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Tanzania

Chiara Piccolin

Created on February 11, 2024

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Transcript

Territorio

Sitografia

Popolazione

Curiosità

Tanzania

Clima

Cibo tipico

Economia

Viaggi

Generalità

Nome completo: Repubblica Unita di TanzaniaCapitale: Dodoma Forma istituzionale: Repubblica parlamentare Superficie: 945.087 km² Popolazione e densità: 32.102.000 abitanti; 34 ab./km². Lingua: Swahili Religione: Cristianesimo (6 milioni) o Islam Moneta: Scellino della Tanzania ISU: 0,549

Territorio

La Tanzania è uno stato dell'Africa orientale che si trova nell'emisfero australe. È vasta 945.087 km² e ha 1.424 km di costa.

Oceano Indiano

I confini

Rilievi

La Tanzania possiede la vetta più alta d'Africa, il Kilimangiaro, nonostante possegga molti altri monti evidenziati in cartina.

Laghi

A nord-est sono presenti laghi d'elevata importanza, come il Lago Vittoria (il più grande d'Africa) e il lago Tanganica (il più profondo d'Africa). Nella Rift-valley c'è poi il lago Natron.

Fiumi

Tra gli infiniti fiumi della Tanzania ricordiamo i cinque più importanti:

  1. Il fiume Rufiji
  2. Il fiume Kagera
  3. Il fiume Great Ruaha
  4. Il fiume Mara
5. Il fiume Ruvuma

Flora

Un fiore endemico della Tanzania

Una foto dei fiori di Zanzibar

Alberi in Tanzania al tramonto

Alberi di baobab

Pianta di mangrovia

Flora

Mangrovie

Le mangrovie sono una componente essenziale degli ecosistemi tropicali. Crescono sui litorali bassi delle coste marine, sugli estuari e sugli argini dei fiumi. Sono creature ibride, a metà fra il mondo terrestre e quello acquatico: le loro radici maestose gli permettono di crescere anche in zone che vengono totalmente sommerse nei periodi di alta marea.

Baobab

Sono alberi caducifogli con grandi tronchi, che raggiungono altezze tra i 5 e i 25 m; il diametro del tronco può raggiungere i 7 m. Sono famosi per la loro capacità d'immagazzinamento d'acqua all'interno del tronco rigonfio, che riesce a contenere fino a 120.000 litri d'acqua per resistere alle dure condizioni di siccità di alcune regioni.

Fauna

Fauna

Becco a scarpa

Un maestoso uccello alto in media un metro e mezzo e con un'apertura alare di due metri e mezzo. Il suo becco somiglia a uno zoccolo olandese, da cui prende il nome. Si ciba di pesci e anfibi, ed abita solo nelle paludi.

Fauna

Ecco un video della BBC sul becco a scarpa.

Fauna

Bufaga beccogiallo

Questi uccelli carinissimi hanno le dimensioni di uno storno e si appollaiano spesso sulla schiena di mammiferi, poiché i suoi peli sono usati per creare il nido.

Popolazione

La Tanzania ha un totale di 32.102.000 abitanti (34 ab./km²). La lingua parlata è lo Swahili, la religione il cristianesimo o l'islam e la moneta usata lo scellino della Tanzania.

Popolazione

Lingua - lo swahili: Lingua nazionale della Tanzania, del Kenya, dell’Uganda e del Rwanda, lo swahili è la principale lingua bantu, molto diffusa in tutto il continente africano. Questa lingua è parlata nell’area orientale dell’Africa, ed è conosciuta anche nei paesi centrali e meridionali, si tratta infatti di una lingua utilizzata in gran parte dell’Africa subsahariana ed è la lingua africana più insegnata nel mondo.

Popolazione

Alcuni proverbi in swahili

  1. Adui aangukapo, mnyanyue ("quando il nemico cade, aiutalo ad alzarsi")
  2. Ada ya mja hunena, muungwana ni kitendo ("gli uomini comuni parlano, gli uomini onorevoli agiscono")
  3. Elimu ni maisha, si vitabu ("si impara dalla vita, non dai libri")
  4. Akili ni nywele, kila mtu ana zake ("la ragione è (come) i capelli, ognuno ha i suoi")

Popolazione

Religione: non essendoci statistiche certe, non si sa con esattezza quale sia la religione principale della Tanzania, ma si stima che l'80% delle persone sia musulmana o cristiana, per il 15% animista e per il restante 5% indù.

Popolazione

Moneta: in Tanzania si usa lo scellino della Tanzania. Lo scellino tanzaniano ha sostituito lo scellino dell'Africa orientale nel 1966.

Clima

La zona costiera è caratterizzata da temperature elevate e, durante la stagione delle piogge, l'umidità è molto elevata, ma negli altopiani interni dove l'umidità è minore il clima è più favorevole. La piovosità è incostante, anche se le piogge sono principalmente concentrate nella stagione che va da novembre a maggio.

