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STEREOTIPI SOCIALI E PREGIUDIZI
Tiziano
Created on February 9, 2024
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Transcript
STEREOTIPI E PREGIUDIZI
"E' più facile spezzare un atomo che un pregiudizio." (Albert Einstein)
INDICE
Definire e classificare il pregiudizio
Cosa sono gli stereotipi sociali
I meccanismi di azione degli stereotipi
Dal pregiudizio al razzismo
La timeline sugli stereotipi ed i pregiudizi
L'Autoconvalida
Snack Attack
Giovanni e gli stereotipi
Dagli stereotipi ai pregiudizi
Esercizi
Cosa sono gli stereotipi sociali
LA DEFINIZIONE
Le nostre interazioni quotidiane con le altre persone sono spesso condizionate dagli stereotipi sociali, cioè da raffigurazioni rigide e semplificate di un aspetto della realtà, in particolare di un determinato gruppo, genere o categoria sociale.
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I meccanismi di azione degli stereotipi / 1
AZIONE SULLA PERCEZIONE
Gli stereotipi cominciano ad agire fin dal livello della percezione. Questo è possibile grazie ad un meccanismo chiamato accentuazione. La nostra mente infatti tende ad esagerare le differenze tra elementi di categorie diverse e a minimizzare quelle tra elementi di una stessa categoria. Ad esempio, lo stereotipo cinese diffusissimo nelle culture occidentali (bassa statura, occhi a mandorla, pelle gialla, facce tutte uguali ecc.) tende a farci vedere i cinesi molti più simili tra loro di quanto non lo siano realmente, e di quanto essi stessi si percepiscano.
I meccanismi di azione degli stereotipi / 2
AZIONE SU PENSIERO E MEMORIA
Oltre ad agire sull'attività percettiva, gli stereotipi influenzano anche altri processi cognitivi, in particolare la selezione e la memorizzazione delle informazioni. Tendiamo infatti, inconsapevolmente, a memorizzare e ricordare meglio le informazioni che confermano la nostra visione stereotipata, rispetto a quelle che la smentiscono. Ad esempio un automobilista che condivida lo stereotipo "la donna è incapace di guidare", tenderà a ricordare più facilmente le infrazioni al volante commesse da donne rispetto a quelle commesse dagli uomini.
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I meccanismi di azione degli stereotipi / 3
AZIONE SULLE ASPETTATIVE
Una volta costruiti, gli stereotipi definiscono preliminarmente anche le notre aspettative nei confronti delle persone. Ad esempio se sappiamo che il nuovo vicino di casa è uno scozzese, può darsi che ci aspettiamo che sappia suonare la cornamusa, che sia parsimonioso, che nelle grandi occasioni indossi il kilt e che ami bere il whisky. Ma potremmo invece scoprire che non sa suonare, che è uno spendaccione, che non possiede alcun gonnellino e che è astemio...
L'AUTOCONVALIDA
Gli stereotipi sono in grado di dirigere ed influenzare la nostra vita sociale e spesso lo fanno in modo molto più incisivo di quanto siamo disposti ad ammettere. Lo strumento che garantisce la loro sopravvivenza è quello dell'autoconvalida. L'autoconvalida infatti è un meccanismo psicologico in virtù del quale un'affermazione o convinzione viene mantenuta anche a dispetto di evidenze contrarie. Una persona convinta che il popolo dei Marziani sia un popolo di persone di bassa statura, nel caso incontrasse un Marziano di alta statura, potrebbe ad esempio dire che siamo di fronte alla eccezione che conferma la regola.
DALLO STEREOTIPO AL PREGIUDIZIO - L'atteggiamento
Gli stereotipi non si limitano a guidare la percezione delle persone o a definire le aspettative che abbiamo nei loro riguardi: spesso infatti, costituiscono un supporto ad una particolare disposizione emotivo-affettiva, che può andare dalla simpatia, all'indifferenza, fino al disprezzo. Inquesto caso si parla di "pregiudizi".
L'ATTEGGIAMENTO
Prima di affrontare l'analisi dei pregiudizi, occorre definire una nozione più ampia e generale: l'atteggiamento. Con questo termine si intende un diverso grado di favore o sfavore con cui ci si pone interiormente nei confronti di un certo oggetto sociale (persona, gruppo, istituzione, ecc.).
