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Badicel Sara Maria - Lucrezio e l'amicizia

BADICEL SARA MARIA

Created on February 17, 2024

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Transcript

Lunedì 19 2024

TITO LUCREZIO CARO

L'AMICIZIA

INDICE

L'amicizia per Lucrezio

L'amicizia privata di Dante

Ossitocina

Il contrasto con Cicerone

Il rapporto tra Amleto e Orazio

IL PENSIERO

Epicuro e lucrezio

L'importanza dell'amiciza

Liber II

Le amicizie servono per raggiunegere desideri condivisi. Un ruolo cruciale nello sviluppo della vita sociale è svolto dal linguaggio.Il motto “vivi nascostamente” non è da intendersi come un elogio della solitudine e dell’individualismo, quanto come un invito a sottrarsi a contesti sociali turbolenti e affollati per privilegiare l’amicizia, la quale è fonte di piaceri stabili e felicità duratura.

La dottrina epicurea

Lucrezio, essendo un forte sostenitore della dottrina epicurea, riporta gli stessi pensieri del maestro. Epicuro e dunque anche Lucrezio riconoscono l’importanza della socialità nella costruzione di una vita felice.

Lucrezio nella sua opera offre la sua amicizia a Gaio Memmio, uomo appartenente alla nobiltà, per il quale vede una delle ragioni della propria attività di scrittore filosofico.

Dunque la philìa è un valore molto caro alla filosofia epicurea, un rapporto selettivo, esclusivo, tra i seguaci della parola del maestro.

Platone ed Epicuro: la "comunità di amici"

Platone

Per Platone la "comunità di amici" era un'idea irrealizzabile, infatti lasciava spazio all'idea di "Repubblica" suddivisa in classi sociali e governata dai filosofi.

Epicuro

Per Epicuro la "comunità di amici" non è un'idea astratta, ma un qualcosa di realizzabile, tenendosi lontani dagli eccessi della società, dai dolori e dalle ricchezze.

De rerum natura 2, 29-33 (topos locus amoenus)

"cum tamen inter se prostrati in gramine mollipropter aquae rivum sub ramis arboris altae non magnis opibus iucunde corpora curant, praesertim cum tempestas arridet et anni tempora conspergerunt viridantis floribus herbas."

riferimento

Il contrasto con Cicerone

L'amicizia come fonte di piacere

Nella vita privata di Cicerone, l'amicizia ha giocato un ruolo fondamentale.

A differenza di Lucrezio, l'amiciza per Cicerone è sì fonte di piacere, ma ha anche profonde implicazioni politico-sociali.

Cicerone con Tito Pomponio Attico "visse l'amicizia nel senso epicureo e moderno di rapporto personale di intimità".

Fides

Un'amicizia tra viri boni non può non avere implicazioni pubbliche.

L'amicizia privata di Dante Alighieri

"Guido i 'vorrei che tu e Lapo ed io"

Così come Lucrezio, come Cicerone, anche Dante Alighieri, durante il Medioevo, dedica ai suoi due amici ristretti Guido Cavalcanti e Lapo Gianni un sonetto del periodo giovanile tratto dalle Rime. Dante esprime il suo desiderio di isolarsi con i propri amici e abbandonare la realtà, col fine di vivere felicemente in un mondo appartato con le rispettive donne.

ELEMENTI SIMILI: - Locus amoenus che rimanda a quello descritto da Lucrezio nel De rerum natura 2; - Desiderio di felicità e isolamento dal mondo caotico assieme ai suoi due amici ristetti, fedeli: Guido Cavalcanti e Lapo Gianni.

Hamlet, William Shakespeare (1600-1602)

Il rapporto tra Orazio e Amleto

Di particolare importanza è l'amicizia ristretta tra Orazio e Amleto, protagonista di una delle tragedie più note di William Shakespeare. Orazio, amico fedele, aiuta il principe della Danimarca a soddisfare i desideri che si possono definire "naturali" da cui

dipendono l'aponia e l'atarassia. Orazio ha un importante compito: rivelare all'intera popolazione danese che Claudius non ha tradito soltanto suo nipote Amleto e il padre di quest ultimo, nonché suo fratello, ma l'intero Stato.

"Essere o non essere"

L'ossitocina

Ormone della felicità

Gli amici "pochi ma buoni" hanno un ruolo fondamentale nella nostra vita, in quanto ci rendono felici, ci fanno allontanare dai dolori, dallo stress e dalle preoccupazioni. Ciò è dovuo grazie all'ossitocina, ovvero un ormone che riduce i turbamenti e aumenta la capacità di poter comprendee gli altri. I veri amici sono dunque in grado di percepire l'altro.

Badicel Sara Maria

Grazie per l'attenzione!