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Elaborato Miriam Improta

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Created on February 14, 2024

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Transcript

Lo spazio

miriam improta 3 l i.c. D'Acquisto-leone A.S. 2023/2024

SCIENZE
SPAGNOLO

STORIA

ARTE
ITALIANO

Lo spazio

RELIGIONE

EDUCAZIONE CIVICA
INGLESE
MUSICA
GEOGRAFIA
SCIENZE MOTORIE
TECNOLOGIA

Introduzione

Ho scelto come tema principale lo spazio perchè sin da bambina mi ha affascinato la sua immensità e la sua unicità. Il mistero che cela nelle sue stelle e nei sui pianeti è unico e inimitabile. Lo spazio è stato spesso fonte di ispirazione per scrittori e pittori; per questo ho deciso di iniziare con "X agosto" di Giovanni Psascoli e "La notte stellata" di Van Gogh. Entrambi gli artisti hanno "rappresentaro" nelle loro opere le stelle, che sarà il mio argomento di scienze.
Le stelle sono state un riferimento per molti popoli che ci hanno preceduto. Uno di questi è il popolo Maya, che sarà il mio tema di spagnolo. Lo spazio è stato fin dall'antichità oggetto di studio di scenziati, che ne hanno studiato le caratteristiche, alla ricerca di nuovi pianeti. A tal proposito non posso non ricordare il viaggio del primo uomo sulla luna.
I centri più grandi della Nasa si trovano negli Stati Uniti D'America, che approfondirò sia da un punto di vista geografico che culturale, soffermandomi sulla musica popolare. Lo spazio può migliorare la nostra vita sulla terra aprendo nuovi modi per produrre energia. Ne sono un esempio le centrali mareomotrici, di cui parlerò in tecnologia. Concluderò questo mio elaborato con educazione civica, spiegando cosa sono i detriti spaziali, come sono lanciati nello spazio e come lo stanno inquinando.
Quella sera milioni di persone erano "incollate" alla TV per seguire un lungo collegamento e l'intervento del grande scenziato, Enrico Medi, che pone l'accento sulla relazione tra scienza e religione. Approfondendo questo argomento ho appreso che prima di raggiungere lo spazio, tutti gli astronauti devono compiere un lungo allenamento che può durare anche due anni. In scienze motorie, infatti, spiegherò come gli astronauti svolgono i loro esercizi, sulla terra e nello spazio. L'agenzia spaziale che si occupa e dirige le maggiori ricerche è la Nasa, che sarà il mio argomento in inglese.

X agosto Giovanni Pascoli

Giovanni Pascoli nasce in provincia di Forlì. Molti avvenimenti traumatici segneranno la sua vita. Incomincia scrivendo alcune riviste e in seguito ottiene la cattedra della letteratura italiana.
Espone la sua idea di poesia nel FANCIULLINO, in cui il protagonista osserva il mondo come se lo stesse guardando per la prima volta. Secondo il poeta, gli adulti razionali non fanno mai uscire il proprio fanciullo, ma lo ignorano. Solo i poeti sono capaci di far rivivere il fanciullino che è in loro .
Le poesie di Pascoli si basano su temi e argomenti semplici. Usa il fonosimbolismo e molti significati simbolici che richiamano l'animo del poeta. Usa frasi brevi e varie figure retoriche per rendere più musicale il testo. Si distingue per la sua varietà lessicale.

Un tipico procedimento pascoliano è mettere in parallelo il mondo umano e il mondo animale o vegetale, spesso utilizzando il secondo come simbolo del primo. Nella seconda e nella terza strofa, Pascoli fa l’esempio di una rondine che fa ritorno al nido. La quarta e la quinta strofa esplicitano il simbolo: la rondine corrisponde al padre di Pascoli. Queste strofe sono collegate da parole ricorrenti. Possiamo notare un’asimmetria: la rondine portava il cibo ai rondinini, che senza di lei sarebbero morti di fame; il padre, invece, portava alle figlie due bambole.

Nel testo, la morte della rondine e del padre di Pascoli richiamano la morte in croce di Cristo emblema di ogni innocente vittima dell'ingiustizia:

  • il numero romano x del titolo ricordo una croce
  • la parola "spini" allude alla corona di spine che portava Cristo sulla croce
  • al verso 9 si trova l'espressione esplicita "in croce"
  • le parole pronunciate dal padre di Pascoli in punto di morte sono le stesse pronunciate da Gesù prima di morire

L'ultima strofa figura contiene una struttura circolare e il poeta ci spiega il significato delle stelle cadenti. Dio è chiuso in una sua dimensione lontana, impassibile. L'unica cosa che il cielo può offrire è un simbolo: inviare sulla terra le lacrime composte dalle stelle cadenti. La struttura ad anello del testo riguarda anche la sintassi: la prima e l'ultima strofa sono complesse; tutte le altre più semplici. Gli enjambements si concentrano appunto agli estremi.

la notte stellatavan gogh

Van gogh ha avuto una vita breve e tormentata, ma è stato un artista estremamente profilifico. In 37 anni ci ha lasciato più di 900 dipinti, anche se ne ha venduto solo uno. Nato nel 1853 in Olanda, vive la sua infanzia tra Olanda e Belgio, crescendo con un' educazione fortemente religiosa. Nel 1883 Van Gogh si trasferisce a Parigi e conosce la pittura impressionista. Tutto cambia: Van Gogh, che aveva incominciato disegnando opere realistiche fatte con tinte cupe e quasi monocrome, a Parigi arricchisce la sua tavolozza con colori vibranti e luminosi.