DEFINIRE E CLASSIFICARE IL PREGIUDIZIO / 1
Quando l'oggetto dell'atteggiamento è costituito da un gruppo o da una categoria sociale, allora si parla di pregiudizio. A seconda della posizione che si assume nei confronti di qualcuno o qualcosa, il pregiudizio può essere:
POSITIVO
quando si traduce in favore e apprezzamento verso il gruppo o la categoria in questione
NEGATIVO
quando esprime ostilità e disprezzo.
DEFINIRE E CLASSIFICARE IL PREGIUDIZIO / 2
Benchè nella nostra esperienza sociale siano presenti entrambi i tipi di atteggiamento visti prima, il pregiudizio negativo è quello che maggiormente produce i più vistosi e purtroppo deprecabili effetti. La storia dell'uomo, infatti, è costellata di pregiudizi negativi che hanno portato a forme più o meno marcate di discriminazione sociale. Pensiamo per esempio:
alla emarginazione razzista dei neri d'America
al genocidio degli ebrei compiuto dalla Germania nazista
alla pratica dell'Apartheid in Sudafrica abolita nel 1991
DEFINIRE E CLASSIFICARE IL PREGIUDIZIO / 3
La rilevanza sociale di alcuni pregiudizi negativi ha determinato la nascita di termini specifici per designare l'atteggiamento sfavorevole verso certe categorie sociali:
OMOFOBIA
è l'avversione nei confronti degli omosessuali
ANTISEMITISMO
è l'odio ed il disprezzo nei confronti degli ebrei
XENOFOBIA
è l'atteggiamento di rifiuto verso lo straniero
DAL PREGIUDIZIO al razzismo
Quando i pregiudizi non sono arginati, combattuti, ma al contrario diventano i criteri con i quali si considerano gli altri, possono facilmente portare a condotte razziste.
RAZZISMO DIFFERENZIALISTA
Forma di razzismo, diffusa sopratttutto ai giorni nostri, che esaspera le differenze tra le varie comunità etniche, fino a sostenere l'impossibilità della convivenza reciproca.
RAZZISMO
Ideologia distorta, fondata sull'arbitrario presupposto dell'esistenza di razze biologicamente "superiori ed "inferiori".
la timeline degli stereotipi e pregiudizi / 1
1933
1950
1954
Pregiudizio e conflitto
La personalità autoritaria
Attenuare i pregiudizi
Muzafer Sherif
Theodor Adorno
Daniel Katz Kenneth Braly
Lo psicologo statunitense Muzar Sherif, intorno al 1954, condusse una ricerca su un gruppo di ragazzi che partecipavano ad un campeggio, dividendoli in due gruppi distinti, le Aquile ed i Serpenti. Dimostrò che i pregiudizi ed in generale i conflitti inter-gruppo, tendono ad aumentare quando tra i gruppi c'è competizione per il raggiungimento dello stesso obiettivo
Secondo il filosofo Theodor Adorno, nella sua opera "La personalità autoritaria (1950), i pregiudizi tendono a diffondersi maggiormente tra le persone che hanno la tendenza a sottomettersi all'autorità, che sono conformiste, rigide e intolleranti.
Nel 1933 Daniel Katz e Kenneth Braly sostennero che, per attenuare i pregiudizi e migliorare le relazioni tra i gruppi, era necessario promuovere il contatto diretto e la conoscenza personale tra gli individui di gruppi diversi. Inoltre, se gruppi diversi si trovano di fronte ad un obiettivo comune, per il quale devono collaborare, i pregiudizi e le ostilità possono essere ridotte.
la timeline degli stereotipi e pregiudizi / 2
1954
1970
Origine dei pregiudizi
Origine degli stereotipi
Henry Tajfel
Gordon Allport
Secondo una interpretazione proposta nel 1954 dallo psicologo statunitense Gordon Allport, gli stereotipi nascono perchè, di fronte alla complessità della realtà che ci circonda, tendiamo a semplificare le informazioni attraverso il meccanismo della categorizzazione, cioè raggruppiamo in concetti o in categorie tutti i dati che acquisiamo. Questo può condurci ad effettuare delle generalizzazioni, cioè delle vautazioni molto generali a fronte di poche esperienze.
Negli anni 70 del Novecento, un'altra risposta ci giunge dallo psicologo Henry Tajfel secondo il quale, i pregiudizi dipendono da meccanismi di categorizzazione della realtà: infatti, come categorizziamo la realtà circostante, così tendiamo a classificare anche noi stessi e distinguiamo chi fa parte del nostro gruppo di appartenenza (ingroup) e chi è fuori da questo gruppo (outgroup).
SNACK ATTACK
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ESERCIZI