le olimpiadinell'antica grecia
LE ORIGINI DEI GIOCHI OLIMPICI
Nell' Antica Grecia lo sport era molto importante ed era parte integrante dell'educazione. Si dovevano curare in modo armonioso sia le facoltà intellettuali che quelle fisiche. Il 776 a.C. è considerato l'anno di inizio dei Giochi Olimpici. I Giochi si svolgevano ad Olimpia ogni quattro anni e avevano carattere panellenico (dal greco "pan", tutto, ed "ellenico", greco), cioè coinvolgevano tutto il mondo greco. In breve tempo i Giochi Olimpici divennero così importanti che i greci usarono il 776 a.C. come anno di origine della propria storia.
IL SIGNIFICATO POLITICO E RELIGIOSO
I Giochi avevano un forte significato religioso e si svolgevano in onore delle divinità.I Giochi Olimpici, ad esempio, erano dedicati a Zeus, il re di tutti gli dei. A quel tempo la Grecia non era uno Stato unitario, ma era divisa in tante città-stato (polis), autonome e indipendenti, spesso in guerra tra di loro. I Giochi Panellenici furono un importante strumento per rafforzare l'identità greca e far crescere un sentimento di appartenenza basato su lingua, religione e cultura comuni.
LA TREGUA OLIMPICA
Durante i Giochi veniva proclamata la tregua olimpica.
Dei messaggeri giravano per tutta la Grecia per annunciare la data di inizio dei Giochi (di solito in agosto durante la luna piena) e la proclamazione della tregua olimpica.
Contrariamente a quanto si pensa la tregua non consisteva in una pace generalizzata ma, più semplicemente, nel garantire ad atleti e spettatori di raggiungere Olimpia e partecipare ai Giochi in sicurezza.Per chi violava la tregua olimpica erano previste dure sanzioni. Durante la guerra del Peloponneso gli Spartani furono accusati di aver violato la tregua e condannati a pagare una pesante multa. Poiché si rifiutavano di pagare vennero esclusi dai Giochi Olimpici del 420 a.C.
IL PROGRAMMA DELLE GARE
All'inizio i Giochi Olimpici consistevano in un'unica gara di corsa, lo stadion, poi il programma si arricchì e la durata aumentò fino ad arrivare a cinque giorni.Oltre alle gare sportive si svolgevano cerimonie religiose e offerte agli dei (pare che si sacrificassero ben 100 buoi). Fatta eccezione per le corse dei carri, gli atleti gareggiavano nudi e scalzi.Gli atleti dovevano essere uomini liberi, di origine greca e senza condanne penali. Alle donne, per lungo tempo, fu impedito non solo di partecipare, ma anche di assistere ai Giochi.C'erano anche gare riservate ai ragazzi dai 12 ai 18 anni.
LE GARE DI CORSA
Lo stadion era una corsa veloce e misurava circa 192 metri. Il diaulos si correva su una distanza doppia rispetto a quella dello stadion (andata e ritorno). Il dolichos era una corsa di resistenza su una distanza variabile da 7 a 24 stadi (1500-5000 metri).
• Nella corsa degli opliti gli atleti correvano sulla distanza di un diaulos indossando un elmo e uno scudo, che arrivavano a pesare più di 10 kg.
IL PENTATHLON
Nel 708 a.C. comparve per la prima volta il pentathlon, una prova multipla, che combinava cinque diverse discipline: corsa, salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto e lotta. La gara premiava gli atleti più completi e cioè quelli in possesso di doti polivalenti quali la velocità, l'agilità, la forza, la resistenza e il coraggio.
Questa disciplina riassumeva perfettamente gli ideali di equilibrio e di armonia propri dell'animo greco. Il filosofo Aristotele la riteneva la disciplina più completa e ammirava la perfezione fisica dei pentatleti.
GLI SPORT DI COMBATTIMENTO
Gli antichi amavano gli sport di combattimento e si affrontavano senza dividersi in categorie basate sul peso degli atleti come avviene oggi. Per i greci l'abilità, l'astuzia e l'allenamento erano messi sullo stesso piano della forza.Ai Giochi Olimpici erano presenti tre diverse discipline: • la lotta: Erano ammesse tutte le prese sulla parte superiore del corpo, mentre non erano consentite quelle alle gambe.Erano vietati i pugni, i morsi, e le testate.Gli atleti combattevano dopo essersi frizionati il corpo con dell'olio di oliva e averlo ricoperto con un sottile strato di polvere. La vittoria era assegnata a chi riusciva ad atterrare l'avversario per tre volte, facendogli toccare terra con la parte superiore del corpo. • Il pugilato • il pancrazio Non erano previsti limiti di tempo, né intervalli durante gli incontri per cui le gare potevano durare intere giornate.i 10 kg.
