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FILIPPO BRUNELLESCHI-la genialità di Brunelleschi espressa nell’archi

Alexandra Nita

Created on February 8, 2024

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Transcript

FILIPPO BRUNELLESCHI

LA GENIALITA' DI BRUNELLESCHI ESPRESSA NELL'ARCHITETTURA

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Banica, Bernocchi, Mini e Nita

Indice

Contenuti

GUIDA AI CONTENUTI

perché si parla di genio e cos’è la genialitÀ?

LA VITA E LE PERSONALITÀ DELL'ARTISTA

Particolarità sulle opere, sulla vita, sul periodo storico, curiosità, opere precedenti, fama, lavori commissionati, successi e fallimenti
Definizione di genio, come, quando e dove nasce il concetto di genio e il genio nel Rinascimento

LA FIGURA DELL'ARCHITETTO

soluzioni geniali, estetica classica

La genialità del metodo su cui si basa la cupola, similitudini con la cultura classica, problemi riscontrati lungo il percorso della costruzione e le loro soluzioni
Significato di architetto, come, dove e quando nasce la figura di architetto

Contenuti

I CONTENUTI

La Biografia

La genialità

1.

1.

3.

Le soluzioni geniali

La figura dell'architetto

2.

4.

2.

2.

LINEA DEL TEMPO

Dove ci troviamo?

Video riassuntivo

1377-1401

1418-1436

1401-1418

1436-1446

GIOVINEZZA E FORMAZIONE

RICERCA E INNOVAZIONE

ULTIMI ANNI E EREDITA'

ANNI DI CONSOLIDAMENTO

01

Il Concetto della Prospettiva Lineare

05

La Riscoperta del Cimento

+info

+info

02

Il Concorsi vinti e persi indetti a Firenze

LE CURIOSITA'

+info

04

Il Duello dei Pesi

03

L'ingegneria dell'orologio della Cupola di Santa Maria del Fiore

+info

+info

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LA FIGURA DELL'ARCHITETTO

Definizione di "architetto" oggi

Cosa ci ha lasciato Brunelleschi

Caratteristiche delle opere di Brunelleschi

Dove, come e quando nasce

RENZO PIANO

MASSIMILIANO FUKSAS

ALDO ROSSI

ZAha hadid

LO SPEDALE DEGLI INNOCENTI

Nel 1419, sotto la direzione dell'Arte della Seta, iniziarono i lavori dello Spedale degli Innocenti, il primo orfanotrofio costruito secondo i canoni classici.I l termine "spedale" deriva dall'antico dialetto fiorentino, il nome sarebbe da intendersi come "ospedale dei bambini abbandonati", in riferimento all'episodio biblico della strage degli innocenti. La costruzione iniziò il 19 agosto 1419 e i documenti certificano la presenza di Brunelleschi sul luogo fino al 1427, dopo il quale probabilmente subentrò Francesco della Luna.

Dove ci troviamo?

Video riassuntivo

"GENIO"

Perché si parla di genio?
Cos'è la genialità?
Definizione di genio
Come, quando e dove nasce il concetto di genio?
Come, quando e dove nasce il concetto di genio?

PERCHE' SI PARLA DI GENIO?

IN CHE MODO BRUNELLESCHI VIENE DEFINITO IL GENIO DEL RINASCIMENTO ?

CONTENUTO

Il concetto di genio è stato oggetto di dibattito e interpretazione nel corso dei secoli. In generale, il genio si riferisce a una straordinaria capacità creativa, inventiva o intellettuale che porta a risultati eccezionali in un dato campo. La genialità è spesso associata a un'originalità visionaria e a una capacità di vedere connessioni e soluzioni che sfuggono alla maggior parte delle persone.

Cenni di filosofia con Brunelleschi
PERCHÈ BRUNELLESCHI VIENE DEFINITO IL "GENIO DEL RINASCIMENTO?"

Approccio innovativo

Innovazioni architettoniche

Multi-disciplinarità

Risoluzione di problemi

LA CUPOLA DI BRUNELLESCHI

Il 7 agosto 1420, Filippo Brunelleschi dava inizio a un'impresa destinata a tramandare il suo nome per sempre: la costruzione della cupola del Duomo di Firenze. Quest'opera architettonica era senza pari, destinata a diventare un simbolo indelebile della sua genialità e dell'arte rinascimentale.

