GALILEO GALILEI
Vita e opere
Bellucci, Carmannini, Mohajir.
Introduzione
Galileo Galilei, padre della scienza moderna e fondatore del metodo scientifico sperimentale, è stato un fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano.
Vita
Dalla nascita di Galileo alla pubblicazione del Sidereus Nuncius.
Galileo Galilei
1591
1586
1564
Nascita
La bilancetta
Cattedra
1610
1589
1581
Università
Sidereus Nuncius
"Lettore di matematiche"
VITA
Dall'accoglienza al Collegio Romano alla pubblicazione dell'opera Il Saggiatore.
Galileo Galilei
1613
1616
1611
Roberto Bellarmino
Lettere copernicane
Collegio romano
1612
1615
1623
Il Saggiatore
Sant'Uffizio
Niccolò Lorini
VITA
Dalla pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo fino alla morte.
Galileo Galilei
1642
1632
1632
Morte
Dialogo
Abiura
Opere
Approfondimento
Approfondimento delle varie opere e trattati scritti da Galileo Galilei, già precedentemente accennati.
1607
1610
1606
Le operazioni del compasso geometrico e militare.
Difese contro alle calunnie e imposture di Baldessar Capra.
Sidereus nuncius (Il messaggero celeste).
Prima opera di Galileo, vengono descritti gli strumenti matematici adatti a scopi sia militari che civili.
Descrive le osservazioni relative alla Luna e ai quattro satelliti di Giove da lui scoperti mediante l'uso del cannocchiale.L'opera è intrisa di rifrimenti al modello cosmologico copernicano.
Autodifesa da un plagio del compasso geometrico a opera di Baldessar Capra.
1613
1613-1615
1612
Discorso intorno alle cose che stanno in sull' acqua o che in quella si muovono
Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari.
Lettere copernicane.
Nell'opera vengono contrapposte le leggi dell'idrostatica formulate sperimentalmente da Archimede alla tradizione fisica dogmatica di Aristotele.
A seguito di una denuncia al Sant' Uffizio l'astronomo, in questa raccolta di lettere, tenta di conciliare il copernicanesimo e in generale il proprio metodo scientifico-sperimentale con quanto sancito dalle Sacre Scritture, a suo giudizio infallibili, ma soggette ad errori interpretativi. Nonostante tali sforzi vengano vanificati dal Sant' Uffizio, l'ottica di fede galileiana non costituirà un ostacolo, bensì un incentivo a proseguire con gli studi scientifici.
Galileo approfitta dell'analisi effettuata sul fenomeno delle macchie solari per confutare quanto sostenuto da Scheiner, un gesuita fermamente convinto del dogma dell'incorruttibilità dei corpi celesti.
1623
1632
1616
Discorso sulle maree.
Il Saggiatore.
Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.
Saggio che tenta di spiegare il movimento delle maree terrestri come conseguenza della rotazione e rivoluzione terrestre attorno al sole e al proprio asse.
Mediante la forma dialogata Galileo ripercorre i punti principali della propria convinzione geocinetica e alcuni studi precedenti relativi alla Luna, ai satelliti di Giove, alle macchie solari e alle maree.Nel dialogo vengono presentati sia i punti a favore della teoria geocentrica, sia quelli a favore della. teoria eliocentrica.
Il pretesto per la stesura di tale opera è la comparsa di tre comete tra il 1618-19 e il dibattitito tra Galilei e il gesuita Orazio Grassi che ne consegue, nonostante ciò le sue considerazioni sulle comete si rivelano sbagliate.Tale opera costituisce una pietra miliare di rilevanza primaria dal punto di vista metodologico, in quanto delinea una gerarchia di importanza nello studio della natura, ribadendo la maggior rilevanza delle leggi matematiche rispetto alla autorità e alla tradizione letteraria in tale ambito.
1644
1638
La bilancetta.
Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze.
Opera del 1586, pubblicata postuma oltre mezzo secolo dopo. Dimostra come Galileo nutrisse interesse anche per la tecnica e l'applicazione della scienza.
A seguito dell' impossibilità di trattare questioni astronomiche, gli oggetti di interesse di Galileo divengono i moti locali e la fisica terrestre, in particolare le teorie basate sull'atomismo democriteo.L'opera venne stampata a Leida, in Olanda, dove non venne sottoposta a stringenti controlli.
L'abiura di Galileo
L'abiura di Galileo
Testo originale
Testo originale
Pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel Christiano questa vehemente sospitione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori et heresie, e generalmente ogni et qualunque altro errore, heresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più nè asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simile sospitione; ma se conoscerò alcun heretico o che sia sospetto d’heresia, lo denontiarò a questo S. Offitio, o vero all’Inquisitore o Ordinario del luogo dove mi trovarò.
