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Galileo Galilei: Vita e Opere.

Bellucci Samuele

Created on February 9, 2024

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Transcript

GALILEO GALILEI

Vita e opere

Bellucci, Carmannini, Mohajir.

Introduzione

Galileo Galilei, padre della scienza moderna e fondatore del metodo scientifico sperimentale, è stato un fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano.

Vita

Dalla nascita di Galileo alla pubblicazione del Sidereus Nuncius.

Galileo Galilei

1591

1586

1564

Nascita

La bilancetta

Cattedra

1610

1589

1581

Università

Sidereus Nuncius

"Lettore di matematiche"

VITA

Dall'accoglienza al Collegio Romano alla pubblicazione dell'opera Il Saggiatore.

Galileo Galilei

1613

1616

1611

Roberto Bellarmino

Lettere copernicane

Collegio romano

1612

1615

1623

Il Saggiatore

Sant'Uffizio

Niccolò Lorini

VITA

Dalla pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo fino alla morte.

Galileo Galilei

1642

1632

1632

Morte

Dialogo

Abiura

Opere

Approfondimento

Approfondimento delle varie opere e trattati scritti da Galileo Galilei, già precedentemente accennati.

1607

1610

1606

Le operazioni del compasso geometrico e militare.

Difese contro alle calunnie e imposture di Baldessar Capra.

Sidereus nuncius (Il messaggero celeste).

Prima opera di Galileo, vengono descritti gli strumenti matematici adatti a scopi sia militari che civili.

Descrive le osservazioni relative alla Luna e ai quattro satelliti di Giove da lui scoperti mediante l'uso del cannocchiale.L'opera è intrisa di rifrimenti al modello cosmologico copernicano.

Autodifesa da un plagio del compasso geometrico a opera di Baldessar Capra.

1613

1613-1615

1612

Discorso intorno alle cose che stanno in sull' acqua o che in quella si muovono

Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari.

Lettere copernicane.

Nell'opera vengono contrapposte le leggi dell'idrostatica formulate sperimentalmente da Archimede alla tradizione fisica dogmatica di Aristotele.

A seguito di una denuncia al Sant' Uffizio l'astronomo, in questa raccolta di lettere, tenta di conciliare il copernicanesimo e in generale il proprio metodo scientifico-sperimentale con quanto sancito dalle Sacre Scritture, a suo giudizio infallibili, ma soggette ad errori interpretativi. Nonostante tali sforzi vengano vanificati dal Sant' Uffizio, l'ottica di fede galileiana non costituirà un ostacolo, bensì un incentivo a proseguire con gli studi scientifici.

Galileo approfitta dell'analisi effettuata sul fenomeno delle macchie solari per confutare quanto sostenuto da Scheiner, un gesuita fermamente convinto del dogma dell'incorruttibilità dei corpi celesti.

1623

1632

1616

Discorso sulle maree.

Il Saggiatore.

Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.

Saggio che tenta di spiegare il movimento delle maree terrestri come conseguenza della rotazione e rivoluzione terrestre attorno al sole e al proprio asse.

Mediante la forma dialogata Galileo ripercorre i punti principali della propria convinzione geocinetica e alcuni studi precedenti relativi alla Luna, ai satelliti di Giove, alle macchie solari e alle maree.Nel dialogo vengono presentati sia i punti a favore della teoria geocentrica, sia quelli a favore della. teoria eliocentrica.

Il pretesto per la stesura di tale opera è la comparsa di tre comete tra il 1618-19 e il dibattitito tra Galilei e il gesuita Orazio Grassi che ne consegue, nonostante ciò le sue considerazioni sulle comete si rivelano sbagliate.Tale opera costituisce una pietra miliare di rilevanza primaria dal punto di vista metodologico, in quanto delinea una gerarchia di importanza nello studio della natura, ribadendo la maggior rilevanza delle leggi matematiche rispetto alla autorità e alla tradizione letteraria in tale ambito.

1644

1638

La bilancetta.

Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze.

Opera del 1586, pubblicata postuma oltre mezzo secolo dopo. Dimostra come Galileo nutrisse interesse anche per la tecnica e l'applicazione della scienza.

A seguito dell' impossibilità di trattare questioni astronomiche, gli oggetti di interesse di Galileo divengono i moti locali e la fisica terrestre, in particolare le teorie basate sull'atomismo democriteo.L'opera venne stampata a Leida, in Olanda, dove non venne sottoposta a stringenti controlli.

L'abiura di Galileo

L'abiura di Galileo

Testo originale

Testo originale

Pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel Christiano questa vehemente sospitione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori et heresie, e generalmente ogni et qualunque altro errore, heresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più nè asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simile sospitione; ma se conoscerò alcun heretico o che sia sospetto d’heresia, lo denontiarò a questo S. Offitio, o vero all’Inquisitore o Ordinario del luogo dove mi trovarò. Giuro anco e prometto d’adempire et osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da’ sacri canoni et altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m’aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani. Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; et in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiuratione et recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633. Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.

Io Galileo, fig.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, et inginocchiato avanti di voi Emin.mi et Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Christiana contro l'heretica pravità generali Inquisitori; havendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica et insegna la S.a Cattolica et Apostolica Chiesa. Ma perchè da questo S. Off.o, per haver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere nè insegnare in qualsivoglia modo, nè in voce nè in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata et apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna solutione, sono stato giudicato vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo et imobile e che la terra non sia centro e che si muova;

01 Amor mi mosse 3, Bruno mondadori.

Fonti

02 https://www.museogalileo.it/it/museo/esplora/incontra-galileo/31-opere.html

03 Dizionario Treccani.

04 https://it.wikisource.org/wiki/Abiura_di_Galileo_Galilei

Fine.

Fine.