Info

come visitare la cupola

LE SOLUZIONI GENIALI

L'ISPIRAZIONE AL CLASSICO
IL SISTEMA DI COSTRUZIONE
IL CONCORSO

Read more

IL TAMBURO DELLA CUPOLA
LE DIMENSIONI

"Structura sì grande, erta sopra e' cieli, ampla da coprire chon sua ombra tutti e popoli toscani"

Filippo Brunelleshi

I CONCORSI A FIRENZE

Il Concorso per la Cupola di Santa Maria del Fiore: Brunelleschi vinse il concorso per la realizzazione della cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze nel 1418. La sua proposta era innovativa e ambiziosa, e la costruzione della cupola rappresenta una vera e propria impresa ingegneristica per l'epoca. Il Concorso per la Porta del Battistero di San Giovanni: Nel 1401, l'Arte di Calimala, una delle più ricche e potenti di Firenze, a cui faceva capo l'intera gestione dell'economia della città, decide di bandire un concorso per la realizzazione della seconda porta del Battistero di San Giovanni fatto che per assegnare questo prestigioso incarico .Al concorso prendono parte i migliori artisti de tempo, tra cui Jacopo della Quercia ,Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti. Il tema consiste nel realizzare una formella in bronzo dorato raffigurante la scena biblica del Sacrificio di Isacco. Solo le formelle realizzate da Ghiberti e Brunelleschi (già allora giudicate le migliori) sono giunte fino a noi e sono oggi conservate al Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Dopo varie vicissitudini e molte polemiche la vittoria definitiva venne affidata a Lorenzo Ghiberti.

Cosa possiamo osservare nelle sue opere?

La sua architettura è caratterizzata dalla realizzazione di opere monumentali di chiarezza ritmica, costruite a partire da una misura base, modulo, corrispondente a numeri interi, da cui derivano multipli e sottomultipli per ottenere la proporzioni dell'intero edificio. Inoltre Brunelleschi si avvale dell'ordine architettonico classico e degli archi a tutto sesto, essenziali per la razionalizzazione e la matematizzazione di piante e prospetti. Negli edifici da lui progettati, l'architetto toscano utilizzò colonne corinzie con fusto liscio, come la colonna del Pronao del Pantheon, ma anche colonne gioiello di Firenze, come quelle di San Miniato al Monte.

Altri elementi ripresi dall'Antichità sono i pilastri e lesene che, nell'architettura di Brunelleschi, hanno sempre sei scanalature. Tratto distintivo del suo lavoro sono anche le forme pure, rese possibili dall'uso rigoroso di elementi decorativi. Tipico in questo senso era l'uso della pietra serena, pietra grigia utilizzata nell'architettura storica toscana, per gli elementi architettonici , che poggiavano sull'intonaco chiaro delle pareti.

I CONCORSI A FIRENZE

Durante il Rinascimento, Firenze era uno dei centri culturali più importanti d'Europa e offriva molte opportunità per gli artisti di mostrare il loro talento e competere per commissioni prestigiose. I concorsi artistici erano una pratica comune e svolgevano un ruolo fondamentale nello sviluppo dell'arte e dell'architettura rinascimentale. Questi concorsi venivano indetti per diversi motivi, ma principalmente per promuovere l'eccellenza artistica, stimolare l'innovazione e garantire la qualità delle opere d'arte e architettoniche commissionate.

IL TAMBURO DELLA CUPOLA

Non è comune sapere che la base della cupola era stata terminata molti anni prima che iniziasse la costruzione della cupola stessa. Per oltre un secolo, il tamburo della cupola rimase senza copertura poiché individuare il punto di appoggio per le massicce centine di legno che avrebbero sostenuto la cupola non era affatto facile. Inoltre, c'era incertezza riguardo alla capacità di una struttura di sostegno in legno di reggere il peso della volta.