La vita a Parigi era movimentata, così Van Gogh disegnava a ritmi frenetici e fece nuovi incontri . Uno dei più importanti fu quello con il pittore Paul Gauguin, anche lui arrivato da poco a Parigi. I due stringono una forte amicizia, infatti, quando Van Gogh si trasferì nel sud della Francia, invitò anche Gauguin con lui. Il soggiorno per Gauguin però non sarà dei migliori. Infatti, a Van Gogh piaceva disegnare velocemente e all’aperto, con paesaggi che facevano trapelare le sue emozioni. Gauguin invece era più riflesssivo, disegnava in casa affidandosi alla sua memoria e prediligeva colori simbolici e forme semplificate.

Van Gogh e Gauguin litigano molte volte, fino a quando Gauguin non decide di andarsene. Van Gogh, in preda all’angoscia, si taglia un orecchio. Pochi mewsi dopo, viene ricoverato nell’ospedale psichiatrico di San Paul, a Saint-Rèmy. Van Gogh utilizza la sua camera come uno studio e ci dipinge circa 150 opere . Van Gogh diventa ossessionato dalle forme a vortice trasposizione sulla tela del turbinio incessante dei suoi pensieri e delle emozioni che lo lacerano.

Nella notte stellata, le nuvole nel cielo si avvitano l’una con l’altra, mentre più in basso le colline ricordano le onde alte di un mare in burrasca . Al tumulto blu, fanno da contrappunto la luna e gli astri. Sul fondo svettano le alte cime dei cipressi che si contrappongono con l’andamento orizzontale del cielo. Realtà e vissuto interiore si fondono: se il campanile della chiesa ricorda quello olandese che Van Gogh vedeva da bambino, la posizione dei corpi celesti corrisponde a quella che realmente si vedeva nel cielo di Saint-Rèmy a inizio Giugno, quando prese forma il dipinto. Come gli impressionisti prima di lui, Van Gogh stende i colori puri direttamente sulla tela, senza sfumature o passaggi tonali. A differenza degli impressionisti, però, le sue pennellate sono energiche e prolungate per riflettere un’ espressione interiore rispetto ad una esteriore. Quindi, se gli impressionisti dipingevano cosa vedevano realmente, Van Gogh dipingeva cosa vedeva nella sua testa e nel suo cuore. Infatti, secondo Van Gogh, l’arte non è altro che la fusione tra uomo e natura. La pittura per Van Gogh doveva andare oltre il reale, per questo viene chiamato il precursore del postimpressionismo e di molte correnti del novecento artistico.

Le stelle

Le stelle sono corpi celesti che brillano di luce propria, costituiti da gas ad altissima temperatura, che emettono radiazioni prodotte dalle reazioni nucleari che si svolgono nel loro nucleo. Le stelle hanno origine dalla contrazione di giganteschi addensamenti di materia interstellare, le nebulose, che sono costituite da idrogeno ed elio. Le stelle si possono distinguere attraverso varie caratteristiche: luminosità, colore, temperatura e massa.
LUMINOSITA' Le stelle non hanno tutte la stessa luminosità. Se ne erano già accorti gli antichi che le classificarono in sei classi. La luminosità di una stella, così come viene misurata dalla terra, è detta magnitudine apparente e il suo valore dipende naturalmente dalla sua distanza. Una stella infatti può apparire molto luminosa perché situata molto vicina al nostro pianeta, mentre un' altra può sembrare poco luminosa perché assai lontana. Per confrontare le luminosità reali delle stelle si utilizza la magnitudine assoluta che è la luminosità che esse mostrerebbero se fossero situate tutte a una certa distanza fissa dalla terra. COLORE Il colore delle stelle dipende dalla loro temperatura superficiale: con l'aumento della temperatura cambia progressivamente dal rosso, al giallo, al bianco e all’azzurro azzurro.

MASSALa massa è la caratteristica più importante di una stella ed è generalmente espressa in riferimento alla massa del sole. Le stelle più grandi possono avere una massa anche di 30-40 volte quella solare; quelle più piccole, anche solo un decimo di tale valore. Le stelle con massa più grande sono molto luminose, calde e di colore azzurro; quelle con massa più piccola sono invece poco luminose, fredde e di colore rosso. DIAGRAMMA H-R Il diagramma, chiamato diagramma H-R dal nome degli astronomi Ejnar Hertzsprung e Henry Norris Russell che lo hanno creato, classifica le stelle in base alla temperatura (sull'asse delle ascisse) e alla luminosità assoluta (sull'asse delle ordinate). Tutte le stelle, quando nascono, si trovano nella fascia obliqua chiamata sequenza principale, ognuna con un colore e una luminosità che dipendono dalla massa e dalla dimensione complessiva della stella. Quando si avvicinano alla fine del loro ciclo vitale, le stelle subiscono una trasformazione per diventare giganti rosse e supergiganti rosse e successivamente nanne bianche. La nostra stella, il sole, è una stella della sequenza principale.

Il tempo di vita di una stella dipende dalla durata del combustibile a sua disposizione, Cioè l'idrogeno che alimenta le reazioni di fusione nucleare. Anche la durata della vita di una stella dipende quindi dalla sua massa. Contrariamente a quanto si potrebbe credere, sono le stelle più piccole a vivere più a lungo. Una stella con una massa pari a quella del sole può durare circa 10 miliardi di anni. Il sole è una stella di mezza età che ha consumato circa la metà del suo carburante. Le stelle più grandi, invece, si consumano in fretta: se la loro massa è circa 10 volte quella solare durano solo poche centinaia di milioni di anni. Le più piccole, invece, sono ancora più longeve del sole.

