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- Presentazione sulla mafia
Andrea Bianco Dolino
Created on February 13, 2024
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Transcript
origini, spiegazione, organizzazione, personaggi, come potremmo agire per fermarla
LA MAFIA
cos' è la mafia?
In generale
In modo più specifico
Il termine mafia, si riferisce a organizzazioni criminali, spesso con radici in Italia, che si dedicano a molte attività illegali, come il traffico di droga, il riciclaggio di denaro, l'estorsione, l'usura, lo smaltimento dei rifiuti e altre forme di criminalità organizzata. La sua struttura è caratterizzata da un forte controllo territoriale e da una rigida gerarchia . La mafia può arricchirsi e diventare sempre più potente col cosiddetto “pizzo”, una sorta di “tassa” che i mafiosi chiedono ai commercianti in cambio di protezione. Chi non paga il pizzo, per esempio, può subire anche danni gravi alla propria attività. La mafia ha un nome diverso a seconda della regione di appartenenza: in Sicilia è Cosa Nostra, in Campania è la Camorra, in Puglia è la Sacra Corona Unita,in Calabria è la ‘Ndrangheta.
Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione, ad esempio per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.
1800-1860
Origini e storia in breve della mafia:
Prima dell'unità d' Italia, la mafia emerge in Sicilia ( durante i regno dei Borbone) come un'organizzazione clandestina che si opponeva al governo centrale e ai cambiamenti sociali. In questo periodo esistevano anche la camorra a Napoli e la 'ndrangheta in Calabria.
1860-1900
La mafia si evolve durante il Regno d'Italia, sfruttando il caos politico e la debolezza del governo per estendere il suo potere attraverso l'estorsione, l'assassinio e il controllo dei servizi pubblici.
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1900-1945
La mafia continua a consolidare il suo potere in Sicilia, espandendo le sue attività criminali e influenzando la politica locale.
1946-1992
1992-presente
Durante questo periodo, noto come "la prima guerra di mafia", la mafia aumenta il suo controllo sul traffico di droga, il riciclaggio di denaro e altri reati, mentre si scontra con le forze dell'ordine e con altre organizzazioni criminali.
Dopo gli attentati contro i giudici Falcone e Borsellino nel 1992, il governo italiano intensifica la lotta contro la mafia, conducendo operazioni anti-mafia e promuovendo leggi più severe contro il crimine organizzato. La mafia continua comunque a esistere, ma le autorità perseguono attivamente i suoi membri e cercano di indebolirla.
Organizzazione :
La mafia, solitamente è divisa in famiglie, organizzate in una struttura gerarchica piramidale. In cima c'è il boss che prende le decisioni e coordina tutte le attività, seguito dal sotto boss o consigliere, che è il braccio destro del boss. Sotto di loro ci sono i capidecina o capitani, che supervisionano varie attività criminali. I soldati sono i membri base che eseguono compiti specifici, mentre gli associati sono quelli che collaborano occasionalmente senza essere membri effettivi.La 'ndrangheta e la camorra hanno una struttura orizzontale, formata da tanti nuclei autonomi.
Totò Riina: uno spietato boss
"Io non conosco Cosa Nostra”
Salvatore Riina, noto come Totò Riina e La Belva, è stato uno spietato boss della mafia siciliana Cosa Nostra. Salito al potere negli anni '80 e arrestato nel 1993, dopo anni di latitanza, condannato all'ergastolo per una serie di crimini, tra cui omicidi e atti di violenza brutale. Morì nel 2017, in carcere.
Al Capone: lo Scarface
Al Capone, detto Scarface, è stato un mafioso statunitense di origini italiane, era un famoso gangster americano durante l'era del proibizionismo. Nato nel 1899 a Brooklyn, New York, da genitori italiani; è diventato leader della criminalità organizzata di Chicago. Era noto per il contrabbando e il traffico di alcolici illegali, è stato anche coinvolto in omicidi ed estorsioni. Fu arrestato nel 1931 e ha scontato undici anni nel carcere di Alacatraz. Morì nel 1947. “Quando vendo alcol lo chiamano contrabbando, quando i miei clienti lo servono a Lakeshore Drive la chiamano ospitalità.”
Bernardo Provenzano: IL TRATTORE
Bernardo Provenzano, conosciuto come Il Trattore, è stato un influente boss e capo della mafia siciliana Cosa Nostra. Prese il posto di Salvatore Riina dopo il suo arresto nel 1993. Ha cercato una relazione più tranquilla con lo Stato italiano, ma è stato arrestato nel 2006 dopo oltre 40 anni di latitanza. Condannato all'ergastolo, è morto in carcere nel 2016. Bernardo Provenzano era noto per la sua prudenza e il suo basso profilo, è stato considerato il vero capo di Cosa Nostra per molti anni."Io non ho bisogno di vedere il sole per credere che esista" Questa frase è interpretata come un'espressione della sua fiducia nelle decisioni e nelle azioni della mafia.
