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come donna innamorata
alesheila07
Created on February 16, 2024
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Transcript
Come donna innamorata
rapporto con Beatrice e Guido
di Marco Santagata
Un grande ritorno, che è poi un'ennesima e positiva conferma: Marco Santagata e il 'suo' Dante. Vincitore del Premio Campiello nel 2003 con Il Maestro dei santi pallidi e del Premio Stresa nel 2006 con L'amore in sé (entrambi pubblicati da Guanda), lo scrittore e docente universitario italiano è uno dei massimi esperti del "sommo poeta": ha curato tutte le sue opere nell'edizione Meridiani Mondadori e scritto la biografia Dante, il romanzo della sua vita(Mondadori), in cui ha evidenziato quel suo essere profondamente calato nella vita pubblica e culturale di Firenze, la città che gli diede i natali, oltre che nelle complesse dinamiche della storia italiana agli inizi del Trecento
stile
figura di dante
trama
riflessioni
- storia romanzata e piacevole alla lettura
- presenta un altro Dante
Aspetti positivi del libro e recensione
Dopo la lettura del libro, sebben con un pò di titubanza iniziale, mi sento di dire che ho trovato interessante il modo in cui l'autore riesce a farci immaginare un Dante diverso rispetto a quanto noi studenti siamo abituati a studiare sui libri di testo. Perciò consiglio il libro a chi è interessato a conoscere qualche aneddoto, seppur romanzato, della vita del Sommo poeta.
Come continuare a scrivere dopo la morte della tua Musa?
Il libro si sviluppa concentrandosi attorno a questo interrogativo, che tormenta Dante, dall'8 giugno 1290, davanti alla spoglie della sua amata Beatrice Portinari. Da lì tutto cambierà: passeggiando per Firenze, Dante rievoca le vicende di un amore segnato dal destino mentre le trame della politica fiorentina minacciano i suoi affetti e poi la sua stessa vita. Santagata divide cosi il libro in due parti che approfondiremo dopo.
stile
Santagata con uno stile semplice e chiaro rende il libro scorrevole e non pesante anche per coloro che non conoscono la storia di Dante e volgliono leggere il libro per puro diletto. Inoltre i numerosi flashback tengono il lettore più coinvolto.
Se la prima parte del romanzo è incentrata su Beatrice, la seconda si incentra su Guido Cavalcanti, sulla loro amicizia e sul contrasto che li vede allontanare. E' una parte più prettamente politica, incentrata sul ruolo di Dante come priore a Firenze e sul suo esilio. Dante è qui più maturo ma anche più disilluso. La sua attività politica, così anelata, è in realtà poco più di una buffonata. Dante è il burattino nelle mani di potenti amici e come tale nel momento del declino la sua è una discesa rapida e definitiva, che lo porta esiliato lontano da Firenze e dalla famiglia. Non importano più guelfi e ghibellini, sono fatti della stessa pasta, avidi arrivisti. Dante ripensa all'ultima notte con Gemma e all'ultimo saluto ai figli, ma soprattutto ripensa all'amico Guido e al ruolo che ha avuto nel suo esilio a Sarzana e, forse, nella sua morte. Cerca la consolazione e la redenzione dei suoi peccati e, perché no, delle ingiustizie che il suo animo l'ho ha portato a compiere.
Andando a trovare la sua Bice per l'ultima volta, Dante ripercorre le tappe del loro "rapporto", fatto di pochi incontri casuali e di un sorriso e si questiona sulla natura di esso. Può essere questo l'amore? Bice, la sua Bice, così terrena, soprattutto ora che il suo corpo non ha più vita, dalla bellezza non così straordinaria, ma dai magnetici occhi verdi, è il suo vero amore? E' quello che la devota Gemma Donati, sua moglie, non sarà mai? Lui l'ha glorificata nei suoi versi, tutti a Firenze sanno che la Beatrice di cui decantava la virtù e la magnificenza è lei, ma questo basta?
UNA NUOVA FIGURA DI DANTE
In questo volume, l'autore mette in scena un romanzo che restituisce il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall'amore, tormentato dall'ambizione, ardentemente contemporaneo lo vediamo fare i conti con le tentazioni del potere e con la ferita del tradimento, con le aspirazioni alla gloria letteraria e il timore di non riuscire a comporre il suo capolavoro.
"Fino a quel momento Dante aveva viaggiato in lungo e in largo con la fantasia"
"adesso è pronto, può cominciare a scrivere"