TFA sostegno VIII ciclo
Laboratorio di didattica speciale codici comunicativi dell'educazione linguistica
Ordine di scuola: Secondaria di I gradoGruppo 7. Sottogruppo 8 Girls Power Corsiste: Santagati Catia, Scarabelli Maria Elisa, Scozzafava Santina, Scuderi Giuseppina, Simoncini Melania, Sorbello Daniela.
start
Il caso di Vera
Beba La Giraffa
In d i c e
Il contesto classe
Competenze
Punti di forza e di debolezza
Metodologie, strumenti
UDA sostegno: La favola
Organizzazione del lavoro
Progettazione
Valutazione
Un progetto di autentica inclusione scolastica richiede l'adattamento del contesto per accogliere i ragazzi e i loro bagagli di potenzialità e bisogni educativi
Il caso di vera
Vera è una ragazza di 13 anni affetta da ritardo medio dello sviluppo neuropsichiatrico, associato alla presenza di alcuni comportamenti di tipo autistico. La diagnosi rivela la compromissione qualitativa dell'interazione sociale, la comprensione linguistica è buona e la produzione fonetica alterata. La ragazza non presenta impaccio motorio, è agile e curiosa, la coordinazione oculo manuale è deficitaria. Sono presenti prassie semplici. Esprime curiosità ed interesse per la vita scolastica e partecipa volentieri alle attività di gruppo.
il contesto classe
la classe terza
è composta da 20 alunni, 11 maschi e 9 femmine, di cui una con disabilità intellettiva medio e due BES con svantaggio socioeconomico.
il contesto classe
è accogliente e inclusivo. l'interazione tra insegnanti e alunni è favorevole al processo di apprendimento
punti di debolezza
punti di forza
- Compromessa interazione sociale
- Poduzione fonetica alterata
- Coordinazione oculo manuale deficitaria
- Comprensione linguistica semplice
- Buone abilità motorie
- Curiosità ed interesse per la vita scolastica
- Partecipa volentieri alle attività di gruppo
la faVOLA
Nel realizzare una FAVOLA seguendo il modello dell'UDA quali accorgimenti per una efficace fruizione di un alunno diversamente abile useresti?
- I DISCORSI E LE PAROLE
- SUONI, IMMAGINI E COLORI
PROGETTAZIONE
FASE 3
fase 1
fase 2
- Alunni in Circle Time
- L'insegnante incoraggia gli alunni ad esprimere le emozioni scaturite dalla lettura della fiaba
- Presentazione progetto
- Lettura storia "Beba la giraffa" (senza rivelare il finale)
- Brainstorming per stimolare la fantasia nel capire il finale della storia
fASE 5
fASE 6
- Somministrazione rubrica di autovalutazione
- Suddivisione della classe in Cooperative Learning
- Rappresentazione in Role Playing della morale contestualizzandola nella vita reale
FASE 4
- Realizzazione del gioco delle emozioni
- Giochiamo insieme
BEBa la giraffa
Nonostante il collo lunghissimo però Beba non riusciva proprio a raggiungere la cima dell'albero e si sentì molto triste. "Come va?" chiese una scimmietta dal nome Lully che aveva notato Beba camminare attorno all'albero. "Sono molto triste" rispose Beba. "Ho visto quei deliziosi frutti sull'albero, ma non riesco a raggiungerli, sono troppo in alto per me! Lully, che era una scimmietta molto intelligente e astuta, si offrì di aiutare Beba a raggiungere il suo obiettivo. "Vuoi che ti aiuti, Beba?" chiese con gentilezza. "Assolutamente no!" rispose Beba con arroganza.
C'era una volta una grande e superba giraffa di nome Beba, che abitava in una vasta foresta. Beba era nota per la sua grande altezza per via del lunghissimo collo che gli consentiva di raggiungere le foglie più alte degli alberi; per questo motivo era molto orgogliosa e pensava di poter fare tutto da sola senza l'aiuto di nessun altro. Un giorno mentre passeggiava nella foresta, Beba vide un bellissimo albero carico di frutti succosi. Era forse l'albero più alto di tutta la foresta. Beba già pregustava un dolce spuntino a base di frutta e provò subito ad allungarsi per prenderla.
