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L'Alto Medioevo

Federica Molteni

Created on February 16, 2024

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Transcript

L'Alto Medioevo

01

CARLO MAGNO E IL SACRO ROMANO IMPERO

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La convivenza con i romani fu da subito pacifica, anche grazie alla conversione del popolo franco al cristianesimo. I Franchi si integrarono molto bene, anche perché erano consentiti i matrimoni misti e i capi delle famiglie più importanti furono chiamati ad assumere incarichi politici e amministrativi.

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Così facendo, nacque una nuova figura di nobile: il “franco”, che era al tempo stesso signore, padrone delle terre e guerriero capace di difenderle con le armi.

I Franchi erano un popolo germanico che, in seguito alle migrazioni, si era stabilito in Gallia.

Dopo la morte di Re Clodoveo, il regno franco attraversò un periodo di grande crisi: si succedettero infatti molti re merovingi incapaci, chiamati “re fannulloni”. In questo periodo, il potere viene di fatto esercitato dai maggiordomi, cioè i nobili più vicini al re.

Tocca a te!

Sul libro, leggi a pagina 152 il brano "I RE FANNULLONI"

Questa vittoria, che fu “venduta” come decisiva per la fine dell’invasione musulmana in Europa, fece aumentare l’importanza di Carlo e della sua dinastia, i Carolingi.

Uno di questi maggiordomi, Carlo Martello, nel 732 sconfisse nella Battaglia di Poitiers un esercito di mori che era penetrato in Francia dalla Spagna.

La Battaglia di Poitiers

La sua nomina a re fu consacrata nel 754: a Parigi, Papa Stefano II incoronò Pipino, ottenendo in cambio l’impegno a fare guerra ai Longobardi.

Pipino rispettò questo patto: nel 756 scese in Italia, sconfisse i Longobardi e donò al Papa i territori conquistati (Patrimonio di San Pietro).

Dopo la morte di Carlo Martello, suo figlio Pipino il Breve acquisì un enorme potere, tanto da deporre l’ultimo re merovingio e farsi proclamare re dai franchi: cominciava ufficialmente la dinastia dei carolingi.

I re franchi avevano capito che, per poter governare al meglio il loro vasto territorio, avevano bisogno di dividerlo in parti più piccole, ognuna governata da un uomo fedele:

IL CONTE Il conte aveva sia il potere di amministrare la giustizia, sia quello di difesa militare.

IL DUCA Il duca aveva solo il potere di difesa militare.

Per garantirsi la fedeltà di conti e duchi, i re li ricompensavano con ampi possedimenti terreni: era nato il nuovo sistema del VASSALLAGGIO.

Il vassallaggio era il punto forte del regno carolingio: un patto di reciproca fedeltà tra chi possedeva le terre, cioè il signore, e il guerriero che si metteva alle sue dipendenze, cioè il vassallo.Il vassallo era subordinato al signore, ma entrambi avevano diritti e doveri:

Consigliava il signore nel governo del regno

Fedeltà e difesa da parte del vassallo

DIRITTI

DIRITTI

Giurava fedeltà al signore Combatteva per il signore

Difendeva il suo vassallo in caso di aggressione da parte di altri Riconosceva al vassallo il possesso della terra

DOVERI

DOVERI

Il vassallaggio aveva origini germaniche, ma nel regno dei franchi divenne ancora più funzionale perché usava un elemento particolare: il beneficio.

“Beneficio” significava che la terra era del signore, il quale la concedeva in prestito al suo vassallo per un periodo limitato di tempo e in cambio della sua fedeltà e della difesa; alla morte del vassallo, il terreno ritornava di proprietà del padrone. Dall’unione del vassallaggio e del beneficio ebbe origine il FEUDO, cioè la terra data in beneficio dal signore al suo vassallo.

Il patto che legava il signore al suo vassallo era sacro: se uno dei due veniva meno al suo impegno, si macchiava di un reato gravissimo, cioè quello di fellonia.

Se il vassallo non interveniva in difesa del suo signore...

Se il signore non rispettava l’impegno di difendere il vassallo...

...il re poteva decidere di togliergli le terre concesse

... il vassallo non aveva più l'obbligo di servire il suo signore

Il patto di vassallaggio che univa il signore al suo vassallo veniva stretto durante una cerimonia ricca di simboli e significato, chiamata INVESTITURA. Essa era costituita da passaggi precisi:

Il vassallo si inginocchiava davanti al suo signore e gli porgeva le mani, quindi il signore le stringeva tra le sue: questo giuramento si chiamava OMAGGIO

Il sovrano consegnava nelle mani del vassallo il VESSILLO, cioè il simbolo del potere che il signore gli affidava

Un BACIO era il simbolo dell’amicizia e della fedeltà che legava il signore e il vassallo per sempre

Tocca a te!

