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Immagine interattiva su:" La classificazione dei viventi" e "Clas evo"
KEVIN CHECCONI
Created on February 9, 2024
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Transcript
𝕃𝕒 𝕔𝕝𝕒𝕤𝕤𝕚𝕗𝕚𝕔𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕕𝕖𝕚 𝕧𝕚𝕧𝕖𝕟𝕥𝕚
ℂ𝕝𝕒𝕤𝕤𝕚𝕗𝕚𝕔𝕒𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖 𝕖𝕕 𝕖𝕧𝕠𝕝𝕦𝕫𝕚𝕠𝕟𝕖
Da: Kevin
Iɴᴅɪᴄᴇ
Iɴᴅɪᴄᴇ
- Fissismo ed evoluzionismo
- Lo studio comparato degli organi
- Studio dello sviluppo embrionale
- Comparazione dei
- Perchè si classifica
- Le principali categorie sistematiche
- Il concetto di specie
- La nomenclatura binomia
- Oltre la specie: dal genere al dominio
- Tre domini e quattro regni
- La biodiversità in numeri
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Pᴇʀᴄʜᴇ̀ sɪ ᴄʟᴀssɪғɪᴄᴀ
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Classificare significa suddividere più oggetti in gruppi omogenei a seconda delle somiglianze e delle differenze. Per fare un esempio, consideriamo tre animali: Il tonno, il delfino e il pinguino. Tutti e tre vivono in mare e si nutrono di pesci, ma nonostante ciò sono stati inseriti in gruppi diversi: Pesci, mammiferi e uccelli. La classificazione dei viventi è l'obiettivo di una disciplina e delle scienze biologiche chiamata sistematica o tassonimia. Il primo studioso che tentò una classificazione scientifica dei viventi fu Carlo Linneo, un medico e naturalista svedese vissuto nel Settecento.
Lᴇ ᴘʀɪɴᴄɪᴘᴀʟɪ ᴄᴀᴛᴇɢᴏʀɪᴇ sɪsᴛᴇᴍᴀᴛɪᴄʜᴇ
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La sistematica classifica gli organismi viventi utilizzando otto raggruppamenti detti categorie sistematiche. L'insieme più grande è il dominio che contiene più gruppi, ciascuno chiamato regno. Ognuno di questi, a sua volta, è suddiviso in altri gruppi che, in ordine decrescente, sono phylum o tipo, classe, ordine, famiglia, genere e specie.
Iʟ ᴄᴏɴᴄᴇᴛᴛᴏ ᴅɪ sᴘᴇᴄɪᴇ
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La categoria sistematica fondamentale è la specie. Una specie è un insieme di individui con caratteristiche simili, che accoppiandosi generano individui simili ai genitori e fecondi, cioè capaci di generare a loro volta dei figli. Per esempio il cavallo e l'asino posso incrociarsi ma danno origine a figli sterili: il Mulo (Incrocio tra un asino e una cavalla) e il bardotto (Incrocio tra un cavallo e un'asina). All'interno della singola specie, ci possono essere ulteriori suddivisioni dette razze.
Lᴀ ɴᴏᴍᴇɴᴄʟᴀᴛᴜʀᴀ ʙɪɴᴏᴍɪᴀ
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Il metodo utilizzato da Carlo Linneo per nominare le specie è detto nomenclatura binomia, in quanto ogni specie è identificata da due termini. Entrambi i termini sono in latino e sono scritti in carattere corsivo. Il primo termine è un nome e individua il genere; il secondo è di solito un aggettivo che unito al primo termine, individua la specie. Per esempio il termine Panthera indica un genere che raggruppa più specie: osserviamo nel dettaglio il genere Panthera.
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Oʟᴛʀᴇ ʟᴀ sᴘᴇᴄɪᴇ: ᴅᴀʟ ɢᴇɴᴇʀᴇ ᴀʟ ᴅᴏᴍɪɴɪᴏ
Dopo aver imparato che cosa è una specie, vediamo quali sono le categorie sistematiche più ampie.
Ordine
Genere
Famiglia
Specie
Dominio
Regno
Phylum
Classe
Oltre a questi raggruppamenti, che sono principali, possono esserci altri sottoinsiemi; come il subphylum vertebrati, che da origine alla suddivisione dei cordati e comprendevarie classi, come: pesci, anfibi, rettili, uccelli e mammiferi
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Tʀᴇ ᴅᴏᴍɪɴɪ ᴇ ᴏ̨ᴜᴀᴛᴛʀᴏ ʀᴇɢɴɪ
La classificazione che suggeriamo si articola in tre domini: i primi due (batteri e archibatteri) hanno organismi procarioti, il terzo (eucarioti) hanno organismi eucarioti. L'esigenza di dividere i procarioti in due domini dalla scoperta di profonde differenze fra i due gruppi che riguardano la struttura chimica di importanti componenti cellulari.
Dominio Eucarioti
Dominio Archibatteri
Dominio Batteri
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Dᴏᴍɪɴɪᴏ Eᴜᴄᴀʀɪᴏᴛɪ
Tutti gli organi eucarioti. Il dominio comprende 4 regni.