Le stelle nascono dalle nebulose, nubi composte da polveri finissime e gas freddi in movimento, in cui si formano zone con maggiore densità. Dove la densità è maggiore inizia la contrazione. Quando la contrazione prosegue, si alza la temperatura della nube che si trasforma in una protostella. Se la massa iniziale è sufficiente, la protostella continua a riscaldarsi fino a innescare reazioni termonucleari che trasformano l’idrogeno in elio. Così nasce la stella.

In questa fase (che può durare miliardi di anni) le dimensioni della stella rimangono più o meno stabili, perché l’espansione dei gas verso l’esterno, è bilanciata dalla forza di gravità. Quando quasi tutto l’idrogeno è stato trasformato in elio, le reazioni termonucleari rallentano. L’energia emessa dalla stella diminuisce e non riesce a controbilanciare la gravità. Quindi il nucleo si contrae facendo aumentare la temperatura della stella. Allora si innescano nuove reazioni termonucleari, che trasformano l’elio in carbonio. L’energia così prodotta aumenta la temperatura della stella, la cui superfice si dilata fino a raggiungere un nuovo equilibrio in cui la stella si definisce gigante rossa.

A questo punto il destino della stella dipende di nuovo dalla sua massa . Se la massa iniziale è inferiore a quella del sole, verso il termine della sua vita, la stella collassa trasformandosi in nana bianca , una sfera densa e caldissima, grande come la terra e che si raffredda lentamente. Se la massa iniziale è uguale o poco superiore a quella del sole, la stella può evolvere in due modi differenti : o espelle gli strati di gas più esterni originando una nebulosa planetaria, oppure la stella esplode in una nova. In entrambi i casi, però, la stella terminerà la sua vita diventando una nana bianca.

Se invece la massa di una stella è una decina di volte quella del sole, dopo il suo collasso, l’esplosione è violentissima. Gran parte della stella, ora definita supernova, si disintegra e viene lanciata nello spazio. Il materiale che rimane assume una densità elevatissima e si trasforma in una sfera di circa 25 chilometri di diametro, chiamata stella di neutroni. Infine, se la stella ha una massa iniziale di alcune decine di volte quella del sole, dopo la fase di supernova la densità di ciò che resta è talmente elevata che il suo collasso può dare origine a un buco nero.

La civilización maya

Fue la primera gran cultura mesoamericana que se desarrolló en el sur de Yucatán, parte de Guatemala y Honduras, desde el año 100 hasta el año 1000 de nuestra era. Cuando los españoles llegaron a esta zona de América, la civilización maya estaba en total decadencia y sus pirámides, templos y palacios habían sido abandonados. No costituian un Estado unificado, sino que estaban divididos en ciudades-Estado. Tikal es la más grande de las antiguas ciudades maya; está situada al norte de Guatemala, en un territorio declarada Patrimonia de la Humanidad, donde se conservan numerosas pirámides escalonadas en cuya cima se encontraban los templos. La base de la economía era el cultivo del maïz, al que se unían otros productos, entre ellos el cacao, que también utilizaban como moneda.

Obtuvieron un alto grado de perfección en las técnicas de hilado. A través de los motivos que aparecen en sus tejidos, las mujeres mayas siempre han transmitido mitos y leyendas de su pueblo. La gran importancia de la agricultura en su sociedad impulsò el interés por el càlculo exacto de los acontecimientosnaturales, desarrollando asi sus conocimientos matemáticos y astronómicos. Idearon también un complejo sistema de escritura.

El maya era un pueblo politeísta que había divinizado las fuerzas y los elementos de la naturaleza, por eso tenían muchos dioses. La religión era muy para ellos, de hecho los sacerdotes poseian el saber y constituian, junto con los nobles, la élite de la sociedad. La pirámide social seguía con los guerreros, los comerciantes y los artesanos, después los campesinos y, por último, los esclavos.

IL PRIMO UOMO SULLA LUNA

La competizione tra USA e URSS durante la Guerra Fredda riguardò anche la cosiddetta “conquista dello spazio. Le due superpotenze si sfidarono in una vera e propria “gara” per l’esplorazione dello spazio e per l’antico sogno del viaggio sulla Luna.

Ad ottenere i primi successi furono i Sovietici che il 4 ottobre 1957 mandarono in orbita il primo satellite artificiale, lo Sputnik 1, e nel 1961 inviarono anche il primo uomo nello spazio, l’astronauta Jurij Gagarin a bordo di una navetta chiamata Vostok. Da allora il mondo assistette alla gara per la conquista dello spazio, nella quale USA e URSS si alternarono nei successi.

Infatti, fu in risposta a questi successi sovietici che il presidente Kennedy che lanciò la sfida di una “nuova frontiera” tecnologica, sostenendo il piano spaziale Apollo per lo sbarco di un uomo sulla Luna: un progetto che fu giudicato impossibile da molti. Eppure grazie ai programmi di sviluppo tecnologico sostenuti dal presidente Johnson, successore di Kennedy, il progetto fu realizzato.

