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Recensione "Come donna innamorata" - as. 2023/24
celeste.ripani
Created on February 14, 2024
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Transcript
Recensione del libro
Come donna innamorata
Marco Santagata
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Indice - di cosa parleremo?
L'autore
La trama
Elementi chiave
Citazioni
Analisi stilistica
Giudizio personale
L'autore
L'autore del romanzo è Marco Santagata, nato a Zocca nel 1947 e deceduto a Pisa nel 2020. é stato scrittore, critico letterario e docente universitario. Si è dedicato alla letteratura e alla lirica classica italine, con particolare attenzione a Dante, Petrarca e il petrarchismo. Numerosi dei suoi scritti hanno ottenuto diversi premi: "Come donna innamorata", pubblicato da Guanda nel 2015, è stato finalista al Premio Strega nel medesimo anno.
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La trama
"Come donna innamorata" ripercorre parte della vita del poeta Dante Alighieri dall'8 giugno 1290 - giorno della morte di Bice Portinari, sua donna amata e Musa - fino al 1314. Il romanzo è suddiviso in due parti: una intitolata "Bice", quindi totalmente dedicata all'analisi del suo amore per questa donna; l'altra "Guido", che si incetra principalmente sul rapporto con l'amico e poeta Guido Cavalcanti, sull'attività politica di Dante e sul tipo di vita condotta dal 1314 - durante l'esilio che lo tenne lontano dalla sua Firenze.
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La trama: di cosa trattano le due parti del romanzo?
"guido"
"bice"
Nella seconda parte del romanzo, viene trattata la vita condotta da Dante durante l'esilio che lo vide costretto ad allontanarsi dalla sua amata Firenze, che un tempo "era stata il suo paradiso in terra". Si parla di come continui a scrivere componementi, l'unico mezzo con cui ora riesce a dare un senso e uno scopo alla sua vita.Inoltre, viene trattata anche l'attività politica del poeta - all'inizo da lui ripudiata - che riesce a raggiungere la carica massima di priore nel 1300. Tuttavia ci sono riferimenti anche al passato, per mezzo dei quali viene dettaglitamente descritta l'evoluzione dello stretto rapporto instaurato con Guido Cavalcanti, giunto al termine ancor prima dell'esilio di quest'ultimo.
Nella prima parte del romanzo, Dante effettua un viaggio dell'animo, travagliato e impervio: si pone come obbiettivo il voler comprende il suo amore per Beatrice sotto tutti i suoi apsetti e si interroga su come possa continuare la stesura dei componimenti la cui Musa non è più in vita. Il viaggio interiore che compie fa sì che Dante si metta più volte in dubbio in qualità di poeta. Quando riesce finalmente a superare il "senso di abbandono" dovuto alla morte dell'amata, comprende come continuare a tenerla in vita nelle proprie opere.
Elementi chiave
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La simbologia numerica
L'amicizia con Cavalcanti
Il poeta, all'inizio incapace di interpretare i segni divini, riesce a codificarli e, attraverso essi, comprende la natura santa di Beatrice.
Anche quando l'amicizia tra i due poeti giunge al termine, Dante non smette mai di pensare a Guido e considerarlo un punto di riferimento.
Dante - il portavoce di un messaggio universale
La simbologia dei colori
Non è un caso la presenza ricorrente di due colori principali: il bianco e il rosso.Nelle descrizioni vengono menzionati frequentemente, quindi cosa simboleggiano?
Uno dei principali obbiettivi del poeta era quello di rivolgersi ad un pubblico vasto.Voleva che tutti potessero leggere le sue opere e potervisi immedesimare, sentirsi rappresentati.
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Citazioni - punti snodo del pensiero di Dante
...l'amore, capisci?, è estasi. La poesia loda la bellezza del creato. Ti dico di più, amare un angelo in terra solleva l'anima in Cielo. Credimi, l'amore può salvare.
Percepiva che una potenza esterna lo aveva ispirato, che un soffio creatore aveva fatto di lui il suo strumento.
Firenze si sarebbe rigenerata, non prima però di avere calpestato il meglio di sé. Guido Cavalcanti e Dante Alighieri erano il fiore della città. Avrebbero dato frutti, ma soltanto dopo la gelata dell'inverno.
Analisi stilistica
Il romanzo è scritto in terza persona, con narratore esterno che adotta il punto di vista di Dante. La narrazione ha luogo in Toscana. Nello specifico, le vicende avvengono per lo più a Firenze, ma anche in altri luoghi come la Lunigiana. Esse hanno luogo durante un lasso di tempo molto esteso, che va dal 1290 al 1314. Per garantire una narrazione avvincente, l'autore si serve di numerosi flashback, durante i quali ripercorre tappe fondamentali per comprendere pienamente lo sviluppo della storia. Il registro linguistico utilizzato è medio e generalmente il lessico non è complesso, sebbene ci siano alcuni termini più specifici e ricercati. La sintassi risulta cristallina e piacevole, con prevalenza di paratassi; inoltre l'autore predilige periodi brevi e sono presenti anche alcune frasi nominali.
