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Didattica con la realtà aumentata e virtuale

daniela colombera

Created on February 8, 2024

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Transcript

Fare didattica con la realtà aumentata e virtuale

FORMAZIONE INTERNA “DIGITAL TRAINING”– SCUOLA FUTURA

Daniela Colombera

2024 by Daniela Colombera

La realtà virtuale

Immagini e video 360, tour virtuali, geolocalizzazione, utilizzo di visori... La narrazione si sposta in campi sensoriali che simulano la realtà, aumentando aspetti attentivi, stratificando memoria

La realtà aumentata

Un codice o un'immagine, vengono aumentati di significato e di contenuto attraverso l'inclusione di oggetti multimediali, modelli 3D, simulatori. Lo studente scopre o narra a seconda del ruolo assunto

I mondi virtuali

I mondi virtuali consentono narrazioni immersive, quasi immedesimanti. Di prassi mettono al lavoro lo studente su contenuti e soprattutto ICT. Ci sono mondi per i piccoli e per i grandi.

La realtà mista

Di fatto, una realtà virtuale (immagine o video etc...) viene aumentata. Dunque, la realtà che osserviamo è mista (mixed). Lo studente è messo al centro attraverso narrazioni multicanali.

IL METAVERSO

Si tratta di uno spazio tridimensionale dove gli utenti si muovono liberamente utilizzando degli avatar; qui si può giocare, creare, lavorare e anche concludere accordi commerciali. Non sono richieste competenze speciali nel campo informatico. Solo alcuni strumenti sono necessari per accedere: un computer che può essere sostituito da uno smartphone e una connessione Internet per poter interagire con il mondo del web.

EDUVERSO: QUANDO IL METAVERSO DIVENTA EDUCATIVO

Si tratta di uno spazio di realtà virtuale a forte vocazione educativa. L’Eduverso è quindi uno dei tanti sub-verses, sottoversi, che si stanno organizzando con il passare del tempo.

Mondi per piccoli e per grandi..

Dopo il fenomeno SecondLife, il mondo virtuale per eccellenza, sono nate diverse piattaforme multi utente online con le quali è possibile creare un personaggio ed entrare in contatto con svariate persone da tutto il mondo

Minecraft

Edmondo

1. AR e didattica - App e Web App

A.R. - Concetti base

OGGETTO - IMMAGINE -TRIGGER - INNESCO

RISORSE WEB

1. AR e didattica - App e Web App

A.R. e didattica

Sussidiari e libri aumentati Testi in lingua aumentati con l'audio Segnalibri aumentati Cartine geografiche o storiche aumentate Cartelloni aumentati Mostre Digital storytelling

1. AR e didattica - App e Web App.

QUALSIASI RISORSA WEB è INCLUDIBILE

VIDEO, IMMAGINI, AUDIO, SITI, IMMAGINI E VIDEO A 360°, MAPPE INTERATTIVE, STREET VIEW, MODELLI 3D

1. AR

AR e didattica - App e Web App

Vediamo insieme quali strumenti utilizzare: i generatori di QR Code sono webapp raggiungibili da PC che ne permettono la creazione. Mentre i lettori di QR Code sono applicazioni gratuite da scaricare su cellulare.

Generatori di codice QR Code: QR Code Generator semplice ed immediato generatore di codice QR. The QR code generator oltre ai link, può generare frasi (free text) https://www.qrcode-monkey.com/ - qrcodemonkey https://www.adobe.com/it/express/feature/image/qr-code-generator - creatore di codici QR di Adobe Express.

Lettori di QR Code - applicazione da scaricare su cellulare (ce ne sono tantissimi)  QR Reader - comodo, efficace, semplice da usare

1. AR e didattica - App e Web App

'Your content is liked, but it engages much more if it is interactive'

1. Summary

Google Earth: un mappamondo incredibilmente dettagliato

'Your content is liked, but it engages much more if it is interactive'

1. AR

AR e didattica - App e Web App

Codici QR Code -
Esplorazioni AR - Mozaik education
Sketchfab
Repository -

2. VR e didattica

La realtà virtuale (V.R.) è composta da molteplici situazioni e contesti, tecnologie e strategie.

2. VR e didattica

La Realtà Virtuale è una tecnologia immersiva che proietta l’utente in un qualsiasi luogo 3D mediante l’utilizzo di apposito device nascondendo il mondo reale, consentendogli di vivere avventure ed esperienze in prima persona, abbattendo le barriere geografiche e simulando qualsiasi ambientazione. Le esperienze VR sono in grado di immergere completamente l’utente in un nuovo mondo, in un nuovo spazio, in un nuovo tempo.

2. VR e didattica

Come funziona la VR?

Esistono svariate implementazioni tecnologiche che richiedono device dedicati. Tuttavia è comunque possibile distinguerli in due categorie ben definite: device che devono essere collegati ad un PC, e dispositivi portatili.