Il 21 luglio 1969 l’astronauta americano Neil Armstrong fu il primo uomo a mettere piede sulla Luna, seguito poi dal suo compagno Aldrin. Si avverava quello che è stato definito : "Un piccolo passo per un uomo, un salto da gigante per l'umanità.” La missione sul suolo lunare durò circa due ore, durante le quali furono raccolti 21,5 chilogrammi di materiale lunare. Un terzo componente della missione, Michael Collins, pilota del modulo di comando Columbia, rimase in orbita lunare, mentre gli altri due erano sulla superficie.

Nei minuti passati all'esterno della navicella Armstrong e Aldrin piantano insieme la bandiera degli Stati Uniti, e lasciano una targa con le tre firme dell'equipaggio e quella dell'allora presidente Richard Nixon: "Qui nel luglio 1969 misero per la prima volta piede sulla Luna uomini venuti dal pianeta Terra, siamo venuti in pace per l'intera umanità".

Terminate le operazioni sul suolo lunare, prima di procedere alle operazioni di ritorno, Aldrin e Armstrong si concessero qualche ora di riposo. Per tornare a casa Apollo 11 impiegò circa tre giorni, dopo i quali finalmente rientrò nell'atmosfera terreste per poi scendere nell'Oceano Pacifico, il 24 luglio 1969 alle 16,50. Le operazioni di salvataggio furono condotte dalla portaerei statunitense USS Hornet, che riportò a terra, dopo più di otto giorni nello spazio, gli eroi dello sbarco sulla Luna.

Lo scenziato della luna

ll fisico Enrico Medi nasce a Porto Recanati il 26 aprile 1911. Nel 1932 consegue la laurea in fisica e diventa docente universitario, mentre nel 1949 assume la presidenza dell'Istituto nazionale di geofisica. Uomo di profonda carità cristiana, Medi è convinto che fede e scienza possono camminare insieme. Enrico Medi sostiene la piena armonia tra scienze e fede: l'una non può fare a meno dell'altra, quindi ritiene inconcepibile qualsiasi contrasto. Enrico Medi afferma che nessuna scoperta scientifica può negare l'esistenza di Dio, anzi ogni scoperta è una conferma che fa<< gustare meglio alla mente umana la grandezza e la bontà di Dio>>. Egli considera anche la scienza maestra di vita: insegna all'uomo la via per comprendere i segreti di Dio nascosti dentro la natura; d'altronde, Dio è il creatore sia della natura sia della rivelazione. Egli ha però piena consapevolezza che la scienza, nel suo grande potere, nasconde un pericolo: portare l'uomo verso uno “strapotere”. Perciò, egli ritiene che, per fare il bene e porsi al servizio dell'uomo secondo il suo scopo originale, la scienza deve essere utilizzata con umiltà.Da scienziato cristiano, Enrico Medi si impegna con tutto se stesso per contribuire all'avvento di un'umanità.

Enrico Medi fu uno dei protagonisti di quella lunghissima diretta tv che raccontò e commentò lo sbarco sulla Luna di Neil Armstrong e andando col ricordo a quella memorabile notte, il professore così scrisse: “Ore 4.56, 21 luglio 1969 dell’era cristiana (il corsivo è nostro) “.

Quello specificare l’appartenenza all’“era cristiana” dell’anno di quella straordinaria impresa non fu certo una semplice annotazione temporale, ma la dimostrazione di un uomo di scienza che di fronte a un evento epocale intendeva ricordare che quell’importante successo della tecnologia umana non doveva far dimenticare la mano del Creatore. D’accordo, era pur sempre l’uomo “che compiva un primo passo”, ma quel passo gli era stato consentito dalle “leggi della fisica che Dio gli ha permesso di usare”.

Fu proprio questa chiarezza nello spiegare processi complessi e articolati delle dinamiche spaziali che mossero tutti i presenti in studio, perfino gli scienziati della NASA, a fare i complimenti al professor Medi, , come se egli stesso avesse partecipato allo sbarco lunare , del contributo che aveva dato alla trasmissione. Soprannominato dunque "lo scienziato della luna" Medi muore il 26 maggio 1974 ed è in corso il processo di beatificazione.

La preparazione degli astronauti

Per diventare un astronauta qualificato possono essere necessari fino a due anni di addestramento. Bisogna imparare a vivere in condizione estreme, a gestire le situazioni di emergenza e prepararsi psicologicamente a trascorrere dai 4 ai 6 mesi in spazi molto angusti, da condividere con i colleghi. La cosa più importante rimane l’allenamento fisico.Il nostro corpo si è evoluto per vivere sulla Terra, dove la gravità gioca un ruolo fondamentale e dove si hanno ampi spazi per muoversi. Per questo, una volta arrivati a gravità zero, dopo un viaggio in cui il corpo è soggetto a grossi stimoli, è importantissimo che le funzioni vitali siano al massimo della loro efficienza. Basti pensare al cuore e alla differenza di sforzo che si verifica quando la gravità si annulla o quando, come nel caso del lancio, si fa estremamente intensa.

L’European Astronaut Centre di Colonia, in Germania, è il luogo in cui ogni astronauta europeo viene addestrato prima delle missioni sulla Stazione Spaziale Internazionale. Qui, i futuri viaggiatori spaziali si allenano per prepararsi alla microgravità e per predisporre il proprio corpo all'infinita varietà di operazioni, compiti ed esperimenti da compiere una volta arrivati in orbita.

