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Il ruolo della donna nel cinema

Mattia

Created on February 9, 2024

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mattia fava

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Il ruolo della

donna nel cinema

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LE BASI

MA PARTIaMO DALLE BASI

Cos'è l'emancipazione femminile e in che modo il cinema ha influenzato questo processo

EMANCIPAZIONE FEMMINILE

  • L'emancipazione femminile è un processo storico che ha portato al riconoscimento dei diritti delle donne e alla loro parità con gli uomini.
  • Il cinema ha avuto un ruolo importante nel riflettere e influenzare questo processo.

Le prime donne nel cinema

Le donne sono state presenti fin dalle origini del cinema, sia come attrici che come registe.Tuttavia, all'inizio, il loro ruolo era spesso limitato a stereotipi di genere, come la donna fragile o la damigella in pericolo. Alcune pioniere del cinema, come Alice Guy-Blaché, hanno lottato per superare questi stereotipi e ottenere maggiore riconoscimento.

La copertina di Be Natural: the Untold Story of Alice Guy-Blanché

Anni '30 - La donna e il cinema (primo periodo)

Ciò che emergeva era una realtà femminile divisa in due figure, una donna nel cinema che era sia prostituta, fatale, amante… che donna vergine, madonna, angelo del focolare.

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Anni '30 - La donna e il cinema (secondo periodo)

In un secondo periodo, l’evoluzione del ruolo della donna nel cinema è caratterizzata dalla nascita delle flapper girl, primo timido effetto dell’emancipazione femminile, come appare nei film The Women, Volto di donna e Il romanzo di Mildred.

Anni '30 - Marlene Dietrich e il divismo di femme fatale

Nonostante ciò non mancarono i trasgressori, che con maestria riuscirono ad aggirare le dure restrizioni dello studio system, come John Ford, Orson Welles, Alfred Hitchcock e Josef von Sternberg.

Gli anni trenta però furono adombrati dal Codice Hays e dal 1934 una commissione specificò cosa fosse o non fosse moralmente accettabile nella realizzazione di un film.

Josef von Sternberg fu colui che rese immortale Marlene Dietrich, una diva che assunse le sembianze di femme fatale.

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la dark lady

Molto affine alla figura della femme fatale è quella della dark lady, appartenente al genere noir, colei che viene raffigurata è una donna maliziosa ma apparentemente angelica, che cela la propria vera natura, come ne Il mistero del falco o La donna del ritratto.

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Rita Hayworth e Bette Davis: dark lady intramontabili

Bette Davis

Rita Hayworth

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Durante il fascismo cambia il ruolo della donna nei film

Non si può certo dimenticare quanto l’avvento del fascismo, in Italia, cambiò l’evoluzione della concezione della donna. Il fascino e la sensualità delle dive sembrarono scomparire, l’idea limitante e plumbea era restituire alle donne le virtù di un tempo, l’essere donna e madre, configurata nel suo microcosmo familiare.

La donna nel cinema italiano: Anna Magnani

anna Magnani

è una delle poche donne della cinematografia mondiale a non voler corrispondere ai canoni di bellezza esplicitati dalle produzioni o dalle mode del tempo, ed è per questo che le sue interpretazioni sono il simbolo di una femminilità che combatte gli stereotipi femminili, che rappresenta sé stessa e la propria arte senza condizionamenti o archetipi prestabili o introdotti.

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Il concetto femminile torna nel suo ruolo esibizionista ed erotico

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I ruoli femminili nel cinema: la donna è guerriera

Negli ultimi tempi la figura femminile è sempre più stata accostata a quella della guerriera, che andò inizialmente a colmare l’idealizzazione delle qualità maschili, ma che poi ha assorbito i propri caratteri per poter affermare e dare lezioni non solo di uguaglianza, ma anche di diversità rispetto ad uno stereotipo femminile spesso limitato all’idea di donna da salvare.

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Il ruolo della donna nel cinema è una figura in continua evoluzione

Nel nuovo millennio la donna comincia ad essere rappresentata in modi molto diversi al cinema, attraverso sempre più frequenti storie di maternità, o rappresentazioni di donne crudeli, femminilità negate, madri eroiche, che cercando di sopravvivere in un mondo anestetizzato all’essere uomo, spesso con l’obbligo di comportarsi come loro, dando spazio ad un annientamento del proprio carattere o modo di essere in virtù di un sacrificio più alto.

Il monologo di Paola Cortellesi - David di Donatello 2018

David di Donatello

Il David di Donatello è un riconoscimento cinematografico italiano, uno dei premi più prestigiosi a livello nazionale.

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Codice Hays

Codice Hays è il nome con cui è comunemente indicato, dal nome del suo creatore Will H. Hays, il Production Code, una serie di linee guida morali che per molti decenni ha governato e limitato la produzione del cinema negli USA. La Motion Picture Producers and Distributors of America (MPPDA, che sarebbe poi diventata la Motion Picture Association of America, o MPAA) adottò il codice nel 1930, iniziando però ad applicarlo effettivamente nel 1934, e lo abbandonò solo nel 1968 a favore del successivo MPAA film rating system. Il Production Code specificava cosa fosse o non fosse considerato "moralmente accettabile" nella produzione di film.

Alfred Hitchcock

Sir Alfred Joseph Hitchcock è stato un regista e produttore cinematografico britannico naturalizzato statunitense.Conosciuto anche come "Master of Suspense" in virtù dei suoi capolavori thriller, è considerato uno dei maggiori registi della storia del cinema.

Marlene Dietrich

Marlene Dietrich, pseudonimo di Marie Magdalene Dietrich, è stata un'attrice e cantante tedesca naturalizzata statunitense, fra le più note icone del mondo cinematografico della prima metà del Novecento. Il fascino e la bellezza che interpretò la Dietrich sono ineguagliabili, e ciò che va sottolineato è che la donna da lei incarnata riceve lo sguardo dello spettatore senza portare alcuna colpa, senza inibizione, è un nuovo modello femminile forse monodimensionale ma intramontabile, che attraversa la storia del cinema con film come Marocco, L’angelo azzurro, L’imperatrice Caterina e Venere Bionda.