I popoli italici:
I popoli italici:
popolazioni
che abitarono la penisola italica
prima dei Romani.
Intorno al 2.000 a.C. la penisola italica appariva come un mosaico di popoli diversi che non si unirono mai in un unico popolo: rimasero sempre divisi e spesso erano in guerra tra di loro.
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I popoli italici:
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tabella riassuntiva introduttiva.
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Linea del tempo
Cartina dei popoli
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Giochi didattici
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Video n. 2
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I popoli italici
I popoli italici
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I popoli italici
I popoli italici
DOVE?
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Camuni
Veneti
Celti
Terramaricoli|Villanoviani
I popoli italici
I popoli italici
Umbri
DOVE?
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Piceni
Liguri
Sanniti
Etruschi
Apuli
Latini
Metti i popoli al loro posto
Sabini
Sardi
Bruzi
Lucani
Sicani
Siculi
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Lombardia
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Lazio
Puglia
Lucania|Basilicata
Calabria
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caccia
conoscenze
villaggi di capanne
natura
2.000 a.C.
artigianato
VERIFICA
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Attività n. 1
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Attività n. 2
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Attività n. 3
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Attività n. 4
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Attività n. 5
Attività n. 5
I SARDI e la civiltà nuragica.
I Sicani abitavano villaggi costruiti sulle alture, a causa dei pirati e precisamente nella zona centro-meridionale della Sicilia. Non erano sottoposti al comando di un unico re, ma ogni città aveva un signore. I Sicani veneravano la dea Demetra, madre terra, protettrice dei campi di grano.
ETRUSCHI
Gli Etruschi si stabilirono in Etruria a partire dal 900 a.C. L’Etruria corrispondeva all’attuale Toscana e comprendeva parte del Lazio e dell’Umbria. Secondo gli storici gli Etruschi nacquero dalla mescolanza di antichi abitanti del luogo, i Villanoviani, con popoli provenienti dal nord Europa.
Gli Etruschi trasformarono i piccoli villaggi in città-stato indipendenti. Queste non si unirono mai a formare un unico regno.
Tuttavia dodici città si strinsero nella lega etrusca, detta dodecapoli: un’alleanza per difendere gli interessi in comune e aiutarsi in caso di attacchi nemici.
Intorno al 500 a.C. la civiltà etrusca raggiunse il massimo splendore con l’espansione territoriale e il controllo dei commerci nel Mar Tirreno.
La civiltà etrusca cominciò il suo declino nel 396 a.C., quando i Romani conquistarono la città di Veio. Rapidamente gli Etruschi persero i loro territori finché nel 200 a.C. furono completamente sottomessi dai Romani.
I Messapi occupavano un territorio corrispondente a buona parte dell'attuale Salento. Si dedicavano all'agricoltura (coltivazione dell'ulivo e del grano) e praticavano anche la coltivazione di peri, ortaggi e legumi; particolarmente florida la viticoltura. Si dedicavano, inoltre, alla pastorizia e all'allevamento di bovini, equini, suini, ovini ed anche cani ritenuti di ottima razza. L'artigianato si basava soprattutto su prodotti di ceramica, terracotta e bronzo.
Erano gli unici a saper lavorare l'ambra, una resina fossile che importavano dal Nord Europa con la quale realizzavano collane, bracciali e altri gioielli.
I TERRAMARICOLI Il nome Terramaricoli deriva dalle parole terra marna, cioè terra grassa, perchè molto fertile. I Terramaricoli abitavano nella Val Padana, nella valle del fiume Po, circa 2.000 anni a.C. in un ambiente paludoso, con terreni coperti d'acqua ferma e ricco di corsi d'acqua e abitavano in villaggi di palafitte circondati da argini e fossati, in case costruite su piattaforme di assi di legno sollevate da terra tramite pali conficcati nel terreno. Grazie alle palafitte riuscivano a difendersi dall'acqua dei fiumi in piena, dall'umidità, ma anche dagli animali feroci. Erano agricoltori, pescavano lungo i fiumi, ma sapevano anche fondere i metalli e fare oggetti come vasi e vestiti di lana e lino.