Vengono svolti diversi esercizi : in alcuni casi, si tratta di esercizi intuitivi: la corsa e la bicicletta, per esempio, rafforzano le capacità cardiovascolari. Ma le richieste fisiche, una volta che la missione è iniziata, possono essere estremamente varie, per questo motivo è importante che ciascun astronauta sia pronto a qualunque eventualità.

Le abilità da sviluppare più importanti sono l’equilibrio e la coordinazione, fondamentali per le passeggiate nello spazio, quando gli astronauti lasciano la Stazione Spaziale per condurre ricerche o sistemare macchinari. Un esercizio pre-missione, da praticare in coppia, consiste nel sedersi su una palla d’equilibrio uno di fronte all’altro, senza toccare terra con i piedi, e lanciarsi diverse palline di forme, volumi e peso diversi. Questo semplice esercizio è utile per allenare contemporaneamente diversi elementi: la struttura fisica, gli addominali, la core stability e la coordinazione sotto sforzo. La combinazione di movimenti complessi sviluppa consapevolezza spaziale, agilità e coordinazione. Un’altra attività molto praticata è l’arrampicata su roccia o su parete, una pratica indispensabile per prepararsi alle passeggiate spaziali, capace di sviluppare la coordinazione del tronco, della schiena, delle braccia e delle dita.

Quando gli astronauti arrivano finalmente in orbita, allenarsi diventa complicato . A causa dell’assenza di microgravità, tutti gli esercizi coi pesi e anche quelli a corpo libero diventano inutili. Per ovviare a questo problema i vari enti spaziali hanno progettato diversi macchinari che possano funzionare a gravità zero. Il più semplice di tutti è la cyclette, al cui sellino, come è facile immaginare, è necessario essere legati. Un altro macchinario specifico è un tapis roulant con cavi elasticizzati da legare in vita che simulano una trazione gravitazionale, in modo che l’astronauta possa rimare inchiodato coi piedi per terra e possa correre usando la stessa pressione che riceverebbe sulla terra.La sfida più difficile è stata creare un macchinario per allenare la forza, lì dove nulla pesa. Per l’ISS (acronimo della Stazione Spaziale Internazionale) è stato progettato un macchinario chiamato ARED (Advanced Resistive Exercise Device) che utilizza cilindri azionati da pistoni per simulare l'allenamento con i pesi, così da permettere a tutti i viaggiatori spaziali di allenarsi nella forza anche dove il peso è un concetto inesistente.La cosa più sorprendente è però il ruolo del kettlebell, utilizzato moltissimo nell’allenamento degli astronauti.

Before the invention of computers, complex calculations were made by people who were very good at mathematics. Many of them worked at NASA during the Space Race, when the Soviet Union and the USA competed to conquer space. Among these human computers there was a group of African American women. Their story became famous in 2016, after the publication of a book, Hidden Figures, about three of them. In the same year the book was made into a film

In 1961 Katherine Johnson, Dorothy Vaughan and Mary Jackson were working at NASA during the preparation for the launch of the astronaut John Glenn's spaceship. Their life was not easy: they worked hard, and also had to face prejudice and injustice.

At that time, in the USA, racial segregation was still a sad reality.African Americans were paid less, did not get promotion, and had segregated libraries, dining rooms, toilets and even coffee machines at work! Mary dreamt of becoming an engineer, but Virginia colleges were not open to black people. She convinced a judge to permit her to attend night classes and became NASA's and America's first female aeronautical engineer.

Women also had to fight for the same rights as men. Katherine could not go to important meetings, just because she was a woman. When the first electronic computers were installed at NASA, Dorothy soon learned how to operate them, but nobody trusted a female programmer.

Katherine Johnson is the film's main character. Her calculations helped John Glenn become the first American to orbit the earth. She continued working at NASA for a long time. In 2015, when she was 97, President Obama gave her the Presidential Medal of Freedom, one of the most important awards for American citizens. But Katherine will be remembered not only for her great scientific talent, but also for her determination to challenge race and sex discrimination.

Stati Uniti d'America

TERRITORIO Gli Stati Uniti , noti anche come USA, sono una nazione molto vasta , essi infatti sono il quarto paese al mondo per estensione . Comprendono 48 stati compresi Alaska , Hawaii e vari territori del pacifico. Il territorio si può suddividere in est , centro , ovest EST= troviamo montagne molto antiche CENTRO = troviamo i fiumi Missipi e i suoi affluenti OVEST=troviamo rilievi più recenti e aguzzi dove si verificano ancora fenomeni sismici. La posizione delle montagne rocciose separa due bacini idrografici: uno sfocia nell'atlantico e uno che sfocia nel golfo del messico . Ad est troviamo il Missipi che attraversa il paese da nord a sud . Il golfo del messico viene alimentato anche dal Rio Grande

CLIMA

Negli Stati Uniti il clima non varia solo da nord a sud ma anche da est a ovest: nella zona costiera il clima è atlantico , nella regione della Florida il clima è subtropicale , nella zona delle pianure interne il clima è continentale . Nelle regioni occidentali invece , il clima passa da un climna alpino ( sulle cime più alte) , a un clima desertico ( nei grandi bacini ) e a un clima mediterraneo (nella fascia costiera).

