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anna
Created on February 12, 2024
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Transcript
Cellula Vegetale
CLOROPLASTI
LEUCOPLASTI
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CROMOPLASTI
Proteinoplasti
Involucro
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Amiloplasti e statoliti
Stroma
Lipidoplasti
Tilacoidi
GUAINA
struttura avvolgente alla base della foglia
STIPOLE
appendici presenti nella base della foglia
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PICCIOLO
gambo della foglia
LAMINA/LEMBO
parte piatta della foglia
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sistema conduttore della foglia
NERVATURE
EPIDERMIDE
protegge la foglia e regola il flusso di gas
E' uno strato di cellule che riveste entrambe le facce della lamina. Sulla pagina superiore, l’epidermide è spesso più spessa e contiene meno stomi (aperture per gli scambi gassosi).
EPIDERMIDE SUPERIORE E INFERIORE
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- tessuto parenchimatico tra le epidermidi- può essere suddiviso in uno strato superiore (a palizzata) e uno strato inferiore (spugnoso)- contiene cloroplasti, che effettuano la fotosintesi
MESOFILLO
- aperture presenti sulla pagina inferiore dell’epidermide - consentono lo scambio di vapore acqueo e CO2 con l’ambiente
STOMI
- le cellule spugnose sono più irregolari e favoriscono la diffusione dei gas.- le cellule palizzate sono allungate e contengono cloroplasti.
CELLULE PALIZZATE E SPUGNOSE
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I fasci conduttori trasportano acqua e nutrienti dalla foglia al resto della pianta.
TESSUTI VASCOLARI
- strato esterno del fusto. - cellule sono rivestite da una parete cellulare non cutinizzata e spesso presentano piccole aperture chiamate lenticelle, che consentono gli scambi gassosi tra ambiente esterno e interno del fusto.
EPIDERMIDE
- costituita da cellule parenchimatiche e contiene tessuti di riserva - protegge il fusto e partecipa al trasporto di sostanze.
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CORTECCIA
- questo strato separa la corteccia dal cilindro centrale (stele).- le cellule sono impermeabili all’acqua e ai soluti grazie alla suberina presente nelle loro pareti.
ENDODERMA
- includono legno (xilema) e libro (floema). - il legno trasporta acqua e sali minerali verso l’alto - il libro trasporta sostanze organiche come gli zuccheri.
FASCI CRIBO-VASCOLARI
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parte centrale del fustospesso vuota o riempita di tessuto parenchimatico.
MIDOLLO
- tessuto dà origine allo xilema secondario (legno) e al floema secondario. - il cambio cribro-legnoso ha origine dal procambio, situato tra lo xilema e il floema primario
CAMBIO CRIBO-VASCOLARE
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- tessuto è responsabile della formazione della corteccia secondaria, composta principalmente da sughero (suberina) e felloderma. - il sughero protegge il fusto da danni meccanici e disidratazione - il felloderma contribuisce alla crescita in diametro del fusto
CAMBIO SUBERO FELLODERMICO (o fellogeno)
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- parte esterna del fusto che si forma quando l’epidermide si lacera e lo strato di sughero si stacca. - le fessurazioni del ritidoma creano disegni caratteristici per ogni specie.
SCORZA
CILINDRO CORTICALE è un tessuto costituito da molti strati di cellule parenchimatiche. Infatti, si tratta di una porzione molto estesa rispetto a quella che possiamo riscontrare sul fusto. Le cellule che lo costituiscono presentano vacuoli molto grandi, pareti sottili, e un abbondante contenuto di amiloplasti.
RIZODERMA è il tessuto della zona di struttura primaria che avvolge il corpo primario della radice, costituito da cellule con una parete non cutinizzata. Questa particolarità è dovuta al fatto che la radice non svolge la traspirazione.
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CILINDRO CENTRALE sede del sistema vascolare della pianta e viene chiamato anche stele.
- Protezione del corpo primario della radice;
- Assorbimento di acqua dal terreno e il suo trasferimento nei tessuti interni, attraverso i numerosi peli radicali presenti sulla radice, strutture che si formano a partire da cellule denominate tricoblasti. Queste strutture vengono continuamente rinnovate: infatti, le cellule pilifere muoiono con i peli radicali, che si distaccano dalla radice. I tessuti sottostanti suberificano la parete assumendo funzione tegumentale. In questo modo, la radice viene man mano rivestita da un tessuto tegumentale denominato esoderma.
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- il periciclo, ovvero la fascia più esterna formata da uno strato di cellule parenchimatiche a contatto con l’endoderma; da questo tessuto, detto strato rizogeno, originano le radici laterali;
- il sistema vascolare, costituito dai vasi conduttori, occupa buona parte del cilindro centrale.
TESSUTI MERISTEMATICI
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CAMBIO CRIBO-VASCOLARE
CAMBIO SUBEROFELLODERMICO
- Nella porzione esterna del fellogeno si formerà il sughero;
- Nella porzione interna, invece, si formerà il felloderma.
- Nelle radici delle Pteridofite e delle Monocotiledoni la struttura primaria permane per tutta la vita e l'accrescimento in grossezza avviene ad opera delle cellule del periciclo.
Lo xilema secondario, nel frattempo, continua il suo sviluppo. Questo accrescimento, però, risulta maggiore nella porzione posta davanti al floema, portando così il cambio ad assumere una forma circolare. I fasci del floema primario vengono quindi spinti verso l’esterno. Si formano così lo xilema secondario (più interno) e il floema secondario (più esterno), a costituire due anelli concentrici.
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FOTOSINTESI CLOROFILLIANA
- è il processo che permette alle piante e ad altri organismi di trasformare l’energia luminosa in energia chimica, utilizzando l’anidride carbonica e l’acqua come materie prime
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- produce glucosio, che è la fonte di carbonio e di energia per la vita vegetale, e ossigeno, che viene rilasciato nell’atmosfera.
- si svolge nei cloroplasti, degli organuli cellulari che contengono il pigmento verde clorofilla, che assorbe la luce solare.
- è il principale processo che permette la cattura dell’energia solare e la produzione di ossigeno sulla Terra, ed è alla base della catena alimentare e del ciclo del carbonio.
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FASE OSCURA
FASE LUMINOSA
l’acqua viene scissa in ossigeno e idrogeno, e si producono molecole ricche di energia, come l’ATP e il NADPH. Questa fase avviene nelle membrane dei tilacoidi, delle strutture a forma di sacchetti presenti nei cloroplasti.
il biossido di carbonio viene ridotto a glucosio, utilizzando l’ATP e il NADPH generati dalla fase luminosa. Questa fase avviene nello stroma, il fluido che riempie i cloroplasti.
FASE LUMINOSA
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ATP, una molecola che immagazzina energia chimica e che viene usata nella fase oscura per la sintesi dei carboidrati.
NADPH, una molecola che trasporta potere riducente, cioè elettroni e protoni, e che viene usata nella fase oscura per la riduzione del CO2 a glucosio.
O2, un gas che viene liberato nell’atmosfera come prodotto secondario dell’ossidazione dell’acqua.
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