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GIOVANNI PASCOLI E IL DECADENDISMO

Maria Grazia Romano

Created on February 19, 2024

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Transcript

1880 - 1910

DECADENDISMO

Il Decadentismo è un movimento letterario e artistico che si sviluppò in Europa tra la fine dell'Ottocento e il primo decennio del Novecento.

Tra i principali esponenti del Decadentismo italiano ricordiamo:
  • Giovanni Pascoli
  • Gabriele D'Annunzio
  • Italo Svevo
  • Luigi Pirandello

Caratteristiche del Decadentismo

In Italia, il Decadentismo si contrappone al Positivismo e al Naturalismo, due correnti di pensiero che avevano dominato la cultura della seconda metà dell'Ottocento.

Rifiuto del Positivismo: I decadenti rifiutano la fiducia nella ragione e nel progresso che caratterizzava il Positivismo. Per loro, la realtà è complessa e misteriosa, e non può essere spiegata solo con la ragione.

Esaltazione dell'individualità: I decadenti esaltano l'individualità e la soggettività. L'artista decadente è un individuo unico e sensibile, che vive in una società che non lo comprende.

Estetismo: I decadenti ricercano la bellezza nella forma e nell'arte. L'arte deve essere pura e indipendente dalla morale e dalla realtà.

Simbolismo: I decadenti utilizzano il simbolismo per esprimere le loro idee e le loro emozioni. I simboli sono utilizzati per evocare sensazioni e atmosfere suggestive.

Giovanni Pascoli e il Decadentismo: Giovanni Pascoli è uno dei massimi esponenti del Decadentismo italiano. La sua poesia è ricca di simbolismo e di suggestioni musicali. I temi principali della sua poesia sono il dolore, la morte, la nostalgia e la ricerca di sicurezza.

Giovanni Pascoli, nato a San Mauro di Romagna il 31 dicembre 1855.La sua infanzia fu segnata da un tragico evento: l'assassinio del padre Ruggero quando Giovanni aveva solo 12 anni. Questo evento traumatico influenzò profondamente la sua opera poetica, permeandola di temi come il dolore, la nostalgia e la ricerca di sicurezza.

Pascoli studiò lettere all'Università di Bologna, dove si laureò nel 1882. In seguito insegnò latino e greco in vari licei italiani, per poi approdare all'Università di Messina e infine a Bologna, dove succedette a Giosuè Carducci sulla cattedra di Letteratura Italiana. Morì a Bologna il 6 aprile 1912, all'età di 56 anni.

La sua opera poetica:

I temi principali della sua poesia sono:

  • Il nido: simbolo della famiglia e della sicurezza perduta.
  • La morte: vista come un mistero angoscioso ma anche come una possibile liberazione dalle sofferenze della vita.
  • Il fanciullino: una sorta di alter ego del poeta, capace di cogliere l'essenza delle cose con uno sguardo puro e innocente.

La poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli

La poetica del fanciullino è una teoria poetica elaborata da Giovanni Pascoli.

  • Secondo questa teoria, in ogni uomo vive un "fanciullino", un bambino interiore che conserva la capacità di guardare il mondo con stupore e meraviglia. Il poeta è colui che riesce a mantenere vivo questo fanciullino e a dare voce alle sue emozioni e alle sue intuizioni.

La poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli

  • Il fanciullino ha alcune caratteristiche specifiche: Vede le cose con uno sguardo nuovo e originale, non influenzato dai preconcetti e dalle convenzioni sociali. È capace di cogliere l'essenza delle cose, al di là delle apparenze. Prova un senso di smarrimento e di inquietudine di fronte al mistero della vita. È in cerca di una armonia con il mondo naturale.

La poetica del fanciullino di Giovanni Pascoli

  • La poesia, per Pascoli, è il canto del fanciullino. Essa deve essere spontanea, pura e semplice, come la voce di un bambino. Il poeta non deve cercare di imitare la realtà, ma deve esprimere la sua interiorità e la sua visione del mondo.

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GIOVANNI PASCOLI