Dopo la guerra civile gli Stati Uniti o USA divennero nell’arco di cinquant’anni la massima potenza economica del mondo. Il treno fu un fattore decisivo per lo sviluppo economico della nazione americana. Nel 1868 venne completata la prima linea transcontinentale, che collegava la sponda atlantica a quella del Pacifico. Nel 1890 la rete ferroviaria degli Stati Uniti era più sviluppata di tutte quelle europee messe insieme. Nel XX secolo gli Stati Uniti (USA) sono diventati una grande potenza economica e militare. Il loro vittorioso intervento nella prima e seconda guerra mondiale, ha condizionato profondamente gli esiti dei due conflitti e i destini politici e economici di tutto il mondo. Dopo la seconda guerra mondiale gli Stati Uniti e l’Europa occidentale si sono contrapposti all’Unione Sovietica in quella che è stata definita la Guerra Fredda. Il crollo del regime comunista nel 1989 e la dissoluzione dell’Unione Sovietica nel 1992, hanno lasciato agli Stati Uniti il ruolo di un’unica grande potenza.

1492-1600 Prima dell'arrivo degli europei , l'america era abitata dagli ameridi, adesso chiamati indiani . Erano divisi in 500 tribù e si erano sviluppate 21 lingue . Quando Spagna, Portogallo e Francia sbarcarono nel territorio americano crearono insediamenti agricoli e incominciarono molte spedizioni . L'ultima ad arrivare fu la Gran Bretagna che creò il primo territorio stabile : la Virginia . 1700-1800 In cento anni si crearono tredici colonie stabili . Gli inglesi però imposero nuove tasse e provocarono il malcontento dei coloni che non potevano votare al parlamento di Londra. Il 4 Luglio 1776, l'America proclamò l'indipendenza che venne acconsentita dalla Gran Bretagna solo nel 1783 1800-1900 Nei territori dell'est ci fu una grande espansione attuata dai coloni in cerca di terre coltivabili. Venne conquistato il West e dal 1861 al 1865 si svolse la guerra civile tra Stati Uniti e l'Unione del nord per l'abolizione della schiavitù. Vinsero gli Stati Uniti.

POPOLAZIONE La popolazione americana supera i 280 milioni di abitanti ed è composta da gruppi etnici molto diversificati. Gli americani si considerano il risultato di un “melting pot”, termine che significa mescolanza di vari gruppi etnici. Il potere politico ed economico è in mano a un’élite piuttosto ristretta di popolazione bianca definita con il termine WASP (White Anglo-Saxon Protestant, cioè bianco di origine anglosassone protestante). Una comunità che ha dovuto lottare per sopravvivere è stata quella dei nativi americani; chi non è riuscito a inserirsi vive ancora nelle riserve in condizioni difficili a causa della forte disoccupazione. La lingua ufficiale è l’inglese, ma nel Paese molte sono le lingue parlate. Negli Stati Uniti del sud-ovest, dove la presenza latino-americana è in continuo aumento, si sente parlare in spagnolo che ufficialmente affianca l’inglese sia nel codice della strada, che nei tribunali e nelle scuole elementari. Il cristianesimo è la religione più diffusa e più praticata (protestantesimo e cattolicesimo), ma è diffuso anche l’ebraismo: qui infatti, si trova la più grande concentrazione ebraica del mondo, quasi il doppio della popolazione d’Israele. Negli Stati Uniti si trovano minoranze islamiche, buddiste, induiste ecc.. ECONOMIA il sistema economico degli USA è uno dei primi al mondo per produzione della ricchezza; esso si basa sulla libera iniziativa e la ricerca scientifica e tecnologica. L'economia statunitense ha registrato una crescita minore in seguito alla crisi finanziaria iniziata nell'autunno del 2008 e all'aumento del debito pubblico.
SETTORE SECONDARIO
SETTORE PRIMARIO

La grande crescita industriale degli Stati Uniti si basa sulle ricche risorse minerarie ed energetiche. Gli USA possiedono infatti giacimenti di petrolio, ferro e rame che hanno favorito lo sviluppo dell'industria di base. Quando l'industria pesante è entrata in crisi negli anni 70, si è investito molto sulle nuove tecnologie che hanno consentito di riorganizzare le aziende in modo più automatizzato e di sviluppare importanti imprese di informatica ed elettronica.

L'elevata meccanizzazione e l'uso di moderne tecniche come le biotecnologie, permettono che il settore sia molto sviluppato, sia nella produzione agricola sia nell'allevamento. Le colture sono divise per fasce geografiche: NORD : le daiary belt (cintura del latte) dove si allevano bovini e si producono derivati del latte GRANDI PIANURE: la corn belt ( cintura del grano ) coltivata a cereali CENTRO -SUD: la cotton belt( cintura del cotone) e la fruit bel ( cintura della frutta) La pesca si pratica sia nelle aree costiere sia nelle acque interne e rende fiorente l'industria conserviera in California. E' molto sviluppata la vitivinicoltura.

SETTORE TERZIARIO

Oltre il 80% della popolazione è impiegata nel settore terziario, che si basa sulle attività finanziarie e le attività commerciali di distribuzione e vendita. Queste ultime hanno un ruolo strategico nello smercio della produzione. Negli ultimi anni si è affermato anche il commercio elettronico nel quale gli USA sono i leader mondiali.

Musica popolare americana

Per ogni nazione la musica rappresenta un capitolo di storia. Per gli Stati Uniti D’America tutto si relativizza agli ultimi 200 anni di storia. Sono le cosiddette American Roots. Gli spiritual cantati dagli schiavi neri nelle piantagioni di cotone da un lato e le ballate folk importate dagli immigrati nordeuropei dall’altro, sono la musica americana nelle sue radici. Ad esse poi si sono sovrapposte le influenze musicali portate da altre culture .

