerca altissimo (paragonabile a quello odierno della Nasa) oltre che ad un’élite di ricercatori di primo livello. Nel 1572 notò che nella costellazione di Cassiopea era improvvisamente apparsa una stella molto luminosa. Brahe capì che doveva trattarsi di un oggetto molto distante. Con la pubblicazione del libro “De nova Stella” coniò il termine “nuova” e grazie a questa sua scoperta oggi sappiamo che la stella alla quale si stava riferendo era la Supernova SN 1572. Osservando le comete, trovò una controprova sulla tesi aristotelica sul fatto che tutti i corpi celesti fossero sfere perfette ed immobili nelle regioni celesti. Brahe credeva in un modello geocentrico, detto “ticonico”. La Terra era in più anche il centro delle orbite di Luna e Sole, che era a sua volta il centro delle orbite degli altri cinque pianeti all’epoca conosciuti (Mercurio, Venere, Marte, Giove, Saturno). A causa dell’importanza di Brahe, il modello copernicano farà difficoltà ad imporsi anni più tardi. A causa di disaccordi con il re Cristiano IV di Danimarca, si trasferì a Praga dove l’imperatore del SRI Rodolfo II d’Asburgo gli costruì un nuovo osservatorio presso il castello di Benátky, nel quale Brahe lavorò fino alla sua morte. In questi anni si occupò anche di astrologia e volle al suo fianco Keplero. Fu un grandissimo osservatore dell’epoca precedente all’invenzione del telescopio e morì il 24 ottobre 1601.
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sistema geo-eliocentrico
Nel De mundi aetherei recentioribus phaenomenis Tycho Brahe propose un modello planetario che possiamo definire geo-eliocentrico: tutti i pianeti ruotavano intorno al Sole ma quest’ultimo ruotava intorno alla Terra, immobile. Assertore dell’immobilità della Terra, Brahe rifiutò il sistema copernicano, proponendo un modello ibrido fra il quello eliocentrico e quello geocentrico.