Gli Ateniesi, per cercare la pace del minotauro, offrono in sacrificio sette fanciulli e sette giovani, che devono essere divorati dal Minotauro dentro il labirinto in cui è stato rinchiuso.Arrivato il momento del terzo tributo, Teseo, il figlio del re ateniese Egeo, si offre come volontario.
In accordo con il padre, teseo si reca a Creta per uccidere il Minotauro, promettendo che se l’omicidio sarebbe andato a buon fine sarebbe tornato ad Atene con le vele bianche, altrimenti le vele sarebbero state nere.
Il mito narra che Teseo, una volta giunto a Creta, scatena l’interesse di Arianna e Fedra, a tal punto che Arianna, innamorata perdutamente, decide di aiutarlo nell’impresa di uccidere il Minotauro, andando contro gli interessi del padre.
Per aiutarlo nell’impresa, Arianna ottiene consiglio da Dedalo, l’architetto del labirinto. Arianna dona a Teseo un filo che aiuta il giovane combattente a trovare la strada dentro il labirinto, per non perdersi e quindi non soccombere all’ira del Minotauro.
Teseo riesce ad uccidere il Minotauro, e, grazie al filo, a fuggire dal labirinto, riuscendo anche a liberare le altre vittime sacrificali. Teseo decide di tornare a Creta portandosi dietro anche Fedra, con l’intenzione di sposare Arianna.
Felice di questa prospettiva, il mito narra che si dimentica di cambiare le vele, lasciandole nere e, quindi, comunicando al padre la sua morte, che, in preda alla disperazione, salta giù dalla scogliera in preda alla disperazione di aver perso il figlio.
FATTO DA ALICE COPPI1d