Giuro anco e prometto d’adempire et osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da’ sacri canoni et altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m’aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani.
Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; et in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiuratione et recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633.
Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.
Io Galileo, fig.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, et inginocchiato avanti di voi Emin.mi et Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Christiana contro l'heretica pravità generali Inquisitori; havendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica et insegna la S.a Cattolica et Apostolica Chiesa. Ma perchè da questo S. Off.o, per haver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere nè insegnare in qualsivoglia modo, nè in voce nè in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata et apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna solutione, sono stato giudicato vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo et imobile e che la terra non sia centro e che si muova;
01 Amor mi mosse 3, Bruno mondadori.
Fonti
02 https://www.museogalileo.it/it/museo/esplora/incontra-galileo/31-opere.html
03 Dizionario Treccani.
04 https://it.wikisource.org/wiki/Abiura_di_Galileo_Galilei
Fine.
Fine.
Galileo Galilei: Vita e Opere.
Bellucci Samuele
Created on February 9, 2024
Start designing with a free template
Discover more than 1500 professional designs like these:
View
Corporate Christmas Presentation
View
Snow Presentation
View
Winter Presentation
View
Hanukkah Presentation
View
Vintage Photo Album
View
Nature Presentation
View
Halloween Presentation
Explore all templates
Transcript
GALILEO GALILEI
Vita e opere
Bellucci, Carmannini, Mohajir.
Introduzione
Galileo Galilei, padre della scienza moderna e fondatore del metodo scientifico sperimentale, è stato un fisico, astronomo, filosofo e matematico italiano.
Vita
Dalla nascita di Galileo alla pubblicazione del Sidereus Nuncius.
Galileo Galilei
1591
1586
1564
Nascita
La bilancetta
Cattedra
1610
1589
1581
Università
Sidereus Nuncius
"Lettore di matematiche"
VITA
Dall'accoglienza al Collegio Romano alla pubblicazione dell'opera Il Saggiatore.
Galileo Galilei
1613
1616
1611
Roberto Bellarmino
Lettere copernicane
Collegio romano
1612
1615
1623
Il Saggiatore
Sant'Uffizio
Niccolò Lorini
VITA
Dalla pubblicazione del Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo fino alla morte.
Galileo Galilei
1642
1632
1632
Morte
Dialogo
Abiura
Opere
Approfondimento
Approfondimento delle varie opere e trattati scritti da Galileo Galilei, già precedentemente accennati.
1607
1610
1606
Le operazioni del compasso geometrico e militare.
Difese contro alle calunnie e imposture di Baldessar Capra.
Sidereus nuncius (Il messaggero celeste).
Prima opera di Galileo, vengono descritti gli strumenti matematici adatti a scopi sia militari che civili.
Descrive le osservazioni relative alla Luna e ai quattro satelliti di Giove da lui scoperti mediante l'uso del cannocchiale.L'opera è intrisa di rifrimenti al modello cosmologico copernicano.
Autodifesa da un plagio del compasso geometrico a opera di Baldessar Capra.
1613
1613-1615
1612
Discorso intorno alle cose che stanno in sull' acqua o che in quella si muovono
Istoria e dimostrazioni intorno alle macchie solari.
Lettere copernicane.
Nell'opera vengono contrapposte le leggi dell'idrostatica formulate sperimentalmente da Archimede alla tradizione fisica dogmatica di Aristotele.
A seguito di una denuncia al Sant' Uffizio l'astronomo, in questa raccolta di lettere, tenta di conciliare il copernicanesimo e in generale il proprio metodo scientifico-sperimentale con quanto sancito dalle Sacre Scritture, a suo giudizio infallibili, ma soggette ad errori interpretativi. Nonostante tali sforzi vengano vanificati dal Sant' Uffizio, l'ottica di fede galileiana non costituirà un ostacolo, bensì un incentivo a proseguire con gli studi scientifici.
Galileo approfitta dell'analisi effettuata sul fenomeno delle macchie solari per confutare quanto sostenuto da Scheiner, un gesuita fermamente convinto del dogma dell'incorruttibilità dei corpi celesti.
1623
1632
1616
Discorso sulle maree.
Il Saggiatore.
Dialogo sopra i due massimi sistemi del mondo.
Saggio che tenta di spiegare il movimento delle maree terrestri come conseguenza della rotazione e rivoluzione terrestre attorno al sole e al proprio asse.
Mediante la forma dialogata Galileo ripercorre i punti principali della propria convinzione geocinetica e alcuni studi precedenti relativi alla Luna, ai satelliti di Giove, alle macchie solari e alle maree.Nel dialogo vengono presentati sia i punti a favore della teoria geocentrica, sia quelli a favore della. teoria eliocentrica.