IL CONCORSO

Nel 1418, l'Opera del Duomo di Firenze lanciò un concorso per decidere il metodo di costruzione della cupola del Duomo, basandosi sul progetto di Neri Fioravanti, precedentemente approvato nel 1367. Il progetto prevedeva una cupola di 55 metri di diametro, ottagonale, suddivisa in otto spicchi di pietra con profilo ogivale, e alta 91 metri, diventando così la più grande cupola nella storia occidentale. Tuttavia, Fioravanti non aveva fornito dettagli su come avrebbe realizzato tale progetto. Di fronte a questa mancanza di chiarimenti, l'Opera del Duomo decise di indire un concorso per trovare una soluzione. Alcune proposte includevano l'uso di centinature in legno per sostenere le pareti durante la costruzione, mentre un'altra idea prevedeva di riempire la crociera con terra per creare un cumulo alto oltre 90 metri su cui appoggiare la cupola. Tuttavia, entrambe queste ipotesi furono respinte con fermezza dall'Opera del Duomo. La proposta di Brunelleschi era radicalmente diversa e incomprensibile: costruire una cupola senza alcun sistema di supporto esterno. Nonostante il fiorentino avesse sempre rifiutato di spiegare il suo metodo, fu proprio lui a vincere il concorso e a portare a termine l'opera. La cupola del Duomo, completata da Brunelleschi, rimane ancora oggi, dopo secoli, il simbolo indiscusso di Firenze nel mondo.

IL SISTEMA DI COSTRUZIONE A SPINAPESCE

Brunelleschi dimostrò il suo genio anche nella disposizione dei mattoni. Attraverso una tecnica innovativa chiamata a spinapesce, che prevedeva l'alternanza di mattoni verticali ogni 90 cm di mattoni posti in orizzontale, creò una spirale che conferiva una solida coesione all'intera struttura. Il mattone verticale svolgeva la funzione di fermo, garantendo la stabilità dei mattoni orizzontali.Per permettere alla malta di asciugare correttamente, gli operai lavoravano al ritmo di una fila di mattoni a settimana. Questo ritmo lento fece sì che la costruzione della cupola procedesse con un avanzamento di circa 30 centimetri al mese. Questo spiega perché siano stati necessari 16 anni per completare l'intera struttura.

L'OROLOGIO DI BRUNELLESCHI

L'Orologio di Brunelleschi, noto anche come Orologio della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, è uno dei primi esempi di orologi pubblici in Europa ed è stato progettato e costruito da Filippo Brunelleschi per la cattedrale. L'Orologio di Brunelleschi si trova sulla facciata nord della Cattedrale di Santa Maria del Fiore, nel centro di Firenze. Brunelleschi progettò e supervisionò la costruzione dell'orologio tra il 1420 e il 1434; l'orologio è noto per la sua precisione e per la sua sofisticata ingegneria, considerata all'avanguardia per l'epoca, mostrando le ore e i minuti tramite lancette. È montato su un baldacchino di marmo decorato con motivi rinascimentali. Le lancette originali erano azionate da un meccanismo di orologeria interno, che veniva regolarmente controllato e mantenuto per garantire la precisione del tempo.

RICERCA E INNOVAZIONE

Il periodo tra il 1418 e il 1436 fu caratterizzato dalla ricerca e dall'innovazione di Brunelleschi nel campo dell'architettura e dell'ingegneria. Nel 1418, partecipò al concorso per la realizzazione della cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze e vinse il prestigioso incarico. La costruzione della cupola, una delle più grandi mai realizzate fino ad allora, rappresentò una sfida tecnica senza precedenti e rese Brunelleschi famoso in tutta Europa per le sue capacita ingegneristiche e architettoniche. Durante questo periodo, Brunelleschi lavorò anche a numerosi altri progetti, inclusi palazzi, chiese e opere di ingegneria civile. Tra le sue opere più famose di questo periodo vi sono la Basilica di San Lorenzo e la Sagrestia Vecchia, entrambe a Firenze, che mostrano la sua maestria nell'utilizzo della prospettiva e delle proporzioni geometriche.

