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UDA 4 C eno Gallo Francesco
FRANCESCO GALLO
Created on February 11, 2024
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Transcript
il viaggio di Arthur Williams
Gallo Francesco
Dopo un lungo viaggio dall'Inghilterra, Arthur Williams, giovin signore amante dell'arte e della cultura, è finalmente arrivato in Piemonte, ed è pronto per scoprire le meraviglie delle regge sabaude, attraverso una visita a Palazzo Madama, e approfondire le usanze culinarie, attraverso un menu in cui verranno proposti alcuni dei piatti più celebri della cucina sabauda.
PALAZZO MADAMA
PALAZZO MADAMA
MENU SABAUDO
In questo menu, Arthur Williams potrà trovare 4 delle pietanze regionali piemontesi più conosciute, delle quali potrà avere un panoramica generale con storia e metodo di preparazione
PRIMO
ANTIPASTO
vitello tonnato
tajarin
DESSERT
SECONDO
bonet
brasato al barolo
VITELLO TONNATO
Cos'è?
Storia
Preparazione
TAJARIN
Cos'è?
Storia
Preparazione
BRASATO AL BAROLO
Cos'è?
Storia
Preparazione
BONET
Cos'è?
Storia
Preparazione
la preparazione
Il brasato al Barolo è preparato marinando la carne di manzo nel vino Barolo con aromi e spezie. Dopo la marinatura, la carne viene rosolata e brasata lentamente in vino Barolo con verdure aromatiche fino a diventare morbida e succulenta. La salsa di cottura viene poi ridotta fino a diventare densa e vellutata. Servito caldo, il brasato al Barolo è un piatto ricco di sapori intensi, perfetto per le occasioni speciali e le giornate fredde. Accompagnato da polenta o purè di patate, è una vera delizia per il palato.
cos'è?
Il brasato al Barolo è un piatto piemontese classico, dove la carne di manzo viene marinata nel vino Barolo con aromi e spezie. Dopo la marinatura, la carne viene rosolata e brasata lentamente in vino Barolo con verdure aromatiche fino a diventare morbida e succulenta. La salsa di cottura, ricca e profumata, viene ridotta fino a diventare densa e vellutata. Servito caldo, il brasato al Barolo è un piatto ricco di sapori intensi, perfetto per le occasioni speciali e le giornate fredde. Accompagnato da polenta o purè di patate, è una vera delizia per il palato.
la preparazione
La preparazione del vitello tonnato prevede la cottura della carne di vitello, solitamente girello o noce, che viene poi tagliata a fette sottili. La salsa tonnata, composta da tonno in scatola, acciughe, capperi, maionese e succo di limone, viene preparata e spalmata generosamente sulle fette di carne. Il piatto viene quindi lasciato raffreddare in frigorifero per far amalgamare i sapori. Il vitello tonnato viene servito freddo, accompagnato da capperi, fette di limone e prezzemolo fresco. Può essere consumato come antipasto o secondo piatto.
le origini
lLa sua nascita risale al XVII secolo ed è attribuita ai monaci francesi che vivevano nel Piemonte in quel periodo. Il nome "bonet" deriva dalla parola francese "bonnet", che significa berretto, poiché il dolce veniva tradizionalmente cotto in uno stampo a forma di berretto. Inizialmente, il bonet era una preparazione povera fatta con ingredienti semplici come uova, latte, zucchero e pane raffermo. Nel tempo, la ricetta si è evoluta includendo amaretti sbriciolati e cacao in polvere, conferendo al bonet il suo caratteristico sapore e consistenza.
la preparazione
Per preparare i tajarin, si inizia mescolando farina di grano tenero e uova fino a ottenere un impasto omogeneo. L'impasto viene poi lavorato energicamente fino a diventare morbido ed elastico. Dopo aver steso la pasta in una sfoglia sottile, si tagliano strisce sottili per formare i tajarin. Questi vengono cotti in acqua salata bollente fino a quando sono al dente e poi conditi con la salsa desiderata.
le origini
La storia dei tajarin affonda le radici nella tradizione culinaria piemontese e risale a tempi antichi. Il termine "tajarin" deriva dal piemontese "tagliarini", che significa "tagliare sottilmente". Originariamente fatti a mano con farina di grano tenero e uova, i tajarin sono diventati un piatto iconico della cucina piemontese, spesso serviti con ricche salse a base di carne o burro e salvia. Oggi sono amati in tutta Italia e sono un elemento comune nei menu dei ristoranti piemontesi.
le origini
Si ritiene che questo piatto abbia avuto origine nel XVIII secolo, quando il tonno in scatola divenne un ingrediente comune nella cucina italiana. Tra le varie teorie, quella più accreditata è che abbia avuto origine come piatto di carne fredda servito nelle tavole aristocratiche piemontesi, in cui il vitello bollito veniva tagliato a fette sottili e accompagnato da una salsa a base di tonno, acciughe, capperi e maionese. Negli anni, è diventato un classico della cucina italiana e ha guadagnato popolarità in tutto il paese, diffondendosi anche in altre regioni. Oggi è considerato un piatto tradizionale e un simbolo della cucina piemontese, e viene spesso servito durante le festività e le occasioni speciali.
la preparazione
Per preparare il bonet, si mescolano uova, latte, zucchero, cacao e amaretti sbriciolati. L'impasto viene versato in uno stampo caramellato e cotto a bagnomaria nel forno. Una volta raffreddato, il dolce viene capovolto su un piatto da portata, mostrando uno strato superiore di salsa caramellata. Il bonet è caratterizzato da una consistenza cremosa e un gusto ricco e complesso, amato per la sua semplicità e delizia.
cos'è?