La musica degli Stati Uniti d'America riflette la molteplicità di etnie che compongono la popolazione del paese attraverso una larga gamma di generi e stili. Rock and roll, country, rhythm and blues, jazz e hip hop sono alcuni tra i generi musicali statunitensi maggiormente noti all'estero. Dall'inizio del XX secolo, la musica registrata proveniente dagli USA ha cominciato a diffondersi in tutto il mondo. I primi abitanti nei territori degli odierni Stati Uniti furono centinaia di tribù native, con una loro propria tradizione musicale. Fin dai tempi di Bartolomé de Las Casas (prima metà del XVI secolo), iniziò ad arrivare nel Nuovo Mondo un consistente numero di immigrati dalle Isole Britanniche, dalla Spagna, dalla Francia, portatori di nuovi strumenti e tradizioni, come la ballata anglosassone e il canto religioso della "buona novella" cristiana (gospel). Anche gli schiavi deportati dall'Africa portarono nuove tradizioni musicali e così fece ogni successiva ondata di immigrati. L'apporto culturale originato da questo duplice e immenso movimento di popolazione (tenendo anche conto dell'elemento indio) ha creato tradizioni vive ancora oggi, le cui forme più tarde hanno, anzi, influenzato i territori d'origine con una sorta di movimento di ritorno lungo tutto il XX secolo. Così, la tradizione pop occidentale affonda molte delle proprie radici nel blues afroamericano del XVIII e del XIX secolo.

Sono rimaste, poi, autonome espressioni musicali di tradizioni legate ai paesi d'emigrazione, tanto che è stata scritta e registrata negli Stati Uniti molta musica composta negli stili etnici differenti delle comunità ucraine, irlandesi, polacche, italiane, messicane, ebree e non solo. Infine, molte città americane hanno dato ampio spazio allo sviluppo di numerosi stili musicali regionali. Oltre alle grandi città come Detroit, New York, Chicago, Nashville e Los Angeles, molte città più piccole hanno prodotto caratteristici stili musicali. Così, accade che in Louisiana sia sorta una musica come quella cajun, mentre altrove si sono mantenute manifestazioni delle tradizioni creole. Importante è, poi, l'elemento della musica popolare hawaiiana, nonché il bluegrass e la old time music (o root music, "musica con radici"), la musica (soprattutto bianca) che giunse nel Nuovo Mondo dall'Inghilterra, dalla Scozia, dall'Irlanda e che si è depositata soprattutto negli Stati Uniti della zona sud-est.
Centrale Mareomotrice

L'energia mareomotrice è una forma di energia rinnovabile ed alternativa, cioè prodotta senza fossile. Si chiama così perché è generata dalle correnti di marea, un fenomeno che nasce dalle maree, ovvero dagli innalzamenti e abbassamenti del livello del mare. Le maree sono causate principalmente dall’attrazione gravitazionale della luna e del sole. Le centrali mareomotrici funzionano grazie a strutture molto simili a dighe, i cosiddetti sistemi a barriera. Durante l’alta e la bassa marea, l’acqua riempie e svuota un bacino che può essere sia naturale che artificiale. L’acqua che entra ed esce dal bacino attiva dei generatori collegati a delle turbine, generando elettricità.

DIGA: manufatto in cemento armato e pietrame che separa l’estuario di un fiume, detto bacino, dall’oceano. La parte inferiore è formata da tunnel che permettono il passaggio dell’acqua.

CHIUSE: sbarramenti che aprono e chiudono condotte che regolano l’afflusso d’acqua verso e dal bacino.

ALTERNATORI: accoppiati a ogni turbina. Sono generatori di energia elettrica che trasformano l’energia meccanica di rotazione delle turbine in corrente alternata a bassa tensione.

TRASFORMATORE: innalza la tensione della corrente per inviarla alle linee di distribuzione

La turbina poi è in grado di trasformare l’energia cinetica della massa d’acqua in energia meccanica. L’energia meccanica fa muovere l’alternatore, che sarà poi in grado di trasformare l’energia meccanica in energia elettrica che a sua volta verrà inviata ad un trasformatore che ne innalzerà la tensione. Dal trasformatore sarà poi distribuita agli elettrodotti.

Con l’alata marea il livello del mare sale. Quest’acqua possiede energia cinetica. L’energia sbatte contro la turbina e si mette in movimento. L’acqua viene raccolta all’interno di un bacino che lentamente si riempie. Una volta che il bacino è pieno e si presenta la bassa marea, l’acqua dal bacino andrà verso il mare. La turbina riesce a muoversi sia che l’acqua arrivi dal bacino, sia che arrivi dal mare.

Alcune centrali usano quelle a BULBO: particolare turbina a reazione reversibile, cioè che funziona con entrambe le direzioni del flusso, derivante dalla KAPLAN, e contenuta, insieme all’alternatore, in una cassa impermeabile, a forma di bulbo, immersa nell’acqua. Alcune centrali usano quelle a forma di bulbo, immerse nell’acqua. Utilizzata per correnti d’acqua senza salto ma sufficientemente veloci sia con marea ascendente che discendente. Quando i portelli si aprono, il flusso d’acqua genera la rotazione della turbina.

La prima fu realizzata nel nord della Francia , nel 1966. Qui il dislivello elevato raggiunto dalle maree (pari a 13 metri) consente la caduta di grandi masse d’acqua. Ha 24 turbine a bulbo e grazie al fatto che la marea si verifica due volte al giorno, produce 240MW di potenza coprendo il 3% del fabbisogno di tutta la Bretagna.