"Sono una giraffa forte e grande, non ho bisogno dell'aiuto di nessuno, specialmente da una scimmietta piccola come te!" Beba continuò a provare per ore, anche mettendosi su due zampe, il risultato però era sempre lo stesso: delusioni, pianti, cadute e un pò di mal di collo! Lully insistette nuovamente per offrire il suo aiuto e alla fine Beba accettò, anche se un pò malvolentieri. "D'accordo, se proprio vuoi aiutarmi va bene" disse Beba ancora un pò esitante. Lully allora saltò con un balzo sulla schiena della giraffa e salì agilmente sul suo lunghissimo collo.
"Guarda Beba, ora sono sulla tua testa! Basta che allunghi un pochino il collo e riuscirò a raggiungere anche i frutti più alti" disse allegramente la scimmietta. "Ecco! Ci siamo riusciti!" In poco tempo i due animali ..... Il racconto si interrompe quì. Qualcuno deve aver cancellato l'ultima parte. Come sarà andata a finire?
Che tristezza! Quei frutti sembrano deliziosi ma sono troppo in alto per me!
Vuoi che ti aiuti, Beba?
NO!
Lully la scimmietta insiste nuovamente per offrire aiuto e alla fine Beba accetta anche se malvolentieri
Ecco ci sono riuscita! Ora puoi gustare queste deliziose mele.
É importante chiedere aiuto quando serve e lavorare insieme agli altri per raggiungere i nostri obiettivi.
Collaborando e aiutandosi a vicenda si può superare qualsiasi difficoltà.
Questionario sulla faVOLA
https://docs.google.com/forms/d/1DphYs2dSjXBAuxWUf8AWcsNVX6Q-U2BBwPRFyVldhx0/edit#settings
Scegli una pedina, tira il dado e prova a raggiungere il traguardo prima di chiunque altro. Buona fortuna!
PEDINE GIOCATORI
BLU
ROSSO
+info
VERDE
GIALLO
Inizio
Fine
rubrica di autovalutazione
C O M P E T E N Z E
IMPARARE AD IMPARARE
- Segue con curiosità e piacere
- Pone domande pertinenti
- Utilizza semplici strategie di memorizzazione
- Organizza con qualche incertezza le fasi del lavoro e il materiale assegnato
- Si impegna sufficientemente durante le fasi del lavoro
COMUNICARE NELLA MADRELINGUA
- Comprende la vicenda narrata
- Riconosce i ruoli dei personaggi
- Riconosce le caratteristiche dell'ambientazione
- Individua e comprende la morale
- Partecipa con interventi brevi e piuttosto adeguati rispettando le regole della conversazione
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
- Rispetta le regole di convivenza quotidiana
- Partecipa e collabora attivamente alla vita comunitaria
- Partecipa al processo di realizzazione ed esegue quanto le viene assegnato
Metodologie e strumenti
metodologie
stumenti
- Brainstorming
- Circle Time
- Cooperative Learning
- Role Playing
- Materiale multimediale (LIM)
- Materiale cartaceo (cartoncini colorati per la realizzazione del gioco e cartellone colorato grande 100x70cm)
- Pennarelli, forbici, matite, squadrette, colla
organizzazione del lavoro
AMBIENTI
Realizzazione degli spazi di apprendimento in classe per le varie fasi del progetto:- Laboratorio di lettura e scrittura e realizzazione cartellone gioco
- Cortile per Role Playing
RISORSE
- Docenti curriculari (italiano, arte)
- Docente di sostegno
INDICE DI GANTT
VALUTAZIONE
La valutazione delle competenze risulta dall'osservazione di Vera durante il lavoro individuale e di gruppo e dalle discussioni emerse dalla visione della favola.