I Campani erano una popolazione italica appartenente al gruppo degli Osci (parlanti la lingua Osca) che si stanziarono nell’attuale Campania, sovrapponendosi a popolazioni già stanziate lì. Il nome “Campani” sembra derivare da quello di Capua, loro principale città. Erano dediti all'agricoltura, all'allevamento e alla pesca. La religione era fondata sul culto di elementi naturali come la Terra o il Sole.
I VILLANOVIANI
Il nome Villanoviani deriva dal nome Villanova, città che si trova presso Bologna. Intorno al 1.000 a.C. i Villanoviani si stabilirono in un grande territorio che andava dall'Emilia alla Campania. I Villanoviani abitavano territori ricchi di pascoli e di campi, vicino ai corsi d'acqua, in villaggi di capanne. Le loro capanne erano costruite con mattoni di terracotta ed erano ricoperte con canne di palude. I Villanoviani erano agricoltori e allevatori, ma si dedicavano anche alla caccia e alla pesca. Sapevano inoltre costruire oggetti di metallo, attrezzi per coltivare, spade e gioielli.
I Lucani giunsero nel V secolo a.C. nella terra che da essi prese il nome di Lucania (=Basilicata), territorio ricco di boschi e foreste. Praticavano prevalentemente la pastorizia e l’agricoltura. Avevano il culto di Mamerte (il dio Marte dei romani) e di Mefite ( dea delle acque). Appresero l'uso della scrittura dai Greci, ma parlavano la lingua Osca.
I CELTI (GALLI): un popolo di guerrieri, abili nella lavorazione dei metalli.
Figure molto rispettate erano i DRUIDI, sacerdoti che praticavano la magia, predicevano il futuro e interpretavano la volontà degli dei.
I LIGURI I Liguri sono il popolo italico più antico dell'Italia. Vivevano in una zona più grande dell'attuale Liguria. I Liguri erano divisi in tribù, cioè in gruppi. Vivevano in un ambiente difficile, perchè costituito da ripide montagne che scendevano a picco sul mare. Le risorse naturali erano poche. Essi hanno saputo sfruttare bene il territorio lungo la costa costruendovi porti e città. I Liguri sono stati, infatti, marinai molto bravi e hanno sviluppato il commercio con altri popoli. Essi furono sottomessi dai Celti.
I VENETI ANTICHI detti anche PALEOVENETI. Insieme ai Liguri sono il popolo più antico che visse in Italia. Alcuni gruppi di Veneti si stabilirono in alcune zone dell'attuale Veneto. Essi erano bravi allevatori di cavalli, bravi nella lavorazione di oggetti di bronzo, esperti navigatori di fiumi, di lagune e di mare. La cultura veneta antica si è sviluppata per circa 1.000 anni, dal 1.200 a.C. fino al 200 a.C. circa
I Latini si stanziarono, a partire dalla seconda metà del II millennio a.C., lungo la costa tirrenica della Penisola italica, nella regione del Latium (Lazio). Sono gli antenati dei Romani, coloro che hanno fondato la città di Roma.
I CAMUNI
Verso l'8.000 a.C. il popolo dei CAMUNI visse in Val Camonica, nella valle del fiume Oglio. Essi vivevano in palafitte. Quello che si sa di loro proviene dalle moltissime incisioni rupestri visibili su alcune pareti rocciose della Val Camonica. Le incisioni raffigurano scene di caccia, di duelli e di lavori agricoli. Ciò fa presumere che i Camuni si dedicassero principalmente alla caccia, all'allevamento e all'agricoltura, ma lavoravano anche i metalli.
Inizialmente nomadi, le popolazioni che abitavano la penisola italica impararono con il tempo a lavorare i metalli e a coltivare: divennero così sedentarie.Vivevano in condizioni molto più arretrate rispetto a quelle
delle altre civiltà che hai studiato finora. Basti pensare che,
mentre queste popolazioni erano organizzate in piccoli villaggi fatti di capanne, sull’isola di Creta gli uomini vivevano in città-palazzo ben organizzate. Una spinta verso il cambiamento ci fu nell’800 a.C., quando alcuni popoli italici entrarono in contatto con gli abitanti delle colonie greche e fenicie nel sud della penisola. Da questi appresero la scrittura, molte tecniche agricole, il culto di alcune divinità e tante altre conoscenze.
