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Ada Negri - Biografia

DIANA ELISABETA NERUSAI

Created on February 16, 2024

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Toponomastica femminile

Ada Negri

Curiosità

Ada Luigia Teresa Negri nata il 3 febbraio 1870 e morta l'11 gennaio 1945, è stata una poetessa e scrittrice italiana. Trascorse l'infanzia e l'adolescenza nel palazzo Barni. Poi si laureò a 18 anni come insegnante nella scuola elementare di Motta Visconti (Pavia), nel quale passò il periodo più felice della sua vita.

Lodi nel 1870

Famiglia

Opere

Successi

OPERE

“Il Dono” di Ada Negri è una poesia che cattura il senso profondo dell’attesa e dell’aspettativa nella vita umana. L’autrice riflette sul dono della vita stessa, un dono che si presenta in forme inattese e sorprendenti.

La poesia “Nel paese di mia madre” di Ada Negri è un viaggio nell’anima della Lombardia. L’autrice ci porta in un mondo di campi verdi cinti da gelsi e roggie scorrenti, e ci trasporta attraverso un paesaggio che evoca immagini di pace e serenità.

Stella mattutina è a tutti gli effetti un'autobiografia, in cui la Negri racconta le difficoltà che non l'hanno abbandonata nell'infanzia, ma anche la tenacia che l'ha portata a diventare insegnante elementare. I suoi ricordi affondano nello stile poetico che la contraddistingue.

La prima raccolta poetica, Fatalità, uscì nel 1892 presso Treves, ed ottenne una entusiasmante accoglienza da parte del pubblico. Negri venne poi nominata professoressa presso la scuola normale Gaetana Agnesi di Milano. Dopo,tra il 1895 scrisse tre raccolte poetiche famose che la resero ancor più famosa(Mano nell’ingranaggio, Sfida e Senza Ritmo) Negri a Milano poté entrare in contatto con l’ambiente del socialismo riformista ed ebbe modo di conoscere Benito Mussolini al cui si avvicinó sempre di più alle idee politiche. Nel 1921 compose Stella mattutina, una storia autobiografica e raggiunse la massima notorietà. Nel Popolo d’Italia Benito Mussolini le dedicò un articolo elogiativo che l’autrice considerava il miglior premio della sua opera. Nel 1940 fu nominata, prima donna, all’Accademia d’Italia. Nel secondo dopoguerra, a causa dell’adesione al fascismo, l’opera e il nome di Ada Negri furono dimenticati, se non addirittura rimossi. Solo in tempi più recenti sembra essersi risvegliato un certo interesse per le sue opere.

Da giovane docente e poetessa, Ada Negri si avvicinò al neonato Partito Socialista, dove conobbe Filippo Turati e Anna Kuliscioff, di cui divenne intima amica; frequentò Mussolini e non ruppe mai la relazione con lui anche e soprattutto dopo la presa di potere e la nascita del regime fascista.

Ada Negri è una delle voci poetiche più importanti della letteratura italiana, tanto che venne più volte nominata al Premio Nobel. Le sue vicende personali e professionali negli ultimi anni della sua vita sono legate al regime fascista, a cui aderì senza particolari rimpianti. Forse quest’appartenenza ha costretto il nome della poetessa lodigiana ad un oblio che non merita.

NAQUE IN UNA FAMIGLIA UMILE

Padre

Si chiamava Giuseppe e faceva il vetturino, morì un anno dopo dalla nascita di Ada a causa di una malattia allora quasi inguaribile: la febbre tifoidea. Era alcolizzato, quindi era un peso per la madre.

Madre

Si chiamava Vittoria Cornalba ed era una tessitrice. Era lei che si occupava della casa perché il marito tornava a casa alcolizzato e a tasche vuote. Solo dopo la morte del padre, dato che i risparmi erano pochi, si trasferì dalla madre.

Nonna

Si chiamava Giuseppina Panni, lavorava come custode presso la nobile famiglia Barni e aprì il cuore e la porta della sua povera abitazione a Vittoria.

MaritoSi chiamava Giovanni Garlanda era un industriale tessile di Biella. Con lui ebbe una figlia, Bianca , ispiratrice di molte poesie, e Vittoria, che morì a un mese di vita

Nel 1870 Lodi era una cittadina tranquilla, dove l’Adda scorreva silenziosa e attorno alla città vi erano sterminati campi ricchi di gelsi, di grano e di pioppi; nella parte bassa della città lungo il fiume vi erano case povere e umile capanne di pescatori, delle fabbriche stavano sorgendo in città. Era possibile fare passeggiate sul ponte dell'Adda o lungo il viale ombreggiato dagli ippocastani che dal castello portava alla chiesa di Santa Maria delle Grazie. La città si animava nei giorni di mercato

Sitografia

Wikipedia Wikipedia 2 Biografia Classroom Appunti

https://it.wikipedia.org/wiki/Ada_Negri

https://en.wikipedia.org/wiki/Ada_Negri#Biography

https://www.adanegri.it/node/17

https://docs.google.com/document/d/1NYmDRvdWDGkYtmRy2K39uvo162X2WYuqYIkahA1l5EU/edit