Leggi le fonti da "L'investitura, una cerimonia feudale" e poi... METTITI ALLA PROVA COME UN VERO CAVALIERE!

Nel 768 Pipino il Breve muore e diventa re dei franchi suo figlio Carlo che, in nome della sua potenza e dei numerosi territori conquistati, passò alla storia con il nome di “Magno”.

I suoi successi militari erano dovuti prevalentemente alla potenza del suo esercito, il cui punto di forza era la cavalleria, cioè i soldati che combattevano a cavallo.

I cavalieri di Carlo Magno, oltre ad essere particolarmente abili, coraggiosi e pronti a dare la vita per il loro re, erano anche avvantaggiati dall’uso della staffa, un’invenzione che consentiva loro di rimanere facilmente in sella al cavallo nonostante le loro pesanti armature e gli attacchi dei nemici.

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Leggi "I Paladini di Carlo Magno"

Alla testa del suo invincibile esercito, Carlo Magno estese il territorio dei Franchi grazie a numerose campagne di conquista:

Carlo Magno costruì così un vasto impero, rendendo anche più sicura l’Europa contro le invasioni dei popoli esteri.

Nel 799, Papa Leone III era stato costretto a fuggire da Roma, e chiese aiuto a Carlo Magno che, nell’800, scese in Italia e riconsegnò il trono pontificio a Leone. Nella notte del 24 Dicembre dell’800, nella basilica di San Pietro, Papa Leone III incoronò Carlo Magno “Imperatore dei Romani e Augusto”. Questo atto determinò la nascita ufficiale del Sacro Romano Impero, che venne visto dai cristiani d’Europa come la rinascita dell’Impero Romano. Carlo Magno si ispirava in effetti ai primi imperatori cristiani, Costantino e Teodosio, e anche lui assunse il compito di difendere la Chiesa e favorire la diffusione della fede; la Chiesa, da parte sua, aveva il compito di pregare per ottenere da Dio la protezione dell’esercito imperiale.

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Sul libro, leggi a pagina 158 e 159 i brani relativi alla "INCORONAZIONE DI CARLO MAGNO"

Carlo Magno diffuse in tutto il suo impero il sistema del vassallaggio. Il territorio era quindi diviso in:

MARCHE Erano le zone di confine: territori più estesi che ospitavano anche un esercito fisso per motivi di difesa

CONTEE E DUCATI Governati da funzionari pubblici scelti direttamente dall’Imperatore tra i suoi amici più fedeli

La divisione dell’Impero in tante piccole autonomie locali funzionava per quattro motivi:

C’era un forte potere centrale: quello del palazzo. Con questo termine si indicavano, contemporaneamente:• sia la residenza dell’Imperatore• sia l’insieme di tutti i funzionari che avevano il compito di amministrare il regno

Carlo Magno ogni anno convocava un’assemblea a cui partecipavano tutti i vassalli più importanti. Durante questa assemblea:• si decidevano le campagne militari• si emanavano le leggi, dette capitolari, che erano valide in tutti i territori dell’Impero

Per controllare che le leggi venissero applicate ovunque e che i territori fossero ben amministrati, Carlo sfruttava il lavoro dei missi dominici, cioè dei funzionari che visitavano ducati, contee e marche e riferivano all’imperatore se tutto funzionava al meglio.

Carlo stesso si spostava continuamente, insieme alla sua corte, per controllare l’operato dei suoi vassalli. Ecco perché l’Impero non ebbe mai una capitale vera e propria; la residenza preferita di Carlo, comunque, fu Aquisgrana (Germania Nord).

Un ulteriore punto di forza del Sacro Romano Impero fu l’intuizione, da parte di Carlo Magno, che era necessario un forte impulso alla cultura e all’istruzione per poter costruire un regno forte e per poter diffondere al massimo il cristianesimo, soprattutto dopo tanti secoli di buio seguiti alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente.

La grande novità fu l’istituzione del curriculum degli studi, che era basato sull’insegnamento delle sette arti liberali, divise in due gradi scolastici:

QUADRIVIO Materie scientifiche aritmetica geometria musica astronomia

TRIVIO Materie letterarie grammaticaretoricadialettica

Con la diffusione dell’istruzione, nacque un bisogno nuovo: usare, in tutto l’Impero, una scrittura comune. Attraverso il lavoro delle scuole, si diffuse l’uso di un unico carattere grafico, la “scrittura carolina”. Poiché essa era semplice e di facile lettura, rese molto più snello il lavoro dei monaci amanuensi e favorì l’uso della scrittura anche per scopi pratici (amministrazione, commercio).

