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l'Impero di Alessandro il Grande

Elisa Alati

Created on February 17, 2024

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Transcript

L'Impero di Alessandro Magno

Alessandro il Grande

LE origini

Siamo nel 300 a.c. e i “montanari” macedoni sono abili agricoltori e cacciatori. La società macedone è suddivisa in tribù. Nel 359 a.c., Filippo (fino ad allora un capotribù qualunque) conquista le tribù e ascende al Trono di Macedonia come Filippo II. Filippo, unendo le tribù macedoni, ingigantisce il suo esercito e grazie alla nuova forza ottenuta ingloba anche le Poleis greche, devastate da continue lotte interne. Il regno di Macedonia è più potente che mai. Negli anni successivi, il matrimonio tra Filippo II e la principessa d’Epiro Olimpiade culmina con la nascita di un apparentemente innocente bambino, con un occhietto nero ed uno azzurro, di nome Alessandro. Da quel giorno la storia cambierà.

Biografia

Alessandro nacque a Pella nel 356 a. C.Ebbe per maestro Aristotele, il quale gli insegnò retorica, letteratura, scienza, medicina e filosofia: in tal modo Alessandro acquisì quella cultura necessaria a sviluppare le sue doti. Nel 336 a.C. il padre venne assassinato e Alessandro gli succedette sul trono di Macedonia in un momento molto critico: l’unificazione della Grecia sotto il potere macedone era avvenuto all’insegna della lotta contro i Persiani, che dominavano le città greche dell’Asia minore e costituivano un ostacolo al pieno controllo dei Greci sui mercati orientali. Ora si trattava di proseguire nel piano di espansione macedone iniziato da Filippo ll, che prevedeva la sconfitta dell’esercito persiano e la conquista dei territori da esso controllati. Rimase al trono fino alla sua morte precoce avvenuta nel 323 a.C ma viene considerato ancora oggi uno dei più grandi strateghi militari e conquistatori della storia.

Il mitico Bucefalo

Nel 342 a.C., Filippo acquistò da Filonico di Tessaglia il cavallo Bucefalo all'impressionante somma di 13 talenti (228,907 euro) Ben presto si rese conto delle difficoltà di domare il cavallo infatti era recalcitrante alla monta e turbolento.Il giovane Alessandro, osservando il comportamento del cavallo, si propose di montarlo e, nella sorpresa generale, vi riuscì. Alessandro aveva notato che Bucefalo aveva paura dei movimenti della propria ombra e quindi, lo rivolse col muso verso il sole prima di lanciarsi in sella.Da allora, Bucefalo non si lasciò montare da nessun altro e Alessandro non ebbe un altro destriero. Il cavallo accompagnò per quasi un ventennio il suo padrone nelle battaglie, alla conquista del mondo conosciuto. Il sodalizio tra Bucefalo e Alessandro non fu spezzato che dalla morte: durante la battaglia dell'Idaspe che contrappose i Macedoni di Alessandro all'armata di Poro, re indiano della regione del Punjab, nell'anno 326, Bucefalo riportò ferite mortali. Malgrado ciò, non permise al suo padrone di montare un altro cavallo e, facendo appello alle ultime sue forze, lo portò alla vittoria. Alla sera, coperto di sudore e di sangue, Bucefalo si stese al suolo e morì per le ferite ricevute, all'età di vent'anni. Fu sepolto con gli onori militari e sul luogo della sua sepoltura fu fondata la città Alessandria Bucefala.