Questa tecnologia è molto costosa e comporta un rilevante impatto ambientale, specialmente per quanto riguarda la flora e la fauna presenti nel bacino. Strutture di questo tipo contribuiscono anche ad alterare il corso delle correnti marine e ad aumentare la torbidità del bacino, cioè la quantità di particelle sospese all'interno dell'acqua. Per ridurre l'impatto ambientale è anche possibile costruire delle lagune, cioè delle aree in prossimità della costa che vengono recintate a questo scopo. In questi casi l'impatto è ridotto perché il bacino ha una grandezza minore, ma allo stesso tempo anche l'output energetico ne risentirà negativamente.

Detriti spaziali

Con le espressioni detriti spaziali, detriti orbitali, spazzatura spaziale o rottame spaziale si indica tutto ciò che orbita attorno alla Terra, creato dall'uomo e non più utile ad esso. Ricadono in questa definizione gli strati dei razzi, frammenti di satelliti, scaglie di vernici, polveri, materiale espulso dai motori dei razzi, liquido refrigerante rilasciato dal satellite nucleare RORSAT ed altre piccole particelle.

I detriti spaziali sono aumentati vertiginosamente negli ultimi anni, diventando un problema crescente per l'alta possibilità di collisioni con satelliti attivi che a loro volta produrrebbero altri detriti seguendo lo scenario della cosiddetta Sindrome di Kessler. Lo scontro con detriti anche piccoli, infatti, può risultare distruttivo a causa dell'alta velocità orbitale. Alcuni veicoli spaziali, come ad esempio la Stazione spaziale internazionale (ISS), sono stati equipaggiati con particolari protezioni per mitigare questo tipo di eventi. Rimangono invece pericolosamente esposte le attività extra-veicolari.

Nel 1958 gli Stati Uniti d'America lanciarono un satellite denominato Vanguard I che è uno dei più longevi superstiti dei detriti spaziali e che, dall'ultimo aggiornamento del 2008, rimane il più vecchio detrito ancora in orbita. Ai detriti spaziali vanno aggiunti anche un guanto perduto da Edward White durante la prima attività extra-veicolare americana, una macchina fotografica perduta da Michael Collins durante la missione Gemini 10, i sacchi d'immondizia espulsi dai cosmonauti della Mir durante 15 anni di vita della Stazione Spaziale, una chiave inglese ed uno spazzolino da denti.

È difficile dire esattamente quanti sono, perché non è possibile vederli tutti. Quelli che sono ancora in orbita e che sono stati catalogati, tipicamente più grandi di 20 cm, sono circa 9000. Ma si stima che il numero totale sia molto maggiore. Detriti così grandi possono essere osservati e controllati attraverso la tecnica radar. In pratica si invia un impulso di microonde verso un detrito e se ne rileva "l'eco". In questo modo si è in grado di calcolarne la distanza e, grazie all'effetto Doppler, la velocità

La Stazione spaziale internazionale (ISS) il 13 marzo 2009, è stata messa in stato di allerta, con l'equipaggio pronto a evacuare per il rischio di collisione con un frammento di detrito orbitale. La prima e più grande formazione di detriti spaziali dovuta a collisione è avvenuta il 10 febbraio 2009 alle 16:56 UTC. Il satellite inattivo Cosmos 2251 ed il satellite operativo Iridium 33 si sono scontrati Entrambi i satelliti sono andati distrutti Un altro grande scontro avvenne il 22 gennaio 2013 tra il detrito provocato dall'esplosione del satellite cinese Fengyun 1C e il nano-satellite

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BIBLIOGRAFIA

Ringraziamenti

Siamo arrivati alla conclusione di questo elaborato, ma soprattutto siamo arrivati alla fine di questo meraviglioso e impegnativo percorso. È difficile realizzare che sono già passati tre anni da quando sono entrata a far parte della 1 L della Leone. Da quel giorno sono cambiate molte cose ed anch'io sono cresciuta e maturata. Voglio ringraziare tutti i professori che in questi tre anni mi hanno accompagnata e sostenuta in ogni momento. In particolare voglio ringraziare la professoressa Allocca che è stata con noi in questo lungo "cammino". Anche se alla fine non è potuta stare con noi in classe fisicamente, ha continuato ad aiutarci in questi due mesi e non mi ha mai abbandonata. Se non l'avessi incontrata non sarei la persona che sono adesso. Voglio ringraziare la mia famiglia che mi ha sempre aiutata e incoraggiata a non mollare. Ringrazio mio fratello Giovanni, che mi ha aiutata nella realizzazione dell'elaborato digitale, ed è sempre stato con me nei momenti difficili. Ringrazio i miei nonni, che sono sempre stati per me un'ancora a cui appoggiarmi e che ogni giorno mi sono stati vicino. In conclusione, voglio ringraziare con tutto il cuore i miei migliori amici: Giulia, Eugenia e Matteo. Da quando li ho conosciuti, hanno riempito le mie giornate di gioia e felicità. Senza di loro non sarei la persona aperta e solare di adesso. Mi hanno sempre tirato su il morale e ho sempre potuto contare sulla loro presenza. Anche se non sarò nella loro stessa scuola, non li lascerò mai soli, perché senza di loro non saprei come fare. Vi voglio un mondo di bene. Grazie a tutti.