Daniela
Melania
grazie per l'attenzione
Elisa
Santina
Giusi
Catia
- Che sentimenti avete provato durante il racconto della storia?
- Cosa vi ha colpito di più?
- Qual'è l'elemento più importante della storia?
La classe viene divisa in 10 gruppi da 2 alunni ciascuno; ogni gruppo dovrà descrivere un'emozione, rappresentando scene di vita reale.
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Pag 22-23 A,B,C
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Possono partecipare da 2 a 4 giocatori. Ogni giocatore deve scegliere una pedina e lanciare il dado. Inizia il gioco il giocatore che ottiene il punteggio più alto. Ogni giocatore deve procedere aspettando il proprio turno percorrendo il numero di caselle ottenuto con il lancio del dado. Ogni casella corrisponde ad un'emozione, il giocatore dovrà raccontare un episodio in cui ha provato l'emozione della casella in cui si trova la sua pedina. Come qualsiasi gioco da tavola che si rispetti, il giocatore che raggiunge il traguardo per primo sarà il vincitore.
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LAB. ED LINGUISTICA
Melania Simoncini
Created on February 11, 2024
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Transcript
TFA sostegno VIII ciclo
Laboratorio di didattica speciale codici comunicativi dell'educazione linguistica
Ordine di scuola: Secondaria di I gradoGruppo 7. Sottogruppo 8 Girls Power Corsiste: Santagati Catia, Scarabelli Maria Elisa, Scozzafava Santina, Scuderi Giuseppina, Simoncini Melania, Sorbello Daniela.
start
Il caso di Vera
Beba La Giraffa
In d i c e
Il contesto classe
Competenze
Punti di forza e di debolezza
Metodologie, strumenti
UDA sostegno: La favola
Organizzazione del lavoro
Progettazione
Valutazione
Un progetto di autentica inclusione scolastica richiede l'adattamento del contesto per accogliere i ragazzi e i loro bagagli di potenzialità e bisogni educativi
Il caso di vera
Vera è una ragazza di 13 anni affetta da ritardo medio dello sviluppo neuropsichiatrico, associato alla presenza di alcuni comportamenti di tipo autistico. La diagnosi rivela la compromissione qualitativa dell'interazione sociale, la comprensione linguistica è buona e la produzione fonetica alterata. La ragazza non presenta impaccio motorio, è agile e curiosa, la coordinazione oculo manuale è deficitaria. Sono presenti prassie semplici. Esprime curiosità ed interesse per la vita scolastica e partecipa volentieri alle attività di gruppo.
il contesto classe
la classe terza
è composta da 20 alunni, 11 maschi e 9 femmine, di cui una con disabilità intellettiva medio e due BES con svantaggio socioeconomico.
il contesto classe
è accogliente e inclusivo. l'interazione tra insegnanti e alunni è favorevole al processo di apprendimento
punti di debolezza
punti di forza
la faVOLA
Nel realizzare una FAVOLA seguendo il modello dell'UDA quali accorgimenti per una efficace fruizione di un alunno diversamente abile useresti?
PROGETTAZIONE
FASE 3
fase 1
fase 2
fASE 5
fASE 6
FASE 4
BEBa la giraffa
Nonostante il collo lunghissimo però Beba non riusciva proprio a raggiungere la cima dell'albero e si sentì molto triste. "Come va?" chiese una scimmietta dal nome Lully che aveva notato Beba camminare attorno all'albero. "Sono molto triste" rispose Beba. "Ho visto quei deliziosi frutti sull'albero, ma non riesco a raggiungerli, sono troppo in alto per me! Lully, che era una scimmietta molto intelligente e astuta, si offrì di aiutare Beba a raggiungere il suo obiettivo. "Vuoi che ti aiuti, Beba?" chiese con gentilezza. "Assolutamente no!" rispose Beba con arroganza.
