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L'arte dell’antico Egitto - Chirico Gabriel 1BSIA

Gabriel Chirico

Created on February 9, 2024

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Transcript

L'arte dell'antico Egitto

Un po' di storia...
L'antico Egitto
La pittura
L'architettura
La scultura
Elaborato realizzato da Chirico Gabriel, classe 1BSIA

L'architettura egizia

L'arte egizia è una delle più spettacolari della storia umana, la quale ha esercitato una potente influenza sulle altre civiltà mediterranee. Analizziamola più nel dettaglio. L'architettura egizia aveva funzione prevalentemente religiosa e funeraria, la quale secondo la concezione egizia doveva durare in eterno.

l'Antico Egitto

L'Egitto si colloca nella regione dell'Africa nord-orientale posta lungo il corso del fiume Nilo. La regione era fertile solo lungo il corso del fiume, a causa di un fango di colore nerastro depositato dal Nilo a seguito di una delle sue regolari

esondazioni, il limo, mentre i territori circostanti erano aridi e secchi, occupati dal deserto. Il territorio dell'Egitto in un primo momento era diviso in due parti, l'Alto e il Basso Egitto, posti rispettivamente a Sud e a Nord della regione. I due territori saranno poi unificati sotto il regno del faraone Narmer, dando vita all'Antico Regno, nel 2682 a.C. Quella egizia fu una civiltà molto avanzata, tra le più sviluppate a livello culturale, tecnologico e scientifico, la cui storia si divide secondo la seguente scansione: epoca protodinastica, Antico Regno, I periodo intermedio, Medio Regno, II periodo intermedio e Nuovo Regno.

La Scultura Egizia

Lo scopo della scultura, come il resto delle arti, era religioso-funerario, ma aveva una funzione specifica, ossia reincarnare i defunti, a patto che sulla scultura fosse inciso il nome della persona rappresentata e che essa fosse rappresentata a dovere. Ciò non vuol dire che ne rappresentassero ogni dettaglio fisico, ma bensì lo status sociale, attraverso alcuni particolari caratteristici. Le sculture, con cui gli Egizi intendevano solo le rappresentazioni a tutto tondo, venivano poste solo all'entrata dei templi o all'interno delle tombe.

Erano dettagliate solo nel lato visibile, mentre il retro era appena sbozzato. L'unico momento della storia egizia in cui le sculture saranno effettivamente dettagliate nel rappresentare i connotati dei soggetti, sarà nel Nuovo Regno con il faraone Akhenaton (vedi foto), tuttavia sarà solo una piccola parentesi. Nella scultura egizia rientrano anche le statuette, raffiguranti servi al lavoro, e i colossi, tra i quali rientrano il Busto di Ramses II e la Sfinge di Giza, una creatura dal corpo di leone e volto umano, probabilmente rappresentante Chefren.

la Pittura Egizia

La pittura egizia, così come l'architettura, aveva funzioni prevalentemente religiose e funerarie. Veniva realizzata su sarcofagi, nei templi e nelle tombe. I soggetti più rappresentati sono, quindi, dèi e persone defunte, rappresentate in scene di vita quotidiana, cerimonie o banchetti. La pittura egizia seguiva dei rigidi canoni, i quali rimarranno immutati nel corso dell'intera storia egizia. Tra questi, ritroviamo il diverso colore della pelle tra uomini e donne, gli occhi e i busti che si vedono frontalmente, mentre teste, braccia e gambe sono rappresentate di profilo. Per gli Egizi dipingere era sinonimo di campìre, ossia riempire di colore un contorno,

disegnato o inciso. I colori venivano creati mescolando pigmenti con una sostanza collosa, in una forma detta a tèmpera. Per quanto riguarda i rilievi, se veniva asportato tutto lo sfondo lasciando in risalto, si dicevano bassorilievi, se invece venivano scolpiti solo i contorni dei soggetti si dicevano rilievi incisi.