Nel 2000 a.C., mentre la Mesopotamia era occupata dai Babilonesi e l’Egitto era ricco e potente con la civiltà egizia, la
penisola italica appariva come un mosaico di popoli diversi. A partire dal III sec. a.C. tutti questi popoli furono conquistati dai Romani.
Conosciamo i popoli italici
Sandra Guidolin
Created on February 14, 2024
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I popoli italici:
I popoli italici:
popolazioni che abitarono la penisola italica prima dei Romani.
Intorno al 2.000 a.C. la penisola italica appariva come un mosaico di popoli diversi che non si unirono mai in un unico popolo: rimasero sempre divisi e spesso erano in guerra tra di loro.
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I SARDI e la civiltà nuragica.
I Sicani abitavano villaggi costruiti sulle alture, a causa dei pirati e precisamente nella zona centro-meridionale della Sicilia. Non erano sottoposti al comando di un unico re, ma ogni città aveva un signore. I Sicani veneravano la dea Demetra, madre terra, protettrice dei campi di grano.
ETRUSCHI
Gli Etruschi si stabilirono in Etruria a partire dal 900 a.C. L’Etruria corrispondeva all’attuale Toscana e comprendeva parte del Lazio e dell’Umbria. Secondo gli storici gli Etruschi nacquero dalla mescolanza di antichi abitanti del luogo, i Villanoviani, con popoli provenienti dal nord Europa. Gli Etruschi trasformarono i piccoli villaggi in città-stato indipendenti. Queste non si unirono mai a formare un unico regno. Tuttavia dodici città si strinsero nella lega etrusca, detta dodecapoli: un’alleanza per difendere gli interessi in comune e aiutarsi in caso di attacchi nemici. Intorno al 500 a.C. la civiltà etrusca raggiunse il massimo splendore con l’espansione territoriale e il controllo dei commerci nel Mar Tirreno. La civiltà etrusca cominciò il suo declino nel 396 a.C., quando i Romani conquistarono la città di Veio. Rapidamente gli Etruschi persero i loro territori finché nel 200 a.C. furono completamente sottomessi dai Romani.
I Messapi occupavano un territorio corrispondente a buona parte dell'attuale Salento. Si dedicavano all'agricoltura (coltivazione dell'ulivo e del grano) e praticavano anche la coltivazione di peri, ortaggi e legumi; particolarmente florida la viticoltura. Si dedicavano, inoltre, alla pastorizia e all'allevamento di bovini, equini, suini, ovini ed anche cani ritenuti di ottima razza. L'artigianato si basava soprattutto su prodotti di ceramica, terracotta e bronzo.
Erano gli unici a saper lavorare l'ambra, una resina fossile che importavano dal Nord Europa con la quale realizzavano collane, bracciali e altri gioielli.
I TERRAMARICOLI Il nome Terramaricoli deriva dalle parole terra marna, cioè terra grassa, perchè molto fertile. I Terramaricoli abitavano nella Val Padana, nella valle del fiume Po, circa 2.000 anni a.C. in un ambiente paludoso, con terreni coperti d'acqua ferma e ricco di corsi d'acqua e abitavano in villaggi di palafitte circondati da argini e fossati, in case costruite su piattaforme di assi di legno sollevate da terra tramite pali conficcati nel terreno. Grazie alle palafitte riuscivano a difendersi dall'acqua dei fiumi in piena, dall'umidità, ma anche dagli animali feroci. Erano agricoltori, pescavano lungo i fiumi, ma sapevano anche fondere i metalli e fare oggetti come vasi e vestiti di lana e lino.
I Campani erano una popolazione italica appartenente al gruppo degli Osci (parlanti la lingua Osca) che si stanziarono nell’attuale Campania, sovrapponendosi a popolazioni già stanziate lì. Il nome “Campani” sembra derivare da quello di Capua, loro principale città. Erano dediti all'agricoltura, all'allevamento e alla pesca. La religione era fondata sul culto di elementi naturali come la Terra o il Sole.