Il pretesto per la stesura di tale opera è la comparsa di tre comete tra il 1618-19 e il dibattitito tra Galilei e il gesuita Orazio Grassi che ne consegue, nonostante ciò le sue considerazioni sulle comete si rivelano sbagliate.Tale opera costituisce una pietra miliare di rilevanza primaria dal punto di vista metodologico, in quanto delinea una gerarchia di importanza nello studio della natura, ribadendo la maggior rilevanza delle leggi matematiche rispetto alla autorità e alla tradizione letteraria in tale ambito.
1644
1638
La bilancetta.
Discorsi e dimostrazioni matematiche intorno a due nuove scienze.
Opera del 1586, pubblicata postuma oltre mezzo secolo dopo. Dimostra come Galileo nutrisse interesse anche per la tecnica e l'applicazione della scienza.
A seguito dell' impossibilità di trattare questioni astronomiche, gli oggetti di interesse di Galileo divengono i moti locali e la fisica terrestre, in particolare le teorie basate sull'atomismo democriteo.L'opera venne stampata a Leida, in Olanda, dove non venne sottoposta a stringenti controlli.
L'abiura di Galileo
L'abiura di Galileo
Testo originale
Testo originale
Pertanto, volendo io levar dalla mente delle Eminenze V.re e d'ogni fedel Christiano questa vehemente sospitione, giustamente di me conceputa, con cuor sincero e fede non finta abiuro, maledico e detesto li sudetti errori et heresie, e generalmente ogni et qualunque altro errore, heresia e setta contraria alla S.ta Chiesa; e giuro che per l’avvenire non dirò mai più nè asserirò, in voce o in scritto, cose tali per le quali si possa aver di me simile sospitione; ma se conoscerò alcun heretico o che sia sospetto d’heresia, lo denontiarò a questo S. Offitio, o vero all’Inquisitore o Ordinario del luogo dove mi trovarò. Giuro anco e prometto d’adempire et osservare intieramente tutte le penitenze che mi sono state o mi saranno da questo S. Off.o imposte; e contravenendo ad alcuna delle dette mie promesse e giuramenti, il che Dio non voglia, mi sottometto a tutte le pene e castighi che sono da’ sacri canoni et altre constitutioni generali e particolari contro simili delinquenti imposte e promulgate. Così Dio m’aiuti e questi suoi santi Vangeli, che tocco con le proprie mani. Io Galileo Galilei sodetto ho abiurato, giurato, promesso e mi sono obligato come sopra; et in fede del vero, di mia propria mano ho sottoscritta la presente cedola di mia abiuratione et recitatala di parola in parola, in Roma, nel convento della Minerva, questo dì 22 giugno 1633. Io Galileo Galilei ho abiurato come di sopra, mano propria.
Io Galileo, fig.lo del q. Vinc.o Galileo di Fiorenza, dell'età mia d'anni 70, constituto personalmente in giudizio, et inginocchiato avanti di voi Emin.mi et Rev.mi Cardinali, in tutta la Republica Christiana contro l'heretica pravità generali Inquisitori; havendo davanti gl'occhi miei li sacrosanti Vangeli, quali tocco con le proprie mani, giuro che sempre ho creduto, credo adesso, e con l'aiuto di Dio crederò per l'avvenire, tutto quello che tiene, predica et insegna la S.a Cattolica et Apostolica Chiesa. Ma perchè da questo S. Off.o, per haver io, dopo d'essermi stato con precetto dall'istesso giuridicamente intimato che omninamente dovessi lasciar la falsa opinione che il sole sia centro del mondo e che non si muova e che la terra non sia centro del mondo e che si muova, e che non potessi tenere, difendere nè insegnare in qualsivoglia modo, nè in voce nè in scritto, la detta falsa dottrina, e dopo d'essermi notificato che detta dottrina è contraria alla Sacra Scrittura, scritto e dato alle stampe un libro nel quale tratto l'istessa dottrina già dannata et apporto ragioni con molta efficacia a favor di essa, senza apportar alcuna solutione, sono stato giudicato vehementemente sospetto d'heresia, cioè d'haver tenuto e creduto che il sole sia centro del mondo et imobile e che la terra non sia centro e che si muova;
01 Amor mi mosse 3, Bruno mondadori.
Fonti
02 https://www.museogalileo.it/it/museo/esplora/incontra-galileo/31-opere.html
03 Dizionario Treccani.
04 https://it.wikisource.org/wiki/Abiura_di_Galileo_Galilei
Fine.
Fine.