C'era una volta una grande e superba giraffa di nome Beba, che abitava in una vasta foresta. Beba era nota per la sua grande altezza per via del lunghissimo collo che gli consentiva di raggiungere le foglie più alte degli alberi; per questo motivo era molto orgogliosa e pensava di poter fare tutto da sola senza l'aiuto di nessun altro. Un giorno mentre passeggiava nella foresta, Beba vide un bellissimo albero carico di frutti succosi. Era forse l'albero più alto di tutta la foresta. Beba già pregustava un dolce spuntino a base di frutta e provò subito ad allungarsi per prenderla.
"Sono una giraffa forte e grande, non ho bisogno dell'aiuto di nessuno, specialmente da una scimmietta piccola come te!" Beba continuò a provare per ore, anche mettendosi su due zampe, il risultato però era sempre lo stesso: delusioni, pianti, cadute e un pò di mal di collo! Lully insistette nuovamente per offrire il suo aiuto e alla fine Beba accettò, anche se un pò malvolentieri. "D'accordo, se proprio vuoi aiutarmi va bene" disse Beba ancora un pò esitante. Lully allora saltò con un balzo sulla schiena della giraffa e salì agilmente sul suo lunghissimo collo.
"Guarda Beba, ora sono sulla tua testa! Basta che allunghi un pochino il collo e riuscirò a raggiungere anche i frutti più alti" disse allegramente la scimmietta. "Ecco! Ci siamo riusciti!" In poco tempo i due animali ..... Il racconto si interrompe quì. Qualcuno deve aver cancellato l'ultima parte. Come sarà andata a finire?
Che tristezza! Quei frutti sembrano deliziosi ma sono troppo in alto per me!
Vuoi che ti aiuti, Beba?
NO!
Lully la scimmietta insiste nuovamente per offrire aiuto e alla fine Beba accetta anche se malvolentieri
Ecco ci sono riuscita! Ora puoi gustare queste deliziose mele.
É importante chiedere aiuto quando serve e lavorare insieme agli altri per raggiungere i nostri obiettivi.
Collaborando e aiutandosi a vicenda si può superare qualsiasi difficoltà.
Questionario sulla faVOLA
https://docs.google.com/forms/d/1DphYs2dSjXBAuxWUf8AWcsNVX6Q-U2BBwPRFyVldhx0/edit#settings
Scegli una pedina, tira il dado e prova a raggiungere il traguardo prima di chiunque altro. Buona fortuna!
PEDINE GIOCATORI
BLU
ROSSO
+info
VERDE
GIALLO
Inizio
Fine
rubrica di autovalutazione
C O M P E T E N Z E
IMPARARE AD IMPARARE
COMUNICARE NELLA MADRELINGUA
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
Metodologie e strumenti
metodologie
stumenti
organizzazione del lavoro
AMBIENTI
Realizzazione degli spazi di apprendimento in classe per le varie fasi del progetto:- Laboratorio di lettura e scrittura e realizzazione cartellone gioco
- Cortile per Role Playing
RISORSE
INDICE DI GANTT
VALUTAZIONE
La valutazione delle competenze risulta dall'osservazione di Vera durante il lavoro individuale e di gruppo e dalle discussioni emerse dalla visione della favola.
Daniela
Melania
grazie per l'attenzione
Elisa
Santina
Giusi
Catia
La classe viene divisa in 10 gruppi da 2 alunni ciascuno; ogni gruppo dovrà descrivere un'emozione, rappresentando scene di vita reale.
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Pag 22-23 A,B,C
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Possono partecipare da 2 a 4 giocatori. Ogni giocatore deve scegliere una pedina e lanciare il dado. Inizia il gioco il giocatore che ottiene il punteggio più alto. Ogni giocatore deve procedere aspettando il proprio turno percorrendo il numero di caselle ottenuto con il lancio del dado. Ogni casella corrisponde ad un'emozione, il giocatore dovrà raccontare un episodio in cui ha provato l'emozione della casella in cui si trova la sua pedina. Come qualsiasi gioco da tavola che si rispetti, il giocatore che raggiunge il traguardo per primo sarà il vincitore.
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