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Barbara
Created on February 16, 2024
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Transcript
PRESENTATION
noi come gli artisti:
Vasilij Kandinskij
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
Indice
4. noi come Kandinskij
1. l'artista
2. le opere
3. video
Page 21
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Page 14
Page 20
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
1. L'artista
Wassily Kandinskij Wasilyevich, (Vasily Kandinsky) nasce a Mosca il 16 dicembre 1866.Nel 1871 dopo la separazione dei genitori,si trasferisce dalla zia materna a Odessa (Ucraina), dove frequenta il liceo classico. La zia influenzò il suo sviluppo creativo, insegnandogli a suonare il violoncello e il pianoforte, a disegnare e raccontandogli fiabe popolari russe e tedesche.
A diciotto anni comincia a prendere lezioni di pianoforte e violoncello: la passione per la musica sarà, infatti, una costante nella sua vita ed influenzerà anche la visione artistica del pittore.
Durante gli studi all'Università di Mosca (laurea in legge), coltiva la passione per la pittura rimanendo profondamente colpito sia dall’arte popolare russa, che dai dipinti di Monet che Kandisky ha occasione di ammirare nel 1895 ad una mostra.Deciso a diventare un pittore, nel dicembre del 1896 si trasferisce a Monaco, che all’epoca era una città d’arte, dove rimarrà fino al 1914 e s’iscrive alla scuola di pittura di Anton Azbé, conoscendo Paul Klee.
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
Tra il 1901 e il 1904, organizza 11 mostre e apre una propria scuola d'arte, dove insegna disegno e pittura. Nel frattempo intraprende una serie di viaggi che lo portano in Italia, Olanda e Tunisia per trovare nuovi scenari per le sue opere. Tornato a Monaco nel 1909, fonda la "Nuova Associazione di Artisti di Monaco", di cui diviene presidente e con la quale organizza due esposizioni nel 1909 e nel 1910.
Nel 1911 fonda un nuovo movimento chiamato “Der Blaue Reiter”. Un cavaliere azzurro, simbolo della spiritualità, guida e domina la corsa di un cavallo, simbolo dell’energia psichica e irrazionale delle passioni. Perché Cavaliere Azzurro? La leggenda vuole che il nome derivi dalla passione per i cavalli combinata con l’amore di Kandinsky per i cavalieri della fiabe russe e per il colore blu.
Kandiskij è stato definito il padre dell'astrattismo. L’intuizione “astrattista” di Kandinskij è stata quella di capire che non c’è bisogno di rappresentare oggetti riconoscibili per trasmettere qualcosa: l’arte non ha bisogno di una rappresentazione logica. L'astrattismo nasce dalla scelta degli artisti di negare la rappresentazione della realtà per esaltare i propri sentimenti attraverso forme, linee e colori. Muore in un pease della Francia il 13 dicembre 1944.
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
“…e uno dopo l’altro quegli esseri straordinariche vengono chiamati colori venivano fuori esultanti festosi, riflessivi, fantastici immersi in sé, vivi in sé e per sé, singolarmente dotati di tutte le qualità necessarie a condurre una vita autonoma e pronti in ogni momento a piegarsi spontaneamente a nuove combinazioni a mescolarsi fra loro e a creare serie infinite di mondi nuovi ”. (Vasilij Kandinsky - Sguardo al passato)
Curiosità: Kandinskij e la musica
Il nocciolo di tutta l’arte di Kandinsky è proprio l’emozionalità: il colore, egli ritiene, può avere due tipi di effetti sullo spettatore, uno fisico basato su sensazioni momentanee e uno psichico dovuto alla “vibrazione dello spirito”. Perché accade questo? I colori hanno qualità sensibili che, proprio come accade con la musica di ogni diverso strumento, possono toccare e modificare l’anima dello spettatore.
Ogni COLORE viene associato a uno STRUMENTO MUSICALE. Il GIALLO è vitale, prorompente, irrazionale e viene paragonato al suono di una tromba. Il BLU suggerisce quiete ed è associato al suono del violoncello. L'AZZURRO, il blu che tende ai toni più chiari, è indifferente, distante ed è paragonabile al suono di un flauto. Il BLU SCURO viene invece avvicinato al suono di un organo, profondo e intenso. Il ROSSO è caldo, vitale, vivace, irrequieto come il suono di una tamburo.
L'ARANCIONE esprime movimento, è paragonabile al suono di una campana. Il VERDE è noioso, suggerisce opulenza, è una quiete appagata ma appena gira verso il giallo acquista energia; i suoi toni sono ampi e caldi come quelli del violino. Il VIOLA è instabile, malinconico ed è paragonabile al corno inglese, alla zampogna, al fagotto. Il MARRONE è ottuso, duro e poco dinamico. Il BIANCO è la somma (convenzionale) di tutti i colori dell'iride nella quale però tutti scompaiono. È silenzio assoluto ma ricco di potenzialità: è la pausa tra una battuta e l'altra di un'esecuzione musicale, che annuncia altri suoni.
Il NERO è mancanza di luce, è anch’esso silenzio ma è definitivo, è la pausa finale di un'esecuzione musicale ma, a differenza del bianco, dà valore a qualsiasi altro colore. Anche le FORME per Kandisky avevano un significato musicale: ai suoni acuti e alti, associava le forme spigolose come il triangolo; ai suoni caldi e profondi le forme morbide e accoglienti come il cerchio.
2. Le opere
+info
dipinto con arco ero 1912
montagna 1909
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
ovale rosso 1920
piccole gioie 1913
composizione VIII 1923
giallo rosso blu 1925
linea trasversale 1923
arco e freccia 1929
composizione X 1939
several circles 1926
slancio moderato 1944
blu di cielo 1940
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
3. Video
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
4. Noi come Kandinskij
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
OCCORRENTE:
- foglio
- acquerelli
- matita
- righello
- pennarello nero
PRESENTATION LOREM IPSUM DOLOR
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