02

IL SISTEMA FEUDALE

I feudatari governavano i loro territori in nome del re.

Nell’877 Carlo il Calvo decise di concedere ai maggiori feudatari il diritto di ereditarietà: da quel momento in poi, la terra e il potere del signore venivano trasferiti al figlio alla morte del padre.

I feudatari approfittarono delle liti tra i nipoti di Carlo Magno, liti che avevano indebolito il potere centrale.

Con il passare del tempo, però, essi cominciarono a considerare le loro terre come dei possedimenti personali: cercarono, di conseguenza, di istituire una legge secondo la quale il feudo passasse di padre in figlio.

Con questa concessione, il feudatario divenne il padrone incontrastato del proprio feudo. Egli aveva tre poteri principali:

comandare e controllare tutto il suo territorio, punendo come riteneva opportuno i suoi sudditi

aggiungere altre tasse per la popolazione: il popolo doveva dunque pagare le tasse al re, le tasse al signore (chiamate “angherie”) e le corvées, sempre al signore

amministrare la giustizia e riscuotere le tasse in nome del sovrano

A poco a poco, il sistema feudale divenne una gerarchia molto complessa.

RE / IMPERATORE

VASSALLI

VALVASSORI

VALVASSINI

Ogni figura divideva il suo territorio in appezzamenti più piccoli, e li affidava a una o più figure sotto di lui nella scala gerarchica. Per evitare che i vassalli maggiori diventassero troppo forti, il re decise di concedere anche ai vassalli minori il diritto di ereditarietà: era il privilegio sancito dalla Constitutio de Feudis, firmata nel 1037.

E se un feudatario aveva più figli? Al figlio maggiore andava tutto il feudo; i figli minori (chiamati figli cadetti) avevano davanti a sé due strade:

CARRIERA ECCLESIASTICA

CARRIERA MILITARE

La famiglia nobile sponsorizzava il figlio per farlo diventare prete e poi fargli scalare la gerarchia ecclesiastica fino alle più importanti cariche clericali

Diventavano cavalieri e si mettevano al servizio di un’altra famiglia di feudatari, nella speranza di combattere e conquistare nuove terre per diventare a loro volta vassalli. Venivano chiamati “cavalieri erranti”.

03

I NORMANNI, ULTIMI INVASORI

Tra il IX e il X secolo in Europa arrivarono dei nuovi invasori: i Normanni. Essi venivano dalla Scandinavia e dalla Danimarca; il loro nome significava “uomini del nord”, e venivano chiamati anche “Vichinghi”, e cioè “pirati del mare” perché usavano delle navi molto veloci per navigare mari e fiumi.

Erano molto violenti e conquistavano i territori col sangue. I territori da loro conquistati:• Islanda• Groenlandia• America del Nord• Russia• Normandia – diventano vassalli del re di Francia• Italia – diventano vassalli del papa, creando un regno nell’Italia meridionale

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Sul libro, leggi le pagine 173 e 174 e completa gli appunti

04

IT'S CLIL TIME! THE MEDIEVAL CASTLE

The castle was the symbol of feudal power. Castles were built to protect people from enemies. Usually a castle was built on a high hill, while the houses of the farmers and artisans who worked for the lord were built along its slopes.

The main room in the keep was the GREAT HALL. The lord of the castle spent most of his time here, carrying out his duties: • giving orders to the soldiers• holding court to settle disputes• collecting rents and taxes from the peasants

A lord had many hobbies, including hunting, hawking and jousting.

A lady’s main duty was to give birth to a heir. Men thought women were weaker, but they still treated them with respect.

Ladies spent most of their time in the SOLAR (the room that got the most sun).Here, they taught their daughters:• to spin• to do needlework• to use herbs to treat illnesses

In the castle, women were responsible for ordering food for the kitchens and salting food to preserve it.

The lord of the castle often held banquets. He and his wife sat at a high table, while pages served the dishes. Musicians called minstrels played music from a gallery.Guests ate with knives (no forks) and they used a form of bread as their plate.They ate beef, pork, pheasant and cakes made from almond paste.

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King Arthur and the Sword in the Stone

05

CHIESA E IMPERO IN LOTTA

Dopo la morte di Carlo Magno, i suoi successori non riuscirono a contrastare il potere dei vassalli che, nell’888, deposero ufficialmente l’ultimo re carolingio. Da questo momento in poi, l’Impero venne diviso tra i vassalli più potenti:

REGNO DI GERMANIA I duchi governavano zone molto ampie. Tra loro, si affermò Enrico di Sassonia, che divenne primo re di Germania; suo figlio, Ottone I, ebbe il compito di ricreare l’Impero

REGNO D'ITALIA Diviso in 4 feudi principali, in lotta tra loro. Ottone I scese in Italia e si fece giurare fedeltà dai signori feudali: l’Italia divenne un territorio del Regno di Germania.