Economia

Settore primario: la Tanzania è uno dei paesi più poveri al mondo, difatti la sua economia è principalmente basata sull'agricoltura. Si coltivano tè, caffè, cotone, anacardi, tabacco e (ovviamente) banane. L'allevamento è molto diffuso tra le popolazioni masai, e si allevano principalmente bovini e caprini. Anche la pesca è molto diffusa nonostante però sia male organizzata

Economia

Settore secondario: le principali industrie sono quelle del tessile, del macchinario e del materiale di costruzione, anche se sono tutte sorrette dalla finanza straniera. L'energia elettrica è prodotta dalle centrali idroelettriche e l'estrazione dei minerali è divenuta molto scarsa.

Economia

Settore terziario: le comunicazioni all'interno sono carenti: pochi treni e strade non adatte, che con la pioggia diventano fangose e difficili da attraversare. Il turismo è poco sviluppato, e si sviluppa principalmente in safari. Il commercio con l'estero è principalmente di importazione dal Regno Unito, dal Giappone, dalla Germania e dall'Italia.

La Tanzania è uno stato molto montuoso, quindi preparate scarpe e vestiti da trekking che si parte!

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1° tappa: l'isola di Zanzibar

La nostra prima tappa obbligata deve essere sicuramente Zanzibar: una fantastica isola in cui fare snorkeling, immersioni e nuotate coi delfini! Se non sapete nuotare non c'è problema: potrete fare il tour delle spezie, camminando tra le piantagioni, oppure vedere la bellissima foresta di Jozani, che ospita una piccola popolazione di colobi rossi.

2° tappa: il Kilimangiaro

Oggi ci dobbiamo svegliare presto: si va a fare un trekking sul Kilimangiaro! Eh sì, scaleremo la vetta più alta d'Africa, ma è meglio se aspettate giù se soffrite di vertigini...

3° tappa: il parco Nazionale del Serengeti

Se vi piacciono gli animali, questo è il vostro paradiso: qui potrete vedere leoni, leopardi, ippopotami, ghepardi, elefanti, zebre, bufali, coccodrilli e gazzelle, oltre che assistere alla migrazione degli gnu!

4° tappa: Dar-es Salaam

Dopo giorni nella natura, vi manca il caos delle città: eccoci allora a Dar-es Salaam, la città più grande della Tanzania! Non ha particolari attrazioni, ma passeggiare tra le sue vie è a dir poco affascinante. Inoltre ci sono molti mercati tipici e musei di fossili in cui passare la giornata.

5° tappa: Riserva marina dell'isola di Bongoyo

Come ultimo giorno, andiamo in un'isola che fa parte di un'area naturale protetta, dove potremmo fare snorkeling presso la barriera corallina che è a soli 20 m dalla riva. Inoltre se siete fortunati potete trovare dei resti di una trincea tedesca della prima guerra mondiale.

Cibo tipico

Chapati: è una sottile ma grande foccaccia di forma rotonda, simile al pane (ma più buono!). Nasce in India, ma ormai è molto diffuso in Tanzania.

Ugali: un piatto tipico simile alla polenta, fatto con farina di mais bianco.

Cibo tipico

Carne: in Tanzania si mangia molta carne, tanto che le popolazioni Maasai fin da piccoli si creano lo spazio tra i denti per mangiare meglio capre e mucche.

Riso: ovviamente uno tra i piatti più consumati è il riso, che spesso viene accompagnato dalla carne o dal chapati.

Curiosità

1. Freddie Mercury. Tutti conosciamo Freddie Mercury, il cantante nonché frontman della band "Queen", ma non tutti sanno che il grande cantante è nato a Zanzibar, in Tanzania.

2. La guerra più corta della storia: Zanzibar fu teatro nel 1896 di quella che è universalmente riconosciuta come la “guerra più breve della storia”, ben 38 minuti nei quali la Marina inglese risolse un tentativo di colpo di stato.

Curiosità

3. Le tartarughe: a Prison Island, piccola isola a neanche 6 km dalle coste di Stone Town, vive una colonia di tartarughe giganti di Aldabra. C’è chi dice che furono portate lì nel XIX secolo per tutelarle dall’estinzione o chi sostiene che siano le discendenti delle tartarughe che i marinai portavano sulle barche come scorta di carne. Si pensa che alcuni esemplari abbiano oltre 200 anni, per cui appartenenti alla prima generazione di tartarughe sbarcate sull’isola.

4. La bandiera: la bandiera ufficiale venne introdotta nel 1964 dall'unione della bandiera di Zanzibar e della Tanganica. I colori hanno un significato particolare, ovvero:Verde: la ricchezza naturalistica del paese Blu: i grandi laghi e l'Oceano Indiano Oro: i giacimenti minerari: Nero: i popoli swahili e bantu

Sitografia

https://www.treccani.it/enciclopedia/tanzania/

Bibliografia

Unwin M., Il giro del mondo in 80 uccelli, Milano, Ippocampo, 2022

FINE

Una presentazione di: Chiara Piccolin