GIOVINEZZA E FORMAZIONE

Filippo Brunelleschi è nato nel 1377 a Firenze, in Italia, dal padre ser Brunellesco Lippi e dalla madre Giuliana Spini, una famiglia di mercanti. Nonostante, la sua formazione che comprendeva la lingua latina, e la speranza dei genitori di seguire le loro orme nel commercio, Brunelleschi mostrò fin da giovane un talento e un interesse per l'arte e l'architettura. Fu apprendista nell'officina del celebre orafo fiorentino Lapo di Giovanni nel 1392, dove ebbe modo di affinare le sue abilità artistiche. Durante questo periodo, Brunelleschi studiò anche le opere degli antichi romani e delle altre culture antiche, acquisendo una vasta conoscenza dell'architettura e dell'ingegneria.

RISCOPERTA DELL'ANTICHITÀ: Brunelleschi, come molti dei suoi contemporanei rinascimentali, era profondamente interessato alla cultura classica greca e romana. Le opere di Platone e Aristotele erano parte integrante di questa tradizione antica che veniva riscoperta e rivalutata nel Rinascimento. Brunelleschi potrebbe aver studiato e tratto ispirazione dalle idee filosofiche di Platone e Aristotele mentre sviluppava le sue teorie e pratiche architettoniche. METODO EMPIRICO: Aristotele è noto per il suo approccio empirico alla conoscenza, basato sull'osservazione e sull'analisi dei fenomeni naturali. Brunelleschi era anche noto per il suo approccio pratico e sperimentale all'architettura e all'ingegneria, utilizzando la matematica e l'osservazione diretta per risolvere problemi di design e costruzione. Entrambi hanno condiviso un interesse per il mondo naturale e un approccio pragmatico alla risoluzione dei problemi.

ANNI DI CONSOLIDAMENTO

Dopo il successo della cupola di Santa Maria del Fiore, Brunelleschi consolidò la sua reputazione come uno dei più grandi architetti del Rinascimento italiano. Continuò a lavorare su progetti di grande importanza, tra cui la realizzazione della chiesa di San Lorenzo e del suo chiostro, nonché la progettazione dell'Ospedale degli Innocenti a Firenze. Durante questo periodo, Brunelleschi consolidò anche la sua influenza politica e sociale a Firenze, diventando membro del Consiglio degli Anziani e partecipando attivamente alla vita pubblica della città.

CONCORSI A CUI PARTECIPO' BRUNELLESCHI

Il Concorso per la Cupola di Santa Maria del Fiore: Brunelleschi vinse il concorso per la realizzazione della cupola della Cattedrale di Santa Maria del Fiore a Firenze nel 1418. La sua proposta era innovativa e ambiziosa, e la costruzione della cupola rappresenta una vera e propria impresa ingegneristica per l'epoca. Il Concorso per la Porta del Battistero di San Giovanni: Nel 1401, l'Arte di Calimala, una delle più ricche e potenti di Firenze, a cui faceva capo l'intera gestione dell'economia della città, decide di bandire un concorso per la realizzazione della seconda porta del Battistero di San Giovanni fatto che per assegnare questo prestigioso incarico .Al concorso prendono parte i migliori artisti de tempo, tra cui Jacopo della Quercia ,Filippo Brunelleschi, Lorenzo Ghiberti. Il tema consiste nel realizzare una formella in bronzo dorato raffigurante la scena biblica del Sacrificio di Isacco. Solo le formelle realizzate da Ghiberti e Brunelleschi (già allora giudicate le migliori) sono giunte fino a noi e sono oggi conservate al Museo Nazionale del Bargello di Firenze. Dopo varie vicissitudini e molte polemiche la vittoria definitiva venne affidata a Lorenzo Ghiberti.

ULTIMI ANNI E EREDITA'

Negli ultimi anni della sua vita, Brunelleschi continuò a lavorare su progetti architettonici e ingegneristici di grande importanza, ma la sua salute inizio a deteriorarsi. Mori nel 1446 a Firenze, lasciando un'eredità duratura nel campo dell'architettura e dell'ingegneria. Le sue opere continuarono a ispirare generazioni di architetti e artisti rinascimentali e il suo contributo al progresso dell'architettura è ancora oggi ampiamente riconosciuto. In sintesi, Filippo Brunelleschi fu uno dei più grandi architetti e ingegneri del Rinascimento italiano, la cui genialità e innovazione hanno lasciato un'impronta indelebile sulla storia dell'architettura occidentale.