Lo stile utilizzato dall'autore rende la lettura scorrevole e serrata, catturando il lettore. Egli viene totalmente trascinato nel mondo dantesco che, pagina dopo pagina, prede forma e si definisce ancor meglio, delineandosi chiaramente sotto tutti i suoi aspetti. Il lettore, così, si sente accolto nella vita del poeta e ne diventa parte attiva: con egli vive l'esperienza totalizzante che, l'uno col sostegno dell'altro, si trovano ad affrontare.
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Giudizio personale
Personalmente, ho trovato il romanzo molto avvincente e intrigante, poiché restituisce al lettore un'immagine di Dante completamente nuova. Anziché definirlo "solamente" un illustre poeta che ha costituito e costituisce tutt'ora una notevole parte della storia della letteratura italiana, l'autore riesce a far percepire la sua grandezza descrivendolo proprio sotto quegli aspetti che lo rendono una persona al pari di tutte le altre. Infatti si riesce a percepire profondamente l'intimità di Dante: il lettore empatizza con lui e lo accompagna nella sua auto-analisi, la quale riguarda sia la sua bravura poetica sia i valori su cui fonda il proprio percorso di vita. Perciò, alla fine del viaggio, il lettore si trova faccia a faccia con un Dante umano, che - sebbene all'inizio fosse pronto a mettere in dubbio tutto ciò in cui aveva sempre creduto - trova nuovamente dei punti fermi e dà un senso a tutto il suo percorso poetico e non.
...quindi è un romanzo biografico?
Il romanzo può apparire una biografia, ovvero la ricostruzione della vita di Dante, fedele alla realtà dei fatti.Sebbene molte informazioni si attengano alla verità storica, tuttavia è da tenere a mente che alcune di esse possano essere fuorvianti alla comprensione della reale vita condotta dal poeta: alcuni elementi sono inventati dall'autore e alcuni eventi non sono mai accaduti.Per questo, il romanzo è una ricostruzione che Santagata effettua attorno alla figura di Dante, dando un'intrepretazione che permetta di empatizzare con il protagonista e comporendere pienamente il suo viaggio poetico.
Ci sarebbe voluta una voce potente, che gridasse nel deserto. Una voce che smuovesse le pietre. Lui l'aveva, lui sarebbe stato capace di farli piangere.
Infine Vieri, con aria grave, ma ad alta voce, che tutti sentissero, gli disse:"Dante, la nostra Bice vive in Cielo e nelle tue poesie".
In aggiunta, Dante analizza a fondo l'animo di Beatrice, poiché "nessuno riusciva a comprendere davvero cosa si nascodesse dietro al suo dolcissimo riserbo". Arriva a capire che lei riesce ad infondere serenità e beatitudine, che ha la capacità di innalzare le persone verso Dio e "metterle in pace con sé stesse". Questo viaggio di scoperta si conclude con la decisione di scrivere "il racconto dell'immenso privilegio che Dio gli aveva concesso": la Vita Nova.
I numeri più impotanti:
- Il tre: la Trinità
- Il nove: la Trinità moltiplicata per sé stessa - Bice e Dante si incontrano la prima volta all'età di nove anni e nuovamente dopo nove anni.
- Il bianco rappresenta il candore e la fede in Dio.
- Il rosso, oltre ad essere considerato il colore dell'amore, rappresenta la carità.
Altri libri di Santagata...
- "L'amore in sé", 2006 - Premio Stresa di Narrativa 2006
- "Dante. Il romanzo della sua vita", 2012 - Premio Comisso 2013
- "Il racconto della Commedia. Guida al poema di Dante", 2017
Sebbene sembri che, una volta termiata la loro amicizia, Dante nutra un desiderio di rivalsa o addirittura vendetta, tuttavia si comprende infine come Guido è sempre stato per lui un pilastro di vita. Giunge alla conclusione che Guido è stato il suo "Battista".
Il rapporto con l'amico Guido Cavalcanti viene approfondito durante il corso di tutto il romanzo. Inizialmente appaiono più evidenti le divergenze di natura poetica che intercorrono tra i due: Dante crede in un amore salvifico, che eleva verso Dio; invece Guido crede che l'amore provochi solo sofferenza. Successivamente il loro rapporto si deteriora ulteriormente per cause politiche: Dante, che da sempre ripudia fermamente la politica, decide di prendervi parte ed esilierà anche quello che un tempo era stato il suo amico più stretto.
Punti negativi:
L'unico elemento che, dal mio punto di vista, può rallentare la lettura è la narrazione di alcune situazioni e alcuni dettagli superflui.Infatti, nei primi capitoli della seconda parte del romanzo, vengono narrate delle circostanze non strettamente necessarie allo scopo del viaggio intimo del poeta. Sicuramente, costituiscono un'aggiunta interessante, ma che potrebbe risultare a tratti noiosa.