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Van Gogh, l'artista folle

Giulia Terrana

Created on February 7, 2024

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Transcript

Van Gogh, l'artista folletra evidenze e teorie

approfondimento di giulia terrana

«come se fossi legato mani e piedi, sdraiato in una fossa profonda e oscura, incapace di fare qualsiasi cosa»

“Più divento dissipato, malato, vaso rotto, più io divento artista, creatore… con quanta minor fatica si sarebbe potuto vivere la vita, invece di fare dell'arte.”

corrispondenza epistolare

«A volte ho una terribile lucidità mentale, quando la natura è così bella di questi tempi e poi non sono più consapevole di me stesso e il dipinto mi viene in mente come se un sogno. Ho davvero paura che ciò avrà la sua reazione di malinconia quando arriverà la brutta stagione»

«La mia testa a volte è insensibile e spesso brucia e i miei pensieri sono confusi»

cromato di piombo

luce

felicità

GIALLO

vitalità

assenzio

digitalis purpurea

DIAGNOSI

  • Disturbo bipolare dell'umore
  • Disturbo borderline della personalità
  • Porfiria
  • Sindrome di Meniere
  • XANTOPSIA, Digitalis purpurea
  • due fasi di delirio
  • episodi depressivi
  • crisi epilettiche
  • Dipendenza da alcol

Ritratto del dottor Gachet, Vincent van Gogh, 1890, collezione privata

il taglio dell'orecchio

23 Dicembre 1888

Recapitato a Gauguin o a una prostitita?

possibili cause: - litigio con Gauguin - nozze del fratello - sintomi della malattia

Reciso tutto il padiglione o solo piccola parte?

"Presto torneranno i giorni belli, e io ricomincerò a occuparmi di frutteti in fiore"

«Osservo negli altri che anch'essi durante le crisi percepiscono suoni e voci strane come me e vedono le cose trasformate. E questo mitiga l'orrore che conservavo delle crisi che ho avuto [...] oso credere che una volta che si sa quello che si è, una volta che si ha coscienza del proprio stato e di poter essere soggetti a delle crisi, allora si può fare qualcosa per non essere sorpresi dall'angoscia e dal terrore [...] Quelli che sono in questo luogo da molti anni, a mio parere soffrono di un completo afflosciamento. Il mio lavoro mi preserverà in qualche misura da un tale pericolo.»

“Quanto a me, andrò a stare 3 mesi in una clinica a St-Rémy, non lontano da qui. In totale ho avuto quattro grandi crisi durante le quali non sapevo minimamente cosa dicevo, volevo, facevo. Senza contare che, prima ancora, sono svenuto 3 volte senza un motivo plausibile e senza serbare il minimo ricordo di ciò che provavo in quel momento.”

«Se un giorno la cosa si aggravasse, bisognerà seguire il consiglio dei medici. Io non mi oppongo certo. Ma so che la guarigione viene, se si è coraggiosi, dal di dentro. Lotto con tutta la mia energia per rendermi padrone del mio mestiere, dicendomi che se ci riesco, sarà questo il miglior parafulmine contro il mio male. Mi piace dipingere, mi piace vedere gente e cose, e mi piace tutto ciò che costituisce la nostra vita.»

«È anche giusto che avendo vissuto degli anni in salute relativamente buona, presto o tardi ne abbiamo anche noi la nostra parte. Non avrei proprio scelto la follia se si fosse trattato di scegliere, ma in ogni caso è una malattia come un’altra. Una volta che si è ammalati non si può prendere due volte il male»

«Mi trovo a casa mia, qui. Ho una piccola cameretta tappezzata di grigio verde con due tendine verde acqua e disegni rosa molto pallido. Attraverso le sbarre della finestra vedo un rettangolo di grano in un recinto. Inoltre ho una stanza per lavorare».

"Preferisco dipingere gli occhi delle persone alle cattedrali…Per quanto queste ultime possano essere solenni e imponenti, un'anima umana, sia essa quella di un povero ambulante, è per me più interessante".

“Si dice - e sono disposto a crederci - che è difficile conoscere sé stessi, ma non è nemmeno facile dipingere sé stessi.”

autoritratti

Arles, 1888

Saint Remy, 1889

Parigi, 1887

ultimi mesi ad auvers

"Sono abbastanza sicuro che queste tele vi diranno ciò che non posso dire a parole, cioè quanto salutare e corroborante trovo la campagna"

"Cerco di essere abbastanza allegro in generale, ma anche la mia vita è minacciata alla radice e anche il mio passo è instabile".

"Il mio corpo è mio, e sono libero di fare ciò che voglio con esso. Non accusare nessuno, sono io che volevo suicidarmi".

SUICIDIO

"Ecco, ho cercato di uccidermi, ma ho fatto cilecca"

"E la prospettiva diventa più scura, non vedo alcun futuro felice"

"Lui stesso voleva morire. Quando mi sono seduto al suo letto e ha detto che avremmo cercato di guarirlo e che speravamo che gli sarebbe stata risparmiata questo tipo di disperazione, ha detto "La tristesse durera toujours"

sitografia:

https://www.doppiozero.com/van-gogh-auvers-ultime-visioni-di-un-genio

https://arte.sky.it/archivio/2020/11/studio-ricerca-vincent-van-gogh-psiche#:~:text=Stando%20alle%20conclusioni%20di%20uno,disturbo%20bipolare%20e%20personalit%C3%A0%20borderline.

https://www.exibart.com/arte-moderna/follia-quadro-clinico-vincent-van-gogh/

https://centrostudipsicologiaeletteratura.org/2018/02/la-sindrome-van-gogh/

https://www.specialistidelludito.it/consigli-e-curiosita/van-gogh-e-la-sindrome-di-meniere#:~:text=E%20se%20fosse%20stata%20una,sintomi%20della%20sindrome%20di%20M%C3%A9ni%C3%A8re.

https://it.wikipedia.org/wiki/Vincent_van_Gogh#%C2%ABNon_sono_veramente_malato_di_mente,_ho_voglia_di_lavorare_e_non_mi_stanco...%C2%BB