IL PUGILATO
Agli inizi si combatteva a mani nude, poi si passò all'uso di particolari protezioni chiamate imantes, lunghe e sottili strisce di cuoio fatte girare più volte intorno alle mani e ai polsi. Si andava avanti sino a quando uno dei due contendenti veniva abbattuto o alzava il braccio in
segno di resa.
IL PANCRAZIO
Era senza dubbio la competizione più dura e violenta dei Giochi Olimpici. Si trattava di un misto di lotta e pugilato in cui erano ammessi anche i calci, le testate e lo strangolamento.Era vietato soltanto mordere e introdurre le dita negli occhi dell'avversario. A causa della crudeltà dei combattimenti, ai giovani fu consentito di disputare questa gara solo in poche edizioni; in seguito la prova fu cancellata dal programma e riservata solo agli adulti.
LE CORSE DEI CARRI
- La corsa delle quadrighe costituiva la gara più spettacolare e che suscitava maggiore entusiasmo. I carri, tirati da quattro cavalli, percorrevano 12 giri dell'ippodromo, pari a circa 14.000 metri. Spesso a questa prova prendevano parte anche re e imperatori.
- Nella corsa delle bighe il carro era tirato da due cavalli.
- Nella Corsa con i cavalli i fantini montavano 'a pelo', senza l'ausilio di sella e staffe.
I PREMI AI VINCITORI
Contrariamente a quanto accade oggi, nei Giochi Olimpici dell'antichità veniva premiato solo il primo classificato.Non esisteva il 'podio' e non erano previsti riconoscimenti per il secondo e terzo classificato.Il vincitore era premiato con una corona di ulivo, un simbolo di gloria e di di pace.Anche se non era previsto un compenso in denaro, i campioni Olimpici diventavano degli eroi per i loro concittadini e ricevevano numerosi premi per il resto della vita. Venivano erette statue, dedicate poesie e coniate monete in loro onore.
VIDEOLEZIONE DI C. TODINI https://www.youtube.com/watch?v=RVzA2Afz_RA
olimpiadi antica grecia
michela devoto
Created on February 18, 2024
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le olimpiadinell'antica grecia
LE ORIGINI DEI GIOCHI OLIMPICI
Nell' Antica Grecia lo sport era molto importante ed era parte integrante dell'educazione. Si dovevano curare in modo armonioso sia le facoltà intellettuali che quelle fisiche. Il 776 a.C. è considerato l'anno di inizio dei Giochi Olimpici. I Giochi si svolgevano ad Olimpia ogni quattro anni e avevano carattere panellenico (dal greco "pan", tutto, ed "ellenico", greco), cioè coinvolgevano tutto il mondo greco. In breve tempo i Giochi Olimpici divennero così importanti che i greci usarono il 776 a.C. come anno di origine della propria storia.
IL SIGNIFICATO POLITICO E RELIGIOSO
I Giochi avevano un forte significato religioso e si svolgevano in onore delle divinità.I Giochi Olimpici, ad esempio, erano dedicati a Zeus, il re di tutti gli dei. A quel tempo la Grecia non era uno Stato unitario, ma era divisa in tante città-stato (polis), autonome e indipendenti, spesso in guerra tra di loro. I Giochi Panellenici furono un importante strumento per rafforzare l'identità greca e far crescere un sentimento di appartenenza basato su lingua, religione e cultura comuni.
LA TREGUA OLIMPICA
Durante i Giochi veniva proclamata la tregua olimpica. Dei messaggeri giravano per tutta la Grecia per annunciare la data di inizio dei Giochi (di solito in agosto durante la luna piena) e la proclamazione della tregua olimpica. Contrariamente a quanto si pensa la tregua non consisteva in una pace generalizzata ma, più semplicemente, nel garantire ad atleti e spettatori di raggiungere Olimpia e partecipare ai Giochi in sicurezza.Per chi violava la tregua olimpica erano previste dure sanzioni. Durante la guerra del Peloponneso gli Spartani furono accusati di aver violato la tregua e condannati a pagare una pesante multa. Poiché si rifiutavano di pagare vennero esclusi dai Giochi Olimpici del 420 a.C.