Giovanni Falcone: una personalità importante
Giovanni Falcone è stato un magistrato italiano famoso per il suo impegno nella lotta contro la mafia. Nato a Palermo nel 1939, ha condotto importanti inchieste contro Cosa Nostra, incluso il maxiprocesso del 1986-1987. Purtropopo Falcone è stato assassinato nella Strage di Capaci, il 23 maggio 1992, insieme a sua moglie e tre agenti di scorta.Una frase molto celebre di Falcone è: “L'importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Ecco, il coraggio è questo, altrimenti non è più coraggio ma incoscienza.”
Paolo Borsellino: "un cadavere che cammina"
Paolo Borsellino è stato un magistrato italiano impegnato nella lotta contro la mafia. Nato a Palermo nel 1940, ha lavorato a stretto contatto con Giovanni Falcone nel pool antimafia di Palermo. Borsellino ha condotto importanti inchieste contro Cosa Nostra e ha contribuito al maxiprocesso del 1986-1987. Borsellino è stato assassinato il 19 luglio 1992, insieme a cinque agenti di scorta nell'attentato di via D'Amelio a Palermo. Una sua citazione è: "Siamo cadaveri che camminano" Borsellino conosceva la pericolosità del suo lavoro e sapeva che poteva essere ucciso da un momento all'altro.
Don Puglisi: il sacerdote antimafia
Don Pino Puglisi è stato un sacerdote cattolico italiano impeganto nella lotta contro la mafia. Nato a Palermo nel 1937, ha lavorato nel quartiere di Brancaccio, fondando una scuola per giovani per offrire loro un'alternativa alla criminalità. Denunciava apertamente la presenza della mafia e incoraggiava la sua comunità a resistere alla tentazione della criminalità, risolveva anche conflitti tra famiglie mafiose. Viene assassinato nel 1993 da membri di Cosa Nostra. Venne beatificato nel 2013 da Papa Francesco.“A questo può servire parlare di mafia, parlarne spesso, in modo capillare, a scuola: è una battaglia contro la mentalità mafiosa, che è poi qualunque ideologia disposta a svendere la dignità dell'uomo per soldi.”
Peppino Impastato: il coraggio in persona
Peppino "Giuseppe" Impastato è stato un attivista antimafia italiano nato nel 1948 a Cinisi, in Sicilia. Nato e cresciuto in una famiglia mafiosa. Divenne giornalista e fondatore di una stazione radio locale, ha utilizzato questi mezzi per denunciare l'influenza criminale nella sua comunità. Peppino venne assassinato nel 1978 da Cosa Nostra, ma la sua morte venne fatta inizialmente passare per suicidio e passò inosservata, poiché nella stessa giornata, una decina di ore dopo, venne ritrovato il corpo senza vita del presidente della Democrazia Cristiana, Aldo Moro, ucciso dalle Brigate Rosse. Ma nel 2001 vennero trovati i veri colpevoli dell'attentato.“La mafia uccide, il silenzio pure.”
Cosa possiamo fare noi per arginare e tentare di eliminare la mafia?
Cosa viene fatto per arginare e tentare di eliminare la mafia?
Per arginare e tentare di eliminare la mafia, possiamo fornirci di un'ampia cultura sulla legalità, dobbiamo rispettare la legge, non restare indifferenti e condannare e denunciare i piccoli soprusi e i bulli che con i loro atteggiamenti ricalcano spesso i disvalori mafiosi: prepotenza, violenza, omertà, razzismo e un distorto senso dell'onore. Negli ultimi anni, si è scoperta la musica come strumento per portare a conoscenza un pubblico più vasto del pericolo della mafia: noi potremmo aiutare a diffondere questa nuova forma di informazione e a rendere conosciute le associazioni contro la mafia.
Per arginare e tentare di eliminare la mafia, vengono create delle leggi per regolare le organizzazioni e la convivenza pacifica di una società; rispettando queste leggi si garantisce un ordinato sviluppo delle attività sociali. Il rispetto delle leggi, tutela tutti noi dagli abusi di potere. Lo Stato assicura la legalità e protegge i cittadini dalla criminalità individuale e organizzata. Lo Stato compì anche alcune azioni contro la mafia: emanò la legge Rognoni-La Torre, che introdusse il reato di associazione a delinquere di stampo mafioso, attuò un maxiprocesso contro la mafia, emanò l'articolo 41 bis (carcere duro per i mafiosi) e la legge sul sequestro e la confisca dei beni mafiosi.
origini della mafia in specifico:
La mafia ebbe origine nei latifondi intorno a Palermo. Questi feudi appartenenti ai nobili, venivano suddivisi in grandi tenute assegnate ai gabellotti ( che a loro volta si cicondavano di picciotti) i quali le subaffittavano ai contanini e i picciotti ne dominavano l'intera vita . La frustrazione e l'esasperazione dei contadini, favorì il brigantaggio. Da questo momento in poi si notò come la politica si associ alle associazioni mafiose per acquisire più consensi e mantenere il proprio potere. Nel 1848 i picciotti si infiltrarono tra i rivoltosi insorti contro i Borbone e ne assunsero la guida, stabilendo un legame con la politica.