I tajarin sono un tipo di pasta fresca tradizionale piemontese, particolarmente popolare nella regione del Piemonte, in Italia. Sono una varietà di tagliatelle molto sottili e delicate, fatte con uova e farina di grano tenero, spesso servite con salse ricche e saporite. La pasta viene tradizionalmente tirata molto sottile, fino a ottenere uno spessore di soli pochi millimetri. Questo processo di tiraggio richiede una certa abilità e pratica, ed è ciò che conferisce ai tajarin la loro texture morbida e leggera. Vengono spesso serviti con sughi ricchi, come il ragù di carne, il ragù di coniglio, il ragù di salsiccia o la salsa al tartufo. La pasta fresca assorbe perfettamente i sapori della salsa, creando un piatto delizioso e appagante. Possono anche essere conditi con burro fuso e salvia, o semplicemente con burro e parmigiano grattugiato.
le origini
Il brasato al Barolo ha origini antiche nella cucina piemontese contadina, dove il vino Barolo veniva usato per marinare e cuocere lentamente tagli di carne meno pregiati. La sua storia rappresenta il legame profondo con il territorio e le tradizioni culinarie della regione. Oggi è un piatto gourmet, apprezzato per la sua ricchezza di sapori e la sua autenticità.
cos'è?
Il bonet è un dolce tradizionale italiano, originario del Piemonte, particolarmente diffuso nella zona di Torino. È un dessert al cucchiaio, simile ad una crema caramellata, con l'aggiunta di amaretti sbriciolati e cacao in polvere che gli conferiscono un sapore unico. La preparazione prevede ingredienti come uova, latte, zucchero e amaretti, mescolati insieme e poi cotti al forno a bagnomaria. Una volta raffreddato, il bonet viene rovesciato su un piatto da portata, mostrando uno strato superiore di salsa caramellata che si forma durante la cottura. Il bonet è amato per la sua consistenza cremosa e il suo gusto ricco e complesso.
cos'è?
Il vitello tonnato è un piatto classico della cucina italiana, originario del Piemonte. È un piatto freddo composto da fettine sottili di carne di vitello bollita, servite con una salsa tonnata cremosa e aromatica. Viene solitamente servito come antipasto o secondo piatto durante i pranzi o le cene festive ed è spesso accompagnato da contorni come capperi, fettine di limone, prezzemolo fresco o olive. È un piatto molto apprezzato per la sua combinazione di sapori delicati e saporiti, e la sua presentazione elegante lo rende ideale per le occasioni speciali.
Storia della reggia
Costruito nel XII secolo come fortezza, fu successivamente trasformato in residenza reale e sede del potere politico. Nel XVI secolo, la marchesa Madama Cristina di Francia lo ristrutturò, dando il suo nome al palazzo. Nel corso dei secoli, fu teatro di eventi cruciali per la storia italiana, come la nascita del Senato Subalpino nel XIX secolo. Dopo un restauro nel XX secolo, divenne un museo d'arte. Oggi, Palazzo Madama continua a essere un'icona culturale di Torino, testimone della sua ricca eredità storica e artistica.
Attività
A Palazzo Madama, a Torino, si possono esplorare le collezioni d'arte del Museo Civico d'Arte Antica, partecipare a visite guidate e ammirare mostre temporanee. Si possono anche partecipare a eventi culturali come concerti e conferenze, godersi il giardino circostante, e partecipare a laboratori didattici. Il palazzo offre un'ampia gamma di attività per tutte le età e interessi, inclusi souvenir e libri d'arte. Con la sua ricca storia e architettura, Palazzo Madama è un luogo ideale per immergersi nella cultura e nell'arte di Torino, offrendo un'esperienza completa e coinvolgente per i visitatori.
PALAZZO MADAMA
Palazzo Madama, a Torino, Italia, è rinomato per la sua maestosa architettura barocca. Al suo interno, offre una ricca esperienza culturale con sale ornate e stanze residenziali che narrano la storia artistica e culturale della città. Attualmente ospita il Museo Civico d'Arte Antica, che presenta una vasta collezione di opere d'arte dall'antichità al periodo barocco. Il palazzo è anche sede di eventi speciali e mostre temporanee, contribuendo così alla sua continua rilevanza nel panorama culturale di Torino e oltre, offrendo ai visitatori un'immersione nel patrimonio storico e artistico della regione.