IL PROGRAMMA DELLE GARE
All'inizio i Giochi Olimpici consistevano in un'unica gara di corsa, lo stadion, poi il programma si arricchì e la durata aumentò fino ad arrivare a cinque giorni.Oltre alle gare sportive si svolgevano cerimonie religiose e offerte agli dei (pare che si sacrificassero ben 100 buoi). Fatta eccezione per le corse dei carri, gli atleti gareggiavano nudi e scalzi.Gli atleti dovevano essere uomini liberi, di origine greca e senza condanne penali. Alle donne, per lungo tempo, fu impedito non solo di partecipare, ma anche di assistere ai Giochi.C'erano anche gare riservate ai ragazzi dai 12 ai 18 anni.
LE GARE DI CORSA
Lo stadion era una corsa veloce e misurava circa 192 metri. Il diaulos si correva su una distanza doppia rispetto a quella dello stadion (andata e ritorno). Il dolichos era una corsa di resistenza su una distanza variabile da 7 a 24 stadi (1500-5000 metri). • Nella corsa degli opliti gli atleti correvano sulla distanza di un diaulos indossando un elmo e uno scudo, che arrivavano a pesare più di 10 kg.
IL PENTATHLON
Nel 708 a.C. comparve per la prima volta il pentathlon, una prova multipla, che combinava cinque diverse discipline: corsa, salto in lungo, lancio del disco, lancio del giavellotto e lotta. La gara premiava gli atleti più completi e cioè quelli in possesso di doti polivalenti quali la velocità, l'agilità, la forza, la resistenza e il coraggio. Questa disciplina riassumeva perfettamente gli ideali di equilibrio e di armonia propri dell'animo greco. Il filosofo Aristotele la riteneva la disciplina più completa e ammirava la perfezione fisica dei pentatleti.
GLI SPORT DI COMBATTIMENTO
Gli antichi amavano gli sport di combattimento e si affrontavano senza dividersi in categorie basate sul peso degli atleti come avviene oggi. Per i greci l'abilità, l'astuzia e l'allenamento erano messi sullo stesso piano della forza.Ai Giochi Olimpici erano presenti tre diverse discipline: • la lotta: Erano ammesse tutte le prese sulla parte superiore del corpo, mentre non erano consentite quelle alle gambe.Erano vietati i pugni, i morsi, e le testate.Gli atleti combattevano dopo essersi frizionati il corpo con dell'olio di oliva e averlo ricoperto con un sottile strato di polvere. La vittoria era assegnata a chi riusciva ad atterrare l'avversario per tre volte, facendogli toccare terra con la parte superiore del corpo. • Il pugilato • il pancrazio Non erano previsti limiti di tempo, né intervalli durante gli incontri per cui le gare potevano durare intere giornate.i 10 kg.
IL PUGILATO
Agli inizi si combatteva a mani nude, poi si passò all'uso di particolari protezioni chiamate imantes, lunghe e sottili strisce di cuoio fatte girare più volte intorno alle mani e ai polsi. Si andava avanti sino a quando uno dei due contendenti veniva abbattuto o alzava il braccio in segno di resa.
IL PANCRAZIO
Era senza dubbio la competizione più dura e violenta dei Giochi Olimpici. Si trattava di un misto di lotta e pugilato in cui erano ammessi anche i calci, le testate e lo strangolamento.Era vietato soltanto mordere e introdurre le dita negli occhi dell'avversario. A causa della crudeltà dei combattimenti, ai giovani fu consentito di disputare questa gara solo in poche edizioni; in seguito la prova fu cancellata dal programma e riservata solo agli adulti.
LE CORSE DEI CARRI
I PREMI AI VINCITORI
Contrariamente a quanto accade oggi, nei Giochi Olimpici dell'antichità veniva premiato solo il primo classificato.Non esisteva il 'podio' e non erano previsti riconoscimenti per il secondo e terzo classificato.Il vincitore era premiato con una corona di ulivo, un simbolo di gloria e di di pace.Anche se non era previsto un compenso in denaro, i campioni Olimpici diventavano degli eroi per i loro concittadini e ricevevano numerosi premi per il resto della vita. Venivano erette statue, dedicate poesie e coniate monete in loro onore.
VIDEOLEZIONE DI C. TODINI https://www.youtube.com/watch?v=RVzA2Afz_RA