2. VR e didattica

La realtà virtuale ha una valenza DOCUMENTATIVA con implicita accelerazione dell'attenzione, una stratificazione della memoria dell'esperienza piacevole e durevole perché "sembra di esserci stati". Nel contempo, laddove la navigazione assume carattere esplorativo e di effettiva analisi del contesto, l'immersione virtuale consente una azione educativa a carattere ESPERIENZIALE. Infine, ma importantissimo, se la costruzione di una realtà virtuale, di un tour, di una geolocalizzazione viene lasciata agli studenti, la realtà virtuale diventa strumento interessante anche in una logica costruttivista.

2. VR e didattica

SPATIAL

COSPACES EDU

l termine Metaverso è stato coniato nel 1992 nel romanzo di fantascienza di Neal Stephenson "Snow Crash", in cui gli esseri umani in forma di avatar interagiscono in uno spazio virtuale tridimensionale che replica il mondo reale, in qualche modo successore di internet come lo viviamo oggi.

https://edmondo.indire.it/info/

VR attraverso PC In questa implementazione tecnologica ci si avvale di un computer per l’elaborazione dell’ambiente virtuale da ricreare e di un visore VR ad esso collegato per la sola visualizzazione. In genere si dispone inoltre di almeno un controller per interagire o per spostarsi all’interno del mondo digitale. Tale soluzione permette ad oggi di ottenere il massimo delle performance e del realismo in quanto un PC è dotato di una potenza di calcolo mediamente ben superiore a quella di un dispositivo dedicato. Ciò che l’utente vede attraverso il visore è un render in real time del mondo virtuale.

IVR attraverso PCn questa implementazione tecnologica ci si avvale di un computer per l’elaborazione dell’ambiente virtuale da ricreare e di un visore VR ad esso collegato per la sola visualizzazione. In genere si dispone inoltre di almeno un controller per interagire o per spostarsi all’interno del mondo digitale.Tale soluzione permette ad oggi di ottenere il massimo delle performance e del realismo in quanto un PC è dotato di una potenza di calcolo mediamente ben superiore a quella di un dispositivo dedicato.

VR attraverso dispositivi mobili e smartphoneL’altra frontiera della realtà virtuale è costituita dai cosiddetti visori portatili (o standalone), ovvero device non vincolati ad una postazione PC. Originariamente tali dispositivi si dividevano in due categorie: con hardware integrato e per smartphone. Tuttavia ormai la concezione di realtà virtuale con dispositivi portatili risulta di fatto ridotta ai soli device con hardware integrato dedicato. I device per smartphone sono una realtà ormai abbandonata.Le prestazioni di tali dispositivi si differenziano da modello a modello, ma in generale non offrono una resa grafica al pari dei visori precedentemente elencati. Permettono comunque di ricreare un’ambientazione interattiva e immersiva verosimile, e garantiscono il grande vantaggio della portabilità.

Google Earth è un software che genera immagini virtuali della Terra utilizzando immagini satellitari ottenute dal telerilevamento terrestre, fotografie aeree e dati topografici memorizzati in una piattaforma GIS. Il programma è distribuito gratuitamente dalla società Google. L'obiettivo di Google Earth sono i viaggi virtuali e le visite guidate in tutto il mondo con un aspetto educativo. Ad esempio, Voyager è una funzionalità di Google Earth che assomiglia a storie basate su mappe che mettono in risalto tutto, dalla natura, alla cultura, ai viaggi e alla storia. Inoltre, ha una funzione esplorativa "Mi sento fortunato" che ci porta in qualsiasi posto interessante nel mondo.

L’utilizzo del metaverso in ambito educativo costituisce un recente campo di esplorazione, l’eduverso, che offre la possibilità di ottenere nuovi “spazi” di comunicazione sociale, maggiore libertà di creare e condividere, offerta di nuove esperienze didattiche immersive attraverso la virtualizzazione, creando un continuum educativo e scolastico fra lo spazio fisico e lo spazio virtuale per l’apprendimento, ovvero un ambiente di apprendimento onlife.

Una forma di Realtà aumentata (mista): la Geolocalizzazione
My Maps Tour Builder Earth di Google
Cosa sono i QR CODE? I codici QR o Quick Response Codes rappresentano un’evoluzione dei codici a barre numerici e possono fornirci moltissime informazioni. Gli strani quadratini di questi codici bidimensionali ci collegano direttamente ai siti web di riferimento con la sola scansione dai nostri dispositivi mobili (smartphones e tablets). Come possiamo usarli nella didattica? Non solo nelle classi 2.0, ma persino in un’aula priva di tecnologia – laddove spesso i ragazzi possiedono già degli smartphone con connessione a Internet – i codici QR possono rappresentare una pratica scorciatoia per accedere alle più svariate risorse web senza bisogno di digitare l’indirizzo URL. Per un insegnante è davvero molto facile generare un codice QR da proiettare o stampare su carta: i ragazzi lo possono scansire per vedere un video, ascoltare un podcast, leggere un articolo o una presentazione digitale scelta dal docente. I codici QR possono infatti contenere testo, link (a siti web, video o file), indirizzi email, numeri telefonici, messaggi vocali e molto altro.