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Missione Inclusività UNIGE Studenti

Rita

Created on February 14, 2024

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Transcript

Missione Inclusività

Cosa significa Inclusività ? Come si fa? A chi si rivolge?

19 dicembre 2022​ Aula Magna, Albergo dei Poveri Genova

Chiara Storace

Rita Cersosimo

Giulia Lombardi

Alice Pagano

Laura Santini

Giulia Staggini

Inclusività è... permettere a chiunque di fruire di un contenuto

Inclusività

Il concetto di inclusività intende

  • riconoscere la diversità
  • prevedere la molteplicità
  • valorizzare l'unicità

Il concetto di inclusività non va inteso come azione speciale né come attenzione rivolta a gruppi di persone specifiche.

Cos'è

Cosa NON è

L'inclusività è attiva e tiene conto dei vari aspetti dell'identità di una persona
  • lingua (o lingue)
  • origine etnica (anche plurima)
  • nazionalità (anche plurima)
  • genere biologico
  • orientamento sessuale
  • classe sociale
  • forme temporanee o permanenti di neurodivergenza o neurodiversità più o meno gravi

L'inclusività è dunque metodo/visione/strumento per affrontare molte sfide in diversi contesti: socioculturali, istituzionali (scuola, lavoro), burocratici e interpersonali

Lo scopo è

  • imparare il significato di preconcetti e/o stereotipi ed impedire che interferiscano con la libera espressione dell'identità individuale;
  • prevenire (o intervenire su) esperienze di marginalizzazione, esclusione, razzismo, bullismo ecc.
  • consentire che ogni persona possa autodeterminarsi e accedere al mondo dell'esperienza e delle relazioni interpersonali in autonomia e con serenità

che cos'è l'accessibilità

L'accessibilità prevede di creare le condizioni ottimali perché chiunque possa fruire di un contenuto o di uno strumento

Ad esempio:

  • chi non ha familiarità con uno strumento, un argomento, un concetto
  • persone con disabilità intellettive o sensoriali
  • persone con disturbi specifici dell'apprendimento
  • chi appartiene a una fascia di età alta
  • persone con un livello di istruzione basso
  • persone con madrelingua non italiana

i contenuti scritti

Le linee guida Easy-to-read
  • Organizziamo la frase così da dare subito l'informazione principale, poi i dati secondari. In questo modo chi legge sa subito di cosa stiamo parlando e poi può completare l'informazione con tutti i dettagli
  • Usiamo le forme attive, che sono più dirette e chiariscono il ruolo di ogni elemento della frase
  • Evitiamo le strutture che non useremmo nella lingua che parliamo tutti i giorni, anche se ci sembra che "diano un tono" a quello che stiamo scrivendo
  • Una frase facile da leggere è formata al massimo da 20-25 parole che comprendono: un soggetto chiaro, un verbo e qualche complemento. Se non possiamo scrivere frasi così brevi, scegliamo sempre frasi coordinate e indipendenti ed evitiamo di accumulare troppe subordinate una dopo l'altra
  • Preferiamo modi e tempi verbali semplici, quelli più diffusi nell'uso comune: quindi meglio l'indicativo, possibilmente presente, passato prossimo e futuro semplice

i contenuti visivi

(Non) sono solo immagini...

La semplificazione per le disabilità sensoriali e per i disturbi specifici dell'apprendimento

Il LAYOUT: paragrafi, schemi, organizzazione delle informazioni

I COLORI dello sfondo, delle scritte e di altri elementi

Il tipo e la grandezza del CARATTERE

Inclusività è... curare l'uso delle parole

parlare di neurodivergenze o disabilità

@narraction

parlare di neurodivergenze o disabilità

@narraction

parlare di neurodivergenze o disabilità

Al di là di questo, ci sono espressioni che sarebbe meglio evitare, come:

  • Diversamente abile​
  • Affetto/a da disabilità / autismo / dislessia / ADHD​
  • Che soffre di disabilità / autismo / dislessia / ADHD​
  • Persona speciale

È più (o solo) importante come parliamo della disabilità, o cosa effettivamente facciamo per l’inclusività e l’accessibilità?