Il richiamo della politica e la vocazione filosofica
Nel testo, Platone spiega i motivi per cui ha preferito la filosofia alla vita politica
Platone, da giovane era interessato a partecipare alla vita politica ateniese, in seguito con l’arrivo del governo dei 30 tiranni Platone pensava che le ingiustizie della città sarebbero cessate. Col passare del tempo, vedendo le azioni del governo, Platone iniziò a rimpiangere la vecchia democrazia. Uno dei casì che indignò il filosofo fu come il governo dei 30 tiranni per avvicinarsi più sostenitori possibili mandò un gruppo di cittadini, tra cui era presente anche Socrate ad arrestare Leonzio di Salamina per poi essere seguentemente ucciso.
Platone mentre parla di Socrate non esita a definirlo l’uomo più giusto del suo tempo; qui si può notare la grande ammirazione che Platone ha per il suo maestro, sul quale baserà la sua filosofia della gioventù.
Platone dopo questo e altri avvenimenti non specificati nella lettera, sarà colto dall’indignazione decidendo di non dedicarsi alla vita politica, ma successivamente alla caduta del governo dei 30 si re impose la democrazia. Platone quindi riconsiderò di nuovo la partecipazione alla vita politica ma questo desiderio iniziò a svanire dopo l’accusa e il processo Socrate per empietà che lo condusse alla morte.
La apologia di Socrate fu in seguito trascritta da Platone in uno dei suoi più celebri scritti
Platone in seguito svela che più osservava gli uomini al potere, le leggi e i costumi più si rendeva conto che era impossibile partecipare attivamente alla vita politica restando onesti. Platone quindi continuò a cercare una via di miglioramento per il governo, aspettando il momento giusto, però si rese conto che tutte le città erano mal governate visto che tutte le loro leggi non potevano essere portate al giusto senza l’utilizzo della filosofia.
Infine arrivò alla conclusione che la politica in generale non avrebbe avuto margine di miglioramento se al potere non fossero salite persone strettamente filosofiche.
Quindi Platone al fine di formare questa classe dirigente fonda una scuola, chiamata Accademia, che si pone come obiettivo quello di insegnare ai giovani la filosofia in ambito etico al fine di migliorare la giustizia.
Lavoro Platone
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Il richiamo della politica e la vocazione filosofica
Nel testo, Platone spiega i motivi per cui ha preferito la filosofia alla vita politica
Platone, da giovane era interessato a partecipare alla vita politica ateniese, in seguito con l’arrivo del governo dei 30 tiranni Platone pensava che le ingiustizie della città sarebbero cessate. Col passare del tempo, vedendo le azioni del governo, Platone iniziò a rimpiangere la vecchia democrazia. Uno dei casì che indignò il filosofo fu come il governo dei 30 tiranni per avvicinarsi più sostenitori possibili mandò un gruppo di cittadini, tra cui era presente anche Socrate ad arrestare Leonzio di Salamina per poi essere seguentemente ucciso.
Platone mentre parla di Socrate non esita a definirlo l’uomo più giusto del suo tempo; qui si può notare la grande ammirazione che Platone ha per il suo maestro, sul quale baserà la sua filosofia della gioventù.
Platone dopo questo e altri avvenimenti non specificati nella lettera, sarà colto dall’indignazione decidendo di non dedicarsi alla vita politica, ma successivamente alla caduta del governo dei 30 si re impose la democrazia. Platone quindi riconsiderò di nuovo la partecipazione alla vita politica ma questo desiderio iniziò a svanire dopo l’accusa e il processo Socrate per empietà che lo condusse alla morte.
La apologia di Socrate fu in seguito trascritta da Platone in uno dei suoi più celebri scritti
Platone in seguito svela che più osservava gli uomini al potere, le leggi e i costumi più si rendeva conto che era impossibile partecipare attivamente alla vita politica restando onesti. Platone quindi continuò a cercare una via di miglioramento per il governo, aspettando il momento giusto, però si rese conto che tutte le città erano mal governate visto che tutte le loro leggi non potevano essere portate al giusto senza l’utilizzo della filosofia.
Infine arrivò alla conclusione che la politica in generale non avrebbe avuto margine di miglioramento se al potere non fossero salite persone strettamente filosofiche.
Quindi Platone al fine di formare questa classe dirigente fonda una scuola, chiamata Accademia, che si pone come obiettivo quello di insegnare ai giovani la filosofia in ambito etico al fine di migliorare la giustizia.