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Stili architettonici della chiesa nel tempo

Giulia Vela

Created on February 15, 2024

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Transcript

Stili architettonici

della chiesa nel tempo

Vela Giulia Scurpa Sara Calin Bogdan

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Introduzione

La chiesa e le sue forme nel tempo

Il Cristianesimo nel suo percorso storico, ha manifestato le sue caratteristiche in modi diversi, tanto nella liturgia, quanto nella costuzione delle chiese.

Go!

LA linea del tempo

I diversi stili architettonici

Timeline

La chiesa e i suoi stili nel tempo

Timeline

XI-Xii D.C

I-III D.C

Periodo Romanico

Periodo Paleocristiano

XII D.C

IV-VIII D.C

Periodo Gotico

Periodo Classico e Bizantino

Timeline

La chiesa e i suoi stili nel tempo

Timeline

XVIII- XIX D.C

XIV-XVI D.C

Periodo Neoclassico

Periodo Rinascimentale

Periodo Contemporaneo

XVII

XIX- oggi D.C

Periodo Barocco

Periodo Contemporaneo

Revise

Grazie per l'attenzione

Vela Giulia, Scurpa Sara e Calin Bogdan.

Periodo barocco

La Chiesa barocca, in risposta agli scontri con luterani e calvinisti, utilizzò la spettacolarità e la grandiosità negli edifici sacri per diffondere i valori cristiani. Le facciate incurvate e l'uso di marmi colorati creavano effetti scenografici, mentre dipinti sulle volte raffiguravano corpi senza peso, simbolizzando la leggerezza dell'essere divino e coinvolgendo emotivamente i fedeli nell'esperienza spirituale.

Periodo Paleocristiano

Il periodo paleocristiano, I-III secolo d.C., ha visto la presenza della Domus ecclesiae, la prima chiesa cristiana, che, sebbene esternamente simile a una casa privata, era dedicata esclusivamente a Dio. La struttura interna era progettata per scopi liturgici, con un atrio per catecumeni, un peristilio accessibile a tutti i fedeli e un triclinio, la sala principale per le celebrazioni liturgiche. Questa configurazione rifletteva il concetto cristiano di assemblea come una comunità fraterna unita nel nome di Cristo.

Periodo Contemporaneo

Le chiese contemporanee, influenzate dal Concilio Vaticano II, si distaccano dagli stili architettonici antichi, consentendo agli architetti di esplorare nuove soluzioni. Rispondendo all'esigenza postconciliare di eliminare il superfluo, queste chiese adottano linee essenziali che evidenziano elementi chiave del rito, come l'altare o il battistero. Nel processo di costruzione emergono tre tendenze: la produzione di strutture non convenzionali, l'assimilazione di chiese a edifici comuni e la creazione di edifici monumentali. La Chiesa italiana (CEI) promuove il recupero dello spazio sacro come luogo di incontro con il trascendente, ispirando la realizzazione di edifici luminosi, poiché si crede che Dio si manifesti nella luce. Le forme architettoniche contemporanee richiamano simbologie antiche, come la tenda o la nave, simboleggianti la comunità dei fedeli in viaggio guidata da Dio.

Periodo Rinascimentale

Il periodo tra il 1400 e 1600 si definisce Rinascimento. L’uomo viene messo al centro di ogni interesse e ritenuto così perfetto da essere scelto come unità di misura per la costruzione degli edifici. Quindi, anche la realizzazione e lo stile della chiesa si adeguò a questa rivoluzione, facendo sì che ogni elemento risultasse in armonia con il resto. Le chiese vennero dunque finalizzate per esaltare ciò che di divino c’era nell'uomo e di esaltare le capacità. Gli edifici erano prevalentemente a pianta quadrata o circolare e caratterizzati dai classici ordini architettonici: ionico, dorico e corinzio.

Periodo Romanico

Il periodo romanico, XI-XII secolo, ha visto la costruzione di chiese romaniche che fungono da centri vitali nelle città. Queste chiese, simili a fortezze divine, sono state erette con solide mura per proteggere la popolazione. La struttura comprendeva una cripta al livello inferiore, una navata per l'assemblea al livello medio e un presbiterio con cappelle attorno all'altare maggiore al livello superiore. La luce era limitata, ma l'ornamento decorativo, specialmente sui portali e i capitelli, era ricco e rappresentava elementi divini, il male e la vita quotidiana. A Pieve di San Pietro, un capitello dell'XI secolo, illustrava questa architettura con un arco a tutto sesto.

Periodo classico e bizantino

La Basilica, considerata la dimora più adatta a Dio nel periodo post-editto di Milano (313), deriva il suo nome dal greco "basilike," che indicava la reggia dell'imperatore nel mondo romano. Dopo l'editto di Milano, la comunità cristiana, affrontando l'aumento dei fedeli, adottò la struttura della basilica romana. Questa consisteva in un'aula rettangolare con una navata centrale separata da colonne in navate minori. L'ingresso, spostato sul lato corto, includeva un nartece e un atrio quadriportico, che fungevano da elementi di separazione tra il tempio sacro e il mondo esterno.

Periodo classico e bizantino

La Basilica, considerata la dimora più adatta a Dio nel periodo post-editto di Milano (313), deriva il suo nome dal greco "basilike," che indicava la reggia dell'imperatore nel mondo romano. Dopo l'editto di Milano, la comunità cristiana, affrontando l'aumento dei fedeli, adottò la struttura della basilica romana. Questa consisteva in un'aula rettangolare con una navata centrale separata da colonne in navate minori. L'ingresso, spostato sul lato corto, includeva un nartece e un atrio quadriportico, che fungevano da elementi di separazione tra il tempio sacro e il mondo esterno.

Periodo Gotico

Durante il periodo gotico, nel tredicesimo secolo, troviamo come luogo prevalente di culto la cattedrale gotica, nata in Francia: si tratta di un edificio imponente e luminoso. La cattedrale, quindi, si sviluppa in altezza e le pareti sono caratterizzate da enormi vetrate per far entrare più luce possibile, rappresentando il desiderio dell’uomo di congiungersi a Dio attraverso la luce. All’interno le navate erano separate da enormi pilastri che si innalzano a sostenere archi a sesto acuto per sorreggere le murature.

Periodo Neoclassico

Si definisce il periodo che va dal 1700 al 1800 come periodo neoclassico. Questo perché durante quest’epoca si ha la scoperta archeologica di opere greche e latine, dell’epoca appunto classica. Pertanto, gli artisti del ‘700-’800, tendono a riscoprire la bellezza classica e cercare di realizzare opere simili, definite appunto “neoclassiche”. Anche la fede cristiana partecipò alla corrente artistica: vennero realizzati dei templi simili a quelli greci, un po’ più semplici e razionali e non abbelliti però con decorazioni pagane.