Regno Funghi
Regno Protisti
Regno Animali
Regno Piante
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Rᴇɢɴᴏ Pʀᴏᴛɪsᴛɪ
Sono organismi che sono per lo più unicellulari autotrofi (protozoi) e eterotrofi (alghe). Essi vivono in ambienti acquatici o umidi.
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Rᴇɢɴᴏ ғᴜɴɢʜɪ
Sono organismi eterotrofi unicellulari (lieviti) o pluricellulari (funghi con gambo e cappello che tutti conosciamo). In gran parte sono organismi che si nutrono di resti organismi morti. Le cellule hanno una parete rigida chimicamente diversa da quella delle cellule vegetali.
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Rᴇɢɴᴏ Pɪᴀɴᴛᴇ
Sono organismipluricellulari autotrofi. Si producono il proprio nutrimento attraverso la fotosintesi e le cellule di cui sono fatti mostrano una parete di cellulosa.
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Rᴇɢɴᴏ Aɴɪᴍᴀʟɪ
Sono organismi pluricellulari eterotrofi. La maggiorparte di essi hanno la capacità di movimento e si nutrono mangiando organismi altrui. Le cellule non mostrano pareti rigide.
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Lᴀ ʙɪᴏᴅɪᴠᴇʀsɪᴛᴀ̀ ɪɴ ɴᴜᴍᴇʀɪ
La biodiversità in un determinato luogo è il numero di specie che lo popolano. Se si considera la biodiversità presente sulla Terra, quante specie diverse vivono sul nostro pianeta? Fino a pochi anni fa si variava dalle 3 alle 100 milioni di specie. Invece quelle più recenti dicono che si parla di 8-9 milioni di specie solo nel dominio eucarioti. Una cosa certa è che gli organismi che dominano il nostro pianeta per numero, massa globale e ambienti colonizzati sono i batteri. Questo ci da un'idea di come la faccenda diventi più complessa. Finora, infatti, sono state individuate e descritte circa un milione (1.000.000) e trecentomila (300.000) specie.
Fɪssɪsᴍᴏ ᴇᴅ ᴇᴠᴏʟᴜᴢɪᴏɴɪsᴍᴏ
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La classificazione attuale si fonda sul concetto di evoluzione degli organismi viventi, proposto da uno dei più famosi biologi, Charles Darwin. Il fossile di Archaeopterix, un organismo che ha vissuto 150 milioni di anni fa, suggerisce, un legame di parentela fra i dinosauri e gli attuali uccelli. La sistematica moderna ha la funzione di classificare le specie esistenti, compresa la specie umana, ricostruendo attraverso lo studio dei diversi gradi di parentela, la loro storia evolutiva. Fra gli strumenti che i tassonomi utilizzano nel lavoro di classificazione ricordiamo: lo studio degli organi, lo studio dello sviluppo embrionale e il confronto fra i DNA dei diversi organismi.
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Lᴏ sᴛᴜᴅɪᴏ ᴄᴏᴍᴘᴀʀᴀᴛᴏ ᴅᴇɢʟɪ ᴏʀɢᴀɴɪ
Esistono due tipi di somiglianze fra gli organismi, l'analogia e l'omologia. Facciamo degli esempi:
Ala d'insetto e ala di uccello
Pinna di foca e braccio umano
Lo studio comparato degli organi confronta le caratteristiche di organi omologhi, cioè quelli aventi la stessa origine. L'ala di un uccello, la zampa di un cane, la pinna di una balena, il braccio di un uomo sono organi molto diversi tra loro. Tuttavia in essi si possono riconoscere le stesse parti scheletriche.
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Aʟᴀ ᴅ'ɪɴsᴇᴛᴛᴏ ᴇ ᴀʟᴀ ᴅɪ ᴜᴄᴄᴇʟʟᴏ
Osserviamo per esempio un'ala d'insetto e un'ala di uccello. Anche se la loro struttura interna è completamente diversa, presentano alcune somiglianze: •Hanno la stessa funzione, infatti servono per volare; •Sono simili anche nella forma esterna. Le somiglianze che riguardano la forma e la funzione, ma non la struttura interna si chiamano somiglianze analoghe oppure analogie. Quindi si può dire che le ali degli insetti e le ali degli uccelli sono organi analoghi.
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Pɪɴɴᴀ ᴅɪ ғᴏᴄᴀ ᴇ ʙʀᴀᴄᴄɪᴏ ᴜᴍᴀɴᴏ
Mettiamo a confronto una pinna di foca con un braccio umano. Sembrano organi completamente diversi, infatti: •La pinna server a nuotare; •Il braccio serve ad afferrare e manipolare oggetti. Tutta via le loro strutture interne sono molto simili. Le somiglianze nascoste che riguardano la struttura, si chiamano somiglianze omologhe oppure omologie. Si può quindi dire che la pinna della foca e il braccio dell'uomo sono organi omologhi.
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Sᴛᴜᴅɪᴏ ᴅᴇʟʟᴏ sᴠɪʟᴜᴘᴘᴏ ᴇᴍʙʀɪᴏɴᴀʟᴇ
Lo studio degli embrioni, permette di scoprire le parentele evolutive. Come è possibile orsservare nel disegno, vi è una maggiore somiglianza fra le fasi dello sviluppo embrionale di mammiferi, uccelli e rettili, più vicini dal punto di vista evolutivo, che fra queste e quelle di pescie anfibi.
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