I VILLANOVIANI
Il nome Villanoviani deriva dal nome Villanova, città che si trova presso Bologna. Intorno al 1.000 a.C. i Villanoviani si stabilirono in un grande territorio che andava dall'Emilia alla Campania. I Villanoviani abitavano territori ricchi di pascoli e di campi, vicino ai corsi d'acqua, in villaggi di capanne. Le loro capanne erano costruite con mattoni di terracotta ed erano ricoperte con canne di palude. I Villanoviani erano agricoltori e allevatori, ma si dedicavano anche alla caccia e alla pesca. Sapevano inoltre costruire oggetti di metallo, attrezzi per coltivare, spade e gioielli.
I Lucani giunsero nel V secolo a.C. nella terra che da essi prese il nome di Lucania (=Basilicata), territorio ricco di boschi e foreste. Praticavano prevalentemente la pastorizia e l’agricoltura. Avevano il culto di Mamerte (il dio Marte dei romani) e di Mefite ( dea delle acque). Appresero l'uso della scrittura dai Greci, ma parlavano la lingua Osca.
I CELTI (GALLI): un popolo di guerrieri, abili nella lavorazione dei metalli.
Figure molto rispettate erano i DRUIDI, sacerdoti che praticavano la magia, predicevano il futuro e interpretavano la volontà degli dei.
I LIGURI I Liguri sono il popolo italico più antico dell'Italia. Vivevano in una zona più grande dell'attuale Liguria. I Liguri erano divisi in tribù, cioè in gruppi. Vivevano in un ambiente difficile, perchè costituito da ripide montagne che scendevano a picco sul mare. Le risorse naturali erano poche. Essi hanno saputo sfruttare bene il territorio lungo la costa costruendovi porti e città. I Liguri sono stati, infatti, marinai molto bravi e hanno sviluppato il commercio con altri popoli. Essi furono sottomessi dai Celti.
I VENETI ANTICHI detti anche PALEOVENETI. Insieme ai Liguri sono il popolo più antico che visse in Italia. Alcuni gruppi di Veneti si stabilirono in alcune zone dell'attuale Veneto. Essi erano bravi allevatori di cavalli, bravi nella lavorazione di oggetti di bronzo, esperti navigatori di fiumi, di lagune e di mare. La cultura veneta antica si è sviluppata per circa 1.000 anni, dal 1.200 a.C. fino al 200 a.C. circa
I Latini si stanziarono, a partire dalla seconda metà del II millennio a.C., lungo la costa tirrenica della Penisola italica, nella regione del Latium (Lazio). Sono gli antenati dei Romani, coloro che hanno fondato la città di Roma.
I CAMUNI
Verso l'8.000 a.C. il popolo dei CAMUNI visse in Val Camonica, nella valle del fiume Oglio. Essi vivevano in palafitte. Quello che si sa di loro proviene dalle moltissime incisioni rupestri visibili su alcune pareti rocciose della Val Camonica. Le incisioni raffigurano scene di caccia, di duelli e di lavori agricoli. Ciò fa presumere che i Camuni si dedicassero principalmente alla caccia, all'allevamento e all'agricoltura, ma lavoravano anche i metalli.
Inizialmente nomadi, le popolazioni che abitavano la penisola italica impararono con il tempo a lavorare i metalli e a coltivare: divennero così sedentarie.Vivevano in condizioni molto più arretrate rispetto a quelle delle altre civiltà che hai studiato finora. Basti pensare che, mentre queste popolazioni erano organizzate in piccoli villaggi fatti di capanne, sull’isola di Creta gli uomini vivevano in città-palazzo ben organizzate. Una spinta verso il cambiamento ci fu nell’800 a.C., quando alcuni popoli italici entrarono in contatto con gli abitanti delle colonie greche e fenicie nel sud della penisola. Da questi appresero la scrittura, molte tecniche agricole, il culto di alcune divinità e tante altre conoscenze.
Nel 2000 a.C., mentre la Mesopotamia era occupata dai Babilonesi e l’Egitto era ricco e potente con la civiltà egizia, la penisola italica appariva come un mosaico di popoli diversi. A partire dal III sec. a.C. tutti questi popoli furono conquistati dai Romani.