REGNO DI FRANCIA Tanti feudi governati da signori potenti

Alla morte di suo padre, Ottone I diventa re di Germania:

in Germania consolida il suo potere grazie alla conquista di numerosi territori

in Italia si fa incoronare prima re d’Italia e poi Imperatore dal Papa

L’impero restaurato da Ottone I aveva somiglianze e differenze con quello di Carlo Magno:

SOMIGLIANZE

DIFFERENZE

• difensori del cristianesimo • impulso a studi e cultura • incoronati re e imperatori

• impero di Ottone I meno esteso e fulcro in Germania • conquistati territori a est: Boemia, Ungheria, Polonia

Per rafforzare il potere dell’Imperatore, Ottone usò uno stratagemma: assegnò i feudi più importanti a vescovi e abati, facendo nascere la figura del vescovo-conte. Poiché queste figure non potevano avere figli, alla loro morte il feudo ritornava nelle mani dell’Imperatore, che rafforzava il suo potere e si assicurava il controllo della Chiesa in Germania.

Già da tempo, il potere religioso e quello politico si erano fortemente intrecciati, poiché i vescovi erano anche i signori dei loro feudi. Si diffuse quindi una teoria, e cioè che ogni potere deriva da Dio, il quale ha deciso che la comunità cristiana debba essere guidata da due autorità supreme e universali: il papa l’imperatore Poiché il potere è dato da Dio, chiunque lo riceve ha il diritto supremo di esercitarlo.

Secondo questa teoria, quindi, la società cristiana aveva tre caratteristiche:

aveva un ordine sacro, perché questo ordine era voluto da Dio

aveva un ordine gerarchico, perché i rapporti tra le persone erano di dipendenza, dal sovrano fino all’umile contadino

aveva una dimensione universale, perché era estesa a tutti gli abitanti cristiani del mondo

Ma qual era l’autorità più importante? Alcuni pensavano che entrambe avessero pari dignità: l’Imperatore doveva occuparsi delle questioni politiche, il papa di quelle spirituali. In realtà, però, ognuna delle due cercava di prevalere sull’altra. Si diffusero così due teorie:

CESAROPAPISMO L’Imperatore era il difensore della fede, e quindi aveva un ruolo più importante di vescovi e papi.

TEOCRAZIA Poiché le questioni spirituali sono più importanti di quelle temporali, il papa ha un’autorità maggiore rispetto all’Imperatore

Il fatto che i vescovi avessero sia il potere politico che quello religioso ebbe conseguenze negative per la Chiesa: spesso, infatti, essi perdevano le loro qualità morali e cristiane, mettendole da parte per inseguire il potere e la ricchezza. Molti clerici divennero corrotti e immorali, e si macchiarono di alcuni gravi peccati:• concubinato: convivenza con donne • simonia: vendita delle cariche ecclesiastiche e dei sacramenti

Anche i papi, in questo periodo, non facevano eccezione: spesso salivano al soglio pontificio gli appartenenti alla nobiltà romana, che davano alla loro carica più un potere politico che religioso. Per tutti questi motivi, Ottone I ritenne necessario intervenire nelle questioni della Chiesa, allontanando i papi e i vescovi indegni. Nel 962 emanò il Privilegium Othonis, con il quale si stabiliva che il papa appena eletto dovesse prestare giuramento all’Imperatore. Contro la corruzione del clero si attivò non solo l’Imperatore, ma anche: • il popolo, con la nascita di movimenti contro la corruzione e l’immoralità; • alcuni vescovi, che volevano riformare la Chiesa dal suo interno.

Il movimento di riforma si diffuse, però, soprattutto grazie all’opera die monaci, che fondarono nuovi ordini religiosi che volevano mettere in pratica le regole di Benedetto da Norcia. In particolare si diffusero:

ORDINE CLUNIACENSE fondato nel monastero di Cluny, sosteneva che i monasteri erano indipendenti dal potere feudale. Qui i monaci vivevano secondo regole ben precise, alterando la preghiera allo studio.

