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gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nelle sale di Palazzo Pubblico a

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Created on February 11, 2024

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AMBROGIO LORENZETTI

gli affreschi di Ambrogio Lorenzetti nelle sale di Palazzo Pubblico a Siena

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Effetti del Buon Governo in città

La città rappresenta l'unione armonica delle virtù civili: Sapienza, Coraggio, Giustizia e Temperanza. In primo piano il motivo della danza allude al tema della Concordia, virtù indispensabile per la convivenza pacifica. Gli edifici cittadini non seguono una geometria comune, tant'è che risultano più opprimenti, imponenti e massicci che nella realtà. L'affresco ha subito un rifacimento trecentesco nel margine sinistro, approssimativamente fino all'altezza della prima trave del soffitto.

Sala dei Nove Realizzate tra il 1338-1339 nel palazzo pubblico di Siena

Questi affreschi conservati in grande parte e restaurati al fine degli anni 80 rappresentano una delle prime espressioni arti civile laica. Sulla parete laterale di destra invece è rappresentata la città di Siena con gli effetti del Buon Governo, sulla parete opposta la stessa città in rovina a causa del Cattivo Governo.

Allegoria del Cattivo Governo

Al centro siede in trono la personificazione della Tirannide, figura mostruosa con le zanne, le corna, una capigliatura demoniaca, gli occhi strabici e i piedi artigliati, in decisa contrapposizione con il Comune nell'Allegoria del Buon Governo. Sopra di lei volano tre vizi alati, sostituitisi alle tre virtù teologali dell'altro affresco. Questi sono l'Avarizia (Avaritia),, la Superbia (Superbia), e la Vanagloria (Vanagloria). Accanto alla Tirannide siedono le personificazioni del Male. A partire da sinistra troviamo la Crudeltà (Crudelitas), il Tradimento (Proditio), la Frode (Fraus),il Furore (Furor), la Divisione (Divisio), la Guerra (Guerra), con la spada, lo scudo e la veste nera.

Allegoria del Cattivo Governo, 1338-1339, Sala della Pace, Palazzo Pubblico, Siena

Effetti del Buon Governo in campagna

Si trova sulla stessa parete laterale destra in cui si trovano Gli Effetti del Buon Governo in Città. In campagna si vedono cittadini e contadini che viaggiano sulle strade, giovani a caccia con la balestra tra vigne ed ulivi, contadini che seminano, zappano ed arano la terra. Sono riconoscibili anche case coloniche, ville, borghi. In aria vola la personificazione della Sicurezza, che regge un delinquente impiccato, simbolo di una giustizia implacabile con chi trasgredisce le leggi, e un cartiglio:

«Senza paura ogn'uom franco camini e lavorando semini ciascuno mentre che tal comuno manterrà questa donna in signoria ch'el alevata arei ogni balia»

AMBROGIO LORENZETTI

Definito uno dei maestri della scuola senese. Dopo aver operato tra Firenze e i paesi della campagna senese rientra in pianta stabile nella sua Siena dove realizza la maggior parte delle sue opere che lo rendono celebre e apprezzato.

Allegoria del Buon Governo

Tra i personaggi si possono riconoscere la sapienza divina incoronata con un libro e una bilancia in mano, un angelo che consegna a due mercanti due strumenti di misura usati nel commercio. Sul trono la giustizia, mentre la concordia seduta e con un pialla sul ventre, simbolo di uguaglianza e livellatrice dei contrasti. Si notano anche 24 cittadini vestiti in maniera diversa a rappresentare le varie classi sociali e le varie professini, il comune è un uomo vestito in bianco e nero che richiama la balsana simbolo si Siena. Tra gli altri sono rappresentati anche le virtù Teologali ( fede, speranza e carità) e le virtù cardinali ( giustizia, temperanza, prudenza e fortezza) e altri virtù come pace e magnianiminità.