ORDINE CAMALDOLESE praticava l’eremitaggio, cioè l’allontanamento dalla vita civile per dedicarsi alla preghiera e alla meditazione

Nel suo processo di riforma contro la corruzione, la Chiesa tentò di ottenere non solo l’indipendenza dall’Imperatore, ma anche la sua obbedienza. Papa Gregorio VII pubblicò nel 1075 un documento, chiamato Dictatus Papae, il quale sosteneva che il papa fosse l’autorità più importante del mondo, al di sopra di ogni potere politico (Imperatore compreso). Questo documento portò ovviamente a un grande scontro tra papa e Imperatore su una questione importante: chi doveva nominare i vescovi-conti e investirli della loro carica religiosa e politica? Il papa voleva tenere questo potere per sé, l’Imperatore desiderava altrettanto.

La situazione diventò complessa con una mossa del Papa.

Enrico IV dichiarò deposto il Papa

Gregorio VII scomunicò l’Imperatore: i suoi feudatari non avevano più l’obbligo di obbedirgli, e gli si ribellarono

1075 Gregorio VII impedì ai feudatari laici, pena la scomunica, di concedere investiture religiose

1077 Enrico IV si presentò a Canossa (dove c’era il Papa) e chiese alla contessa Matilde di intercedere per il suo perdono; il papa perdonò l’Imperatore

La situazione si risolse definitivamente nel 1122, quando venne siglato il Concordato di Worms, che stabiliva che i vescovi-conti venissero nominati sia dal papa, sia dall’imperatore. A seconda del luogo, si stabilirono due usanze:

GERMANIA Imperatore più influente = vassallo riceveva prima il feudo dall’imperatore e poi veniva nominato vescovo dal papa

ITALIA Papa più influente = vescovo veniva nominato dal papa e poi riceveva feudo dall’imperatore

Tra la Chiesa d’Oriente e la Chiesa d’Occidente c’erano stati da sempre dei contrasti su diversi argomenti, sia di carattere teologico che pratico.

Le due Chiese arrivarono però a una divisione per un motivo politico: la Chiesa d’Oriente non volle mai riconoscere il primato della Chiesa d’Occidente sull’imperatore. Nel 1054 il Patriarca di Costantinopoli ordinò la chiusura di tutte le chiese a rito latino; il papa, in risposta, lo scomunicò, e venne a sua volta scomunicato. Da questo momento in poi, Chiesa cattolica romana e Chiesa ortodossa greca si separarono per sempre.

The castle was surrounded by a MOAT full of water, in order to better protect it from enemies.

Four BATTLEMENTS formed the castle’s perimeter; two battlements were linked by a TOWER, from which the guards could use the ARROW LOOPS to throw arrows to the enemies.

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Per diffondere l’istruzione scolastica in tutto l’Impero, Carlo Magno fondò la Schola Palatina, una scuola che aveva sede nel palazzo di Aquisgrana e nella quale lavoravano i più importanti studiosi dell’epoca, che l’Imperatore aveva fatto arrivare da tutta Europa.Partendo dalla Schola Palatina, venne fondata una grande rete di scuole in tutto il regno.

SPAGNA Carlo Magno conduce numerose battaglie contro i Mori in Spagna, ma riesce a conquistare solo una piccola fascia di territorio (Navarra).

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Four BATTLEMENTS formed the castle’s perimeter; two battlements were linked by a TOWER, from which the guards could use the ARROW LOOPS to throw arrows to the enemies.

804 - SASSONIA Carlo Magno sconfigge i Sassoni (nel Nord della Germania) e li costringe a convertirsi al cristianesimo.

796 - CARINZIA Carlo Magno sconfigge gli Avari e conquista la Carinzia (Austria).

To cross the moat, you had to use a DRAWBRIDGE: during the day the drawbridge was open, so that people and animals could pass through it; at night and during enemies attacks, the drawbridge remained closed.

Four BATTLEMENTS formed the castle’s perimeter; two battlements were linked by a TOWER, from which the guards could use the ARROW LOOPS to throw arrows to the enemies.

People could enter the castle only by using the BARBICAN and the PORTCULLIS, through which they arrived into the BAILEY.

The lord and lady of the castle lived in the KEEP. Here lived also the servants, pages, squires and the chaplain.

People could enter the castle only by using the BARBICAN and the PORTCULLIS, through which they arrived into the BAILEY.

People could enter the castle only by using the BARBICAN and the PORTCULLIS, through which they arrived into the BAILEY.

774 - ITALIA Papa Adriano I chiede a Carlo Magno di liberare l’Italia dai Longobardi. Carlo accetta, li sconfigge e si proclama Re dei Longobardi. I territori conquistati rimangono metà dei Franchi (Nord Italia, Toscana e Ducato di Spoleto) e metà del Papa, che fonda lo Stato della Chiesa nell’Italia centrale.

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